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Riassunto del volume Diritto Sindacale di Giugni utile per ripasso pre-esame<br />
Tipologia: Sintesi del corso
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Diritto sindacale.=> È quella parte del diritto del lavoro che concerne il sistema di norme strumentali, poste dallo Stato e dalle stesse organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori, che, nelle economie di mercato, disciplinano la dinamica del conflitto d'interessi derivante dalla ineguale distribuzione del potere nei processi produttivi. Si sviluppa insieme alla storia del movimento operaio e riflette la contrapposizione tra capitale e lavoro. È un fenomeno tipicamente moderno (da non confondere con i gruppi professionali tipici del Medio Evo).
Il principio Costituzionale di libertà sindacale.=> Il principio giuridico fondamentale del diritto sindacale è l'articolo 39 della Costituzione, il quale afferma che l'organizzazione sindacale è libera, riconoscendo così ai lavoratori la possibilità di coalizzarsi per difendere i propri diritti, in piena autonomia dallo Stato.
(la libertà sindacale però può essere esperita anche da un soggetto singolo).
le tre organizzazioni stipularono un patto col quale fu creata la Federazione delle Confederazioni, denominata “Federazione Cgil Cisl e Uil”. Gli organi di questa federazione erano formati dallo stesso numero di rappresentanti delle tre organizzazioni, senza dare rilievo al diverso peso numerico di affiliati, con l'unico limite di non poter fare accordi se non congiunti. La federazione si sciolse nel 1984, ma sovente si segnalano accordi tra le varie organizzazioni per la firma di accordi. Con gli anni i dissapori all'interno delle confederazioni aumentano fino al formarsi varie minuscole organizzazioni autonome.
Regolamentazione giuridica.
napoleonica, l'associazione non riconosciuta è soggetto di diritto, in quanto è un centro autonomo di imputazioni giuridiche. Grandi problemi furono però sollevati nel momento della divisione del patrimonio del sindacato tra Cgil Cisl e Uil.
Rappresentanza e rappresentatività.=> Il rappresentante agisce in nome e nell'interesse del soggetto rappresentato, mentre il sindacato diversamente agisce in nome proprio, perseguendo l'interesse collettivo di cui è titolare. Quindi il rappresentante sindacale viene chiamato così, ma in maniera impropria. Mentre la nozione di rappresentatività corrisponde alla capacità dell'organizzazione di unificare i comportamenti dei lavoratori in modo che gli stessi operino non ciascuno secondo scelte proprie, ma appunto come gruppo.
industriali, con la funzione di negoziare i contratti collettivi a livello aziendale. Nel 1947 gli viene tolta questa funzione lasciandogli solo un dovere di controllo sull'applicazione delle discipline e sulle controversie aziendali. Erano elette a suffragio universale (nell'azienda, visto che era un apparato staccato dal sindacato) proporzionale e la candidatura poteva essere proposta da qualsiasi gruppo di lavoratori. Sostituite nel finire degli anni 60 con le lotte sindacali.
il progetto di partecipazione economica dei lavoratori nel rischio d'impresa) o sfociati in un mero diritto alla trasparenza.
Diritti Sindacali.=>
i dipendenti riescono ad affiliarsi ad altri gruppi). Norma giudicata costituzionalmente legittima, razionale ed in linea col principio di eguaglianza.
Repressione della condotta antisindacale.=> Strumento efficace per rendere effettivi i principio di libertà sindacale e le posizioni giuridiche attive dei prestatori di lavoro esaminate prima. Queste norme costituiscono una forma di difesa del sindacato e lavoratori, contro la posizione di predominio del datore di lavoro, impedendogli di interferire con attività sindacali ed il diritto di sciopero, predisponendo un particolare strumento giudiziario e una particolare strumentazione sanzionatoria.
Contratto collettivo.
Contratto collettivo di diritto comune.=>
organizzative.
confermati i due livelli classici, ai quali vengono assegnate materie diverse, per impedire problemi di sovrapposizione. Il contratto nazionale controlla le retribuzioni (rinnovo biennale dei minimi e quadriennale dei totali) e definisce le procedure negoziali per i rinnovi contrattuali. Al contratto aziendale rimane la gestione dei premi per obbiettivi e adattamento del contratto nazionale. Viene reintrodotta la pace sindacale. Il nuovo contratto può essere chiamato o livello confederale o decentramento controllato e coordinato.
auto – organizzazione delle P.A. Nel 1992 il legislatore viene delegato a far sì che i rapporti di impiego delle P.A. Fossero ricondotti sotto il diritto civile e regolati con contratti collettivi, riservando alla legge un elenco di 7 materie esterne alla gestione del rapporto di lavoro in senso stretto, anche se ad essa strettamente connesse.
tesoro nella legge finanziaria, mentre quelli a carico delle altre amministrazioni si calcolano nei vari bilanci.
La concertazione.
attuazione, o col metodo debole, cioè secondo le prassi di ogni stato membro, o forte, cioè mediante direttiva.
Autotutela degli interessi collettivi.=> L'autotutela può esprimersi in molteplici forme (lo sciopero è la forma più tipica), può essere fatto dal lavoratore, dal sindacato o dall'imprenditore, poiché l'autotutela è l'esercizio di una pressione a difesa di interessi collettivi. Non tutte le discipline di autotutela sono considerate uguali, in quanto alcune sono legali ed altre no.
Tecnica definitoria.=> Una volta riconosciuto il diritto di sciopero, bisogna porgli dei limiti e regolarlo con la massima precisione, per evitare abusi. Fino al 1980 per sciopero s'intendeva una astensione volontaria dal lavoro per proteggere un interesse collettivo (definizione più economica sociale piuttosto che giuridica, si dice quello che lo sciopero deve essere non ciò che è). Questa definizione era molto restrittiva, in quanto richiedeva la presenza di un lavoro subordinato, un interesse collettivo ed un astensione dal lavoro temporalmente completa. Secondo la cassazione del 1980 la nozione di sciopero va dedotta dalla prassi di tutti i giorni (definizione ampissima, se pur con limiti interni ed esterni).