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DOCUMENTO PER STUDIARE, NON CONSIGLIATO
Tipologia: Appunti
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LETTERATURA INGLESE Corpus: politiche e poetiche del corpo da Shakespeare al contemporaneo Modulo A: Julie Taymor, Titus film 1999 Orwell 1984, qualunque edizione Frankenstein o il prometeo moderno, qualunque edizione k. Ishiguro Non lasciarmi Einaudi Torino 2005 testi critici obbligatori solo per chi non frequenta il corpo nell’immaginario letterario, A. Violi, Mimesis, Milano 2013 breve storia della letteratura inglese, P. Bertinetti, Einaudi, Torino 2004 appelli orali che partono dal gennaio, da alcuni anni, a fine corso c’è una prova scritta a Dicembre ( A B) informale, un test a domande aperte. Dopo la fine del corso, svolgo il test di poche domande, il test viene valutato e se il voto è buono si può chiedere che venga valutato come orale. Quindi mi iscrivo all’appello orale e viene registrato il voto. Oppure per alzare il voto posso chiedere una integrazione, un altro paio di domande che mi permettano di alzare il voto. Oppure lo rifaccio ex novo. È un esame che NON richiede iscrizione. Lezione 7/10/ Mercoledì 12 e 19 orario dalle 17- Virginia Woolf, Sulla malattia, 1930. Negli anni 30 è una delle prime ad interessarsi del corpo. Considerata la madrina del femminismo, scrive questo breve saggio sulla malattia dove riflette la condizione dell’essere malati. La letteratura fa del suo meglio per occuparsi della mente. Pone una opposizione: lo spirito, la mente e l’anima guardano attraverso il corpo che è una lastra di vetro, ma la verità è il contrario. Tema del doppio: anima che guarda attraverso il corpo di vetro. Non si possono separare l’uno dall’altro. Il corpo diventa strumento di una conquista e viene utilizzato dalla mente come un vecchio pallone. Nessuno vuole parlare di corpo, non perché non sia
alla terra. Se non abbiamo questa capacità il corpo e il suo dolore ci faranno finire in filosofie che negano il corpo stesso. Pone una domanda e la risposta è che la letteratura non si è mai occupata di corpo. Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila, 1926 Vitangelo Moscarda si accorge di avere il naso pendente da una parte. Noi lo chiamiamo difetto, lui lo vede come un difetto e si sente guardato da qualcuno che vede il suo corpo come un’immagine. Il corpo è un’immagine di noi stessi che noi non vediamo se non con l’ausilio dello specchio, ma gli altri ci guardano. L’immagine vista dagli altri per qualcuno può corrispondere alla creatura di Woolf. Le idee e sentimenti hanno l’immagine che gli altri vedono di me. Ma l’unica tecnologia che mi permette di vedermi fa si che ogni mio gesto sia finto. Noi non possiamo mai vederci mentre viviamo, possiamo vedere degli attimi, delle foto, ma non mentre viviamo.
corpo è una costruzione come una casa, è una forma. Si costruisce la propria immagine e l’immagine che si ha degli altri e spesso le immagini/corpi non coincidonoquanti corpi ho? Possiamo conoscere solo ciò a cui possiamo dare una forma.
James Joyce, L’Ulisse, 1922 Romanzo ambientato in un solo giorno del 16 giugno di un personaggio di nome Ulisse. Riprende lo schema omerico e lo abbassa al contemporaneo. Siamo a Dublino il 16 giugno del 1922. Il personaggio esce e viaggia per Dublino. Esce per comprare i fegatelli, la natura del viaggio non è di tipo eroico. Romanzo noto per la tecnica dello stream of consciousness. Scardina la concezione del personaggio realista e dedica il tempo alla fluidità corporea e dei suoi pensieri. Rompe gli schemi. Lo schema Linati: Linati è un amico di Joyce a cui lui mostra l’architettura dell’Ulisse.
Elias riguarda e ripesca in tutti i manuali delle buone maniere della condotta
Cosa fare a tavola: postura corretta, non i gomiti sul tavolo, mangiare con la
dell’abbigliamento, soffiarsi il naso. Elias comincia a ragionare su come il corpo possa essere plasmato e modificato e parte dalla tavola tra cosa è lecito e cosa non lo è. Non ci sono sanzioni per questi comportamenti, le punizioni sono sociali, queste sono etichette riguardano il pudore e il non sentirsi estranei. Sono diventati degli automatismi, che non sono la natura del corpo, sono una seconda natura. Quindi nel processo di civilizzazione il corpo è stato plasmato modellato, costruito con norme che hanno reso il corpo più un prodotto di cultura che di natura. Le lacrime sono nobili, mentre altre secrezioni del corpo sono volgari. Riguarda lo spirito, e quindi posso rappresentarle, cantarlo, mentre le altre secrezioni non sono contemplate. Rovescia il punto di vista di Virginia Woolf. La mente stessa è condizionata dal fatto che il corpo può e non può e si arriva al punto in cui anche senza nessuno io mi comporterò secondo il volere delle norme sociali. Il nostro modo di usare il corpo produce dei condizionamenti che affliggono l’anima Marcel Mauss, Le tecniche del corpo, 1936 Parla di quando ebbe un malore e venne portato in ospedale. Parla del camminare, e del modo di camminare. Vede che le infermiere camminano in un modo peculiare, come le attrici del cinema negli anni 30. Non si tratta di imitazione ma di mimetismo inconscio. A forza di andare al cinema e vedere certi modi di camminare le donne americane cominciano a camminare come le attrici. Quindi anche una cosa così spontanea può essere una cosa influenzabile. A Parigi si rende conto che anche le parigine lo fanno. Un mimetismo inconscio. A forza di vederle vengo influenzato senza accorgermene. Il corpo assume un andature che per forza del mass media diventa un’andatura mondiale. Sono tecniche che sono apprese e che poi sono trasmesse finché non ci accorgiamo più che sono innaturali. Chiesto suo discordo venne anticipato da Balzac nel 1832 che scrive teorie del camminare e Poe Lezione 12/10/ Cosa è importante dell’Ulisse: il corpo è presente ed è struttura del testo letterario. Tutto nell’Ulisse porta a creare una totalità. Intorno agli anni 30 abbia uno studio sociologico su come il corpo è civilizzato, ammaestrato, disciplinato attraverso dei trattati che hanno prescritto delle regole che con il tempo sono diventate implicite, che non sono solo regole del galateo, ma anche un disciplinamento degli orifizi del corpo. Questo prevede quando la bocca deve essere chiusa, quando soffiare il naso.
Costituiscono una idiosincrasia socialeci sono gruppi che camminano nello stesso modoHonoré de Balzac lo aveva già fatto nel 800.
le tecniche del corpo. Il corpo è un montaggio fisio-psico-sociologico: ci sono movimenti che appartengono alla fisiologia, alla psicologia e alla sociologia.
Michel Foucault, “Nietzsche, la genealogia della storia”, in Microfisica del potere, 1977 Il corpo è un foglio bianco in cui la storia è iscritta, laddove il linguaggio distingue gli avvenimenti, è un luogo di dissociazione dell’io, poiché ciò che accade al copro succede anche alla mente (Dottor Jekyll e Mr. Hyde), genealogia del corpo, viaggio come analisi della provenienza dell’articolazione del corpo nella storia Theodor Adorno e Max Horkheimer, Dialettica dell’illuminismo, 1944 La società prevede “avere un corpo” non “essere un corpo” (si usa il verbo avere sinonimo di possesso), mentre la mente è associata all’essere. Il corpo si è separato dallo spirito come oggetto, cosa morta questo deriva dalla società che identifica la persona nella mente, nello spirito, nell’anima e quindi sono un’anima, ma non lo identifica nel corpo, io non sono un corpo ma io posseggo un corpo Mary Douglas (1921-2007) antropologa, Simboli
la possibilità di pensare ad una totalità composta da parti che sono interrelate l’una all’altra, singoli frammenti che si relazionano a formare il tutto. Platone nel Timeo propone un’immagine antropomorfica
Ritroviamo ciò nella medicina greca: tra i medici, più famosi sono Ippocrate e Galeno, sorge la teoria degli umori che sostiene che agli elementi della terra corrispondono degli umori del corpo umani: alla terra corrisponde la bile nera, al fuoco la bile gialla, all’acqua corrisponde il flemma e all’aria corrisponde il sangue. Questi umori circolano nel copro umano come gli elementi si mescolano, questi umori dettano la psicologia degli esseri umani. Questi umori circolano e a seconda di chi predomina potremmo avere dei tipi umani: il temperamento malinconico è quello di chi è dominato dall’elemento terra (sentirsi giù, perché giù? Essere attratti dal basso, dalla terra), la bile nera in
Leonardo da Vinci, Anatomia dell’uomo, 1501 Il nostro linguaggio ancora oggi è ancora ricco di metafore morte. Ci fu un’intera cultura per la quale queste metafore erano metafore vive, un periodo in cui microcosmo e macrocosmo corrispondevano es. braccio di mare, cuore dell’oceano, polmone verde. Questi modi di dire sono poi rimasti nel linguaggio comune. Ritroviamo questo in pittura quando venivano realizzati paesaggi antropomorfi. Facilmente ritrovabili in opere barocche, ma che possiamo ritrovare anche in Dalì o Arcimboldo. Paesaggio antropomorfo di Merian il Vecchio 1620- Lezione 14/10/
Dr. Jekyll e mr. Hyde: Jekyll ha un corpo ben curato, Hyde no, ma anche la dualità della casa corpo, che ha una facciata che rappresenta Jekyll, mentre una porticina nascosta è da dove esce Hyde. Cosa vuole dire che il corpo umano è una casa? Ad ogni piano del corpo umano corrisponde una parte di casa: un tempo il vertice, i piani alti, la testa erano occupati dai nobili, e via via a scendere si hanno altri appartamenti, nelle parti basse della casa abbiamo le cantine o le stalle. Ciò che è nobile sta in alto mentre ciò che non lo è viene lasciato in basso. Esempio luogo basso: cantina, sotterranei dei castelli; in alto: la soffittache rappresenta ciò che è nascosto, celato. Dorian gray nasconde il quadro in soffitta perché è nascosto, ma anche perché è il luogo della memoria, dove ci sono i suoi giocattoli, l cose che gli ricordano l’infanzia Quintiliano, “Istitutio Oratoria”, 95 dc È l’opera in cui Quintiliano stabilisce delle regole per la costruzione corretta di un discorso. Ogni discorso di deve modellare sull’organicità del corpo umano. Lui parte dalla frase, nel momento in cui noi scriviamo la frase essa è membro del discorso, deve essere conclusa. Se noi la prendiamo da sola, può essere priva del suo contesto e quindi di significato. La frase per poter essere compiuta deve esser come un corpo umano: formata da parti che si correlano Aristotele, “Politica” Stabilisce la teoria organologica dello stato. Fonda una teoria dello stato, della società, della polis come il corpo umani sono pensate e devono essere pensate come un sistema organico: le classi sociali sono le parti che costituiscono la comunità. Le classi sociali sono chiamate a lavorare e ad operare per il benessere della totalità, come fanno le membra del corpo umano. Il corpo sociale è un corpo statico, quando lo stabilisco faccio modo di creare un corpo fortemente gerarchizzato. Se tengo dentro tutto dico che ogni cosa deve stare al suo posto Tito Livio, “Storie (Ab Urbe condita)”, “l’apologo di Menenio Agrippa (la favola dello stomaco)” L’apologo fa riferimento ad un omento in cui la plebe si ribella contro al senato e la storia vuole che agrippa per placare la plebe abbai raccontato questa favola. Il senato ella storia è l’equivalente dello stomaco e la plebe sono le membra. Esse credono che lo stomaco non faccia nulla e smettono di fare il loro lavoro per danneggiare lo stomaco. Ma se il corpo non mangia è tutto il sistema che viene danneggiato. Lettera di S. Paolo ai Corinzi 1, 12: La metafora non scompare, ma viene inglobata Cristo come corpo della collettività, della chiesa Giovanni da Salisburgo, “Policraticus”, 1159 Un giurista inglese che immette nella giurisprudenza rende norma di legge la
Principe-testa, senato-cuore, occhio, orecchie, lingua-governatori e province, ufficiali e soldato-mani, consiglieri-fianchi, questori e cancellieri-ventre, contadini-piedi.
Questo è entrato nell’immaginario comune anche grazie a delle performance che venivano date in città, permettevano a tutta la popolazione di ricordarsi che facevano parte di un tutto. Sono rituali antichi che sono rimasti nell’immaginario comune e nelle metafore utilizzate nel parlato Ernst Kantorowicz (storico 1895-1963), “il doppio corpo del re” Teoria del corpo mistico dello stato o del doppio copro del re. Quando entrambi i poteri si uniscono subentra la teoria del doppio corpo del re. Questa immagine, come la teoria del corpo politico, poggia su un concetto studiato per la prima volta da Ersnt Kantorowicz IL DOPPIO CORPO DEL RE. Cosa vuole dire? Se in un sovrano abbiamo sia il potere laico che religioso, che differenza c’è tra i due corpi? LA MORTALITA’ E L’IMMORTALITA’. Il corpo di cristo risorge, non risponde alle leggi della biologia, prevarica il confine della morte. Ma il corpo del re è mortale, perituro, transitorio. Cosa vuole dire che il sovrano ha un doppio corpo? Vuol dire che incarna in sé il corpo di un mortale e anche un corpo mistico, che è sacro e che è il corpo dello stato Molti sovrani venivano sepolti attraverso delle doppie tombe (doppia sepoltura). Sopra vediamo il re abbigliato a dovere, mentre sotto si può osservai lo scheletro del corpo mortale del sovrano. Thomas Hobbes, “frontespizio del Levitano” 1651 È il corpo del sovrano con in mano la spada, ma ciò che da lontano sembra delle scaglie, sono i sudditi che vanno materialmente a comporre il corpo del sovrano (sudditi, non cittadini!) Egli incarna l’intero corpo politico e Hobbes lo idealizza in questo modo, facendo si che i corpi dei sudditi compongano il corpo del sovrano Xanti Schawinsky, 1934-year XII of the Fascist era, poster Ogni cittadino è una cellula, è parte del corpo politico. Il paradigma è molto potente tanto che la propagando utilizza modelli antichi per riproporre ciò che era già avvenuto in passato La Repubblica, 14 ottobre 2021 Vignetta di Bucchi che porta l’idea di vaccinarsi a protezione degli altri. La sacralità delle reliquie: il frammento rimanda alla totalità Fattore che è presente nelle letterature.
Orazio collega le razze favolose al riso. Non vuole dire che sono spaventata, ma dice che non si può evitare di ridere. Importante per due ragioni:
contadino che diventa re, il basso che diventa alto. C’è un ribaltamento dei ruoli, il mondo impazzisce perché si capovolgono le identità sociali. Il carnevale è una festa in cui è lecito lasciarsi andare, è la festa delle aperture del corpo (all’epoca), soprattutto prima della quaresima che prevede l’astinenza da cibo e rapporti sessuali, ma questi sono degli appetiti primari e quindi con la festa viene dato loro una valvola di sfogo Grottesco: dalle grotte sotterranee da cui sono rivenuti, 1480 i resti della Domus Aurea di Nerone Nelle grotte sotterranee le pareti sono affrescate con delle creature. In questi affreschi di epoca romana sono rappresentate delle ibridazione tra umano e vegetale. Da luogo del ritrovamento nasce il termine grottesco, che rinvia alle grotte e a queste creature che sono un mix. È il regno delle metamorfosi ovidiane, in cui il corpo umano è sempre coinvolto in trasformazioni. Il termine è importante perché nell’800 E. A.
vengono allontanate dalla concezione legata al riso, avvicinandola all’horror e a ciò che conosciamo oggi Elisabetta I periodo “elisabettiano” 1558-
Definito dal nome della sovrana Elisabetta I e noto per essere il periodo inaugurale dell’impero. Ella non è solo regina d’Inghilterra, ma anche sovrana
corpo dello stato è di segno maschile, indipendentemente da chi occupa il trono. Il sovrano non è solo la testa del copro politico, ma è la sua sintesi; è la somma dei corpi dei sudditi(leviatani), e ciò passa ai sudditi con una continua spettacolarizzazione del potere: parate, festeil sovrano/a si mettono in scena come emblema del corpo politico. Questa teatralizzazione cosa comporta? Significa che le periferie esistono altri teatri che mettono in scena la frammentazione del corpoai margini della città avvengono le esecuzioni pubbliche, che fino al 700 rimangono spettacoli pubblici esibiti davanti alle persone, perché i criminali sono considerati degli attentatori al corpo del re. se il criminale attenta al corpo del re, ergo, il corpo dello stato, il suo corpo sarà smembrato, dilaniato difronte
Crisi del modello antropocentrico. Il modello che aveva preso piede e che era considerato corretto viene messo in crisi
Copernico contraddice la teoria tolemaica che per secoli aveva visto la terra al centro dell’universo e il sole ruotare attorno ad esse; lui, a questa teoria, contrappone la teoria eliocentrica, per la quale il sole è al centro e la terra ruota, insieme ad altri pianeti, intorno al sole. In parole povere, Copernico decentra la Terra. Il testo di Vesalio segna la nascita dell’anatomia. Per secoli la chiesa aveva vietano le anatomie da parte della scienza perché apparivano come una profanazione del corpo. Con il tempo vennero legittimate, non solo vennero accettate, ma divennero anche degli spettacoli pubblici. Al centro abbiamo il medico con il corpo e tutt’attorno, in uno spazio circolare, c’è il pubblico che, come assisteva alle esecuzioni pubbliche, assisteva alle anatomie pubbliche. Spesso i corpi erano di condannati a morte. La grande scoperta di Vesalio è l’apertura del corpo, mostrare che cosa c’è sotto la pelle. Come Copernico spalanca lo spazio del corpo, Vesalio spalanca il corpo. La chiesa lo accenta poiché è uno spettacolo che incrocia la medicina, la scienza, ma anche politica e società. E quando Mary Shelley inventa la figura di uno scienziato è un anatomista e mette insieme dei pezzi per creare un corpo.
L’apertura dello spazio aperto segna la relativizzazione degli spazi geografici scoperta dell’Almerica, la scoperta di nuovi mondi e terre. In un epoca in cui si sono aperti spazi producendo una relativizzazione dello spazio mio. I testi di anatomia si usa Cristoforo colobo come metafora dell’anatomista Lezione 21/10/ Michel de Montaigne, Saggi, II, 12, 1580 Saggi letti avidamente da Shakespeare. Quale è il punto? Riprende il paragone microcosmo- macrocosmo, spazio che è aumentato. Lo chiama il povero corpiciattolo umano, e quando riprende il microcosmo, l’uomo, parla di fabbricare e costruireimplica che non è naturale il demiurgo crea il mondo sul modello del corpo, un modello naturale per la costruzione, ma Montaigne lo declassa e insinua che non sia naturale, ma crede che sia effetto di cultura e non di natura (de Naturalis Corpori Fabrica).
messo insieme. Saggi, II, 6, 1580 Inaugura il genere dell’autobiografia, io scrivo di me stesso. Nel farlo usa delle
del corpo a degli stati emotivi, sensazionali. Nel mostrare me stesso, mostro i
John Donne, Anatomia del mondo, 1611 vv. 191-92; 209-218; 239- In M. abbiamo l’anatomia del corpo, qui quella del mondotutto è sconnesso è deforme, non c’è più nulla, il mondo si è frantumato nei suoi atomi. “Ogni coerenza è scomparsa, ogni equa distribuzione, ogni rapporto” se viene meno la coerenza, viene meno anche il corpo sociale. Se il mondo va in pezzi che ne è del macrocosmo politico? era letto da una gerarchia ben precisa. Lo sconvolgimento vale sia per il cosmo che per il corpo sociale.
che sta collassando su sé stesso. Sir Philip Sidney, Una difesa della Poesia, 1579-
nella cultura inglese, ci mette difronte ad un corpo politico ferito e che normalmente non vediamo perché coperto dalla pelle. Ripresa anche nei trattati delle metafore anatomiche e che in fondo anche la tragedia è un corpo che si mostra nella crisi e cin le sue malattie Teatri, the Globe il teatro di Shakespeare Costruito nel 1599 per la compagnia di Shakespeare, distrutto in un incendio e poi ricostruito. È stato ricostruito a Londra sulla base dell’originale elisabettiano. È interessante:
Si chiama “The Globe”: il teatro è il mondo, è pensato come micro- macrocosmo, non è solo la terra, ma il globo ”tutto il mondo è teatro”. Ripetuto non solo dal nome, ma anche dalla struttura. Ciò significava che all’epoca il palcoscenico fosse al centro dello spazio (ricorda il Teatro Anatomico) È un luogo non solo di intrattenimento, ma un luogo di profonda riflessione su temi sociali, politici, culturali. Amplifica, in modo anche critico, il mondo. Il teatro è un microcosmo, è un luogo cruciale per il corpo sociale e per il potere società e politico, perché spesso è luogo di contestazione. Non si allineano al potere della corona e al potere civico Molti dei teatri di Londra sono costruiti al di la del fiume Tamigi. Nell’immagine le zone all’interno della riga marrone sono quelle sotto la giurisdizione della città. Nella Londra tra fine 500 e inizio 600 i teatri sono al di fuori del perimetro della città, fuori dalla giurisdizione civica, in zone dette Liberties, perché erano zone franche, dove vivevano vagabondi, criminali, prostitute, gli attori sono associati a questi personaggi, sono considerati alla stregua di criminali. Il corpo della città espelle i teatri perché li percepisce come fortemente problematici, trasgressive, e quindi, come abbiamo visto in altri casi, li porta alla periferia della città. William Shakespeare, Tito Andronico, 1590 ca. Fu messa in scena la prima volta nel 1593 o 94 ed è la prima tragedia scritta da lui. È una tragedia che ha all’epoca un successo straordinario, ma, nonostante ciò, a partire dal 600 viene ritenuta talmente esagerata, violenta da non essere riconosciuta come parte del corpo shakespeariano. Per secoli la sua paternità non viene riconosciuta, non si crede che lui possa aver scritto una cosa del genere. Viene messa in scena senza specificare chi è lo scrittore, oppure viene modificate e ridimensionata. Lui usa una metafora del suo tempo che non è barbaria e violenta fine a sé stessa. E quando diventa chiaro? Nel 900, e in particolare dopo l’olocausto. Non solo vediamo già delle direzione che poi lui prederà nelle tragedie successive, ma si scopre della sintonia di quel mondo e la storia della secondo dopo guerracrisi dell’antropocentrismo e crisi dell’illuminismo. Questa sua operazione viene paragonata la teatro dell’assurdo del 900 (Samuel Bechet), il teatro che mette in scena la crisi dell’umano nella forma dell’assurdo.