




Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Dispense secondo modulo complete Frey, Checchi
Tipologia: Dispense
1 / 8
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





LE COMUNITA’ ENERGETICHE E L’AUTOCONSUMO VIRTUALE DI ENERGIA RINNOVABILE Normativa Italiana che ha assistito a una rivoluzione negli ultimi due anni perché è stata inquadrata
COSA SONO QUESTE COMUNITA’ ENERGETICHE? Prima definizione data nel 2016 dalla Comunità Europea, ma ci sono testimonianze di comunità energetiche che risalgono all’800. Possiamo immaginarle come azione collettive dove più
per prodursi energia in casa. Nel 2016 e si parla energia rinnovabile, ma se pensiamo più semplicemente al mulino a vento nell’800 era già una prima forma di comunità energetica dove io contadino 1 ho bisogno di energia
risorse e costruire insieme un impianto di energia rinnovabile che da soli non si riuscirebbe a costruire per mancanza di tecnologie o di fondi. In Italia ci siamo svegliati nel 2020 con una primissima normativa che è nata con delle regole sbagliate, lanciata come caso pilota, un po' per sperimentare queste comunità energetiche, con
Nel 2022 è stata promulgata una nuova normativa che ha cercato di recepire tutti i superamenti
manca il decreto del MASE che dica questa è la normativa, questi sono i soldi, e poi mancano anche le regole tecniche del GSE che vada poi a dire come si fa nel dettaglio questi schemi di
Gli obiettivi per cui nasce questo schema di autoconsumo virtuale è di favorire la transizione energetica e quello di cercare di decarbonizzare e elettrificare i consumi e quello un po' più interessante che è quello di cercare di sensibilizzare i cittadini, ad esempio dicendo che si può
con i vicini che non possono metterlo nel loro tetto, sensibilizzare i cittadini ad aggregarsi e a consumare in maniera rinnovabile e sostenibile. AUTOCONSUMO VIRTUALE
Fino a prima della normativa del 2020 esisteva l’autoconsumo fisico, io ho la mia casa, istallo il mio pannello sopra il tetto, c’è un cavo che connette il pannello a casa mia, durante il giorno il pannello produce energia, io sono a casa e consumo l’energia prodotta da quell’impianto, quando non sto a casa quell’energia viene tutta buttata in rete, se invece arrivo alla sera e alla mattina e devo
autoconsumo che erano previste prime del 2022 si chiamano AUTOCONSUMO FISICO, disponibili ancora ad oggi, mi voglio fare il pannello e lo voglio attaccare nei consumi, si può fare. Cosa è stato introdotto con la nuova disciplina del 2022? L’Autoconsumo virtuale che ricomprende diverse fattispecie che sono:
Con l’autoconsumo virtuale non ho più fisicamente necessità di avere un’aggancio tra la produzione e il consumo, io posso avere il pannello che mi produce in un campo a km di distanza, quindi succede che la valorizzazione dell’autoconsumo viene valorizzata in maniera virtuale e questo consente di superare i limiti di spazio che dicevamo prima. Quindi diciamo che il mondo dell’autoconsumo in generale si divide in:
Questo è un po' quello che avviene a orario, la riga azzurra è il profilo di consumo, si è considerato
fotovoltaico che ha questa campana di produzione, produce tanto durante le ore di sole della giornata, il contatore misura a livello orario il consumo e quanto è la produzione, area grigia è l’ammontare di energia che è stata virtualmente auto-consumata, in questo caso questo è il volume di energia auto-consumata virtualmente, che prende il nome di energia condivisa. Quindi la configurazione di rete rimane invariata, non c’è nessun cambiamento nella configurazione di consumo e di prelievo, si utilizza comunque la rete locale ma viene erogato un
Ovviamente non posso fare una comunità energetica dove io consumo a Milano e produco in Puglia, i limiti sono quelli delle CABINE PRIMARIE, i punti di consumo e i punti di produzione
grosse centrali di produzione elettrica, dei cicli combinati a gas o grossi parchi fotovoltaici elolici
delle cabine che prendono questa energia e la trasformano in media tensione, a loro volta poi per arrivare nelle case la tensione va ulteriormente abbassata e viene fatto dalle cabine SECONDARIE.
abbraccia la media e la bassa tensione. Perimetro per farsi la comunità energetica è abbastanza
bassa e media pressione. In altissima pressione abbiamo solo le grosse imprese che hanno bisogno di tantissima energia e si attaccano direttamente alla alta tensione.
a chiedere info sulle cabine primarie e secondarie per capire quale è il perimetro, in quale area si
mostrare quali sono queste aree.
L’altro requisito è che l’area della comunità energetica sia all’interno della cabina primaria, non c’è
megawatt. LE COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI Le comunità energetiche sono nate un po' con tutti quegli obiettivi di decarbonizzazione, ma esse
l’autoconsumo e sviluppare energia rinnovabile MA anche quello di portare dei benefici consistenti ai membri della comunità energetica. Benefici possono essere misurati sia in termini di benefici ambientali, riduco le emissioni di C02 ma soprattutto benefici economici e di conseguenza sociali, obiettivo si quello di decarbonizzare ma la comunità energetica nasce perché ha senso economicamente, perché c’è un risparmio economico importante, se c’è quello allora riesco anche a dare dei benefici alla società, se la CE sta in piedi difficilmente diciamo che non rispecchia
incrementando le energia elettrica ma i risparmi sulla bolletta devono essere rilevanti.
comunità sono molteplici, quella che va per la maggiore è o l’associazione o una cooperativa o un consorzio. L’ente deve essere caratterizzato dall’assenza dello scopo di lucro e deve andare a
(SOLO PICCOLE E MEDIE IMPRESE, NON GRANDI) Qui sotto sono schematizzati tutti i ruoli all’interno della comunità energetica, CE che stanno nascendo sono tutte quante promosse dal comune, perché per loro è più facile mettere insieme più consumi dei cittadini, hanno a disposizione molte volte spazi per creare impianti e si fanno un
legislazione sbagliata, nata un po' storta, non ha concesso di sviluppare le comunità, oggi ci aspettiamo che questo numero cresca notevolmente nei prossimi anni. AL FIANCO DELL’INCENTIVI PREVISTI PER IL MEGAWAT ORA CONSUMATO SONO STATI MESSI I FONDI DEL PNRR, circa 2,2 miliardi per configurazioni di autoconsumo ma mettendo il limite di realizzazione in comuni piccoli. Poi viene mandato a ciascuna regione di mettere a disposizione dei fondi per la regione, ad oggi c’è un bando della regione Lombardia che mette a disposizione 22 milioni di euro per la realizzazione
ROADMAP, CASE STUDIES E CENNI DI BUSINESS PLANNING C’è una prima fase di BLUEPRINT, quindi di disegno, di bozza del progetto dove si fanno i conteggi quantitativi, c’è una fase di SVILUPPO, dove il progetto viene approvato e lo sviluppo, costruisco l’impianto e poi c’è l’OPERATION dove l’impianto è in attività e va gestito. Oggi vedremo la prima parte. Primo step è andare a vedere se ho spazio per fare l’impianto,
Secondo step valuto i consumi, stanno tutti nella cabina primaria? Poi siamo nel Business Model dove si va a prendere le decisioni inziali per la comunità, chi mette i soldi, chi sono gli Stakeholder, BM è una primissima ideazione del modello che voglio mettere in cambio, che poi va verificato con il Business Plan, con la verifica dei numeri.
In tutte queste fasi è importante tenere coinvolti in maniera attiva tutti gli STAKEHOLDER, altrimenti si rischia di arrivare alla fine con un bellissimo BP che non viene valorizzato. CONTINUA L’ESEMPIO GUARDA SLIDE EVENTUALMENTE.