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diritto privato comparato il divorzio
Tipologia: Dispense
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Divorzio Il concetto di famiglia e quello di divorzio risultano strettamente collegati. Nella normativa italiana è stata fondamentale la legge n. 898 del 01/12/1970 che ha iniziato la modifica delle norme riguardanti i rapporti personali, i rapporti patrimoniali tra coniugi ed anche quelli riguardanti tra genitori e figli. La stessa legge ha introdotto, nell’ ordinamento italiano, lo scioglimento del matrimonio per causa diversa dalla morte.La differenziazione tra scioglimento e cessazione del rapporto matrimoniale è necessaria perché nel nostro ordinamento esiste un duplice sistema matrimoniale: matrimonio civile e matrimonio concordatario; per cui se la legge n. 898 permette lo scioglimento del matrimonio civile può produrre solo la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario. Questo avviene perché lo
Stato non può decretare lo scioglimento di un matrimonio la cui disciplina appartiene ad un altro ordinamento. Col divorzio i coniugi riacquistano lo stato libero nell’ ordinamento dello stato Italiano, ma non nell’ ordinamento canonico. Tra le varie cause di divorzio previste dall’ articolo 3 della legge n. 898, cosiccome è modificata dalle leggi successive tra cui soprattutto la legge n. 151 del 1975 e la legge n. 74 del 1987, quella certamente più utilizzata è la causa fondata sulla separazione. Tale separazione può essere di fatto, giudiziale o consensuale. Essa deve essere protratta per il tempo stabilito dalla legge e cioè per 3 anni ininterrotti, a partire dalla prima comparizione dei coniugi dinanzi al Presidente del Tribunale oppure dall’ inizio della separazione di fatto. minori.
autorità ecclesiastica allo stato civile. La stessa costituzione afferma all’ art. 7 che il matrimonio non è che un contratto; ne deriva che i coniugi sono liberi di deciderne la conclusione e lo scioglimento. il divorzio viene ammesso solo nei casi previsti tassativamente dalla legge, tutti fondati sulla violazione dei doveri connessi al vincolo matrimoniale che viene a crearsi. Si delinea così, in questo scenario il cosiddetto “DIVORZIO SANZIONE”. -Nel 1884 la legge Naquet mentre da un lato sopprime del tutto il divorzio per mutuo consenso, dall’ altro lato introduce il divorzio come “delit privé” (delitto privato) dato che si ammette come causa di divorzio un comportamento contrario ai doveri del matrimonio posto in essere con l’ intenzione di nuocere all’ altro coniuge.
Ma proprio da quel momento si andò delineando l’ evoluzione della disciplina divorzistica fino a giungere a quella odierna. Con la legge di riforma dell’ 11 luglio 1975 si afferma, nell’ ambito dei rapporti personali, l’ idea individualistica e di tutela della persona umana. Resta però, ineliminabile, nella disciplina francese del divorzio la nozione di responsabilità; resta anche la distinzione tra divorce sanction (divorzio sansione) fondato sulla colpa e divorce remède (divorzio rimedio) che è sempre fondato sulla colpa, però inteso come un rimedio offerto al coniuge innocente contro una situazione familiare intollerabile. Poi c’ è il “DIVORZIO FALLIMENTO” che dà rilevanza al grave perturbamento e alla dissoluzione del matrimonio; ed infine vi è il “DIVORZIO CONSTATAZIONE” che, escludendo l’ intervento dello Stato, riconosce ai coniugi la facoltà di decidere concordemente lo scioglimento del
materiale e spirituale, cioè la convivenza vera e propria, costituisce il centro della disciplina che regola i rapporti coniugali. Tale concezione riconosce nella famiglia un valore tutelato dalla Costituzione e quindi l’ accordo tra i coniugi viene ad essere il fulcro della convivenza comunione, che si realizza nella pari dignità e nella pari solidarietà. L’ art. 86 del codice civile spagnolo fonda la concessione del divorzio. Sia in caso di separazione consensuale o di divorzio consensuale le parti devono presentare al giudice l'accordo regolatore riguardante gli effetti della separazione o del divorzio. Il giudice spagnolo detiene ampi poteri di controllo sul contenuto dell’accordo regolatore in presenza di clausole contrarie agli interessi di un coniuge o dei figli, e può rifiutare l’ omologazione, può sostituire o rimuovere alcune clausole. La disciplina spagnola, come quella italiana, dà
importanza al principio di solidarietà, garantisce la corresponsione degli “alimentos” e l’uso della casa al coniuge il cui interesse è considerato “mas necesitados de proteccion” ovvero più bisognoso di protezione. Nella disciplina divorzistica spagnola, non sono previste clausole di durezza.