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22.05. Lezione checchi ENERGIA ELETTRICA Vi sono alune fasi aperte alla competizione e altre gestite in monopolio naturale, come la generazione, la vendita all’ingrosso e la vendita al dettaglio che sono mercati liberalizzati ovvero non esiste una riserva di legge ma chiunque può aprire una riserva di generalizzazione, commercializzazione e vendita. Il mercato dell’energia elettrica in 30 anni di liberalizzazione di mercato , energia elettrica è una vera e propia commodities, con future , traders, mercati derivati , borse e tanti altri strumenti come commodities. In italia vi sono tanti operatori tradizionali, tanti produttori di fonti rinnovabili e alcuni che fanno solo trading di co2 , di beni collegati, chi fa trading di garanzie d’origine , ci sono anche le fasi di commissione , di trasmissione, di spacciamento e di distribuzione. La trasmissione il trasporto di energia elettrica sulle reti di grande tensione quindi sulle grandi linee di interconnessione; poi c’è dispacciamento che serve a far conciliare le transazioni commerciali che i trader fanno sui mercati a pronti, a termine. Sul mercato fisico. Come la differenza tra il mercato di energia elettrica e un'altra commodities? La presenza di rete e coordinamento tra chi produce e chi preleva che deve essere istantanea che si occupa di tradurre le transazioni commerciali in movimenti fisici dell’energia elettrica. Oggi si fanno transazioni commerciali fino a 30 min rima della consegna di energia elettrica, quindi trading, speculazione durano fino a 30 min prima di consegna di energia elettrica. La distribuzione è il trasporto di energia elettrica con ampiezza di un comune o una città. Quini vi sono imprese energivore che prelevano dalla rete e le reti di distribuzione che prelevano. Quindi terna è una società di partecipazione pubblica che ha gestione, produzione e dispacciamento di di energia elettrica; poi c’è mercato al ingrosso che è gestito attraverso broker , attraverso transazioni bilaterali che una borsa organizzata. C’è gme che operatore pubblico e poi c’è borsa italiana con altri operatori privati che gestiscono transazioni di borsa. C’è monopolio a livello locale, produttori e venditori sono gli stessi e un impresa può esse attiva solo nella produzione che nella vendita, non hanno asset ma solo compravendita finanziaria. Chi ha la proprietà ha la proprietà delle reti, in Italia c’è totale modello di se operazione con il modello di dispacciamento della rete da chi opera nel supermercato. Potrebbero esserci anche alcune fonti rinnovabili come eolico, solare che si trasforma in energia elettrica attraverso il pannello fotovoltaico. Come si crea il prezzo sul mercato dell’energia elettrica? Vi sono prodotti diversi e l’energia elettrica che si vende a termine, forward, spot, con aggiustamento delle soluzioni. Il venditore avrà una serie di contratti di vendita. Il venditore sa di qual è la quantità d cui abbiamo necessità energia elettrica non ha incontro tra produttori venditori e consumatori, ma anche acquisti di aggiustamento con fornitore che sa che dovà compiare di più. Il mercato chiude e interviene terna con il dispacciamento che ha quantità che mancano compensate col dispacciamento, che ha complessità del mercato di energia elettrica. Ma in realtà il meccanismo di formazione del prezzo rispecchia il prezzo marinale di produzione. Il mercato spot sulla borsa ha indice di prezzo di energia elettrica che indica un indice che è il costo marginale dell’offerta piu costosa. Se c’è un mecato dove c’è il prezzo di mercato dve se la competizione funziona è uguale ai costi marginali di un produttore di energia elettrica. Il costo marginale è il costo variabile di produzione che per un produttore di energia elettrica con dipendenza dell’eerngia elettrica è dipendente dal gas. Nelle ore in cui c‘è costo di mercato cambia il prezzo ottimo e il prezzo sui mercati. Quando si parla di domanda giornaliera c’è rapporto tra ore e megawatt consumati ogni ora con innalzamento notturno , cabia per estate e inverno, a seconda di cosumi domestici, attività produttive. C’è differernza tra estate ed inverna , giorni feriali ecc Un concetto importante è quello che i vincoli che le rete da al sistema la ret ha dele conseguenze molto importaneti, ovvero produzione e consumo devono essere tenute costantemente in equilibrio. CONGESTIONI DI RETE ovvero come capacità di trasporto limitata e la domanda è più concentrata al nord e offerta è piu al sud italia. La richiesta di trasporto di energia è superiore alla capacità di trasporto. L’organizzazione delle transazioni commerciali sono organizzate con creazione di congestione di rete. Tutti vorrebbero comprare energia elettrica i Francia, ma essa ha contratti razionati a seconda della capacità della rete e quindi è attività di razionamento d utilizzo della rete.
LA PRIMA serve a soddisfare i bisogni e quindi la domanda di energia elettrica; se abbiamo domanda di punta, avremo la capaità produttiva superiore ai 1000 megawatt. In un sistema liberalizzato nessuno garantisce adeguatezza. Si garantisce di avere imprenditori che decidono di costruire le centrali. Cosaci garantisce che si può coprire la domanda?? Il prezzo che sale e avremo imprenditore che indica il prezzo dell’energia elettrica molto alto che ha un bel business plan con business capital intensive per cui si investe e si ha un concetto importante come meccanismo del prezzo. La sicurezza è la capacità del sistema elettrico che ha flessibilità degli impianti, congestioni...--> famoso blackout del 2003 in cui si spegne il sistema ed è durato due giorni Il sistema era adeguato con alcune centrali, la domanda bassa e c’era alta importazione in cui in Italia c’erano poche centrali accese e non sono state in grado di avere sufficiente capacità per sostituire la mancata capacità elettrica scaturita dalla problematiche dell’albero che cadendo causa enorme blackout. Quindi che si fa? C’è mancanza di flessibilità degli impianti per avere la modulazione richiesta come sostituzioni nel mercato del’energia. Come si garantisce adeguatezza e sicurezza. Ma come cambia il mercato elettrico’?? Da olio e carbone nascono a gas, con gestore delle rete che garantisce equilibrio. Impianti sono piu piccoli e la non programmabilità con le rinnovabili diventa business unusual. Nel 2040 avremo mercato dell’energia elettrica completamente decarbonizzato se abbiamo solo solari. VI sono dei metodi di intelligenza artificiale che prevedono a livello locale le variazioni meteorologiche, ma c’è un imprevedibilità. Se ho una centrale a carbone o a gas no possono cambiare ma sono programmabili. Gli impianti rinnovabili lo sono meno La struttura die costi di n impianto rinnovabile è molto più simile ad un impianto rinnovabile che rispetto ad un impianto a gas. Ci sono diversi costi con struttura dei costi che si sposta a costo fisso di capitale. Il log facto è la corrispondenza tra la capacita installata e producibilità. Se ho megawatt installato di impianto fotovoltaico quanto posso produrre??? Molto piu capitale con produzione serve perché necessito di + impianti ma di questi 1000 no tutti immettono nella rete di trasmissione, molti immettono direttamente nella rete di distribuzione che è solo una rete che i porta d una rete maggiore del energia rinnovabile alle imprese. Si produce piu di cio che si consuma, quindi la portata del cambiamento è notevole perché cambia la domanda. Perché con elettrificazione si spostano dei consumi da gas a riscaldamneto domestico, da diesel ad elettrico nei trasporti che cambia il profilo di domanda. Tra gli esempi vi sono nelle fonti tradizionali c’erano nucleari a carbone. Poi ci sono i mid merit come impianti a gas che sono fonti rinnovabili. Gli impianti rinnovabili sono molto flessibili ma non programmabili. Se si deve sostituire energia prodotta dalle rinnovabili se cambiamo improvvisamente, le fonti fossili potrebbero non avere una capacità sostitutive corrette. Picco sulla giornata anche piatto, è inferiore alla domanda di ore con maggior attività produttiva ma rischia di essere inferiore alla domanda notturna. Al contrario quando le attività produttive sono elevate anche in ore notturne posso avere non solo dei picchi ma dei picchi che salgono molto velocemente. La rampa se deve essere finita dagli impianti fossili, gli impianti tradizionali fanno fatica da avere le stesse capacità di modulazione. I PREZZI DIVETANO VOLATILI
Dato che nelle produzione di batterie si insiste nelle ore dove non c’è il fotovoltaico ma anche dove ci sono le ore in cui le fonti fossili dovrebbero modificare la loro programmazione.Il gestore della rete californiana idica gestione di produzione delle batterie durante le ore ricaricano e scaricano durante le ore settimanali. La batteria come guadagna in questo caso? Si compra energia elettrica nelle ore di basso prezzo e la erdono nelle ore di alto przzo. Si fa anche con le società di consulenza, un sostegno agli investitori. iIl problema dlele batterie come di tutte le infrastrutture che giungono ali spread di prezzo, tendono a cannibalizzarsi ovvero se tante batterie assorbono, la batteria diventa domanda e il prezzo aumenta mentre quando vanno a vendere se sono in taneti che vendono i ore di picco offerta e prezzo diminuisce. La batteria ha effetto benefico per sistema perche riduce la volatilità dei prezzi ma cio elimina il motivo di essere economico degli investimenti delle batterie. Solo alcune batterie si ripagano con spread di prezzo tra le varie ore. Allora come si paga una batteria?? SE c’è ne sono molte di batterie c’è il ricavo dell’operazione che è basso, quindi usiamo due modi 1 mercato della capacità 2 modo di remunerare esplicitamente la batteria La batteria serve perché il picco di domanda è alto e quindi le fonti fossili non riescono a soddisfarlo velocemente. Servizio di flessibilità, con mercato di dispacciamento quindi ci sono i gestori di rete. C’è anche un altro metodo per coprire lo stesso ruolo della batteria, che è coperto dal consumatore. Ci sono due metodi attuati dal consumatore, uno applicato con più difficoltà, l’altro è applicato quando anche il consumatore diventa un piccolo stoccatore. Se le imprese avessero dei segnali di prezzi orari come all’ingrosso e pagassero la loro bolletta sui prezzi orari, quale imprenditore non direbbe che ci sarebbe riduzione del turno degli operai(riduzione della domanda aiuterebbe la risoluzione del problema)Oggi la domanda non ha flessibilità, quindi sarebbe necessario che i prezzi fossero orari e che ci fosse più trasparenza e il modo di gestire la domanda con fascia oraria che non tiene conto della stagione ma è abbastanza fissa. La tariffa dinamica, potrebbe essere controproducente. Consumatori danno disponibilità a fornitori e il gestore aggregando sfrutta le possibilità che danno per questi servizi. Con elettrificazione in futuro , le auto elettriche sono delle piccole batterie concetto del vehicle to grid.Se tutte le auto fossero elettriche ogni macchina potrebbe ricaricarsi e ogni macchina potrebbe fare sia consumo che produzione di energia elettrica. Ogni investimento nell’impianto di batterie è fatto se è redditivo , se ci sono vi sono sia con acquisto e vendita di energia elettricacon stessi investitori che hanno batterie integrate al sistema di produzione che non danno ricavo e vendono servizi al mercato. Autoconsumare fa risparmiare piuttosto che prelevare dalla rete, con consumo behind meter per ottimizzare la produzione fotovoltaica rispetto ai consumi. Se ho fatto una grossa batteria per il mercato all’ingrosso si integra con la produzione fossile. Ruolo della domanda attiva Se un consumatore di energia elettrico switchia il carico, spende meno , non ha esternalità positiva che ha sul mercato remunerata; quindi si cercano dei correttivi, dal disegno di mercato perché anche il ruolo della flessibilità venga riconosciuto. Una delle parole chiavi dell’integrazione delle rinnovabili nel mercato è flessibilità, perché bisogna trovare il modo in cui questa flessibilità viene remunerata. Modo che non è garantito dall’organizzazione odierna dei mercati. Non è detto che ciò garantisca la remunerazione, quindi il disegno di mercato deve cambiare.
Per attivare la potenzialità della domanda servono delle tariffe dinamiche per cui si riflettono i costi orari , norme e regolamenti che promuovono la partecipazione attiva e quindi che danno una remunerazione aggiuntiva. Servizio di riduzione degli acquisto che è la rendita dal punto di vista del carico di rete, produrre di più o consumare meno è la stessa cosa. Ci sono esempi di come la domanda può cambiare il profilo , lo può rendere più piatto spostando i consumi dalla ore di picco alle ore di valle. Ci sono i cicli stagionali, cambiando profilo all’interno del giorno, quindi in alcuni giorni aumenta la domanda e in altri abbassarla. Altra soluzione valida sia per le fossili che per le batterie , con crescita dele rinnovabili la remunerazione degli impianti va a zero. Ci sono diversi impianti in cui ci sono orari con eccesso di offerta e altre in cui c’è eccesso di domanda. Se i prezzi diventano bassi o molto volatili quale imprenditore mantiene in vita un impianto a gas che avranno rschio elevato, come investimento e quindi ci sono prezzi più alti perché c’è rischio di adeguatezza o rischio che gli impianti che ci siano chiudano. Un meccanismo di prezzi valorizza poco il loro valore nel sistema e quindi sulle batterie c’è rischio di missing money o out of the money, ovvero che i ricavi non coprano costi oppure che li coprano con un rischio molto elevato. Una soluzione pensata nel capacity market, ovvero un modo per remunerare gli impianti per energia elettrica che producono e per il fatto di fornire capacità al sistema. I costi fissi di n impianto sono pagati anche remunerando la capacità. Nella manutenzione per mantenere la capacità, viene pagata una remunerazione e poi viene stimolata la competizione e la capacità invece di essere remunerata con meccanismi amministrativi viene remunerata con meccanismi di mercato, quindi in questo caso i meccanismi di rete definiscono la capacità di rete per mantenere il sistema adeguato e comprano la capacità su dei mercati che hanno orizzonti pluriennali da 1 a 3 o 5 anni. Sa punto di vista dell’operatore che vende capacità, accade che, se si contrattualizza la capacità quando occorre energia e impianto non puo darla. In quel caso ci sono delle penali come restituzione premio, con meccanismo di remunerazione della capacità che copre tutti o in parte i costi fissi come costi di ammortante impianto e poi ci sono i costi variabili che son coperti dalla rendita di energia elettrica. I costi fissi sono coperti con sovraremuneraione quando ci sono il picco d prezzo che la remunerazione di capacità. Quindi se c’è prezzo di mercato molto alto, riconosciamo il prezzo di picco se i mercati funzionano bene ha meccanismo di remunerazione e capacità variabile con spesa nel mercato di energia elettrica ma con prezzi meno volatili. Però per far così c’è cap ovvero limite dell’energia elettrica a cui gli impianti possono vendere. Ridurre rischio di partecipazione al mercato, stabilizzare parte della remunerazione e minore ischio con + propensione a rimanere sul mercato anche se le vendite sono incerte. Funzione della capacità che sarebbe dismessa e se i mercati funzionano bene, la spesa dovrebbe essere uguale quindi mercati della capacità e mercati dell’energia elettrica dovrebbe essere uguale perché se ho la remunerazione della capacità mi aspetto nei momenti della remunerazione dell’offerta di avere dei picchi elevati. Quindi alla fine dell’anno la spesa dei consumatori è la stessa. Ogni volta che c’è un prezzo di mercato in un paese senza capacity market , ogni volta che si altera il prezzo di mercato da un capacity market ad un mercato senza capacity market che si differenziano e favoriscono esportazione coordinandosi con le politiche degli altri paesi per capire se avere o meno il capacity market. Secondo la commissione i mercati sono in grado di dare il segnale di prezzo ammesso che possano essere utilizzati con la capacità. Il segnale di prezzo è affievolito. Il capacity market funziona se ci sono tutti gli impianti del sistema per favorire il livello giusto degli investimenti. La prossima asta di capacità ci sarà verso luglio. Alle normali aste partecipano aste e batterie.La domanda cresce e cambia la distanza tra prouttori e consuatori non si sa se si riduce o aumenta ed è necessaria piu rete di trasporto di alta tensione e più rete di distribuzione; art dell’Economist indica come servono i piloni della luce per la transizione ecologica perché serve più rete. In tutti gli scenari anche i più conservativi la domanda c’è energia he viene trasportata con punti di prelevo. Elettrificazione è supportata da investimenti con cavi sottomarini, per mettere tanti piloni della trasmissione che nessuno vuole rovini il paesaggio. TERNA fa piani di sviluppo coordinandosi tra loro, proponendo investimenti per la crescita della domanda di trasporto che mina la sicurezza e piai decennali approvati da ministeri con autorità di regolamentazione per le tariffe. Il piano di sviluppo di terna prevede da qui ai prossimi anni investimenti con interventi importanti con evergreen che indica cavi in concorrente continua con un trasformatore per il consumo che passano nel mare , perché costruire grossi elettrodotti è complesso per opposizioni locali. Ammodernamenti sono potenziamento di cavi esistenti, come la tirrenica. Interventi piu rilevanti indica uno dei sottomarini più lunghi al mondo, che collega le isole e napoli, ma anche molto importante la connessione tra Italia e nord africa con rilevanza geopolitica e nel desert del nord africa c’è sfruttamento dell’energia prodotta con interconnessione ala Sardegna evitando congestioni con idea di terna di creare un anello che porta energia elettrica verso il nord. Gas dotti che collegano italia e africa ci sono già, ma come le rinnovabili possono essere stimolate, cambiando la loro organizzazione rispetto ad oggi con struttura di costo delle rinnovabili, ma anche remunerando la flessibilità con impianti fossili più flessibili per integrare le rinnovabili e anche in futuro c’è integrazione delle rinnovabili con piu rete avendo un alto prezzo dell’energia elettrica in bolletta per coprire il meccanismo di capacity market.
Quindi risorse naturali sono incluse nella categoria di risorse comuni rivali ma non escludibili. Perché anche oggi si parla di acqua? Ovviamente perché l’acqua è un bene comune e incide sulla nostra disponibilità d risorse idriche, causanti alluvioni e siccità nel contesto italiano. A causa dell’incremento di pop , cresce domanda di settore industriale domestico, e quindi uso di acqua. In questo caso è rappresentata una crisi, di analisi di accenture del global compact in cui i ceo dicevano quali erano i rischi maggiormente percepiti come sociali, mondiali, tra livello di probabilità sulla x e sulle ordinate intensità di impatto. La crisi idrica sta in alto a destra e la quindi noi abbiamo un alta probabilità che si verifichi e viene valutata come impatto.; quindi non è un rischio che capitata raramente ma per Italia è abbastanza diffusa. I rischi in grassetto sono quelli con impatto diretto o indiretto sulla gestione della risorsa idrica, si pensa alla crisi idrica come relativamente al funzionamento delle infrastrutture, alla perdita della biodiversità, ed è un grande problema in italia. Quindi rischio importante è dato dal grafico che indica la correlazione tra la anomalia delle temperature e l’anomalia delle precipitazioni e quindi l’indica che negli ultimi anni c’è anomalia delle precipitazioni minore e quindi c’è correlazione tra quanto aumenta la temperatura e quanto piove, non sono fenomeni proporzionati tra di loro ma sono sicuramente correlati tra di loro. Le regioni del sud italia sono quelle piu esposte e dal centro c’è stress idrico e quindi rapporto tra prelievi fatti e disponibilità sotteranea. Siamo al quinto posto per disponibilità di acqua e il stiamo predisposti a stress idrico molto forte. Ce index che misura la rarità di un evento estremo di siccità non siamo indenni a conseguenze del cambiamento climatico e Italia si scalda piu rapidamente di altri paesi e quindi la porta ad essere piu esposta ad eventi in cui si registra forte siccità e anche un eccedenza termica di 1, 3 gradi. Si stima riduzione dei flussi idrici ovvero intensità di trasporto dell’acqua e quindi è calcolato come quanta acqua passa come portata in uno spazio in un determinato istante temporale. Si stima che ci sia una riduzione di quanta acqua avremo come acqua sciolta nei ghiacciai alpini ridotta; innalzamento del mare, riduzione elemento nevoso. Previsione degli eventi estremi dell’Ital, con 3 scenari climatici. SCENARIO 1 ,2 e 3 con rispettivamnete aumenti di temperatura ad 1, 5 gradi, 2 e 4 gradi. Per qanto riguarda le precipitazion avremo aumento del 15, 4 %, perchè oltre che crescere la percentuale di frequenza e di intensità.
Quanto sono consapevoli della crisi climatica gli italiani, che poi porta alla crisi idrica. Ambiente e cambiamento climatico evidenti dal grafico; quindi sebbene ci siano stati tutti gli alluvioni, non sembra ci sia una concezione alta dei rischi secondo la pop. Quindi ambente cambiamento climatico scende al quinto posto, e quindi nella not in my backyard ovvero vuol dire che il cittadino è d’accordo on opere di sviluppo locale per cui è d’accordo se cio non avviene nel suo terreno ovvero nel suo backyard. Quindi finché non tocca la quotidianità non è qualcosa di cui per percepisce il rischio, quindi ci sono evidenze per cui non siamo consapevoli e quindi non siamo consci di cio he sta succedendo. Collegandosi con indice vas , ci sono alcuni sdg che sono maggiormente ricollegabili all’acqua. Si puo promuovere agricoltura sostenibile, perché deve essere attenta alla risorsa e deve assicurare accesso all’acqua di qualità che deve avere strutture igienico sanitarie, il 7 sull’energia , il 9 resistente sostenibile e innovativa. Ci sono consumi responsabili, 13 14 e 15 sono piu ambientali. Quindi quando parliamo di acqua vi sono obiettivi di riferimento del vas che prende alcuni target dello sviluppo sostenibil, quindi 10 obiettivi su 17 e dei target he sono impattati da come viene gestita la risorsa idrica e quindi si usa il vas che ci permette di capire come siamo messi per il target dell’agenda 2030. Avere il target indica una certa percentuale di pop in modo sicuro, una certa percentuale per tutte le età, acque reflue depuarte in certo modo, delis ovvero disabilità peggiorate ad un acqua poco sicura. I siti balneari di qualità indicano acqua in modo sostenibile, quante aree marine che ha una regione sono protette. La qualità dell’acqua è buona quando esce dal rubinetto in Italia perché proviene da falde protette, crea ciclo idrico con richieste di brevetti per tecnologie ha poszionamneto buono italiano. Siamo in europa i primi per il consumo di acqua, con grosse perdite, investiamo poco e siamo vulnerabii per il cambiamneto climatico. Qual ‘è il qiadro normativo , legislativo? Abbiamo la direttiva legislativa , in cui si stabilisce il quadro giuridico per direttiva di gestione acqua gestita in modo sostenibile e che ci sia una programmazione sostenibile dell’acqua. C’è direttiva su qualità delle acque sul consumo umano, sul rischio alluvione, revisione dirttiva 1991 he va a disciplinare delle novità su scarico acque refluo focalizzato su tematihe energetiche su fonti rinnovabili e ci saranno responsabilità per utilizzatore finale del bene. A livello italiano nel 94 c’è la legge galli che indica che l’acqua è un bene pubblico indica il concetto di bene comune e tutti abbiamo disponibilità di accedere a questo bene e la legge galli disciplina il fatto che acqua è dello stato non delle imprese. FRAMEWORK DIRECTIVE disciplina come le regioni e gli enti di governo dirigono gli ato e quindi quando si pensa al ciclo dell’acqua abbiamo sul lato sinistro il settore
Quindi vedremo dinamiche europee su cos’è un rifiuto e rifiuti speciali. Rifiuto indica come definizione del testo unico ambientale, che recepisce la normativa europea classica sui rifiuti ed ndichiamo un rifiuto come una sostanza o oggetto i cui il detentore abbia espresso volontà di disfarsene. Ad es se c’è bici bucata e si consegna all’ansa , in quel momento si genera un rifiuto. Se invece la si recupera c’è circolarità e quindi riutilizzo per aumentare la durata dei materiali. La vera legge riguardante rifiuti è relativa al 1982 e poi c’è ildecreto ronchi in cui c’è focus su ruolo dei cittadini in cui c’è moment di sistematicità al corpo consistente della normativa ambientale. Nella gerarchia dei rifiuti c’è direttiva del 2008, viene recepita nel 2010 come decreto legislativo e ha smaltimento in discarica come peggiore delle opzione quindi è un target che deve diminuire; a livello europeo è stato fissato al 10%. Recupero energetico , pur essendo un recupero, è meno auspicabile del recupero di materia perché la trasformazione energetica riguarda la terza opzione sia dall’alto che dal basso della piramide dei rifiuti. Se si consente ad un bene di essere riparato non è necessario che ci sia rigenerazione della materia e quindi si allunga la vita utile del bene. Questo implica che ci sono obiettivi che mi permettono di capire a quanto il recclo e il riutilizzo siano presenti nel quadro complessivo, distinti anche per tipologia di rifiuti. CLASSIFICAZIONE DI RIFIUTI I rifiuti sono:
Gli speciali sono 6 volte in piu rispetto agli urbani; ma non coinvolgono direttamente i cittadini e quindi anche se come argomento viene trattato inferiormente rispetto agli urbani, essi crescono rispetto ai medesimi del 12 5 circa rispetto al 2020 e non soo distribuiti in modo omogeneo sul territorio nazionale(nel nord italia è del 60 % ). Rifiuti per costruzione e demolizione sono da soli 3 volte rispetto ai rifiuti urbani e se pensiamo ai rifiuti edilizi complessivamnete intesi come le strade e le infrastrutture, esse solo una componente importante da gestire e quindi solo fortemente presenti nell’economia circolare. La decrescita è legata soprattutto