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Una panoramica esaustiva del sistema tributario italiano, analizzando i principi fondamentali, i soggetti coinvolti e i diversi regimi fiscali. partendo dalla potestà legislativa in materia tributaria, si approfondiscono le tematiche relative alla dichiarazione dei redditi, alle imposte sui redditi (irpef e ires), agli oneri deducibili e alle aliquote. vengono inoltre esaminati casi particolari come liquidazione di società, fallimento e trasformazione di società, nonché i regimi fiscali per le società di comodo e i gruppi di società. Il documento si conclude con una discussione sulla doppia tassazione e sui regimi di trasparenza e consolidato.
Tipologia: Appunti
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-Cos’è Il diritto tributario?? è quel settore dell’ordinamento , speciale rispetto al diritto amministrativo, che disciplina i tributi -Ma cosa sono i tributi? Sono obbligazioni ( o cmq forme di decurtazione patrimoniali) con effetti definitivi irreversibili e a carattere coattivo ovvero vengono imposti con atto dell’autorità La giurisprudenza ha poi voluto considerare in maniera ampia il termine tributo ricomprendendovi all’interno tutte le prestazioni :
e ulteriormente ribadito dall’art 3 statuto del contribuente , per il quale le modifiche dei tributi periodici si applicano dal periodo d’imposta successivo. L’eccezione è data però dalla materia dell’overruling ( ossia i mutamenti giurisprudenziali) Anche qui però è necessario distinguere :
possibilità di ricorrere all’interpello come attuazione del principio di leale collaborazioni tra le parti protagoniste del rapporto tributario. disciplina figure come il garante del contribuente (ex art 13) , un organo monocratico che opera in autonomia , il quale non ha alcun potere di emanare decisioni vincolanti per l’amm, bensì è il soggetto che raccoglie lamentele su disfunzioni o irregolarità e in merito può : attivare le procedure di autotutela rivolgere raccomandazioni ai dirigenti degli uffici controllare il corretto svolgimento delle attività negli uffici richiamare gli uffici al rispetto dei termini nonché ha l’obbligo di presentare una relazione sull’operato degli uffici. {seppur in parte azzardato come paragone è una figura che in parte sostanziale può ricordare il ruolo ricoperto dal mediatore europeo nel diritto amministrativo} I PRINCIPI In materia di principi è importante distinguere tra quelli di derivazione : COSTITUZIONALE art 2 cost enuncia il dovere di solidarietà che rende il sistema tributario improntato al criterio della progressività” art 53 cost = “ tutti sono tenuti a partecipare alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva ” Ricordiamo che i tributi hanno una doppia possibile funzione
Conseguentemente parrebbe che i tributi retroattivi ledano tale principio ( attualità) , secondo il legislatore però tale lesione può essere giustificata ricorrendo al piano della ragionevolezza. Un esempio in materia può essere quello dei tributi anticipati ( che parrebbe scontrarsi con attualità e quindi effettività) ,tuttavia essi sono possibili sul piano della ragionevolezza qualora sussistano tre condizioni :
Come sempre però vi sono situazioni di eccezione al principio , in questo caso si tratta di quelle norme che pongono l’obbligo tributario a carico di terzi ( come il responsabile d’imposta). In queste situazioni si evita di violare la soggettività mettendo il terzo in grado di far ricadere l’onere economico del tributo su chi ne realizza il presupposto. capacità contributiva ed i servizi pubblici i servizi pubblici si dividono in :
l’art 49 TFUE libertà di stabilimento Esso riguarda lavoratori autonomi e imprese , e vieta agli stati di ostacolare la libertà di trasferimento con delle cd exit tax. Eccezione : plusvalori latenti tassati quando percepiti ( guadagni accumulati ma non ancora incassati es azioni aumentate di prezzo ) l’art 63 TFUE vieta restrizioni a movimenti di capitale ovvero non tollera discrimini tassatori tra dividendi in entrata o uscita ed i dividendi domestici. rule of reason secondo la CGE non tutte le discriminazioni sono incompatibili con il trattato Esistono infatti delle cause di giustificazione ( elaborate dalla CGE) a comportamenti fiscalmente discriminatori , tali cause sono appunto denominate rule of reason , e tollerano la discriminazione nel limite di rispondere ad esigenze quali efficacia dei controlli fiscali , protezione della salute pubblica , lealtà dei negozi commerciali. Giusto processo ex 6 CEDU Principio largamente usato in materia civile e penale , ma esente da quello che è l’ambito di diritto pubblico, tuttavia la CGE ritiene tale principio applicabile alle situazioni in cui è coinvolto un interesse di carattere patrimoniale. ( controversie sul pubblico impiego).
obbligazione di diritto pubblico che laddove presenti lacune ha la possibilità di essere colmata ricorrendo alle norme del cc sempre che però ricorrano i presupposti dell’analogia (ovvero compatibilità con le peculiarità del diritto tributario ) Ricordiamo poi che è un’obbligazione imposta ex lege con contenuto complesso, in quanto insieme di prestazioni (obblighi , fatturazione, dichiarazione). Relativamente a quella che è la nascita dell’obbligazione possiamo dire che vi sono due teorie
Chi sono i soggetti passivi del rapporto tributario? Ad essi si associano due nozioni particolarmente rilevanti e incisive :
Vi sono figure che intervengono nel rapporto tributario per garantire maggiore certezza Parasoggettivvità tributaria : SOSTITUZIONE TRIBUTARIA ( con riferimento alla figura del sostituto d’imposta ) situazioni in cui l’obbligazione viene posta a carico di un soggetto diverso da colui che realizza il presupposto. Il sostituto d’imposta è una figura che trattiene e versa direttamente l’imposta al posto del contribuente. Questo significa che il contribuente non deve preoccuparsi di pagare l’imposta perché lo fa qualcun altro per lui. La sostituzione può poi essere :
Il notaio non paga al posto dell’acquirente , ma si assicura che il pagamento venga fatto e, in caso di mancato versamento, potrebbe essere chiamato a rispondere. Le principali differenze tra responsabile e sostituto sono : la rivalsa :è un diritto per il responsabile mentre è un obbligo per il sostituto responsabilità : la quale ricade solo sul sogg diverso per il responsabile , mentre ricade su entrambi nel caso del sostituto. In definitiva we can say “ il sostituto paga al posto del contribuente e gli da già il netto, mente il responsabile è un garante del pagamento dell’imposta LA DICHIARAZIONE È un atto di scienza , dovuto, che rappresenta il momento di collaborazione tra fisco e contribuente. Rispecchia il cd principio autoliquidazione delle imposte. Infatti nella disciplina di tutte le imposte è richiesto ai contribuenti l’obbligo di presentare una dichiarazione all’amministrazione Chi è il responsabile d’imposta? Il notaio se l’imposta non viene pagata, il fisco può rivalersi sul notaio, perché ha la responsabilità di assicurarsi che il pagamento sia avvenuto correttamente.
{ricordiamo che per i tributi periodici si avrà una dichiarazione per ogni periodo d’imposta , mentre per i tributi a base imponibile invariata la dichiarazione andrà presentata ogni volta che vi sarà variazione} Soggetti esclusi Sono tenuti a presentare dichiarazione tutti i soggetti che hanno avuti redditi , esclusi :
Art 11 il principio di proporzionalità dell’azione amministrativa conseguenza ne è che l’amministrazione non deve aggravare il procedimento. Es lampante ne è il fatto che in ita non possono essere irrogate sanzioni contro il contribuente che si sia conformato alle indicazioni amministrative. Sempre l’art 11 attribuisce al contribuente il diritto di interpellare l’agenzia delle entrate per avere un parere :