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I primi fondamenti teorici nacquero nel 3° secolo A.C., ad opera di Euclide , un matematico greco ed uno dei più grandi matematici mai vissuti che, inconsapevolmente, mosse il primo passo verso il fondamento dell’informatica: l’ Algoritmo. Egli definì il metodo per calcolare il massimo comune divisore , noto con “MCD”, di due numeri e lo descrisse come metodo a passi , che è a sua volta un algoritmo calcolabile con un programma. Servirono ancora circa 1000 anni dopo un matematico persiano pubblicò un metodo a passi per risolvere equazioni di 2° grado , metodo che nella traduzione del nome in latino chiamò Algoritmo , che poi divenne il fondamento della programmazione. Nel 1834 (circa 1000 anni dopo), Sir Charles Babbage, matematico e filosofo inglese , ebbe l’idea di concepire un calcolatore programmabile che chiamò “ macchina differenziale ”, che però non riuscì a realizzare perché gli mancarono alcuni fondamentali componenti tecnologiche. Qualche anno dopo utilizzando i progetti originali e seguendo gli standard di fabbricazione e i materiali dell’epoca, fu costruita una macchina differenziale funzionante. Ciò ha dimostrato che il progetto di Sir Babbage era corretto ed una simile macchina avrebbe potuto funzionare. Nello steso periodo, Joseph Henry, un fisico americano , inventava il Relè , un dispositivo che, azionato a corrente, chiudeva i morsetti, e allo spegnimento della corrente i morsetti restavano aperti. E’ il sistema On/Off alla base del funzionamento di un computer. Qualche anno dopo George Boole, matematico britannico , inventò una particolare algebra che usa due soli numeri: «0» (o «falso») e «1» (o «vero»). Con due soli numeri riuscì a sviluppare un’intera matematica, e fu lui a comprendere come il dispositivo inventato da Henry avrebbe consentito di sviluppare una macchina capace non solo di calcolare, ma anche di ragionare : «vero» e «falso» sono le basi della logica matematica sulla quale si sviluppa la programmazione. Nel 1888 William Seward Burroughs fondò una società per produrre le sue macchine calcolatrici, la Burroughs. Nel 1986 tramite una operazione tra la Sperry Corporation e la Burroughs, venne costituita la Unisys, tuttora operativa, con un fatturato da 2,83 miliardi di dollari (2018). Nel 1906, Lee Dee Forest inventò il triodo , più performante del Relè , in quanto, a differenza di quest’ultimo, non ha parti meccaniche in movimento. Il triodo, detto anche valvola termoionica , è composto da tre elettrodi : anodo, catodo e griglia. Nel 1929, un ingegnere americano di origini russe inventò il tubo catodico migliorato o cinescopio , precursore della televisione, la tecnologia con la quale, un po’ di anni dopo, si sarebbero realizzati i primi monitor.
In quegli stessi anni, Pieter Zeeman, un fisico olandese che ottenne il premio Nobel per i suoi studi sugli effetti dei campi magnetici sulla luce, scoprì e approfondì le proprietà del silicio (e non solo) come materiale semiconduttore. Un semiconduttore è un materiale che permette alla corrente di “passare” in un senso ma non in quello inverso. Quindi se associo a “corrente che passa” il valore 1 e “corrente che non passa” il valore 0, il semiconduttore è il materiale che permette di sviluppare l’algebra booleana in “modalità elettronica”. Se il triodo fu il dispositivo che sostituì il relè, il transistor sarà il dispositivo che sostituirà il triodo. Bisognerà tuttavia attendere la fine degli anni ’50 per riuscire a sfruttare appieno il silicio come semiconduttore. NOTA BENE: «digitale» deriva da digit “cifra, numero”. “0” e “1” sono digit, quindi tutto ciò che è codificato con “0” e “1” è digitale. Lunghezze d’onda, tensioni elettriche, trasmissioni meccaniche ecc. sono invece «analogiche».
Nacque così l’ industria del software , che diventerà in breve tempo un importantissimo settore economico e strategico, capace di creare milioni di posti di lavoro nel ventennio successivo. Gli anni ‘70 vedono la trasformazione dell’ICT da tecnologia per pochi a tecnologia per molti (sebbene non ancora alla portata di tutti).
La storia della Microsoft Corporation ha inizio nel 1975, quando Bill Gates e Paul Allen propongono alla Micro Instrumentation and Telemetry Systems (MITS), società che ha sviluppato uno dei primi microcomputer (l’Altair 8800), di utilizzare il linguaggio di programmazione BASIC che secondo Allen e Gates funziona su quella macchina. In effetti la versione del Basic sviluppata da Allen e Gates funziona e nel febbraio dello stesso anno la diedero in licenza alla MITS, dalla quale Paul Allen diventa direttore del software.
Apple fu fondata nel 1976 da Steve Jobs , Steve Wozniak e Ronald Wayne, a Cupertino , nella Silicon Valley. Steve Wozniak era programmatore per la HP che cominciò a studiare e a progettare i suoi computer sulla carta. Quando venne messo in commercio il suo chip 6502 a un prezzo accessibile, 25 dollari, Wozniak scrisse una versione del linguaggio di programmazione BASIC per il nuovo processore e, una volta completata, cominciò a progettare un computer sul quale farlo girare. Una volta completato un prototipo ne parlò durante le sue conferenze all'Homebrew Computer Club, dove mostrò per la prima volta il suo sistema. Fu in quell'occasione che Wozniak incontrò Steve Jobs che riuscì a convincerlo ad assemblare la macchina e a venderla assieme a lui. La macchina si chiamava Apple I (1976).
Il primo PC commerciale IBM esce nel 1981, ma la paternità del primo PC della storia è universalmente riconosciuta a Pier Giorgio Perotto e all’Olivetti, che fra il 1962 ed il 1964 progettarono la P101, una macchina che aveva molte delle caratteristiche di un PC e per questo riconosciuto come il primo PC della storia, sebbene nacque come macchina per fare conti. Il PC IBM nacque invece come Personal Computer e per essere venduto come personal computer. Aveva installato MS/DOS, il sistema operativo sviluppato dalla Microsoft: un’accoppiata vincente che ha portato l’ICT ad iniziare la diffusione verso il grande pubblico.
E’ «l’anno zero» dell’informatica per tutti. Nasce Windows 3.1 , la versione di Windows che conquistò il grande pubblico grazie alla sua interfaccia grafica e al mouse. Gates capì che per diffondere l’informatica serviva rendere facile – user friendly-l’interfaccia, e legarci l’uso del mouse, un’invenzione di Douglas Carl Engelbart che, in collaborazione con Bill English, lo brevettò nel 1967. Bill Gates era riuscito nell’intento di portare l’informatica nelle case di tutte le persone, anche se non tecnicamente competenti Anche Jobs capì che la diffusione del PC era strettamente dipendente dall’usabilità, ma la sua intuizione fu che il PC sarebbe diventato con la diffusione anche un oggetto parte dell’arredamento, pertanto doveva essere bello a vedersi.
Tim Berners-Lee, ricercatore del CERN di Ginevra, inventa il World Wide Web , sulle basi tecnologiche (ormai vecchie, ma pur sempre valide) di Arpanet, la rete finanziata dal Dipartimento della Difesa Americano nel 1969.
Il CERN rende pubblica la tecnologia alla base del World Wide Web e ciò portò a partire dal 1995 alla diffusione su vasta scala nel mondo.
Inizia l’era di internet.
Sono connessi ad Internet 10 milioni di computer.
Sono connessi ad Internet oltre 4 miliardi di computer.
Sistema informatico o sistema informativo? Il sistema informatico è l’infrastruttura tecnologica che serve per elaborare, memorizzare e trasmettere dati e informazioni. Il sistema informativo è invece l’insieme delle applicazioni, procedure e risorse umane che, utilizzando l’infrastruttura tecnologica sulla quale poggia, consente la produzione e la gestione delle informazioni di un soggetto o di una impresa. Prima dell’avvento del computer il sistema informativo nelle aziende era presente ma non era così specializzato. Implementazione di sistema informativo
Un sistema informativo in sé non necessita di computer: ne ha bisogno se vogliamo un sistema informativo informatizzato. E’ la diffusione dell’informatica che porta a dare per scontato che un sistema informativo sia ovviamente informatizzato, per cui per avere un sistema informativo, serve disporre di un sistema informatico.
Per comprendere il funzionamento di un computer è necessario fare riferimento all’algebra di Boole. Quest’ultimo sviluppò le modalità di calcolo e la logica per mezzo della quale con “0”, “1” e semplici operatori detti “operatori booleani” funzionano tutti i computer, diversamente dalle 10 cifre (0,1,...,9) con le quali siamo abituati a contare (cd. Sistema decimale o sistema in base 10). Tuttavia, l’Algebra booleana non si limita a spiegare come si conta con due soli digit, ma introduce anche i cosiddetti “ operatori booleani ”: AND: restituisce «VERO» se entrambe le condizioni sono vere; NOT: nega la condizione e restituisce «VERO» se la condizione è falsa e viceversa. OR: restituisce «VERO» se almeno una condizione è vera XOR: restituisce «VERO» se le condizioni sono diverse fra loro Bit, byte, registri e architetture «a X bit» Serviva fare un po’ di ordine, in modo tale da avere uniformità nei sistemi di base per la gestione delle informazioni.
Un computer sa lavorare solo con 0 e 1, quindi esisteva il problema di come tradurre le informazioni dal linguaggio umano a quella della macchina: in altre parole, definire un modo (un codice) con il quale l’uomo potesse interagire con la macchina e viceversa. Nel 1968 nasce l’ASCII (American Standard Code for Information Interchange), un codice che utilizza 8 bit e permette di restituire 128 caratteri. Ben presto, tuttavia, ci si accorse che la codifica su 8 bit non era più sufficiente a mappare tutti i caratteri e si dovette adottare una codifica più ampia su due registri, 16 bit. Nel 1991 viene quindi ideato il sistema Unicode che lavora con 16 bit e, per questo, è detto anche “esadecimale”. Con tale sistema che utilizza due registri di 8 bit, si ottengono 65.535 caratteri. Il sistema Unicode è stato oggetto di aggiornamenti: oggi abbiamo la versione Unicode 4.1 del 2005.
Nel anni ‘40, il matematico ungherese Von Neumann realizzò lo schema logico di funzionamento di un computer, ipotizzando che un computer dovesse esser composto dalle seguenti struttuw logiche:
Memorie di massa Memoria con grande capacità di archiviazione e stabile, ovvero memorizza e/o cancella le informazioni solo dietro comando esplicito (dell’utente o del sistema operativo). Le principali memorie di massa sono:
magnetizzazione
NASTRO MAGNETICO : è un supporto di memorizzazione a memoria magnetica che consiste in una sottile striscia in materiale plastico, rivestita di un materiale trattato con polarizzazione magnetica. DISCO FLOPPY : (o dischetto o solo floppy) è un disco in mylar protetto da un involucro plastico letto da apposita unità chiamata drive. DISCO FISSO : (hard disk) disco di materiale metallico rivestito da materiale magnetico in un involucro per impedire contaminazioni. I dati possono essere registrati su entrambi i lati. Scrittura e lettura dei dati avvengono grazie ad una testina che non tocca mai il disco. La capacità dei dischi fissi viene è solitamente misurata in GB o TB. SSD : è un dispositivo di memoria di massa basato su semiconduttore, che utilizza memoria allo stato solido (solid-state storage), in particolare memoria flash, per l'archiviazione dei dati. l termine "disco a stato solido" è improprio perché all'interno dell'SSD non c'è alcun disco, né di tipo magnetico, né di altro tipo (anzi, non vi è contenuto alcun componente in movimento). L'utilizzo della parola "disco" deriva dal fatto che questo dispositivo di memoria di massa svolge la medesima funzione del tradizionale disco rigido. CD- ROM : i dati vengono scritti e letti grazie all’impiego di un raggio laser (più potente per scrivere, molto meno per leggere); DVD-ROM : rispetto al CD-ROM contiene più dati- da un minimo di 4,7 GB; SMART CARD : ha l’aspetto di una carta di credito, ma contiene un microprocessore e un chip di memoria. Possono memorizzare più di 6 MB di dati (es. tessera sanitaria) CHIAVI DI MEMORIA O CHIAVI USB : Il loro vantaggio, oltre alla comodità di trasporto e alla notevole capacità di memorizzazione (decine di GB), è di poter sfruttare le porte USB e quindi di essere plug-and-play; MEMORIZZAZIONE ONLINE : servizi offerti dalla rete che consentono di sfruttare aree di memoria. Tra i servizi più noti ci sono Google Drive, Dropbox, iCloud...
Memorie flash L’evoluzione informatica ci ha permesso di sorpassare l’utilizzo dei dischi facendo spazio alle memorie flash. Il disco, per arrivare ad una determinata traccia, impiegava tempo; le memorie flash, al contrario; salvano i dati in una maniera molto più veloce. L’unico loro difetto è sicuramente il costo (più elevato) e gli spazi più limitati di memoria per favorire la velocità del processo. La capacità di archiviazione Porte e cavi per la connessione di dispositivi di input e output La porta è un connettore esterno che serve a collegare al sistema cavi e periferiche. Esistono diversi tipi di porte:
Insieme di apparecchiature che consente ai computer di comunicare fra loro attraverso lo scambio di dati e informazioni per mezzo di un “mezzo trasmissivo”, ovvero via cavo (telefonico, in fibra ottica, coassiale) e/o via onde radio (wireless networks). Le tipologie In base alla loro ampiezza distinguiamo:
Il cloud prevede 3 modelli di servizio:
Protocolli più diffusi nella rappresentazione del modello OSI
È l’unione di due termini inglesi: “soft”, cioè “morbido” e “ware”, cioè “merce”, “articolo”. E’ la componente intangibile del computer, fondamentale perché è colei che “dice” al computer cosa deve fare. Senza il software, il computer sarebbe solo un insieme di componenti elettroniche assemblate e non farebbe nulla di più che accendersi. Il software è costituito da un insieme di programmi, scritti in un linguaggio di programmazione, costituiti da una sequenza di istruzioni che “dicono” al PC come eseguire una determinata operazione o insieme di operazioni. In generale, il software può classificarsi in 2 famiglie:
Detto anche software di base , è un insieme di programmi che interagiscono con l’hardware del computer, agendo da “collegamento” fra l’utente e le applicazioni che utilizza e l’hardware. Si carica in memoria quando si avvia il computer e gestisce automaticamente le risorse interne del computer senza che l’utente debba intervenire. Il software di sistema è costituito da due componenti : il sistema operativo e il software di utilità (utility).
E’ il software che permette all’utente di svolgere attività specifiche, quelle per le quali usa il computer. Si possono dividere in categorie , sulla base di cosa fanno e a cosa servono.
Il software, anche per la sua caratteristica di intangibilità e di bene in continua evoluzione, viene normalmente concesso in licenza d’uso. La licenza d’uso è la concessione che il produttore fa all’utente, gratuitamente o dietro pagamento di una somma, a utilizzare il software di sua proprietà. Si possono distinguere i software sulla base di come vengono concessi in uso (licenza)
- Commerciale La licenza d’uso è in generale a pagamento e l’applicazione viene fornita in formato eseguibile. - Libero Viene fornito il sorgente dell’applicazione e concesso a chiunque di poterlo usare, copiare e distribuire. Libero ≠ gratuito, chi lo modifica potrebbe anche decidere di distribuirlo a pagamento (raro, ma non è vietato) - Privato Sviluppato da un singolo (o gruppo) programmatore che lo tiene per sé e non lo distribuisce. - Pubblico dominio Diffuso gratuitamente in rete, «a disposizione della collettività» - Open source I sorgenti sono liberamente distribuiti per essere modificati ed evoluti da una comunità di sviluppatori che contribuiscono gratuitamente ed il compenso che un utente volesse offrire per il software è su base volontaria. - Copyleft Con il copyleft un autore concede l’uso, la copia, la modifica e la distribuzione del suo programma, a condizione che venga garantito che i diritti originari dell’opera, primo fra tutti la gratuità, siano mantenuti. - Shareware L’applicazione viene concessa in uso gratuito per qualche tempo, trascorso il quale bisogna pagare una licenza o la si può continuare ad usare con delle limitazioni. - Freeware L’applicazione viene concessa in uso gratuito, ma la proprietà rimane dell’autore. - Rentalware L’applicazione viene concessa affitto con corresponsione di un canone periodico. Ad esempio, Office365, Norton internet security sono rentalware.