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INFORMATICA – L 1 (23.09.2022) (questa è la prima vera lezione perché la prima era di presentazione) (su bb è L 2 )
COMPUTER : Apparecchio o dispositivo utilizzato per l’elaborazione di dati e segnali. Scopo - > Lo scopo di un computer è di elaborare i dati per trasformarli in informazioni utili al fine di accelerare la soluzione dei problemi e migliorare la produttività. INFORMATICA : scienza che studia l’elaborazione delle informazioni e le sue applicazioni, si occupa della rappresentazione, dell’organizzazione e del trattamento automatico della informazione. SISTEMA INFORMATIVO E COMPONENTI : un insieme di persone, apparecchiature, e applicazioni (hardware, software e reti di comunicazione), processi, dati e informazioni che permettono all’azienda disporre delle informazioni necessarie al posto giusto e al momento giusto - > perché? Per soddisfare il fabbisogno informativo, attribuendo a ogni centro decisionale le informazioni necessarie per operare. DATO : rappresentazione numerica/simbolica di una misura o di una caratteristica di un fenomeno, evento, oggetto ecc, è un puro fatto, senza contesto INFORMAZIONE : dato o insieme di dati che hanno significato e sono associati a un determinato contenuto Un sistema informativo elabora dati e li trasforma in informazioni, gli utenti hanno sempre bisogno di informazioni. I dati, le informazioni e la conoscenza l’infarstruttura dei sistemi informativi HARDWARE : insieme delle componenti tangibili degli elaboratori SOFTWARE : programmi, o insiemi di istruzioni, tramite i quali l’elaboratore esegue determinate funzioni di elaborazione RETI DI COMUNICAZIONE : collegamenti tra due o più dispositivi attraverso un mezzo trasmissivo al fine di effettuare una trasmissione di dati. SISTEMA BINARIO INFORMAZIONE IN FORMATO DIGITALE : rappresentazione di informazioni, musica, documenti e qualsiasi altro tipo di dati in modo che possano essere elaborati e utilizzati dalle tecnologie dell’informazione. L’aggettivo “digitale” deriva dall’inglese digit (cifra, numero) - > informazione in formato digitale = informazione in formato numerico. Digitali : possono assumere solo due stati facilmente distinguibili per un dispositivo: 0 (assenza di corrente elettrica) o 1 (presenza di corrente elettrica), i vantaggi riguardo le minori interferenze e la maggiore risoluzione. SISTEMA BINARIO : Il sistema elettronico usato dal computer per rappresentare dati e istruzioni, questo sistema riconosce solo dati nelle forme di 0/ BIT : la più piccola unità d’informazione che il computer è in grado di elaborare (sotto forma di 1/0) BYTE : formato da 8 bit, rappresenta l’unità fondamentale del linguaggio degli elaboratori elettronici, è la più piccola unità di memoria in grado di contenere un carattere, 8bit possono differenziare 256 combinazioni di 0 e 1 ASCII : codice che include i caratteri convenzionali + simboli matematici e lettere greche, include 128 caratteri (a 7 bit), estesa include 256 caratteri (a 8 bit).
MISURE DI MEMORIA:
- Bit : nel sistema binario, ogni 0 o 1 è chiamato bit (“binary digit”)
- Byte (8 bit)
- Kilobyte (KB): circa mille byte
- Megabyte (MB): circa un milione di byte
- Gigabyte (GB): circa un miliardo di byte
- Terabyte (TB): circa mille miliardi di byte
- Petabyte (PB): circa un milione di miliardi di byte
- Exabyte (EB), circa un miliardo di miliardi di byte
- Zettabyte (ZB), circa mille miliardi di miliardi di byte
- Yottabyte (YB), circa un quadrilione di byte
HARDWARE
QR CODE : codice a barre 2.0, servono applicazioni apposite per la sua scansione. Il codice QR comprime le informazioni in un quadratino che i dispositivi mobili possono scansire rapidamente. Una volta sottoposto a scansione, il codice QR viene tradotto in informazioni utilizzabili, ad esempio un link a un sito web Von Neumann modellizzò lo schema logico di funzionamento di un computer, tuttora valido sebbene sia nato a cavallo degli anni ‘40 e ’50: TECNOLOGIE DI INPUT: tastiera QWERTY, tastiera ergonomica, tastiera laser (emergente), riconoscimento vocale (emergente), pointing stick, joystick, touch screen, touch pad, scanner, lettore codice a bar/qr, microfono, fotocamera digitale, mouse (-> strumento di puntamento, gestisce un cursore, dotato di due dispositivi, uno per la selezione e uno per il movimento del cursore)
LEGGE DI MOORE: La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistor per chip, raddoppia ogni 18 mesi (e quadruplica quindi ogni 3 anni) MEMORIA CENTRALE
- RAM (Random Access Memory) : memoria che conserva i dati in corso di elaborazione e le istruzioni del programma in esecuzione. Volatile.
- ROM (Read Only Memory) : memoria contenente dati e istruzioni fisse e non modificabili; utilizzata per programmi e istruzioni caricate automaticamente all’avvio (es. BIOS).
- Cache (L1 e L2) : conserva temporaneamente in una memoria veloce le istruzioni e i dati che il microprocessore utilizza con maggiore frequenza.
- Memoria virtuale: spazio libero su disco che viene utilizzato per estendere la capacità della memoria RAM.
- CMOS (Complementary Metal-Oxide Semiconductor) : è costituita da microchip alimentati da una piccola batteria, che consente di mantenere costantemente aggiornato il suo contenuto, costituito da alcune informazioni fondamentali per il corretto funzionamento del computer.
INFORMATICA L 2 (28.09.2022) (su bb è L 3 )
Il software è costituito da programmi o insiemi di istruzioni tramite i quali il computer esegue determinate funzioni di elaborazione.
- Software di sistema, o Insieme di programmi che controllano le operazioni fondamentali per la gestione del computer o È composto dal sistema operativo, che ne è la componente principale. § Il sistema operativo è quella parte che coordina il funzionamento di tutto il computer, lo stesso che carica quando noi accendiamo il computer, carica la memoria centrale e fa si che quando apriamo un file lo carichi. Una delle funzionalità principali è la gestione della CPU, gestisce i file (copia, sposta, rinomina). Inoltre, il computer gestisce i task, es. “stampa”. Infine, il sistema operativo gestisce l’interfaccia con l’utente. o Ci sono dei programmi di servizio (utility) che ampliano le funzionalità del sistema operativo. § software antivirus - software di ripristino - software di backup - software per la disinstallazione - software per l’ottimizzazione dello spazio su disco o Driver, programmi che collegano il computer alle periferiche di input/output (es. stampante, il computer ha già quasi tutti i driver delle stampanti in commercio che gli permettono di comunicare con la stampante)
- Software applicativo, consente all’utente di eseguire compiti specifici come scrivere una lettera o giocare. o Si distinguono in tre categorie: software per la produttività personale (office, acrobat), software per il mercato verticale (= specifici per un settore di imprese), software per il mercato orizzontale (=funzionalità specifiche per le imprese, ma che vanno bene per più aziende, es. software di contabilità) Come si sviluppa un software? Si parte da un problema, una necessità che ha l’uomo da risolvere. Successivamente si crea un algoritmo (una sequenza finita di operazioni elementari, eseguibili da un elaboratore che, a partire da un insieme di dati I (input), produce un altro insieme di dati O (output) che soddisfano un compito preassegnato), ovvero un linguaggio di alto livello. Il testo dell’algoritmo si chiama “codice sorgente”, un file contenente un insieme di istruzioni scritte in un linguaggio di programmazione. Il codice sorgente può essere letto, corretto e modificato. Dopodiché è necessario un programma traduttore che passa dal linguaggio dell’algoritmo al linguaggio macchina, che è per noi incomprensibile perché si tratta di un codice binario. Ciò che otterremo da questa traduzione è “codice oggetto”, ovvero un file in linguaggio macchina, è generato automaticamente, pertanto non è modificabile. Software libero e open source: Il software libero è un software rilasciato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo per le sue caratteristiche e si basa proprio sul fatto che goni persona possa aggiungere delle funzionalità (libertà dell’utente). Deve garantire quattro libertà fondamentali:
- Libertà 0: Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo.
- Libertà 1: Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
- Libertà 2: Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo.
- Libertà 4: Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. Al software libero si contrappone il software con copyright (Office).
INFORMATICA L 3 (30.09.2022) (su bb è L4)
Il database è quella parte del nostro sistema operativo dove vengono memorizzati e gestiti tutti i dati in maniera organizzata in modo da garantire l’integrità dei dati. Gerarchia di memorizzazione dei dati (secondo questa successione): § Caratteri - > lettera, numero o simbolo speciale § Campo - > costituito da uno o più caratteri § Record - > raccolta di campi correlati § File - > raccolta di record correlati (foto qui sotto) § Database →r accolta organizzata di file integrati Database - > raccolta organizzata di dati correlati. Raccoglie tutti i dati per poter poi essere fruibile da tutte le funzioni aziendali che lo necessitano. Permette di avere dei dati integrati, ovvero dati che si parlano tra di loro e che mi permette alla fine di avere una determinata informazione. I principali obiettivi dell’integrazione di dati sono: § Ottimizzazione della trasmissione delle informazioni § Razionalizzazione dei cicli di lavoro § Riduzione della ridondanza (dati duplicati) e dell’inconsistenza (avendo un unico archivio, per un qualsiasi aggiornamento si dovrà fare una volta sola, avendo così dati più sicuri) § Maggiore integrità dei dati § Riduzione dei costi di acquisizione § Creazione di presupposti per l’integrazione funzionale o dei processi Vantaggi dei database: condivisione dei file - riduzione delle ridondanze - miglioramento dell’integrità dei dati - migliore sicurezza. I database hanno anche dei costi dovuti alla necessità di personale specializzato, all’installazione iniziale, backup Per la gestione dei database esistono dei software apposta: i DBMS Data Base Management System), ovvero un sistema utilizzato per interagire con i dati presenti nei database. DBMS è un’applicazione software con cui si creano, memorizzano, organizzano e recuperano i dati da uno o più database. (es. Microsoft Access). L’amministratore del database, o database administrator (DBA), è responsabile dello sviluppo e della gestione dei database nell’ambito di una organizzazione. Il DBA lavora con analisti di sistemi e programmatori per progettare e implementare i database, con utenti e manager dell’azienda per stabilire le politiche di gestione dei database e implementare funzionalità di sicurezza, per esempio specificando chi può consultare il database e chi è autorizzato ad apportarvi modifiche. In caso di necessità posso anche realizzare due tabelle diverse che però devono parlarsi e per fare ciò è necessario che abbiano almeno un campo in comune, il campo “cognome” in questo caso, che è definito chiave primaria.
Come vengono organizzati i database? (i primi due hanno fatto la storia ma ad oggi non vengono più utilizzati)
- Modello gerarchico : Campi e record sono disposti ad albero e ogni record figlio può essere subordinato a un solo record genitore (root). È un modello rigido e obsoleto in quanto la struttura deve essere definita in anticipo e non è modificabile
- Modello a rete : una sorta di evoluzione del modello gerarchico, ma ogni record figlio può essere subordinato a più di un record genitore, è più flessibile ma rimane obsoleto perché la struttura va definita in anticipo.
- Modello relazionale : Modello flessibile composto di una o più tabelle contenenti campi (colonne) e record (tuple o righe). I connettori delle tabelle (chiamate relazioni) consistono in chiavi, che caratterizzano un campo. La struttura è modificabile a posteriori. Lo svantaggio e che a volte le estrapolazioni di dati (risultato di query o ricerche) richiedono notevoli capacità elaborative del computer.
- Modello a oggetti : I dati sono memorizzati sotto forma di oggetti (elementi riutilizzabili). Gli oggetti possono contenere dati complessi (come file audio, video, multimediali) – (immagine – clip di oggetti) A cosa serve tutto questo all’interno di un’azienda? Si parla di business intelligence; l’insieme dei database di un’azienda crea il data Warehouse. Ovvero un archivio di informazioni, raccolte da numerosi database operativi, in grado di supportare le attività di analisi aziendale e i processi decisionali. L’obiettivo è poi estrarre i dati che servono da questa Warehouse attraverso diversi metodi:
- report e query,
- analisi multidimensionale (OLAP), OLAP è un processo di analisi complesse di tipo multidimensionale sui dati archiviati in un datawarehouse ottimizzato per la ricerca. Un cubo OLAP è una struttura di dati che consente l’aggiunta di più dimensioni ad una tradizionale tabella bidimensionale (righe e colonne).
- data mining, generalmente integra il sistema OLAP, consiste nell’attività di ricerca e analisi di una grande mole di dati utile per estrarre concetti e scoprire nuove informazioni. Permette di descrivere l’andamento passato per prevedere tendenze future.
SISTEMI INFORMATIVI E NUOVE COMPETENZE DIGITALI
Perché l’azienda spende risorse nel sistema informativo?
- Per realizzare un obiettivo strategico aziendale:
- Per ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti:
- Per aumentare la propria efficienza: La Funzione Sistemi Informativi (FSI) è l’unità di business delegata alla gestione dell’elaborazione e della distribuzione a tutte le unità organizzative dell’impresa delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali. La sua funzione principale è l’applicazione delle ICT a tutti i processi aziendali che possono essere resi più efficienti ed efficaci tramite la progettazione e l’implementazione di sistemi informativi automatizzati. Chi si occupa di sistemi informativi in azienda?
- La funzione IT - > Doppio ruolo: esecutivo (sviluppa i prodotti, compra gli hardware/software) e proattivo
- Tutte le funzioni aziendali: Ruolo di «cliente interno» dell’IT (es. quando arriva un nuovo stagista si deve decidere a quali risorse può avere accesso, installargli il pc ecc.) Chi gestisce il budget IT? Chi determina le priorità? Quali progetti finanziare per primi? Due alternative:
- La direzione assegna un budget per gli investimenti IT ad ogni Direzione, che commissiona all’IT i progetti di cui ha bisogno
- Il budget viene gestito centralmente dall’IT in modo da ottenere il massimo dell’efficienza
Differenza tra smart working e telelavoro: il telelavoro è più rigido, si deve fare un determinato lavoro, entro quella giornata e rispettando l’orario lavorativo come se fossimo in ufficio, lo smart working invece, è più flessibile.
INFORMATICA L4/L5 ( 5 /7.10.2022) - (su bb è L 5 /L6)
TREND DIGITALI
Il ruolo delle informazioni nella società attuale è fondamentale la raccolta e lo studio dei dati. Abbiamo visto e viviamo quotidianamente un’evoluzione, si è partiti dalla società dell’informazione, si passa alla società di conoscenza per arrivare ad oggi nel mondo digitale. Ci sono qui molte più connessioni, si possono mantenere contatti con persone lontane, sempre più globalizzazione, ad. Esempio con gli acquisti online e questo permette l’ampliamento dei mercati anche per le PMI. I fattori produttivi a terra-lavoro-capitale si è aggiunta anche l’informazione. EVOLUZIONE DELL’INFORMATION TECHNOLOGY In una prima fase negli anni 60 vediamo la nascita vera e propria dell’informatica, informazione automatica, un sistema di elaborazione dei dati. Successivamente si aggiunge anche la possibilità di comunicare tramite le reti e porta alla nascita dell’ICT (Information Communication & Technology). Ad oggi è necessario un passaggio in più, e perciò si parla di ICMT (Information, Communication & Media Technology). Evoluzione dell’architettura informatica in azienda: BATCH : i sistemi id calcolo erano mainframe e non c’era la possibilità di collegarsi da un’altra postazione, bisognava andare li ed inserire i dati manualmente. REAL TIME : si incomincia a poter accede tramite dei terminali, ovvero postazioni remote (comunicazione), terminali però non intelligenti, non potevano inserire i dati ma solo trasmettere e visualizzare quelli nel mainframe. PC : computer con una loro capacità elaborativa, vero passaggio fondamentale CLOUD COMPUTING : DIGITALIZZAZIONE
- Trasformazione della realtà fisica e dei segnali analogici in forma digitale
- Il formato digitale può essere realizzato e trasmesso con ogni genere di dispositivo
- Possibilità di condivisione attraverso le reti informatiche
- Più funzionalità in unico device (digitale) e CONVERGENZA, possibilità di fare tutto da un unico strumento. Vantaggi? importanti è il fatto che ogni elemento multimediale può essere trasformato in un formato digitale per essere realizzato e trasmesso con/a ogni genere di dispositivo.
I servizi del web 2.0 sono: o social network (persone che interagiscono senza una gerarchia) o mashup (strumento che permette di prendere contenuti da sorgenti diverse per creare un unico prodotto) o wiki (What I Know Is; piattaforma di contenuti organizzati per temi) o blog (sito in cui sono visualizzati in forma cronologica, gestito da una sola persona in genere) o forum (comunità virtuale di utenti con interessi comuni. Sono gerarchici, perché spesso c’è un moderatore) o tagging Spesso i social media vengono utilizzati per effettuare reclami con l’azienda madre - > potenza di social media. C’è qualcuno che ha un compito di controllare i social dell’azienda in questo senso (strumento di comunicazione fondamentale). Queste comunicazioni si basano proprio sul passaparola (condivisioni, like, tweet, retweet, repost, recensioni ecc). Il futuro del web, si parla di crowdsourcing è una nuova modalità di gestione e comunicazione, le aziende utilizzano delle singole persone quando hanno necessità di fare lavori meccanici ma in cui è comunque necessaria l’intelligenza umana; perciò, anziché assumere una persona interna si rivolgono ad un esterno (e così facendo contengono anche i costi). WEB 3.0 - > passaggio volto a rendere tutta la rete un grandissimo database mondiale dove i dati possono essere raccolti tramite un cloud, e quindi io posso accedervi da qualsiasi strumento. Si parla di web semantico, ciò che mi permette di ricevere i risultati pertinenti alla mia ricerca.
- Connessione dei contenuti presenti sul web (motori di ricerca semantici)
- Tecnologie capaci di contribuire alla costruzione e alla condivisione della conoscenza (IA)
- Web 3D: ambienti tridimensionali
- Web adattabile ai diversi dispositivi (responsive web design) WEB 4.0 - >
- Intelligenza artificiale: tecnologie che permettono di interagire con gli utenti in modo attivo «quasi umano» (es. chatbox)
- Web come database: usare la rete come enorme db (Big Data)
- Realtà aumentata § INTERNET DELLE COSE (IOT – INTERNET OF THINGS): qual è il passaggio che permette a strumenti che indossiamo (es. smartwatch) a comunicare? Oggetti connessi alle reti, che hanno incorporato un microcontroller, es. frigorifero che in base alla temperatura esterna calibrano quella esterna, smartwatch che rilevano la frequenza, semafori intelligenti ecc. § CLOUD COMPUTING: non è altro che un paradigma di erogazione delle risorse informatiche on-demand, utilizzo ciò che mi serve, ed è possibile grazie alla rete internet e alla banda larga. Applicazioni differenti. Si è passati dalla logica degli anni 70 dove i computer erano collegati con i terminali, agli anni 80 in cui si avevano dei client/serving ad oggi in cui si ha un’architettura basata sulla rete, con la logica del pay-per-use, utilizzo un servizio che io pago. Le grandi differenze tra l’IT tradizionale il cloud computing sono i costi iniziali, con l’IT Tradizionale bisogna pagare l’intera struttura prima di utilizzarla invece il cloud è come se noleggiassi il servizio e lo acquisto e lo uso quando ne ho necessità. Nel momento che io mi affido a un cloud deve essere affidabile perché se ho un problema la responsabilità e la loro. Parlando di cloud è importante la scalabilità: la possibilità di aumentare costantemente, e all’occorrenza, il mio spazio di archiviazione, in maniera immediata. Con il cloud ogni device può accedere ai dati e applicazioni basta che abbia un accesso a internet. Si dice che il cc sia un modello di “utility computing” perché le organizzazioni noleggiano risorse come capacità elaborativa, storage o banda di rete da un fornitore esterno in base alle proprie necessità e pagando solo per l’utilizzo effettivo di queste risorse. I costi per l’infrastruttura passano da fissi a variabili.
(qui sotto immagine cloud privato/pubblico) VANTAGGI Cloud Computing:
- Personalizzazione del servizio > software as a service > On demand self-service
- Scalabilità (espansione o riduzione secondo le esigenze/picchi stagionali)
- Mobilità e delocalizzazione (accesso da qualsiasi postazione)
- Costi relativi solo ai servizi utilizzati (potenza di calcolo/risorse)> pay per use RISCHI Cloud Computing:
- Disponibilità/Affidabilità (“business continuity”) - > perché io mi posso collegare a qualsiasi ora
- Dipendenza dal service provider
- Sicurezza & Privacy § BIG DATA: Ci si riferisce ad un fenomeno che genera un insieme di dati di enorme portata, che non sono altro che un valore pazzesco se e solo se si è in grado di analizzarli e applicarli ad un determinato campo. Le fonti sono i mobile, i computer, i social e tutti i sensori (che sono diventati intelligenti, es. semafori). I big data sono sempre più importanti per la logica del “data driven marketing”, processo di applicazione delle migliori tecnologie computazionali (come il machine learning) a un enorme complesso set di dati. Chi si occupa di marketing afferma che avere questi dati ben elaborati gli permette di guidare le proprie scelte. La cosa importante è che vengano ben estrapolate ed elaborate. Per fare ciò sono necessari dei software e delle figure professionali. Il modello delle 4V per descrivere i big data si basa su:
- volume dei dati: perché i big data sono una massa di infomrazioni molto grandi
- varietà dei dati: musica, audio, immagini, testi ecc.
- velocità di analisi dei dati:
- veridicità dei dati: devono essere integri e attendibili La quinta V che viene aggiunta è il valore (economico) se e solo se viene analizzato e processato in tempo reale § INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ROBOTOICA:
- AI (Artificial Intelligence): disciplina dell’informatica che studia la capacità di un computer di simulare funzioni e ragionamenti tipici di una mente umana.
- Machine learning : campo di studi che fornisce ai computer la capacità di apprendere senza essere stati esplicitamente programmati
- Robot : sistemi «intelligenti» in grado di svolgere compiti che richiedono capacità a livello cognitivo, per la manipolazione e lo spostamento di oggetti.
- SaaS: Il primo è quello per noi più comune è Office365, pago e ho un servizio (in questo caso più applicazioni), quando non lo voglio più semplicemente smetto di pagarlo e rescindo il contratto. (es. ORACLE, Sage CRM, Microsoft Dynamics CRM e altri)
- PaaS: qui noleggio proprio una piattaforma, una serie di strumenti che ha anche capacità elaborativa. (es. Google app engine, Windows Azure, Engine Yard e altri)
- IaaS: è tutta l’infrastruttura in sé, la parte di hardware, il firewall, la parte di memoria e la parte elaborativa. (es. Microsoft, at&t, Amazon Web Service e altri)
TCP è la parte del protocollo che suddivide in pacchetti; IP è QUELLA CHE COSTITUISCE L’INFOMRAIZONE. Come è possibile identificare i computer connessi alla Rete? Tramite l’indirizzo IP che è un codice costituito da 4 numeri da 0 a 255 che individua univocamente un terminale collegato ad internet. Ovviamente è però impossibile ricordarsi il codice IP di ogni pagina web, perciò viene creato il DNS, Domain Name System che crea l’associazione tra IP e nome logico della macchina (Es: 66.249.93.104 = www.google.com). Schema gerarchico di nominazione:
- Domini di primo livello - Top Level Domain (TLD) - > es: .com, .edu, .net, .org, .gov, .biz, .it, .fr, .uk, …
- Domini di secondo livello - > il nome in sé; es. unicatt, amazon,
- Domini di terzo livello - > il servizio che utilizza quel dominio, es. www Come si fa a garantire che questi nomi/domini siano univoci? Esiste un’autorità a livello mondiale (IANA) che controlla che ha un grandissimo database che tiene conto dei vari indirizzi IP. La IANA (Internet Assigned Numbers Authority) delega a specifiche istituzioni, denominate Registration/Naming Authorities, l’assegnazione dei domini di secondo livello. In Italia l’organismo responsabile dell’assegnazione dei nomi a dominio e della gestione dei registri per il CCTLD “it” è il NIC Italia (http://www.nic.it) In aggiunta, ci sono concessionari autorizzati. INTRANET Non è altro che una rete aziendale, privata e protetta, ma che utilizza il protocollo TCP/IP e un firewall, servono determinate credenziali per poter accedervi. EXTRANET Utilizza sempre il protocollo TCP/IP e un firewall, è sempre privata e protetta, ma che possono essere aperte a categorie privilegiate di partner commerciali. WORLD WIDE WEB È una rete mondiale. È una ragnatela, consiste di un insieme di documenti, chiamati pagine o ipertesti, ospitati da diversi computer (server) distribuiti sulla Rete. È un servizio che internet mette a disposizione degli utenti uno spazio elettronico/digitale dove poter caricare contenuti multimediali. Il passaggio fondamentale è che questi contenuti sono sempre online e perciò costantemente fruibili. Ragnatela di documenti che è disponibile sui computer collegati alla rete internet.
In un sito web i documenti sono organizzati in pagine, che per essere lette necessitano di un browser (software appositi) che ci permettono di navigare attraverso queste pagine. I contenuti del WWW sono in formato multimediale e connessi tramite collegamenti ipertestuali (hyperlink o semplicemente link). Viene utilizzato un linguaggio particolare per creare questi link - > HTML. Questo significa che ogni pagina deve avere dei contenuti autonomi e indipendente dalla pagina precedente e successiva. Questo fa sì che la costruzione di pagine web sia diventato un vero e proprio lavoro. Il grande cambiamento dei contenuti con hypertext è che non leggo le pagine in modo sequenziale.
BUSINESS DIGITALE: MODELLI DI BUSINESS E PIATTAFORME
Vediamo quali sono le opportunità per le aziende, i modelli di business, i modelli di ricavo nel business digitale e l’e- commerce. Il Business digitale è un nuovo prodotto o servizio, o un’estensione di un prodotto o servizio esistente, reso possibile grazie alle tecnologie digitali: Mobile, Cloud, IoT, Social. Si tratta quindi di sfruttare le tecnologie digitali per creare nuovo business, o per ampliare il business esistente. Queste opportunità di business generalmente creano numero posti di lavoro e lavorando con il digitale, vengono rimossi gli intermediari, compro direttamente dal produttore di un determinato bene. OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE:
- Diffusione globale delle informazioni - > farsi conoscere e promuovere i prodotti/servizi
- Integrazione sistemi informativi e dati - > collegare al proprio database
- Comunicazione interattiva - > elemento fondamentale, comunicare con l’azienda/clienti in tempi reale tramite FAQ, Chatbox, Social, Forum
- Collaborazione - > è più semplice scambiarsi info e prodotti
- Supporto alle transazioni online - >
- Personalizzazione di massa - > personalizzazione in base al gusto.
- Digital transformation - > nascono nuove modalità di fare business Il modello di business di un’azienda specifica le modalità attraverso le quali l’azienda crea e distribuisce valore.
- come l’azienda genera ricavi
- quali prodotti e servizi offre
- quali sono i clienti potenziali sono componenti importanti di questo modello;
- il modello di ricavo
- la proposta di valore - > perché scegliere il mio servizio
- la struttura di costo - >
- la clientela potenziale
- la strategia di marketing
- il mercato e la concorrenza
- il team di manager
- i partner chiave I sistemi informativi e le tecnologie sono risorse chiave per la definizione del modello di business. I modelli di ricavo introdotti dalle possibilità del business digitale sono:
- Marketing in affiliazione - > l’azienda decide di pagare un’altra azienda, che ha un sito più visitato, per pubblicizzare la propria azienda.
- Modello ad abbonamento - > pago una quota mensile/annuale per un servizio
- Freemium - > free+premium; quando un azienda offre gratuitamente delle versione limitate di un servizio, dopodiché diventa a pagamento
STRATEGIE AZIENDALI
Un’azienda può decidere di rimanere solo sul fisico (dipende sempre dal prodotto e dal servizio venduto) e vengono definite come strategia Brick And Mortar: sono di vecchia strategia.
- Strategia click only: solo online, tipo alcune banche o servizi.
- Strategia click and mortar: rimane la parte fisica ma aggiungo anche canali online. Molti brand hanno adottato questa strategia: brand sportivi e di abbigliamento e spesso si genera il fatto dello show rooming: in negozio si guarda e si acquista poi online. Si utilizzano più canali per la vendita e per aumentare il fatturato: CONVERGENZA: utilizziamo la rete per portare vendite ai negozi reali. Uso la rete per generare interesse, per comunicare e fare più strategie di marketing e per la possibilità di integrare il fisico con l’online: per comunicazioni di marketing e per vendita. Noi utenti abbiamo a disposizione tantissime informazioni. Always on: disponibilità di questi negozi online di essere sempre accessibili: a qualunque ora del giorno, sette su sette, ogni giorno dell’anno. Internet ormai è accessibile ovunque basta che ci sia un collegamento. Con il commercio elettronico inoltre posso comprare qualsiasi cosa e accedere a qualsiasi informazione. Con internet io navigando e cercando posso trovare qualsiasi cosa di mio interesse. Si parla di multicanalità: opportunità di comunicare e di vendere su più canali e di omnicanalità ovvero il fatto che si cerca di dare a tutti gli utenti la stessa esperienza di acquisto.
- Infocommerce: possibilità di avere informazioni sull’acquisto in negozio o online. È necessario comunque ricordarsi che il nuovo consumatore è intelligente. Il consumatore è più informato, attivo, attento al rapporto qualità prezzo dei propri acquisti ed è più social. Per comprare online un cliente più che nel negozio fisico si deve fidare, la fiducia è fondamentale come la credibilità del nostro prodotto. L’e-commerce è sì un’opportunità ma rispetto al negozio fisico non ho il prodotto in mano subito: ci sono i tempi di consegna e inoltre devo decidere in quale luogo farmelo consegnare. È necessario però fare attenzione perché nel web si condividono tante informazioni e si genera il passaparola che ha un valore altissimo. È molto importante anche per le aziende gestire tutto quello che viene dichiarato e comunicato da quello che viene definito passaparola e da quello che viene meglio chiamato earned media.
INFORMATICA L10/L 11 – 26 /28.10.2022 (su bb è L11/L12)
E-commerce, commercio elettronico: Si intende un’attività di compravendita di beni/servizi in cui le fasi necessarie a portare a completamento la transazione (comunicazione, scelta del prodotto, contratto, pagamento ecc.) sono effettuate utilizzando sistemi di comunicazione elettronica e un’infrastruttura di rete. B2B : business to business; azienda e azienda - > siti che vendono ad altre aziende, in cui io azienda acquisto prodotti che servono (es. cancelleria in grandi quantità). Inoltre, esistono dei siti in cui si può fare un ordine cumulativo tra più aziende in modo da avere condizioni migliori. B2B indica le attività di e-commerce che si svolgono tra aziende per realizzare processi di business, eseguire scambi commerciali, accedere a informazioni personalizzate ed interagire con la comunità professionale di riferimento. Il commercio elettronico B2B coinvolge una rete sempre più complessa di relazioni per operare tra imprese, clienti, intermediari, aziende di prodotti complementari e fornitori. Spesso i piccoli artigiani non hanno la potenza e possibilità di investire nella realizzazione di un sito e-commerce. Qui entrano in gioco i marketplace, che in primis raggiungono il piccolo venditore e gli offrono un servizio, ad esempio per una certa cifra all’anno loro realizzano il sito e-commerce del venditore che non dovrà occuparsi di nulla. La rete del valore, in questa modalità fa si che l’azienda possa comunicare direttamente con il cliente. B2C : business to consumer; azienda e cliente - > più comune, prevede come delle aziende vendono attraverso le piattaforme digitali con un proprio sito (o una sezione del proprio sito) o con l’utilizzo dei marketplace. Inizialmente erano utilizzati per promuovere informazioni sui prodotti ( E-Information ), poi i clienti hanno iniziato ad avere la possibilità di ricevere informazioni personalizzate come l’estratto conto ( E-Integration ), ma in cui ancora non avvengono transazioni, arrivando infine ai siti E-Transaction che permettono di svolgere anche dei pagamenti. Questo tipo di sito permette l’accesso in qualsiasi momento, ma anche la possibilità di mettere qualcosa nel carrello ma completare l’acquisto in un secondo momento. C2B : consumer to business; cliente e azienda. I singoli consumatori vendono qualcosa all’azienda, spesso senza entrare in contatto con l’altra parte, ad esempio i singoli, senza grandi esperienze commerciali, vendono le proprie foto ad una (o più) aziende. Anche in questo caso la catena del valore ha permesso anche questa inversione, il consumatore che vende all’azienda. C2C : consumer to consumer; cliente e cliente (es. Secondamano). Il primo sito che nacque con questa logica fu eBay che sfrutta la logica dell’asta, e permettono ad ogni singola persona di mettere in vendita qualsiasi cosa senza (o quasi) nessun costo. Il sito di per sé in questo caso si pone come garante tra le due parti. Il Modello di Business è la configurazione creativa di strategia, struttura, informazioni, lavoro, persone, tecnologie per la gestione e/o la riprogettazione dell'organizzazione dell’impresa. Con il mondo digitale il modello di business sta diventando sempre più flessibili e si va verso l’appiattimento dei livelli gerarchici. M-Commerce, mobile commerce: capacità/possibilità di gestire il commercio elettronico (e-commerce) attraverso l'uso di un dispositivo mobile come un tablet oppure uno smartphone. L’altro passaggio epocale che ha permesso lo sviluppo di questo servizio sono i servizi di geolocalizzazione.