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Una introduzione al diritto tributario, discutendo la distinzione tra imposte e tasse, il concetto di monopolio fiscale e le fonti del diritto tributario. Il testo illustra come la corte costituzionale italiana distingue il principio di capacità contributiva applicabile alle imposte e non alle tasse. Viene inoltre esplorato il concetto di contribuzione come una via di mezzo tra tassa e imposta, e il ruolo del monopolio fiscale nell'ottenimento di entrate tributarie. Infine, il documento discute la funzione garanzia e redistributiva della imposizione tributaria.
Tipologia: Appunti
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6/10/
Per la corte costituzionale la distinzione è importantissima in quanto: •ritiene che il principio di capacità contributiva si applichi alle imposte e non alle tasse. Contributo è quel particolare tipo di entrata dell’ente pubblico che ha come presupposto l’arricchimento di una determinata categoria di soggetti ritrae dall’esecuzione di un’opera pubblica, destinata, di per sé, alla collettività qualificata in modo indistinto ( e non di un singolo soggetto). È una via di mezzo tra tassa e imposta: •della tassa ha il vantaggio ottenuto dall’attività pubblica; •Dell’imposta ha che essa insiste su un arricchimento specifico del singolo della comunità. Peraltro, in assenza dello stesso il contributo è illegittimo. Ex: anche operazioni di bonifica. Monopolio fiscale corrisponde all’esigenza di generare una entrata tributaria. Ciò è reso possibile perché la riserva monopolistica di una determinata attività economica contente allo Stato di fissare il prezzo del bene ceduto ovvero del servizio erogato in misura superiore a quella corrispondente all’ammontare dei costi ed al normale profitto dell’imprenditore. Prima teoria : natura tributaria della parte che eccede il prezzo in quanto la sua fonte negoziale è “relativa” perché afferente ai beni di prima necessità. Natura di diritto privato : la fonte è negoziale. Ex: sigarette LE FONTI DEL DIRITTO TRIBUTARIO ED IL PRINCIPIO DI RISERVA DI LEGGE Art 23 Cost: “ nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge ”--
Recentemente alla funzione di garanzia si aggiunge la funzione redistributiva in quanto, l’imposizione tributaria diviene anche strumento di politica sociale e di redistribuzione del reddito. Conseguentemente, l’istituzione di un tributo deve essere riservata all’organo più direttamente rappresentativo della volontà popolare e titolare della funzione di indirizzo politico il potere di imporre tributi: il parlamento. Momenti essenziali del principio di riserva di legge. •Che cosa si intende per “prestazioni patrimoniali e personali imposte”? •Che cosa si intende “in base alla legge”? •Che cosa si intende per “legge”? “IN BASE ALLA LEGGE” La formulazione dell’art 23 Cost (“in base alla legge”), palesa che si tratta di una riserva di legge relativa. Infatti, allorqaundo la Costituzione ha voluto istituire una riserva di legge assoluta, ha previsto una diversa formulazione letterale. Si pensi ad esempio, all’art 101 c.2 Cost ( i giudici sono soggetti soltanto alla legge) , all’art 108, c.1 Cost ( le norme sull’ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite con legge) o infine, all’art ( Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso). NB: “La previsione costituzionale di una riserva di una legge assoluta comporta l’obbligo che un specifico settore del diritto specifico venga disciplinato esclusivamente dalla legge ordinaria o da atto avente forza di legge. Viceversa, laddove la Costituzione prevede una riserva di legge relativa la legge deve solo disciplinare solo gli elementi essenziali” Le prestazioni imposte: Tutte le prestazioni che lo stato può imporre ai propri consociati(…) . Riserva legge relativa: disciplina può essere integrata da atti che stanno sotto la legge. Riserva legge assoluta: i regolamenti non possono disciplinare nessun aspetto di quella legge.