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Introduzione all'informatica: Sistemi informativi, reti e cloud computing, Dispense di Elementi di Informatica

Dispensa ottima per sostenere l'esame d informatica del primo anno

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 31/01/2019

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Prof. Vanessa Gemmo
INFORMATICA 21/09/16
Materiale: libro di testo, TECNOLOGIE E INNOVAZIONI NEI MERCATI
DIGITALI. (Valacich, Schneider, Carignani, Longo, Negri)
Pearson Milano 2015
Materiale didattico: nella piattaforma blackboard
SISTEMA INFORMATIVO 23/09/16
Anni 60’ alcuni autori hanno cominciato a studiare le tecnologie cercando di capire le conseguenze
sulle pratiche manageriali degli anni 80’.
In questi anni si inizia a capire che il ruolo delle tecnologie avrebbe cambiato gli ordini.
Si inizia a definire il concetto di IT (information tecnology)
Herbert Simon autore di riferimento che produce un libro “informatica; direzione aziendale e
organizzazione del lavoro” in merito all’uso dell’IT all’interno del contesto aziendale.
Sistema informativo; ICT, information and communication technology,
IT, information technology
- IT, ci si riferisce all’Hardware (parte fisica... macchina, tastiera, mouse ..) e al Software
(programmi sistemi istruzioni per far funzionare l’hardware).
-ICT, information and communication: hardware, software + reti di telecomunicazioni (collegare
singoli computer ad altri computer)
SISTEMA INFORMATIVO un insieme di: tecnologie ICTs, dati e informazioni, persone, processi;
che permettono all’azienda di disporre informazioni necessarie al posto giusto ed al momento
giusto.
Perché? Soddisfare il fabbisogno informativo attribuendo a ogni centro decisionale le informazioni
necessarie per operare
Tecnologie: è rappresentata dagli strumenti tecnici per svolgere una determinata azione. I sistemi
informativi utilizzano tecnologie, insieme di dati e informazioni.
Dati e informazioni: un insieme di dati e informazioni che fanno parte del sistema informativo.
Dati: Es. 6753222 è un numero che non è contestualizzabile.
Informazione: è un dato contestualizzato, ciò che viene dopo i dati.
Conoscenza: insieme delle informazioni interpretate dal cervello umano.
Persone: destinatari che vengono considerati parte del sistema informativo
Processi: sequenza di attività finalizzate a trasformare input in output. Sistema informativo che non
è considerato solo tecnologia... sennò non risulterebbe di nostro interesse. Esso include anche noi,
uomini. (novità ed efficienza del sito amazon, vantaggio competitivo che decreta la scelta di un sito
piuttosto di un altro).
LIVELLI DECISIONALI NELLE ORGANIZZAZIONI
Le organizzazioni aziendali sono strutturate in diversi livelli, ognuno dei quali utilizza i sistemi
informativi come supporto decisionale. (Livello esecutivo, livello manageriale, livello operativo)
Livello operativo: azioni ripetitive standard che vengono svolte quotidianamente con basso
livello di responsabilità (es La predisposizione di una fattura, spedizione di un prodotto,
ricezione ordine, assemblaggio ecc)
Livello manageriale: supervisionare il livello operativo, posizione intermedia
Livello esecutivo: persone al vertice dell’azienda che stabiliscono gli obbiettivi di
quest’ultima, la mission aziendale. Come L’azienda vuole muoversi sul mercato. La strategia.
Ruoli che man mano diventano sempre più strategici.
SISTEMI CHE SUPPORTANO IL LIVELLO OPERATIVO:
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Prof. Vanessa Gemmo

INFORMATICA 21/09/

Materiale: libro di testo, TECNOLOGIE E INNOVAZIONI NEI MERCATI

DIGITALI. (Valacich, Schneider, Carignani, Longo, Negri)

Pearson Milano 2015

Materiale didattico: nella piattaforma blackboard

SISTEMA INFORMATIVO 23/09/

Anni 60’ alcuni autori hanno cominciato a studiare le tecnologie cercando di capire le conseguenze sulle pratiche manageriali degli anni 80’. In questi anni si inizia a capire che il ruolo delle tecnologie avrebbe cambiato gli ordini. Si inizia a definire il concetto di IT (information tecnology) Herbert Simon autore di riferimento che produce un libro “informatica; direzione aziendale e organizzazione del lavoro” in merito all’uso dell’IT all’interno del contesto aziendale.

Sistema informativo; ICT, information and communication technology, IT, information technology

- IT, ci si riferisce all’Hardware (parte fisica... macchina, tastiera, mouse ..) e al Software (programmi sistemi istruzioni per far funzionare l’hardware). -ICT, information and communication: hardware, software + reti di telecomunicazioni (collegare singoli computer ad altri computer) SISTEMA INFORMATIVO un insieme di: tecnologie ICTs, dati e informazioni, persone, processi; che permettono all’azienda di disporre informazioni necessarie al posto giusto ed al momento giusto. Perché? Soddisfare il fabbisogno informativo attribuendo a ogni centro decisionale le informazioni necessarie per operare Tecnologie: è rappresentata dagli strumenti tecnici per svolgere una determinata azione. I sistemi informativi utilizzano tecnologie, insieme di dati e informazioni. Dati e informazioni: un insieme di dati e informazioni che fanno parte del sistema informativo. Dati: Es. 6753222 è un numero che non è contestualizzabile. Informazione: è un dato contestualizzato, ciò che viene dopo i dati. Conoscenza: insieme delle informazioni interpretate dal cervello umano.

Persone: destinatari che vengono considerati parte del sistema informativo Processi: sequenza di attività finalizzate a trasformare input in output. Sistema informativo che non è considerato solo tecnologia... sennò non risulterebbe di nostro interesse. Esso include anche noi, uomini. (novità ed efficienza del sito amazon, vantaggio competitivo che decreta la scelta di un sito piuttosto di un altro).

LIVELLI DECISIONALI NELLE ORGANIZZAZIONI

Le organizzazioni aziendali sono strutturate in diversi livelli, ognuno dei quali utilizza i sistemi informativi come supporto decisionale. (Livello esecutivo, livello manageriale, livello operativo)

  • Livello operativo : azioni ripetitive standard che vengono svolte quotidianamente con basso livello di responsabilità (es La predisposizione di una fattura, spedizione di un prodotto, ricezione ordine, assemblaggio ecc)
  • Livello manageriale : supervisionare il livello operativo, posizione intermedia
  • Livello esecutivo : persone al vertice dell’azienda che stabiliscono gli obbiettivi di quest’ultima, la mission aziendale. Come L’azienda vuole muoversi sul mercato. La strategia. Ruoli che man mano diventano sempre più strategici.

SISTEMI CHE SUPPORTANO IL LIVELLO OPERATIVO :

Attività: ripetitive-hanno modalità di esecuzioni che non variano nel tempo, strutturate, elevata frequenza/ quotidiane, utilizzano dati esatti Sistemi informativi: eseguono le transazioni di un’azienda + registrano i dati relativi al loro svolgimento TPS, transaction processing systems – sistemi transazionali.

  • Pervasivi, automatizzano attività essenziali per l’azienda
  • Efficienza (vantaggio competitivo rispetto ai competitor)
  • Innovazione (I dati che sono memorizzati in questo livello verranno poi ripresi dai livelli più alti).
  • Vantaggio competitivo rispetto ai competitor
  • Un malfunzionamento diventa problematico da gestire

ESEMPI:

a. Amazon b. FedEx c. American Airlines

LEZIONE 28/09/

CONVERGENZA DIGITALE E SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE.

  • Convergenza digitale: società dell’informazione è la società in cui viviamo
  • Dati e informazioni in formato digitale: sono cioè in formato numerico grazie a segnali digitali Un segnale digitale è un segnale che si manifesta attraverso un impulso elettrico e gli unici segnali sono (0=assenza di corrente elettrica, 1=presenza di corrente elettrica)
  • SISTEMA BINARIO: BIT (BINARY DIGIT) è il più piccola unità di informazione che il computer è in grado di elaborare. BYTE è formato da 8 bit. Rappresenta l’unità fondamentale del linguaggio degli elaboratori elettronici; è la più piccola unità di memoria in grado di contenere un carattere 01000001=1 byte Ogni byte rappresenta un carattere. (es, una lettera)
  • 1byte= 8 bit > 256 (2 all’ottava) combinazioni diverse “0” e “1”
  • ASCII American standard code information Include i caratteri convenzionali (lettere, numeri etc) + simboli matematici e lettere greche. ASCII include 128 byte ASCII estesa include 256 byte-diverse versioni di carattere nazionale- 15 diverse estensioni
  • UNICODE. Usa 2 byte (16 bit) per ciascun carattere al posto del singolo byte. Tale codice può gestire 65 536 (2 alla 16) caratteri differenti.

SEGNALI ANALOGICI

  • Utilizza frequenze diverse per trasmettere informazioni, i valori che rappresentano il segnale analogico sono continui (infiniti) es, radio televisione ecc CONVERGENZA DIGITALE
  • Passaggio dall’analogico al digitale, la televisione per esempio ha fatto anch’essa il passaggio dall’analogico al digitale, in particolare lo “switch off” in Italia è avvenuto nel 2012. E molti altri dispositivi hanno subito questo tipo di trasformazione.
  • I segnali digitali sono più puliti, più di qualità ma anche allo stesso tempo hanno la possibilità di trasformare i segnali analogici in un formato digitale in modo da poter collegare ogni singolo dispositivo l’uno con l’altro (compatibilità, possibilità di condivisione attraverso le reti informatiche) Più funzionalità in un unico device (digitale) Possibilità di condivisione attraverso le reti informatiche (digitali)
  • Sostanzialmente i dispositivi hanno subito una convergenza, cioè quel processo di digitalizzazione, anche per questo motivo la nostra realtà è cambiata enormemente.
  • Vantaggi per le aziende: archiviazione dei dati pressoché illimitata, riduzione di investimenti in tecnologia (non bisogno di monitor fisici per immagazzinare il mio materiale), accesso ai software pagando in base all’utilizzo. BIG DATA
    • Sta per “grandi quantitativi di dati” che derivano da molteplici contesti; iCloud, social, canali ecc. Il problema per le aziende è analizzare tutti questi dati, devo essere in grado di tirar fuori l’informazione. Le 4 V per capire l’importanza dei big data (Volume, varietà, velocità, veridicità) ELEMENTI ESSENZIALI CHE CI PERMETTONO DI DEFINIREV UN COMPUTER ALL’INTERNO DELL’AZIENDA

Capitolo 2 HRDWARE E SOFTWARE

  • Classificazione degli elaboratori
  • Microcontroller: COMPUTER INGLOBATI ALL’INTERNO DI ALTRI OGGETI COME SPIRAPOLVERE O LAVASTOVIGLIE , macchine ad uso personale
  • Microcomputer: macchine ad uso personale ed aziendale per svolgere analisi di dati ed info
  • Minicomputer: sono più potenti rispetto agli altri citati precedentemente, utilizzati per attività professionale, dove è richiesta una maggiore prestazione di analisi di dati e informazioni
  • Mainframe: elaboratori che supportano l’elaborazione di grandissime quantità di dati, mole di dati notevole da analizzare. Livelli di sicurezza elevati.
  • Supercomputer: non si trova in azienda bensì nei grandi centri di ricerca (Nasa), in grado di analizzare milioni di dati al secondo (occupa 560 metri quadrati di spazio). Calcolo analisi in particolare nel campo della ricerca scientifica. Ce ne sono pochi al mondo. OPERAZIONI DI BASE SVOLTE DAL COMPUTER
  • Trasforma dati in informazioni (input in output)
  1. Fase di immissione dei dati nel computer INPUT (attraverso tastiera scanner ecc)
  2. ELABORAZIONE dei dati che ho inserito
  3. OUTPUT dove viene rilasciata l’informazione elaborata all’utente
  4. MEMORIZZAZIONE: info che vengono memorizzate
  5. DISTRIBUZIONE: infine vengono distribuite le informazioni HARDWARE E SOFTWARE
  • Hardware parte tangibile, software tutte le istruzioni o i programmi che vengono utilizzati per far funzionare l’hardware PERIFERICHE INPUT
  • Mouse, strumento di puntamento, gestisce un cursore
  • Scanner: posso trasformare un file da cartaceo a digitale
  • Webcam
  • Lettori di codici a barre: input dei dati, prodotto prezzo
  • Quick response (QK) code: altro tipo di lettura di codice a barre attraverso però fotografia
  • Rfid: radio frequency identification, tecnologia molto utilizzata (telepass), ogni oggetto dotato di un microcip, questo è uno degli esempi di “internet nelle cose”, cioè come gli oggetti possono essere in grado di trasmettere dati e “comunicare”
  1. Consentono di fare attività operative in modo più efficiente
  2. Consentono di supportare l’innovazione tecnologica elaborazione
  • UNITA’ CENTRALE: CPU (processore) memoria centrale (RAM)
  • HARDWARE, scheda madre
  • CPU (central processing unit), più è potente questo processore, più è veloce il computer. E’ composto dal transistor, dispositivi elettronici che elaborano il bit a On/off o 0/1 per rappresentare i dati. Quanti transistor ci sono in un CPU? Oggi su ciascun microprocessore

sono presenti circa 2 milioni di transistor. E’ aumentata così la capacità di elaborazione dei dati che ora è molto più veloce. Oltre tutto le esigenze di comunicazione sono sempre molto alte e articolate. (evoluzione della CPU, Legge di Moore, uno dei fondatori di “intel”), la capacità di elaborazione dei computer raddoppierà ogni due anni grazie al aumentare del numero dei transistor, il tutto senza aumento di costi, ma a parità di costi.

  • Grafene, materiale che ha caratteristiche particolari, molto resistente e può essere utile per la produzione di nuovi CPU.
  • MEMORIA CENTRALE (RAM): è una memoria primaria, memoria di lavoro, volatile o temporanea perché contiene dati e informazione solo per un dato periodo di tempo. Contiene dati e info utili per il processo di lavorazione, una volta che chiudo il dispositivo i dati e le info si eliminano. La sua capacità oggi si misura in MB e GB. Maggiore sarà la capacità della RAM, maggiori saranno le performance del computer. (velocità ed efficienza)
  • ROM memoria, registrate dal produttore dell’hardware alcune informazioni, istruzioni base che non possono essere modificate in un secondo momento (ready only memory), contiene info non modificabili e istruzioni sul funzionamento del pc.

Output

  • Periferiche di output, stampante, monito e casse acustiche. Memorizzazione
  • Attraverso le memorie secondarie o periferiche di archiviazione: nastri magnetici, floppy disk (dischi magnetici), hard disk (interno ed esterno), cd, dvd, memorie flash (stick USB).
  • Dispositivi che verranno sostituti dalla “nuvola”, cioè cloud computing.
  • Rete di comunicazione che ritroviamo nella quinta ed ultima fase distribuzione

PRINCIPALI CATEGORIE DI SOFTWARE

  • Software di sistema e software applicativo (2 macro categorie)
  • Soft. Di sistema: sistema operativo, utility e driver
  • Soft. Applicativo, un software che è rappresentato dall’insieme dei software che consentono di fare azioni specifiche, per esempio World (ci consente di fare una scrittura di testo), powerpoint, office. Sono software di cui posso farne a meno, li scarico solo se voglio che mi aiutano sia per la produttività personale che per l’uso professionale. (EFFETTUARE AZIONI SPECIFICHE). Installati principalmente sulle macchine (computer o altri dispositivi) Questi software non è obbligatorio installarlo per utilizzarlo, senza pagare licenza o fare download del software Un altro vantaggio che deriva da Cloud è che posso disporre di software veri e propri, quindi non solo documenti e/o informazioni.
  • SISTEMI OPERATIVI: coordinano l’interazione tra utenti, software applicativo, hardware e periferiche. D’obbligo per svolgere alcune operazione base, funzioni principali: 1. Gestione della CPU 2. Gestione dei file 3. Gestione dei task 4. Esecuzione del software applicativo 5. Gestione dell’interfaccia
  • Gestione dei file: specifiche di file e percorsi, attività di creazione memorizzazione e operazione dei file viene gestita dal sistema operativo
  • Task, attività compito,

(mainframe) Terminali, dumb terminal (terminali stupidi), utilizzati come input o output device.

  • Architettura client/server, o architettura distribuita: 1980, driver: introduzione del PC Computer centrale (mainframe), elaborazione e memorizzazione di grandi quantitativi di dati. Personal computer, elaborazione e memorizzazione di una parte dei dati (non più dumb terminal). Problema fat client => riducono le performance dei server. Problema risolto con l’introduzione (diventando un po’ più magri) dei PC, laptop, modem device ecc, tutto ciò grazie allo spostamento dei file nella nuvola
  • Architettura centralizzata, Centro>rete, network-centric computing o cloud computing (cloud sinonimo di rete).
  • Cloud computing modello di gestione delle risorse informatiche, metafora di internet. E’ un modello per abilitare un accesso su richiesta (on demand) a delle risorse informatiche che sono presenti online nella rete internet in cui il soggetto può accedere in modo rapido.
  • Quali sono queste risorse informatiche? Servizi di cloud computing: 1. Immagazzinare dati (spazio sui server per l’immagazzinamento). Es, iCloud. 2. Software applicativi, servizi che possono essere offerti. Acquistato dal privato/ azienda ed installati sulla propria macchina. (es, google drive. Ciascun utente con il proprio indirizzo può accedere gratuitamente al portale. 3. Infrastruttura IT (capacità di elaborazione dei dati). Anche elaborazione dati ed informazioni 4. Sistemi operativi
  • Tutti questi servizi si possono affittare, diverso dal passato dove per ogni singolo servizio bisognava acquistare la licenza ed il conseguente dispositivo.
  • Oggi tutte le risorse informatiche sono servizi, che utilizzo se mi servono, non utilizzo se non ho bisogno. (Servizio come l’energia elettrica) Software as a Service (SaaS) Infrastructure as a Service (Iaas)
  • Vantaggi:
  • Possibilità di personalizzare il servizio (software as a service, on-demand (=su richiesta) computing/utility computing (=fornitura del gas, dell’elettricità per esempio). cambiano per questo anche i modelli di pagamento, cioè pago solo in relazione al servizio di cui ho usufruito. (potrebbe risultare + economico perché elimino i costi fissi, ora si paga in base all’utilizzo)
  • Scalabilità (espansione e riduzione secondo le esigenze/picchi stagionali)
  • Mobilità e delocalizzazione (accesso da qualsiasi postazione)
  • Condivisione delle risorse
  • Thin client
  • UTENTI (privati, aziende, pubblica amministrazione) [domanda d’esame, date una definizione di cloud computing e descrivete i principali benefici per le aziende che utilizzano servizi in logica cloud.]
  • RISCHI, il livello di sicurezza assoluto non esiste, certo che ci sono stati dei miglioramenti vs le minacce che minavano privacy e sicurezza personale (sistemi + sofisticati) Nell’ambito del cloud computing; c’è una percezione di insicurezza da parte delle aziende nelle logiche di C.C. Tema della sicurezza è un tema centrale x favorire lo sviluppo.
  • Diponibilità/Affidabilità del servizio (business continuity = continuità del business) devono essere sicuri ed affidabili nel tempo, servizi che devono garantire la continuità. Service-level agreements (SLA)
  • Sicurezza e privacy
  • Compliance, normative che stabiliscono come devono essere gestiti i sistemi informativi all’interno del contesto aziendale
  • FORNITORI DI SERVIZI CLOUD investimenti in centri dove vengono memorizzati i dati. Amazon, è sicuramente un importante fornitore di servizi cloud (è molto più di un smeplice online bookseller)

CAPITOLO 2

  • Come nasce internet?
  • Internet = rete di comunicazione globale (utilizzata da tutti). Usiamo internet perché: a. Non è rilevante quale sia la tecnologia che li unisce: cavi, fibre ottiche, ponti radio, satelliti, o altro. b. Non è rilevante di che tipo siano i computer connessi: dal piccolo personal computer al grosso elaboratore.
  • Punto di forza di internet, e motivo del suo veloce espandersi, è la capacità di parlare un linguaggio universale.
  • Per quale motivo?, protocollo TCP/IP è il protocollo di base della rete internet.
  • Nasce ufficialmente nell’83, prima dal 1969 era presente la rete Arpanet (uso militare) necessità di creare una rete che non fosse a ragnatela, in caso di perdita di un dato non si doveva distruggere tutto l’insieme delle informazioni. Nel 72 Arpanet da 4 nodi passa a 37 nodi, e negli anni 80’ la conseguente formazione di tre network distinti. Nel 83’ quindi nasce il protocollo tcp/ip, che causa la definitiva nascita di internet
  • PROTOCOLLO DI COMUNICAZIONE: protocollo di base della rete internet, insieme di regole finalizzate alla trasmissione di dati tra computer connessi alla rete internet. La commutazione di pacchetto: il messaggio inviato via internet viene suddiviso in più pacchetti, piccoli, dove su ogni pacchetto c’è un’intestazione (indirizzo destinatario, indirizzo mittente, ROUTER (è un device) elemento finalizzato alla gestione del traffico di questi pacchetti e dell’instradamento verso altre reti per raggiungere la destinazione finale
  • Come è possibile identificare i computer connessi alla rete? IL PROTOCOLLO TCP/IP ci dice come avvengono gli scambi di informazioni tra un utente ed un altro (attraverso suddivisione del messaggio in più pacchetti), Viceversa è possibile identificare i dispositivi connessi grazie all’indirizzo IP (internet protocol) identifica l’interfaccia connessa alla rete fisica, (è un numero composto da 4 numeri decimali compresi tra lo 0 e il 255)
  • RETI INTRANET (una soluzione per la distribuzione interna dell’informazione) rete che utilizza il protocollo TCP/IP e firewall (database aziendale), rete però privata (aziendale) protetta. si accede o con un computer che è fisicamente presente nel mio ufficio, oppure attraverso un meccanismo di Login (password).
  • RETI EXTRANET: stessa logica di funzionamento di intranet (protocollo) MA aperta solo a perone interne all’azienda + però alcune persone esterne precedentemente identificate (esempio, partner commerciali, clienti e fornitori) ingloba la rete intranet, persone interne all’azienda + esterne identificate. utile perché favorisce le interazioni commerciali (canale diretto azienda-fornitore).
  • Impatti del web 2.0 contesto personale e collettivo degli individui: legami, amicizie, famiglia, amore etc.
  • Business:
    1. Gestione aziendale (enterprise 4.0) e/o alcune funzioni aziendali (ad esempio, marketing)
    2. Catena del valore (ad esempio, nel settore del turismo, discografico)
    3. Nuovi modelli di business (ad esempio, social commerce)
  • Sociale commerce vendita di prodotti e servizi attraverso l’online community 1. La gestione aziendale funzione del marketing.
  • Partecipando a queste conversazioni replicando e commentando con (trasparenza, chiarezza, autenticità e prontezza)
  • Coinvolgendo i consumatori.

25/11/

  • Catena del valore disintermediazione e-commerce (eliminazione di intermediari e aggiunta di nuovi), alcuni intermediari cancellati dalla catena del valore, in quanto il cliente si relaziona direttamente all’azienda produttrice. Nuovi intermediari (e-shop e portale/aggregatore) ridefinizione della catena del valore in alcuni settori , ad esempio quello turistico (coloro che offrono i servizi -> agenzia di viaggio -> consumatori; catena del valore 1.0 o catena del valore 2.0 eliminazione delle agenzie, che si devono riproporsi i altro modo, e interazione diversa consumatori-azienda; nuovi intermediari, es tripadvisor e booking.com siti mobilitati dagli stessi clienti, confronti sui prezzi considerato valore aggiunto immediatezza nella ricerca)
  • Nuovi modelli di business social commerce (utilizzo dei social media per favorire l’acquisto online di prodotti e servizi di un contesto di iterazione collaborazione, ad esempio sfruttando la comunità online per ottenere forti sconti sui prodotti.
  • Web semantico un web in cui i contenuti presenti avranno un densità di significato anche per i computer, la macchina deve comprendere la contestualizzazione dell’informazione.
  • Internet of things (IoT) ad internet saranno connesse non solo le persone ma anche gli oggetti. Internet dei contenuti (1.0), poi internet delle persone (2.0), e poi internet delle cose (futuro)
  • Si stima che saranno più di cinquanta miliardi gli oggetti che, nel 2020, saranno connessi alla rete internet.
  • Che relazione c’è tra internet delle cose e i big data? che tutti questi sensori generano dati. Dati che arrivano principalmente dagli altri mega trend (internet of things, mobile, social media), dati che sono utili alle aziende big data e big data analytics (= strumenti utili ad analizzare grandi quantità di dati al fine di estrapolare “valore”.
  • Database raccolta organizzata di file correlati Insieme di tecnologie atte a: - Confrontare - Raggruppare - Riunire - Estrarre I dati in molteplici modi. integrazione dei dati, vantaggi: 1. Posso condividere facilmente questi dati all’interno dell’azienda. 2. Integrità dei dati un dato corretto, senza contraddizione logiche
  • I data base per essere progettati correttamente vengono analizzati attraverso 3 fasi:
    1. Progettazione concettuale: si stabiliscono le finalità, disegnando un modello.
    2. Progettazione logica: modello composto da tabelle che hanno determinate caratteristiche
    3. Progettazione fisica: programmazione del data base 30/11/ Dispositivi mobile in Itali, in via d’espansione, utilizzo in crescita.
  • Mobile in Italia attività più frequenti in mobilità per gli utenti italiani (email e messaggistica, utilizzo mappe e navigazione, video e foto, meteo)
  • I driver moltiplicazione dei dispositivi mobile (come tablet e smartphone) Diffusione massiccia del consumo di contenuti video in mobilità.
  • Sorpasso della vendita di smatphone e tablet su pc e notebook.
  • Impatto aziendale? i. Necessità di veicolare servizi e informazioni tramite dispositivi mobile
  1. Responsive web designer (tecnologie responsive consentono che il layout del sito web si adatti autonomamente al device che l’utente sta utilizzando; esempio “madai.com” riconfigurazione del layout in relazione al dispositivo mobile con cui mi collego)
  2. Rivoluzione delle apps; sviluppo di queste in modo coerente. (the web is dead, puntualizza come tutte le persone passino la propria giornata sulla rete internet, non sul web) ii. Nuovi modelli di business a. Geolocalizzazione (per il marketing) b. Mobile payment c. Mobile commerce iii. Necessità di consentire ai dipendenti di accedere ai sistemi aziendali in mobilità (mobile device management = gestione dei device mobili) I dispositivi mobili stanno impegnando le aziende italiane su più fronti. Il 76% delle organizzazioni consente ai dipendenti di accedere ai sistemi aziendali in mobilità, ma solo la metà va oltre alla mera gestione delle email. COPE (CORPORATE ONLY, PERSONAL ENABLED) COBO (CORPORATE OWNER, BUSINESS ONLY) BYOD (BRING YOUR OWN DEVICE) COPE: scelto dal 69% delle imprese. 2/11/
  • Telefonia mobile; intero spazio geografico coperto in piccole aree denominate celle, dove in ogni cella è collocata una stazione ricetrasmittente che si occupa di gestire le comunicazioni con le stazioni delle celle adiacenti.
  • La stazione ricetrasmittente
  • Celle, stazioni e frequenze: le stazioni ricetrasmittente sono spesso situate su torri, tetti di edifici o all’interno di strutture già esistenti. (tengono traccia dell’utente in una determinata cella; e anche il passaggio di questo da una cella all’altra)
  • Handover
  • Le 24 generazioni di telefonia mobile (ora siamo nella 4°, dal 2012 “4G”) telefonia mobile in generale è in grande evoluzione.
  1. Analogue TACS (segnale analogico), Prima generazione. Prima telefonata con il telefono cellulare nel 73’ Si poteva solo chiamare: Total access cellular system (TACS) diffusione di massa dei telefoni dai primi anni 80’
  2. Digital GSM (segnale digitale, convergenza al digitale descritto ad inizio corso), Seconda generazione (metà anni 80’ e 90’) GSM = global system for mobile communication superamento del limite dei confini nazionali (comunicazione mobile possibile anche tra paesi differenti;) messo appunto uno standard europeo. Il segnale si trasforma da analogico a digitale (rappresentato da bit (0 e 1)) Segnale standard che consente di ottenere: maggiore qualità della trasmissione, maggiore riservatezza delle comunicazioni, maggiore copertura in termini di utenze. Tecnologia in grado di veicolare non più solo la voce ma anche i dati possibilità di inviare brevi messaggi di testo (messaggi vocali e messaggi di testo). SIM card diffusione anche tra utenti che non sono professionisti. Wap (wirless application protocol) rende il web wireless. Protocollo più diffuso per rendere il wireless accessibile anche per i telefoni, Permetteva di visualizzare, filtrare e semplificare le informazioni internet sul telefono cellulare

Mobile: la generazione 2.5: high speed circuit switched data (HSCSD), il più importante è GPRS = general packet radio service: commutazione a pacchetto,

c. Evolutiva: modifica in seguito a cambiamenti esterni o interni

  • Durata della manutenzione

SICUREZZA ONLINE.

  • Scenario attuali, intensificarsi delle minacce. Computer crime using a computer to commit an illegal act.
  • Cybercrime minacce che si sono intensificate.
  • Tipologie di minacce: a. Errori e incidenti (disattenzione/incuria nel modificare i dati, asset informativi (info importanti) strategici incustoditi) b. Calamità naturali c. Rivolte e atti di terrorismo d. Crimini computerizzati
  • Diverse tipologie di crimini computerizzati:
    1. Malware = Malicious + software = software che ha l’obbiettivo di arrecare danni al computer in cui viene installato (VIRUS). Crimini computerizzati (attacchi) sniffing (criminali professionisti che tengono sotto controllo scambi di dati personali cercando il punto debole dove attaccare), spoofing (falsificazione dell’indirizzo ip per far sembrare all’utente di essere un’altra persona, realizzando così delle frodi), phishing.
  • Chi commette crimini? Dipendenti, Utenti esterni, Hacker, cracker (balck, effettuano azioni illegali per effettuare frodi, rubare dati personali/white, utilizzano le stesse tecniche per dimostrare la loro bravura non per effettuare frodi; hat hacker). La maggior parte dei crimini che vengono all’interno delle aziende sono ad opera dei dipendenti stessi. problema che le aziende devono affrontare.
  • Principali conseguenze:Utilizzo improprio dei sistemi informativi dell’azienda (server, sistemi di posta elettronica etc) per commettere:Azioni illeciteAttacchi verso terziInterruzione o mal funzionamento dei servizi dell’aziendePerdita/sottrazione di dati sensibili.Non continuità operativa del businessProblemi di natura legale per mancato rispetto di normative, comportamenti dei dipendenti etcDanni economici diretti ed indirettiPerdita di clienti e di fornitoriDanno all’immagine e/o alla reputazione dell’azienda.
  • Questo tipo di minacce sono problematiche in contesto aziendale ma non solo (cyberbullismo, stalking, pedopornografia, furto di identità, violazione della privacy)
  • Questioni etiche, insieme di valori e principi morali che governano la condotta di un singolo o di un gruppo.
  • Come proteggere dati informazioni e sistemi informativi.
    • Dipende dal tipo di minacce
    • Soluzioni tecnologiche, ma non solo
    • Interventi educativi in ambito scolastico e familiare, lavorare principalmente sul comportamento e sulla cultura delle persone.
    • Interventi preventivi ed interventi educativi (correttivi, sia di tipo tecnologico sia a livello sociale).
  • Information security (sicurezza delle informazioni), richiede capacità di prevenzione e di reazione a minacce per ridurre la probabilità di accadimento di eventi di segno negativo e/ o ridurne le conseguenze.
  • Sicurezza delle informazioni che devono garantire disponibilità, riservatezza (info sicura quando posso garantire che la determinata informazione viene vista solo ed esclusivamente dall’utente autorizzato) e integrità (informazioni alla quale accedo non devono essere state manipolate/modificate da persone non autorizzate). 16/12/
  1. Identificazione e controllo accessi: modalità:
  • Elementi in possesso dell’utente (badge)
  • Informazioni in possesso dell’utente (pin, password)
  • Caratteristiche dell’utente (impronta digitale, impronta retina)
  • Firewall
  1. Riservatezza: modalità:
  • Crittografia: processo di trasformazione dei dati attraverso algoritmi matematici che rendono i dati illeggibili a chi non disponga di una chiave di decriptazione.
  • Trasformazione dei dati sensibili
  • Algoritmi, software, protocolli
  • Sistemi di crittografiaSimmetrici (a chiave privata), c’è un’unica chiave privata che viene utilizzata sia dal mittente che dal destinatario; rischio che venga intercettato lo scambio della chiave. Servono tante chiavi per garantire la riservatezza.Asimmetrici (chiave pubblica), il mittente utilizza la chiave pubblica di B per codificare; viceversa il destinatario usa la chiave pubblica di A per decodificare la sua chiave privata.
  • La firma digitale è un’evoluzione della crittografia a chiave pubblica. E’ una firma elettronica che garantisce con sicurezza l’identificazione di chi firma e la sua volontà di firmare. Permette riservatezza + autenticità. 3. Integrità dei dati e dei sistemi esistono policy di sicurezza presenti in ogni organizzazione; procedure di sicurezza:Sicurezza fisicaBackup e piano di recuperoAudit (azione di controllo rispetto ai sistemi informativi).