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DIRITTO Può essere usato con 2 diverse accezioni: diritto oggettivo o soggettivo Oggettivo = è un insieme di regole ( law ) Soggettivo = è una pretesa/aspettativa di un soggetto nei confronti degli altri ( right ) Queste due accezioni sono legate, una esiste in funzione dell’altra, in quanto il diritto SOGGETTIVO può esistere solo grazie all’insieme di regole che lo garantiscono e quello OGGETTIVO serve poiché garantisce dei diritti. Il diritto OGG viene diviso in due grandi famiglie
- Diritto pubblico
- Diritto privato Diritto PRIVATO Regola i rapporti tra soggetti privati, tra privati cittadini.
- Diritto di famiglia
- Diritto di lavoro (nel caso si lavori nel privato)
- Diritto civile
- Diritto di assicurazione Diritto PUBBLICO Regola i rapporti tra sistema pubblico e i cittadini, disciplina l’organizzazione dei pubblici poteri che fanno capo allo stato.
- Diritto penale (poiché è lo stato che tutela il cittadino)
- Diritto costituzionale
- Diritto sanitario
- Diritto amministrativo
- Diritto regionale Lo stato come lo conosciamo noi oggi si è affermato in Europa a partire circa dal 1400. Prima vi era il Feudalesimo. Lo stato che conosciamo oggi è costituito da 3 PRINCIPALI ELEMENTI: popolo, territorio e sovranità. Popolo persone che ci vivono Territorio dove lo stato ha potere, con dei CONFINI = superficie di terra emersa delimitata da confini. Essi possono essere naturali (montagne, mare) o artificiali. Il territorio è composto inoltre da:
- Spazio aereo/atmosferico sovrastante
- Mare delimitato da trattati internazionali
- Piattaforma continentale (terreno non emerso) importante x risorse es. petrolio!
- Navi e aeromobili
- Sedi diplomatiche all’estero
Sovranità è l’unico elemento che SOLO gli stati hanno (es. le regioni hanno popolo e territorio ma non sovranità). Essa può essere INTERNA o ESTERNA. Esterna ogni stato è indipendente dagli altri e non può esserne condizionato ( tuttavia vi sono trattati che, a partire dalla seconda guerra mondiale, limitano la sovranità degli stati per trasferirla alle organizzazioni internazionali (ONU, Unione Europea, Consiglio d’Europa). Interna lo stato ha il potere supremo sul suo territorio e sui suoi cittadini I 3 elementi costitutivi dello stato si possono combinare tra loro in modo diverso e a seconda dell’organizzazione ci possono essere diversi modelli organizzativi. Le combinazioni per noi interessanti sono
- Sovranità e popolo danno vita a differenti FORME di stato
- Sovranità e territorio danno vita a differenti TIPI di stato Le principali FORME di stato sono 3, succedutesi nei secoli. Per alcuni studiosi ora siamo addirittura in una 4° forma dovuta alla globalizzazione, ma non ne parleremo. 1° - dal 1400/1500 circa si ha lo stato ASSOLUTO. Esso è caratterizzato da potere incentrato in un'unica figura: il re (per nascita o per designazione divina). Il re aveva poteri di vita e di morte sui suoi sudditi e non era vincolato da leggi ( princeps legibus solutus ). Lo SCOPO di questo stato era di espandere i suoi confini. 2°- dalla seconda metà del 1700 si ha lo stato LIBERALE DI DIRITTO. Si passò ad esso grazie a cambiamenti radicali che riguardarono l’economia ( Rivoluzione Industriale , cambiano le regole del mercato e della produzione, prodotti di massa! Il mercato ora necessità di regole certe che riguardino tutti) e la società ( Rivoluzione Francese , maggior desiderio di eguaglianza). Principali caratteristiche: SCOPO: tutelare i diritti dei suoi cittadini (seppur fossero diritti che richiedevano ancora poco impegno statale) come libertà personale e proprietà privata Separazione dei poteri, non + tutti al re ma dati a sogg. Diversi
- Legislativo (parlamento)
- Esecutivo (governo)
- Giudiziario (giudici, magistrati) Principio di legalità: da quel momento in poi solo la legge può organizzare i pubblici poteri e limitare i diritti dei cittadini. La legge deve essere GENERALE (applicabile a tutti), ASTRATTA (deve potersi riapplicare in situazioni diverse nel tempo: suscettibile di essere riapplicata), SCRITTA DA RAPPRE. DEL POPOLO Principio rappresentativo: vuole che tutto il popolo sia rappresentato e collabori all’assunzione delle decisioni eleggendo dei propri rappresentanti. (Tuttavia solo il 2% in quel periodo storico era effettivamente votante e quindi rappresentativo –no donne e no poveri-). 1/ 3° forma di stato: dal 1900 Stato di DEMOCRAZIA PLURALISTA
- 104 partito comunista Poi c’erano anche altri partiti minori e più conservatori come partito d’azione o liberale o repubblicano. Essa doveva scrivere la Costituzione in 8 mesi ma ce ne mise di più e rimase in piedi fino al gennaio 1948. Su molti punti infatti non vi era accordo e non si riusciva a procedere in fretta, nel marzo del 1947 venne così istituita una commissione di soli 75 membri d’assemblea che tra marzo e dicembre conclusero i lavori. La costituzione entrò in vigore ufficialmente dal gennaio 1948. Per l’epoca si trattava di un documento lungo ed era aperta a diverse possibilità economiche, religiose e politiche, non volendosi vincolare. Fu approvata da + del 90% dei componenti dell’assemblea totale! In quanto i partiti all’epoca si dice agirono “sotto il velo dell’ignoranza” non avendo idea di quale pieghe avrebbe potuto prendere il futuro. Caratteristiche della Costituzione
- È un insieme di regole
- Non è un insieme di regole qualunque ma è il + importante dello stato, è la fonte del diritto di grado
- È un testo che indica quali sono i valori e gli ideali ai quali il popolo tende, un manifesto politico. Può essere di diversi tipi: Scritta (con testo scritto) o non scritta (come in Inghilterra dove si ha un insieme di leggi ma non un unico atto chiamato costituzione) Rigida (non può essere modificata se non con procedimento apposito, in maniera molto più complessa e aggravata rispetto alle normali leggi; c’è un organo apposito dello stato che ne controlla il rispetto, come la corte costituzionale) o flessibile (quando una qualunque legge successiva la può modificare, es. statuto albertino) All’interno di ogni testo normativo distinguiamo dal punto di vista formale 3 cose:
- DISPOSIZIONI = testo scritto Da ogni disposizione si ricavano delle
- NORME = precetto, regola. Le norme a loro volta possono essere distinte in regole e principi Regole : Norme di carattere + puntuale che pongono un precetto meglio definito e già da sole si possono applicare Principi : Concetti generali che devono guidare il legislatore e li troviamo nei primi 12 articoli della Costituzione 2/ DIRITTI FONDAMENTALI ( manca parte iniziale del discorso ) ART 1 ART 2 ART 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e diritto al lavoro” ART 4
ART 5 organizzazione territoriale ART 6 minoranze linguistiche ART 7/8 rapporti tra stato e confessioni religiose ART 9 cultura e ambiente ART 10/11 Italia e rapporti esteri ART 12 bandiera italiana STATO L’Italia è uno stato democratico. Forme dirette di democrazia es. referendum, iniziativa legislativa, petizioni Forme indirette di democrazia attraverso l’istituto della rappresentanza si esprime la volontà di chi ha eletto. È quell’istituto che fa si che il popolo eserciti il suo potere attraverso dei rappresentanti. Già nel medioevo c’erano forme embrionali di rappresentanza. Con il termine rappresentanza si intende definire la scelta dei propri rappre. tramite elezione. ELEZIONI CHI può votare (elettorato attivo) Bisogna avere compiuto 18 anni per votare la Camera e 25 per votare il Senato Bisogna essere cittadini italiani Ci sono diversi modi per ottenere cittadinanza ita: DIRITTO DI SANGUE = per nascita da almeno uno dei genitori italiani IUS SOLI = “diritto di territorio”, si ottiene solo in pochi casi, come per esempio se si è un bambino abbandonato senza genitori; se si è figli di genitori apolidi (privi di cittadinanza): rifiutando di avere una cittadinanza al bimbo viene data quella italiana se nato sul territorio italiano se avviene l’”ACQUISTO PER FATTO VOLONTARIO”: su richiesta della persona interessata se ella si trova nella casistica prevista dallo Stato come per esempio nel caso di matrimonio o per permanenza sul territorio da un certo numero di anni Dal 1992 chi ha la cittadinanza italiana ha anche la cittadinanza europea dal Trattato di Mastrict Con cittadinanza europea: diritto di circolare sul territorio UE possiamo votare in un altro stato per il parlamento europeo e x il comune possiamo partecipare alla vita della UE con per esempio petizioni se siamo fuori UE e non c’è un’ambasciata italiana abbiamo il diritto di essere assistiti dalla ambasciata europea più vicina = assistenza diplomatica ASSENZA di una di quelle cause ( cause ostative ) che fanno perdere il diritto di voto, la costituzione ne elenca 3 (art. 48):
i) Circoscrizione A: FI 20%. M5S 35% LN 45%; tutti i seggi li prende la lega. ii) Circoscrizione B: FI 10%, M5S 10% LN 80%; tutti i seggi li prende la lega iii) Circoscrizione C: FI 33%, M5S 33%. LN 34%; tutti i seggi li prende la lega Questi esempi sono funzionali a evidenziare come il risultato sia il medesimo nonostante ci siano delle differenze abissali. I sistemi elettorali sono più complessi, ma sono stati semplificati dalla docente. Il vantaggio del sistema proporzionale rispetta fedelmente la volontà degli elettori; lo svantaggio è che ci siano tanti partiti ed è più difficile governare. Al contrario per il maggioritario: è più semplice governare poiché ci sono tante persone degli stessi partiti nel governo; lo svantaggio è che non rispecchia fedelmente la volontà degli elettori. Nella prassi i legislatori hanno inventato degli istituti che riavvicinano un po’ i due sistemi elettorali. In particolare ci sono due istituti che si applicano ai sistemi proporzionali e avvicinano il proporzionale al maggioritario.
- Il premio di maggioranza: è una percentuale di seggi in più che vengono attribuiti come premio al partito che ha preso più voti.
- Clausola /soglia di sbarramento: è la soglia minima che un partito deve superare per poter entrare in parlamento: in Italia le nuove leggi prevedono 3% per i partiti singoli 10% per le coalizioni. In generale anche non in Italia tra i 3 e i 5% La costituzione, in Italia, non impone nessun sistema, esso è imposto dalla legge e dunque è più facile modificarlo. Si sono alternati quattro modelli: primo periodo in Italia, dal 1948 fino al 1993 c’è stato il sistema proporzionale perché: C’erano tanti partiti e così tutti si sentivano più garantiti Proporzionale era già la regola con cui si era votata l’assemblea costituente Nella prassi però nel paese c’è una forte instabilità governativa, infatti in 45 anni si sono succeduti 42 governi. In teoria un governo ogni 5 anni, come il parlamento. All’inizio degli anni 90 si decide di cambiare per una serie di motivi: sono anni di grandi cambiamenti politici e sociali tra cui la caduta del muro di Berlino, quindi non c’è più tanto una forte contrapposizione tra comunisti e non. In Italia strage di mafia legate alla tangentopoli che fanno emergere scandali di corruzione in tanti organi dipendenti dallo stato e in tanti partiti; in più il panorama politico italiano sembra spaccarsi in due: centro destra e centro sinistra. Allora si pensa che sia meglio un sistema maggioritario. Ecco la seconda fase elettorale che va dal 1993 fino al 2005 in cui l’Italia ha un sistema elettorale misto, in cui il 75% dei seggi viene eletto con il sistema elettorale maggioritario, il restante 25% viene eletto con il sistema proporzionale. Il sistema viene definito Mattarellum poiché l’ha proposto Mattarella, l’attuale presidente della repubbica. Cambia di nuovo poiché in questo periodo si crea una forte personalizzazione della politica cioè si tende ad identificare un partito non tanto come le sue idee quanto con il suo leader, capo, fondatori. Sono anni in cui nascono nuovi partiti e vengono a meno i partiti storici. Es Berlusconi per FI, es Bossi per LN anche se adesso c’è Salvini. Terza fase: si torna al sistema proporzionale ma prevede un premio di maggioranza molto alto, così alto che sembra quasi maggioritario. (inter nos: la camera dei deputati è formata da 630 persone, se il partito da solo non arrivava a 340 seggi, li vinceva in modo tale da raggiungerli. Si beccava così il 55% di seggi, dai
giornali viene chiamata legge Porcellum perché Calderoli l’ha definita porcata in una chiamata informale). Questa legge è stata definita dalla corte costituzionale in parte anti costituzionale nel 2014 ed è stata abrogata nel 2017 quindi sono stati annullati: il premio di maggioranza in quel sistema si decideva solo i partiti e poi chi andava a sedere i seggi li decidevano la lista la corte costituzionale si appella al principio di eguaglianza del voto, che deve essere uguale per tutti. 2016 Nel frattempo il governo Renzi aveva trovato una legge Italicum proposta da Renzi per la camera, ma mai applicata. Nel 2017 il parlamento ha trovato una legge, Rosatellum da Ettore Rosato partito del pd, e inizia la quarta fase del sistema elettorale. Il Rosatellum è come un mattarellum capovolto: il 37% dei seggi viene eletto con il sistema maggioritario, il 61% viene eletto con il sistema proporzionale, l’ultimo 2% viene eletto dagli italiani all’estero. C’è la polemica: è giusto che non votino gli immigrati che vivono in Italia ma votino seconde generazioni che magari vivono in sud America e non sanno niente dell’Italia? Es lista FI tizio 1lista 2 lista 3 lista 4 lista Il rosa tellum presta attenzione alle pari opportunità e di conseguenza all’equale distribuzione di genere. Oggi dunque il sistema elettorale è misto Il Parlamento è il Luogo in cui si parla, sede di discussione. L’uso di questo termine risale al medioevo quando il re si consultava con i rappresentati delle poche classi sociali, ovvero clero e nobili. La maggior parte dei parlamenti attuali, sono monocamerali cioè formati da una sola camera, o bicamerali, cioè formati da due camere. Ci sono pochissimi esempi di Parlamento con tre camere, come ad esempio la ex Jugoslavia. Il parlamento monocamerale di solito si trova negli stati più piccoli. L’Italia come molti paesi del mondo ha un parlamento bicamerale, ma differenza di quasi tutti, l’Italia, ma anche la svizzera, ha un bicameralismo perfetto o paritario, cioè in Italia le due camere svolgono le stesse funzioni. In Italia le differenze tra le due camere, camera dei deputati (Montecitorio) e il senato della repubblica (palazzo madama), possono essere riassunte in 3:
- numero dei componenti: nella camera ci sono 630 deputati, in senato 315 senatori più quelli a vita
- età dei componenti e degli elettori, cioè degli elettorati attivi e passivi: alla camera 18; 25; senato 25; 40
- alla camera i voti vengono contati su base nazionale, al senato i voti vengono contati su base regionale
(se la domanda all’esame e’ sullo status parlamentare scrivere questa roba sopra più le cause ostative, elettorato attivo e passivo) possono cambiare gruppo ecc
- Presidente e ufficio di presidenza: i componenti delle rispettive camere eleggono il proprio presidente con una maggioranza elevata. Convoca le riunioni, le dirige e stabilisce l’ordine del giorno. Il presidente e’ aiutato da un gruppo di parlamentari che forma l’ufficio di presidenza. Differenze tra presidente della camera dei deputati e del senato: hanno le stesse funzioni ma il pres. della camera presiede il parlamento in seduta comune. Il pres. del senato in caso di necessità sostituisce il presidente della repubblica.
- Commissioni: sono gruppi di deputati la cui composizione deve essere proporzionale alla composizione di tutta la camera. Possono essere monocamerali (interna ad una camera), oppure bicamerali (metà deputati e metà senatori). Possono essere permanenti (durare per tutta la legislatura, ovvero il periodo di durata massima del parlamento) oppure speciali (istituite con uno scopo preciso e al termine del quale vengono sciolte). Le commissioni più importanti sono quelle monocamerali permanenti che hanno competenza ognuno su una materia ed esaminano tutte le leggi relative a quella materia.
- Giunte: sono organi collegiali che rispecchiano politicamente la composizione della camera e hanno compiti specifici: alla camera le giunte sono tre (una per il regolamento della camera, una per le elezioni cioè controlla che tutti gli eletti abbiano i requisiti per l’elettorato passivo, una per l'immunità cioè quando si vuole procedere contro un parlamentare prima bisogna fare riferimento alla giunta apposita). Al senato le giunte sono solo due perché elezioni e immunità vengono trattate dalla stessa giunta.
- Gruppi: non sono considerati organi di lavoro ma definiti organi di simpatia poiché il parlamentare sceglie il gruppo solitamente in base a chi l’ha eletto (a simpatia). Ogni parlamentare e’ obbligato ad appartenere ad un gruppo, se non si sente rappresentato da nessun gruppo entra nel gruppo misto. Un parlamentare può cambiare gruppo anche grazie alla garanzia del divieto di mandato imperativo. Serve un numero minimo per formare un gruppo perché ricevono dei finanziamenti pubblici e piu’ gruppi ci sono più sono costosi. Cosa fa il parlamento Il parlamento svolge tre funzioni, la principale delle quali e’ quella legislativa , ovvero l’approvazione delle leggi. Di fatto, oggi, il parlamento condivide questo compito con altri soggetti: l’unione europa, le regioni e il governo. La seconda funzione e’ quella di indirizzo nei confronti del governo: il parlamento può guidare l’azione del governo in quanto organo eletto dai cittadini. La terza funzione e’ il controllo sul governo, il parlamento essendo l’unico organo eletto dai cittadini e’ quindi giusto che possa controllare gli organi non eletti. Come funziona il parlamento Il parlamento si riunisce necessariamente 2 volte all’anno, in più le due camere del parlamento si riuniscono ogni volta in cui vengono convocate dal loro presidente, dal presidente della repubblica o da un
terzo dei loro componenti. Di fatto in Italia, le camere sono in riunione quasi permanente (ogni giorno praticamente) e le riunioni, salvo in alcuni casi, possono essere accessibili ai cittadini. Le sedute delle due camere sono valide se e’ presente almeno la metà delle persone più uno. La regola generale prevede che una legge viene approvata se ha il voto favorevole della metà piu’ uno dei presenti ( maggioranza semplice ). A volte la costituzione richiede maggioranze più alte: maggioranza qualificata e assoluta. La maggioranza assoluta si verifica con il 50% più uno dei componenti (numero totale dei parlamentari. La maggioranza qualificata , ancora più alta dell’assoluta, e’ corrisponde o ai ⅗ oai ⅔ dei componenti. Il parlamento dovrebbe durare in carica 5 anni (salvo imprevisti) e questo periodo e’ detto legislatura. I poteri del parlamento se sono passati i 5 anni vengono prorogati fino alla formazione del nuovo parlamento. Il parlamento può essere sciolto prima dei 5 anni dal presidente della repubblica. Compito: leggere articoli costituzione dal 55 al 69. 14/ (argomento che riguarda articoli da 92 a 96) Su questo argomento la nostra costituzione dice poco, la maggior parte delle cose che riguardano il governo sono regolate dalle leggi oppure si sono affermate per consuetudine. Il Governo: come avviene la formazione Ci sono molteplici tappe, non tutte avvengono per forza: La formazione di un nuovo governo può avvenire o per motivi fisiologici o per motivi patologici. Determina l’indirizzo politico ed è a capo della pubblica amministrazione Fisiologici: quando e’ scaduta la precedente legislatura (quando i cittadini vanno a votare un nuovo parlamento allora si formerà un nuovo governo di conseguenza) Patologiche: si verificano senza la presenza di nuove elezioni. Queste ipotesi patologiche sono definite crisi di Governo. Crisi: parlamentare: la crisi è parlamentale quando è il parlamento che toglie la fiducia al governo extraparlamentare: quando il governo si dimette per sua scelta, non perché sfiduciato dal parlamento. In Italia la maggior parte delle dimissioni anticipate è dovuta da crisi extraparlamentari. Es governo Renzi: se gli italiani bocciano la proposta del referendum da me proposto io do le dimissioni. Es governo conte 1 si è rotto il patto tra alleati. Quando bisogna formare il nuovo governo dopo la crisi, il presidente della repubblica interviene e fa le “consultazioni”: il pdr consulta il parlamento per capire chi è il più apprezzato; consulta i presidenti delle
dello stesso governo. La questione di fiducia è quell’istituto con cui il governo lega la sua sopravvivenza all’approvazione da parte del parlamento di un suo progetto. Spesso è un ricatto perché il parlamento sa che se cade il governo ad un certo punto può essere sciolto il parlamento. Chi troviamo dentro al governo, il suo nome tecnico è il consiglio dei ministri? Il governo è formato da tre organi: Presidente del consiglio dei ministri I ministri Dall’organo collegiale del consiglio dei ministri di cui fanno parte il presidente del consiglio (Giuseppe conte) chiamato anche primo ministro, premier, capo di stato; e i ministri. Questi tre organi sono gli organi necessari previsti dalla costituzione: il presidente ha il compito di dirigere e coordinare l’attività dei ministri e deve assicurare l’unità dell’indirizzo politico. Non è un vero e proprio capo perché non può revocarli. I ministri sono ognuno a capo di un ministero e quindi di un ramo della pubblica amministrazione e di questo rispondono. Es ministero dell’istruzione. Il consiglio dei ministri e dei suoi atti rispondono tutti i ministri insieme. Oltre a questi tre organi ce ne sono altri detti non necessari previsti dalla legge; la legge negli anni ha previsto altri organi non previsti in costituzione che aiutano il funzionamento del governo. Sottosegretari: sono delle persone incaricate dal ministro di aiutarlo nello svolgimento della funzione; in alcuni contesti possono addirittura sostituirlo. Perché sotto e non solo segretari? Perché tempo fa i ministri venivano chiamati segretari di stato quindi gli altri sottosegretari. C’è un numero previsto: numero non superiore a 10, sono una 60ina in tutte. Si può anche dare la nomina di vice ministro Vice ministro: sotto segretario con qualche compito in più. In tutto, non per ministero Vice presidente del consiglio uno dei ministri che può sostituire il ministro del consiglio in certe situazioni. Es scorso consiglio Salvini e Di Maio Comitati di ministri o interministeriali: sono gruppetti di due o più ministri che devono risolvere questioni di interesse comune I ministri senza portafoglio: questi ministri devono svolgere compiti specifici ma non sono a capo di un loro ministero. Non dispongono di una quota nel bilancio dello Stato. Es ministro della famiglia o delle politiche giovanili e lo sport i fondi li dà il consiglio dei ministri. 15/ Ministri senza portafoglio:
- Ministero della pubblica amministrazione Fabiana Dadone
- Ministero dei rapporti con il Parlamento: Federico D’Incà
- Ministero degli affari regionali e delle autonomie: Federico Boccia
- Ministero per il sud: Giuseppe Provenzano
- Ministero per le pari opportunità e famiglia: Elena Bonetti
- Ministero degli affari europei: Vincenzo Amendola
- Ministero delle politiche giovanili e dello sport: Vincenzo Spadafora
- Ministero dell’innovazione: Paola Pisano
Compiti del governo: il governo svolge tanti compiti che possono essere ricondotti a due grandi macrogruppi:
- Capo del potere esecutivo: coordina e gestisce tutti i rami della pubblica amministrazione
- Determina l’indirizzo politico dello stato: quell’insieme di decisioni che determinano le finalità che lo stato si pone come fa ad attuarlo? Per attuare il suo indirizzo politico, il governo propone le leggi al parlamento e approva degli altri atti. Il PDR: come viene scelto e chi lo può diventare, se ha un regime particolare e che cosa fa In Italia il ruolo del presidente della repubblica si trova un po’ a metà tra il ruolo di un semplice garante e invece il ruolo di un vero e proprio attore politico. (viene visto come arbitro che guarda ma anche con un attore che interviene; si può leggere con entrambe le interpretazioni. Da che cosa è dipeso che interpretasse un ruolo o meno?): È dipeso dalle circostanze politiche del momento: stabilità o meno del governo È dipeso dalla sua personalità poiché sta a lui decidere se intervenire di più o stare un po’ più defilate Chi può fare il presidente della repubblica: qualsiasi cittadino italiano che abbia compiuto 50 anni e che goda dei diritti civili e politici, cioè non aver avuto le condanne per cui è prevista la perdita di diritti di voto. Chi lo sceglie? Ad esempio in Francia lo nominano i cittadini. Negi USA i cittadini votano i grandi elettori che saranno loro a votare per il presidente. In Italia il presidente della repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune più tre delegati per ogni regione Italiana, tranne la valle d’Aosta che essendo piccola manda un solo delegato. Cioè 58 + i componenti delle camere che al momento sono 630 + 320 = più o meno 1100. L’elezione del pdr dovrebbe avvenire con la maggioranza dei due terzi, cioè qualificata. Se dopo tre votazioni nessun candidato raggiunge i due terzi, dalla quarta elezione si può raggiungere la maggioranza assoluta cioè 50 % + 1 dei componenti. Auspicabilmente il presidente che sta sopra le parti deve essere più gradita possibile e poi perché è una scelta importante. La costituzione ha richiesto che il pdr fosse eletto con maggioranza a due terzi affinché sia più rappresentativo possibile e perché costituisce una decisione importante. Perché anche i rappresentanti delle regioni? Perché il presidente, che rappresenta l’unità della repubblica, rappresenti anche il territorio. Il voto sul presidente è un voto palese o segreto. Perché quasi sempre il voto sulle persone è segreto. Quanto dura in carica il pdr? 7 anni. Può essere rieletto, l’unico nostro caso è Napolitano. Le camere vengono convocate per l’elezione del nuovo presidente 30 giorni prima che scada il suo mandato. Però se le camere in quel momento sono negli ultimi 3 mesi del loro mandato, l’elezione del presidente viene rinviata ai 15 giorni successivi all’elezione delle nuove camere. Questo perché si vuole che il presidente sia espressione di un parlamento del momento, non di un parlamento eletto 5 anni prima. Quando il pdr è impossibilitato a svolgere le sue funzioni viene sostituito dal presidente del senato. In caso di malattia grave viene sostituito da un altro nuove elezioni. Mattarella eletto 2015 Il presidente sta al Quirinale, nella stessa piazza della corte costituzionale.
Nomina ministri
- Gli atti misti: che riflettono la volontà di entrambi Scioglimento camere il Presidente della Repubblica non può sciogliere le camere negli ultimi suoi 6 mesi di mandato a meno che questi 6 mesi coincidano con gli ultimi 6 mesi della legislatura. Per sciogliere le camere è opportuno consultare il presidente della camera. per evitare che lo faccia per essere rieletto Nomina presidente del consiglio Art 87 Cambio argomento LE FONTI DEL DIRITTO Distinguiamo in fonti di produzione sono quegli atti e quei fatti autorizzati dall’ordinamento ad introdurre delle norme giuridiche cioè delle regole vincolanti la cui violazione viene sanzionata. Es decreto legislativo, la costituzione. Il fatto può essere un comportamento oppure una fonte internazionale. fonti di cognizione: sono quei supporti, quegli strumenti attraverso cui si vengono a conoscere le fonti di produzione. Es cosa dice la legge vado a leggere. Oggi le fonti di cognizione sono cartacee ufficiali es la gazzetta ufficiale, ora anche telematiche, ma la maggior parte sono privati e non ufficiale. Il sito della camera è online ed è ufficiale. www.normattiva.it sito internet curato dal governo per vedere com’è la legge oggi, se si vuole anche com’era prima. Il sito della camera ha quelle precedenti ora fonti di produzione nazionale; curiosità la nostra vita è regolata da molte fonti internazionali. L’insieme delle nostre fonti ha un’impostazione di tipo gerarchico e quindi viene solitamente accostato, come metafora, ad una piramide.
- La costituzione Le leggi costituzionali perché le leggi costituzionali possono modificare la costituzione, ma non tutta
- Fonti primarie: hanno conservato il nome che avevano prima che le costituzioni esistessero o comunque prima che fossero rigide: la legge ordinaria, il parlamento per conto dello stato, legge regionale. Decreti legislativi così come decreti leggi sono atti con forza di legge. Sono atti approvati dal governo e non dal parlamento, ma hanno lo stesso valore della legge.
- Fonti secondarie: sono soprattutto i regolamenti: statali, comunali, provinciali e regionali. Gli statuti degli enti locali
- La consuetudine, indicata anche come usi, è un comportamento ripetuto nel tempo con la consapevolezza che è obbligatorio. In un settore nel caso in cui manchino fonti, un giudice può giudicare sulla base della consuetudine. Es se vado a raccogliere le castagne nel campo del vicino prima del 2 novembre violo la consuetudine Sistema di fonti complesse, ci siamo limitati ad illustrare le fonti costituzionali. Può succedere che si verifichi un contrasto. Spesso e volentieri tra le diverse fonti si registrano dei contrasti, che con il termine tecnico vengono detti antinomie (possibile domanda). Per risolvere le antinomie si possono utilizzare diversi criteri, che laddove è possibile li applicano i cittadini, nel caso in cui fosse necessario li applica un giudice o un organo competente. La prima cosa da fare, prima di applicare i criteri, è provare a risolvere il contrasto con l’interpretazione. Se l’interpretazione non funziona si sceglie uno tra i seguenti quattro criteri:
- Criterio gerarchico: tra due fonti di diverso livello scegliamo quella superiore. Che n’è della fonte inferiore? La fonte inferiore può essere annullata dall’organo competente. Es leggi che contrastano con costituzione l’organo che può annullarle corte costituzionale; tra fonte secondaria e fonte primaria giudice amministrativo colui che annulla fonte secondaria. Un esempio legge divorzio, figli minori 90% a mamma e 10% papà. Legge davanti alla corte costituzionale e dice che tale legge va vs principio di eguaglianza e altri diritti famiglia. L’annullamento ha un effetto retroattivo, valore et nunc quindi tutti quelli non risolti e ancora in via definitiva.
- Criterio cronologico: Contrasto tra due fonti sullo stesso piano es legge parlamento – atto aventi legge. Prevede che due fonti che abbiano lo stesso valore, si applica la più recente. La vecchia fonte viene abrogata. L’abrogazione può essere fatta in tre modi: a. Espressa: quando la nuova legge dice espressamente che la vecchia legge è stata abrogata b. Tacita: quando la nuova legge contrasta con quella vecchia senza dire espressamente che la sta abrogando. c. Implicita: la nuova legge ridisciplina per intero una nuova materia es codice del terzo settore che cerca di racchiudere tutte le regole no profit e terzo settore. 21/10/ Abrogazione ha effetto solo per il futuro; annullamento per tutto
- Criterio di specialità: se io ho una norma specifica per una data situazione, per una determinata realtà, la devo preferire a quella di carattere generale. L’effetto prodotto dall’applicazione di questo criterio si chiama Deroga si mette quella generale nel cassetto e in quel periodo si una quella specifica. Es pediculosi in un periodo a Torino. La regola precedente in piscina si poteva fare il bagno senza cuffia se capelli cort fino ad un tot, in seguito alla pediculosi nessuno può fino a che la legge speciale toglie il pericolo.
- Criterio di competenza: si applica tra due fonti prodotte da enti diversi: quando fonti dello stesso livello sono prodotte da enti differenti, bisogna andare a verificare qual è l’ente competente. Se criterio cronologico e criterio gerarchico diverso. Le fonti diverse possono essere ad esempio legge regione, legge stato. Fonte dell’UE, fonte statale. No scala gerarchica o quale è stata scritta precedentemente. Si cerca la costituzione e si legge. corte costituzionale legge cosa c’è scritto su costituzione. Se UE e stato, trattati di Maastricht si guardano le materie. Gli effetti possono essere diversi deroga o annullamento ma non impo. Se domanda su quali sono i contrasti: Provo con immaginazione Senno 4 criteri, spiegare anche fenomeno che produce annullamento, abrogazione, tre tipi; deroga LEGGI COSTITUZIONALI Si chiamano leggi costituzionali sia quelle leggi che pongono delle regole, contengono delle disposizioni che sono sullo stesso piano della costituzione, sia quelle leggi costituzionali che vanno concretamente a modificare il contenuto della costituzione. Queste seconde sono dette leggi di revisione costituzionali. (art 138-139) Rientrano due diverse tipologie di leggi che mettono regole sullo stesso piano della costituzione e leggi che modificano la stessa. Il procedimento che si segue per approvarle è lo stesso.
- Forma di Stato repubblicana, cioè il fatto che l’Italia sia una Repubblica, questo limite è scritto espressamente in costituzione e deriva dal Referendum del 2 giugno, che è alla base del nostro Stato.
- La seconda cosa che non si può modificare sono quei principi contenuti nei primi 12 articoli della costituzione: i principi fondamentali, ad esempio che l’Italia deve essere uno stato democratico. Il limite dei principi fondamentali Non è scritto in costituzione, ma l’ha detto la costituzione in un suo famoso pronunciamento. Questi principi fondamentali sono un limite anche per il diritto internazionale, cioè per le fonti esterne. Es l’unione europea fa una legge che non prevede rispettati i principi di uguaglianza. L’Italia è obbligata a non seguire la legge. LE FONTI PRIMARIE Per eccellenza legge ordinaria. Come si fa ad approvare una legge Il procedimento di approvazione di una legge ordinaria si articola in tre fasi:
- Fase della proposta: la legge come qualunque decisione parte da un’idea, in termini tecnici si chiama iniziativa
- Fase costitutiva, cioè fase in cui la legge viene scritta
- Fase integrativa dell’efficacia, fase in cui la legge già scritta e perfezionata nel suo contenuto, entra in vigore e si comincia ad applicare. Fase 1: la proposta di legge si manda al Parlamento ma chi la può proporre?
- Il governo può fare delle proposte di legge che gli servono per attuare il suo programma politico.
- Ogni singolo parlamentare può proporre una legge. Se sono furbi cercano di proporlo tanti insieme
- 500.000 elettori possono proporre un progetto di legge
- I consigli regionali possono proporre una legge, ogni singolo consiglio può
- Il CNEL, organo di consulenza del governo in materia economica e sociale, quello che la riforma del 2016 avrebbe soppresso. Tra tutti questi soggetti, le proposte che vengono maggiormente approvate sono quelle del governo e quelle dei parlamentari. In alcune materie l’iniziativa è riservata al governo. Es per eccellenza la legge di bilancio può essere proposta solo dal governo, che è obbligato a farlo, in questo caso. 22/ a. Fase dell’iniziativa: fase della proposta. Chi può fare la proposta? Il governo è il titolare dell’indirizzo politico e quindi per realizzare le sue scelte può fare delle proposte di legge che gli servono per attuare il suo indirizzo. Il governo è titolare dell’iniziativa; Ogni singolo parlamentare, inoltre, può proporre una nuova legge; Anche 50.000 elettori possono proporre un disegno di legge; Anche i consigli regionali possono proporre le leggi; Ultimo è il CNEL che sarebbe un organo di consulenza del governo in materia economica e sociale. I soggetti che possono proporre sono quindi 5, tra tutti questi le proposte che più facilmente vengono approvate sono quelle del governo e poi
quelle dei parlamentari. In alcune materie, per alcune questioni, l’iniziativa è riservata al governo (es.legge di bilancio). b. Fase costitutiva: fase in cui la legge viene scritta, si forma, si costituisce. Chiunque scriva la proposta la manda a una delle due camere e si apre così la fase costitutiva. La scelta da chi iniziare è a discrezione del proponente. Può avvenire in 3 diversi modi che prendono il nome di procedimenti:
- Procedimento ordinario (per commissione referente): costituisce la regola, dovrebbe essere adottato di default. Il presidente della camera che riceve il disegno di legge assegna questo progetto a una delle commissioni permanenti in base alla competenza per materia. La commissione competente per materia a cui viene assegnato il progetto di legge fa 3 letture di questo progetto di legge: a. Discussione generale sull’utilità di questo progetto b. Discussione articolo per articolo, comma per comma c. Approvazione finale di tutto il testo La commissione nomina uno dei suoi e lo incarica di riferire all’assemblea, a tutta la camera, l’esito dei lavori. A quel punto la camera (o il senato dipenda da quella in cui ci troviamo) fa anche lei le 3 letture. Terminate queste 3 letture il progetto di legge è pronto per essere mandato all’altra camera. La commissione in questo caso è referente perché la commissione fa tutto un lavoro e poi riferisce alla camera la quale fa anche lei un lavoro. Si tratta di un lavoro lungo. In caso di urgenza questo procedimento si può svolgere in forma abbreviata.
- Procedimento decentrato (per commissione deliberante): la commissione fa tutto lei. Discute, approva, scrive articolo per articolo e fa la votazione finale. In questo caso il testo della legge non arriva mai a tutta la camera. Si chiama decentrato perché fa tutto la commissione, un organo più piccolo decentrato.
- Procedimento misto (per commissione redigente): la commissione competente per materia fa la discussione generale e scrive il testo articolo per articolo poi lo passa alla camera la quale fa solo la votazione finale. La camera vota solo l’intero testo, prendere o lasciare. Ci sono alcune materie che la Costituzione ritiene molto importanti che possono essere ordinate solo con il procedimento ordinario perché è il più garantista. Si dice che sono coperte dalla riserva di assemblea cioè solo tutta la camera può pronunciarsi in quelle materie (comma 4 dell’articolo 72). Nel caso in cui si scelga il decentrato o il misto in qualunque momento 3 soggetti possono richiedere che si torni al primo procedimento: o Governo (rappresentano la maggioranza) o 1/5 della commissione (rappresentano la minoranza) o 1/10 dei membri della camera