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dispense informatica anno 2018/2019 prof. manini
Tipologia: Dispense
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di Informatica della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Torino. Qualsiasi altro utilizzo totale o parziale è espressamente vietato, incluse la copia digitale o fotostatica e la pubblicazione anche su Internet.
Sommario
La barra dei menu e le barre degli strumenti 2 Cenni sulla formattazione delle celle 9 Come utilizzare i riferimenti assoluti e relativi 12 Le funzioni 18 Le serie di dati automatiche 23 Ordinamento di dati 30 Come creare grafici 36 Gestione dei fogli 42
Nota Bene: Si raccomanda di leggere queste dispense di fronte al computer, provando passo dopo passo le funzionalità descritte. Per approfondire ulteriormente gli argomenti trattati, si consiglia l’uso della Guida in linea.
Versione del 21 febbraio 2007
di Informatica della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Torino. Qualsiasi altro utilizzo totale o parziale è espressamente vietato, incluse la copia digitale o fotostatica e la pubblicazione anche su Internet.
La barra dei menu
La barra dei menu è collocata sotto la barra del titolo del programma e contiene i menu, cioè i gruppi di funzioni disponibili. Facendo clic su una voce, si apre verso il basso un elenco di funzioni^1.
Nota Bene. Se al fondo del menu vi è una doppia freccia verso il basso, significa che vi sono ulteriori elementi, visualizzabili spostando il puntatore del mouse sulla doppia freccia. Se una voce dell’elenco ha una freccia verso destra significa che quella voce si espanderà in ulteriori voci di un sottomenu quando il puntatore si troverà su di essa.
In questa sezione vengono illustrati i menu disponibili dall’interfaccia di Microsoft® Excel, con le principali voci contenute in ognuno di essi. Il primo menu a partire da sinistra è il menu File. Le voci usate più frequentemente sono^2 :
Il pulsante Nuovo di Microsoft® Excel 2003
Il pulsante Apri di Microsoft® Excel 2003
Nella finestra di dialogo relativa al comando Apri sono presenti due caselle principali: nella casella di testo Nome file è possibile scrivere il nome del file che si
(^1) Nelle versioni più recenti di Excel, è possibile spostare queste barre muovendo il puntatore del mouse nella
parte sinistra della barra, premendo il tasto sinistro del mouse e tenendolo premuto, e quindi spostando la barra dove si desidera. Nella descrizione che segue si farà riferimento alla posizione classica di queste barre. (^2) Per alcune voci di menu vengono riportati i pulsanti, presenti nelle barre degli strumenti, che svolgono la
medesima funzione. Inoltre, tra parentesi, vengono indicati i tasti di scelta rapida che svolgono la stessa funzione.
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Il pulsante Anteprima di stampa di Microsoft® Excel 2003
Il pulsante Stampa di Microsoft® Excel 2003
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Il secondo menu a partire da sinistra è Modifica. Esaminiamo le caratteristiche delle sue voci che sono maggiormente utilizzate:
Il pulsante Annulla di Microsoft® Excel 2003
Il pulsante Ripeti di Microsoft® Excel 2003
Nota Bene. Le operazioni di annullamento e ripetizione si svolgono sulla SEQUENZA di comandi svolti dall’utente (fermandosi all’ultima apertura del documento). È importante notare che si parla di sequenza, cioè di un insieme di oggetti che ha un ordine: in pratica, si devono immaginare i comandi svolti come se fossero su una linea; per tornare ad annullare un’operazione si devono annullare tutte le operazioni svolte tra quella attuale e l’operazione da annullare. L’annullamento non può essere effettuato su una singola operazione nel passato.
Il pulsante Taglia di Microsoft® Excel 2003
(^5) Per disattivare la cornice lampeggiante, premere il tasto Esc.
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Prima di eseguire il comando, occorre inserire un valore (un numero o una data) in una cella e selezionarla. Eseguito il comando, viene visualizzata una finestra di dialogo che permette di indicare: o se la serie deve essere creata in Righe o in Colonne a partire dalla cella selezionata; o il Tipo di incremento tra i valori della serie: Lineare (la differenza tra un numero e il successivo è un valore costante specificato nella casella Valore di incremento), Esponenziale (il rapporto tra un numero e il successivo è un valore costante specificato nella casella Valore di incremento), Data (la differenza tra una data e la successiva è un valore indicato dalle caselle Valore di incremento e Unità di data; ovviamente la prima cella deve contenere una data); o il Valore limite , che specifica quale valore deve essere raggiunto (ma non superato) nella generazione della serie di numeri o date; tale valore influisce direttamente sulla lunghezza della serie.
Nota Bene. In alternativa, si può usare il tasto Canc (Del nelle tastiere americane).
Il menu più a destra è indicato con il simbolo “? ” (punto interrogativo) e contiene, tra le varie voci, anche la guida in linea del programma (sotto la voce Guida in linea Microsoft Excel ( F1 )).
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Nella casella Cerca della Guida in linea è possibile impostare alcune parole chiave;
premendo il pulsante (o il tasto Invio), le parole chiave vengono cercate nella Guida, e vengono proposti alcuni argomenti che le contengono. Facendo clic su un argomento, questo sarà visualizzato nella finestra a destra. È possibile navigare nel manuale come in un ipertesto. Facendo invece clic sulla parola Sommario, viene presentato il sommario della Guida in linea (cioè un elenco di argomenti): facendo clic su uno di questi, vengono visualizzati i titoli di vari capitoli. Facendo clic su un titolo di capitolo, il suo contenuto viene visualizzato nella parte in basso. Facendo clic su una voce con il simbolo “punto interrogativo”, viene visualizzata la parte di manuale che descrive quell’argomento.
Le barre degli strumenti
Le barre degli strumenti sono in genere collocate sotto la barra dei menu. Contengono pulsanti che permettono di richiamare rapidamente una funzione del programma. Le barre degli strumenti sono di vario tipo: ad esempio, la barra che contiene pulsanti per la gestione del documento, chiamata Standard; la barra di Formattazione, che contiene pulsanti per modificare l’aspetto dei caratteri ecc. Le barre degli strumenti possono essere visualizzate o nascoste facendo clic con il tasto destro del mouse sulla barra dei menu o su un’area già riservata alle barre degli strumenti: si apre un menu contestuale che elenca tutte le barre degli strumenti disponibili per il programma (in questo caso Microsoft® Excel): un segno di spunta accanto a una voce indica che la barra corrispondente è visualizzata; la mancanza del segno di spunta significa che la barra corrispondente è nascosta. Facendo clic su una voce dell’elenco, si cambia lo stato della barra corrispondente (da visualizzata a nascosta e viceversa). Tutte le funzioni svolte dai pulsanti presenti nelle barre degli strumenti possono sempre essere ottenute anche utilizzando la barra dei menu o i menu contestuali.
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È possibile impostare la formattazione di singole celle o gruppi di celle in modo che i valori contenuti siano visualizzati con opportune modalità: dapprima si devono selezionare le celle, poi si deve fare clic sul menu Formato e scegliere Celle. Viene aperta una finestra contenente varie schede, che si riferiscono a varie proprietà di formattazione. Nel seguito ne vengono descritte alcune. Per informazioni sulle altre, si può fare riferimento alla Guida in linea del programma.
ATTENZIONE: indipendentemente da come viene visualizzato, il contenuto di una cella non viene alterato dalla formattazione. Per vedere il reale contenuto di una cella, occorre fare clic su di essa e fare riferimento alla barra della formula in alto.
o il formato Valuta consente di anteporre automaticamente a un numero un simbolo di valuta (ad es. il simbolo dell’Euro o del Dollaro); o con il formato Contabilità è possibile anteporre automaticamente al valore di una cella un simbolo di valuta e inoltre allineare la virgola e il simbolo di valuta in modo da avere i valori in più celle correttamente incolonnati; o i formati Data e Ora trasformano i numeri inseriti in date e orari; o con il formato Percentuale il contenuto della cella viene interpretato come un valore in percentuale. Se, ad esempio, in una cella con formato Percentuale viene inserito il valore 0,1234, questo sarà visualizzato come 12,34%; o il formato Frazione visualizza il valore numerico contenuto in una cella come la frazione che approssima meglio tale valore numerico (con le caratteristiche specificabili dall’utente nella casella di scelta che si trova a destra); o con il formato Testo il contenuto di una cella viene interpretato come testo puro, indipendentemente dal fatto che in essa siano contenuti dei caratteri alfabetici o un numero, o un qualsivoglia insieme di simboli.
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ATTENZIONE: è anche possibile cambiare la formattazione di un singolo carattere di un testo contenuto in una cella: occorre selezionare con doppio clic la cella e selezionare il carattere da modificare; quindi si può scegliere il menu Formato►Celle; nella finestra di dialogo, in questo caso, viene visualizzata la sola scheda Carattere.
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Premendo il tasto Invio (o Enter) si ottiene:
Riferimento relativo
Si noti che le celle B2 e B3 nella formula scritta in E4 sono riferimenti relativi , cioè le celle a cui si fa riferimento sono relative alla posizione della cella che contiene il riferimento. In altre parole, al variare della (posizione della) cella che contiene un riferimento relativo, varia anche il riferimento. Ciò significa che, per il foglio elettronico, E non contiene semplicemente il prodotto tra B2 e B3, ma qualcosa in più. In effetti vi è il prodotto tra la cella che si trova tre celle a sinistra e due celle in alto (B2) e la cella che si trova tre celle a sinistra e una cella in alto (B3) (vedi figura qui sotto).
Si supponga di inserire altri valori numerici nelle celle prossime a B3.
Analizziamo come vengono trattati i riferimenti relativi alle celle. Il modo in cui i riferimenti relativi sono gestiti viene messo in evidenza quando la cella che li contiene viene copiata. Copiando E4 in D6 (cioè facendo clic su E4, selezionando da menu Modifica►Copia, facendo clic su D6 e selezionando da menu Modifica►Incolla) il comportamento del foglio elettronico differisce da quello di un editor di testi o di un word processor. Infatti, un editor di testi avrebbe copiato semplicemente la sequenza di caratteri contenuta in E4 “ =B2B3”*. Invece, il foglio elettronico tiene conto dei riferimenti relativi in E4. Pertanto, la formula
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copiata in D6 moltiplicherà la cella che si trova tre celle a sinistra e due in alto rispetto a D6 (quindi A4) per la cella che si trova tre celle a sinistra e una in alto rispetto a D6 (quindi A5). Si veda la figura di seguito.
Con il riferimento relativo, quindi, le coordinate di una cella contenuta in una formula vengono cambiate per tenere conto delle posizioni relative della cella stessa (nell’esempio B2 o B3) e della cella che contiene la formula (nell’esempio E4).
Riferimento assoluto
Nel caso in cui si desideri fare riferimento a una cella in modo che le sue coordinate non vengano cambiate nel caso in cui la formula che la contiene sia copiata, allora occorre impiegare il riferimento assoluto. Il riferimento assoluto a una cella si ottiene anteponendo a ogni coordinata il simbolo $. Infatti se una coordinata è preceduta dal simbolo $, tale coordinata non verrà cambiata in un’operazione di copia/incolla.
Supponiamo di avere il seguente foglio:
Se in B2 scriviamo la formula =$A$2 * $A$3, abbiamo
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In G1 viene posto il valore di B3, ma la formula ha un riferimento assoluto per la colonna (B) e un riferimento relativo per la riga (3), quindi la coordinata per la colonna indica effettivamente la colonna B mentre il significato della coordinata per la riga è “la riga che si trova due righe sotto” perché la riga 3 di $B3 è due righe sotto la riga 1 di G1, in cui si trova la formula =$B3. Copiando la cella G1 in I2, la coordinata della colonna (B) rimane inalterata e la coordinata della riga (3) varia. Infatti, essendo I2 nella riga 2, la riga che si trova due righe sotto è la riga 4, per cui in I2 troveremo =$B.
Esempio
Impostiamo un foglio elettronico per il calcolo della percentuale di una serie di valori. Inseriamo in un nuovo foglio: ■ una sequenza di cinque valori nelle celle da A1 ad A ■ la percentuale da calcolare nella cella E Vogliamo avere nelle celle da B1 a B5 i valori percentuali definiti da E1 in corrispondenza dei valori da A1 ad A5. Per esempio, se in A1 è presente il numero 250 e in E1 il numero 0,1 (cioè 10%), vogliamo avere in B1 il 10% di 250 (cioè 25, che corrisponde a A moltiplicato per E1). Un foglio di partenza potrebbe essere il seguente:
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Si può inserire una sola volta la formula richiesta in B1 e copiarla nelle celle sottostanti. In B1 la formula da inserire deve realizzare il prodotto tra il contenuto di A1 e il contenuto di E1. Il riferimento alle due celle deve essere fatto in modo opportuno, in modo che, quando si copia la formula nelle celle B2, B3, B4 e B5, si ottenga che il riferimento a A1 cambia in A2, A3, A4 e A5, mentre il riferimento a E1 rimanga fisso. Quindi (si noti il contenuto di B inserito nella barra della formula):
Per copiare il contenuto della cella B1 nelle celle sottostanti, si può spostare il puntatore del mouse sul quadratino nero che si trova in basso a destra in B1 (vedi figura sopra) in modo che diventi una croce nera e, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, trascinare fino a B5. Si noti a questo punto la formula contenuta nella cella B5.
Il riferimento ad A1, relativo, è cambiato, mentre il riferimento a E1, assoluto, è rimasto invariato. La convenienza nell’utilizzo di questo foglio si ha nel caso in cui uno dei valori nella colonna A o la percentuale in E1 vengano cambiati. Infatti, viene automaticamente ricalcolato il contenuto di tutte le celle influenzate dal valore variato. Nel foglio della figura sottostante è stato cambiato il valore in E1 e i valori nella colonna B sono stati ricalcolati automaticamente da Excel.
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della cella C5 si può usare la funzione di somma scrivendo così: =SOMMA(B3;C5). (Si noti l’uso del punto e virgola.)
Nota Bene. Questo è un caso semplice a scopo didattico: ovviamente per sommare due numeri si può anche usare l’operatore +, scrivendo così =B3+C.
Nota bene. È sbagliato scrivere =SOMMA(B3+C5), perché la funzione SOMMA() diviene inutile! Vediamo come viene calcolata questa funzione: viene eseguita l’operazione B3+C5 e successivamente viene applicata la funzione SOMMA(), che però ha un solo argomento, che non viene sommato a nient’altro; il risultato, quindi, rimane quello dell’operatore +. Pertanto, anche se il risultato è corretto, vi è un errore concettuale alla base della formula, e NON deve essere usata.
Se le celle coinvolte nell’operazione sono contigue, è possibile specificare solo gli estremi, usando come separatore il carattere “due punti” (“ : ”). Ad esempio, se si vuole sommare il contenuto delle celle da A1 a A10 (estremi inclusi) si può scrivere =SOMMA(A1:A10) anziché =SOMMA(A1;A2;A3;A4;A5;A6;A7;A8;A9;A10). (Si noti come l’espressione sia più concisa, con conseguente maggiore leggibilità e ridotto rischio di compiere errori di digitazione.)
Se si vuole eseguire il prodotto delle celle comprese nel rettangolo delimitato dalle celle B2-E2-E7-B7, si può scrivere =PRODOTTO(B2:E7), intendendo con questo “tutte le celle comprese nel rettangolo avente come vertici opposti B2 e E7”. Per sommare tutte le celle evidenziate nella figura sottostante si può scrivere =SOMMA(B2:C4; D3:F5; B7:C9); infatti l’insieme di celle indicato con i due punti costituisce un solo argomento per le funzioni come SOMMA() e PRODOTTO().
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Nota Bene. Sebbene negli esempi siano stati usati esclusivamente riferimenti relativi, ovviamente si possono usare anche riferimenti assoluti. L’utente deve scegliere il tipo di riferimento in modo opportuno rispetto al foglio che sta creando. Per una discussione sull’uso dei riferimenti assoluti e relativi si veda la sezione relativa. In generale non è consigliabile mescolare riferimenti assoluti e relativi quando si definisce un insieme di celle con il simbolo “due punti” (cioè, ad esempio, A1:$C$4), in quanto si possono avere comportamenti inaspettati se la formula viene copiata in un’altra cella, a meno che l’utente non abbia posto grande cura nella gestione di questi riferimenti combinati.
Calcolo di formule
Come è dunque possibile inserire una funzione in una cella? Vi sono vari modi che conducono al medesimo risultato. Qui verranno illustrati due metodi: il primo è più elementare, mentre il secondo richiede una maggiore esperienza e conoscenza delle varie funzioni disponibili.
Metodo 1
Si supponga di avere il seguente foglio elettronico (si noti la barra della formula che evidenzia la formula, la stringa o il numero contenuto nella cella selezionata)
Vorremo avere nella cella F4 la media dei valori da A1 a E1. Occorre fare clic nella cella F4 (selezionando la cella) e scegliere il menu Inserisci►Funzione. Compare una finestra di dialogo che contiene, nella parte sinistra, i gruppi di funzioni disponibili, ad esempio trigonometriche o finanziarie; il gruppo Tutte comprende tutte le funzioni utilizzabili; il gruppo Usate più di recente contiene le funzioni che sono state inserite più di recente nelle celle del foglio usando questo metodo. Una volta scelto il gruppo di funzioni desiderato, nella parte destra è possibile scegliere, eventualmente scorrendo verso il basso la casella, la funzione desiderata; quando si fa clic su una funzione, in basso compare una breve spiegazione sulla funzione e sui relativi argomenti. Scelta una funzione e fatto clic su OK, questa viene inserita nella cella selezionata (cioè F4). Scegliamo quindi la funzione MEDIA() (nel gruppo Statistiche o nel gruppo Tutte ). Viene aperta una finestra nelle cui caselle si possono inserire i vari argomenti (celle singole o insiemi di celle contigue) su cui deve essere calcolata la media. Si noti che,
Barra della formula Cella selezionata