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Documento utile molto, Schemi e mappe concettuali di Filosofia

Utile utile utile bello bello bello penso possa servirvi davvero molto

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 16/01/2026

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5qyh9cwfyc 🇮🇹

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l'altra volta
Armonizzare prima e seconda natura , bontà e effettualità educazione .
Ora entra + nello specifico degli elementi che entrano in campo per realizzare il progetto
educativo che ha in mente, 3 elementi :
Le cose 2. gli uomini ( l'incontro tra uomini ) e 3. la natura
1.
PAG. 11
Come natura prende l'idea di sviluppo naturale in questo punto , il tema del progresso .
l'uso di questo sviluppo è l'educazione degli uomini ; tre elementi sta prendendo in
considerazione : ciascuno di noi è formato da tre specifici maestri - parti .
È la + flessibile
2.
La + rigida .
3.
Dipende dal contesto , è il dispositivo . l'elemento contestuale .
1.
!"gli oggetti hanno una loro determinatezza sulla quale non possiamo agire, ci sono dei
vincoli oggettivi .
Quello che conta dove può intervenire > è 2. gli uomini per l'educazione naturale .
" la sola di cui siamo padroni ma solo ipoteticamente , dirigere i rapporti di tutti coloro
che circondano il fanciullo non è possibile del tutto .
2.
l'educazione è arte e fortuna , ( virtù e fortuna da Machiavelli il principe ) , arte perché è una
tecnica ma non centra con l'estetica , un certo modo dell' agire , la maestria come
espressione di sé , arte perché non siamo sicuri degli effetti che porterà .
Arte e tecnica sono parte della prassi , il saper fare .
Un elemento molto personale e creativo .
l'arte non è sufficiente ma serve anche la fortuna che è quello che non puoi modificare ( il
ragazzo ti segua ecc )
Felicità come buona sorte , non basta la volontà del singolo , sono le circostanze .
A cosa devono essere applicati questi strumenti ?
l'educazione del cittadino-dell' uomo . Cittadino = pubblica
Uomo = domestica
!"qual è lo scopo delle due educazioni ? Le due possono armonizzarsi ?
Si possono tenere assieme ? Quale delle due è preferibile se non si possono armonizzare , le
due educazioni servono perché la prima è funzionalistica , cittadino come parte dell'
umanità , avere un ruolo dentro la società .
Quella naturale - domestica dell' uomo serve ad educarlo come uomo integrato - l'intero non
l'uomo nella sua interezza .
Non sono per lui strade ugualmente praticabili .
La prima non può + essere perseguita per Rousseau ;
\ Pagina 13 \
Educazione del cittadino non possibile perché per lui è un singolo , una unità
frazionaria 1/3 , non un intero come quella naturale .
Cioè per lui la prima è per educare alla cultura di un paese, l'uomo civile ,
l'educazione civile o pubblica non tiene conto del singolo ma lo fa diventare una parte
del corpo sociale .
Si trova scisso tra la sua inclinazione e il suo ruolo sociale , da questi scopi derivano
due tipi di educazioni contrarie , o si va per una strada o si va per l'altra .
Secondo Rousseau è un doppio movimento che porta all' uomo morale , questa
alternativa la puoi risolvere solo mettendola in sequenza . Ricomporre un' unità nel
percorso educativo .
Non concigliabili ma ponibili in sequenza
#$%&'(
PAG. 16
l' Educazione pubblica non esiste + ; non esiste la possibilità di educare ad un dato modello
sociale o alla appartenenza verso una comunità .
Se l'educazione pubblica funzionasse dovrebbe essere efficace e quindi educare un uomo a
servizio della comunità , poteva valere il senso ideale nei tempi antichi . ( Platone , la
Repubblica , funzionale allo stato molto organizzata che classifica le persone in tipologie
molto rigide ; Educazione severa che forgia il carattere in funzione della città = Sparta e la
repubblica romana prima dell' impero )
Non è + possibile quest'oggi , non è + possibile parlare di patria o di cittadino . ( non si può
+ educare al " Francese " )
)*+,-
Le persone hanno cominciato ad introdurre un principio di mobilità ; lui ha in mente l'uomo
che vive nel Mondo , che si muove , anche se noi volessimo educare gli uomini ad una
funzione questa cosa è antistorica , non funziona + .
Non solo la mobilità geografica del viaggiare ma anche dentro allo stesso paese ; la mobilità
sociale ( puoi educare ad una funzione in stadi rigidi con funzioni non variabili ) , funziona
anche come critica della nostra funzione attuale .
I ruoli sociali cominciano a cambiare , ci vuole un' educazione che sia alla altezza di questa
mobilità .
!"educazione pubblica come società nel suo insieme , " Educazione diffusa " .
Si può in un certo senso armonizzare le sue inclinazioni ed i suoi doveri in una educazione in
sequenza , i fini della pubblica sono a pagina 17 , se ti hanno educato a culo i genitori magari
ti va bene .
Il fine dell' educazione pubblica .
Lui non esclude il vivere con gli altri ma l'essere perso nella comunità come singolo .
( secondo lui è così il modello ideale storicamente )
Pagina 18
Edgar More(i)n , le teorie della complessità , i 7 saperi per un' educazione futura mette una
frase di Rousseau : Quella umana è una condizione cioè di riconoscibile sempre ma di
variabile . È un dato la condizione umana , qualcosa di concreto eppure ogni volta diversa,
universale ma condizionata . Poco importa a cosa sia destinato l'allievo funzionalmente
( spada o toga ) , quello che voglio insegnargli non è un contenuto ma vivere .
Non è semplicemente l'esistere ( avere coscienza della propria unicità ) ma vivere ( stare in
mezzo agli altri con l'agire , non solo una coscienza ma agire tra gli altri con grande
flessibilità )
Complicato è quando ci sono elementi in opposizione tra di loro ma è una situazione che si
può risolvere, ridurre ( Morin lo dice ) ;
Complessa è + elementi che son compresenti ma che non possono essere armonizzati ,
sintetizzati tra di loro . Secondo Morin la nostra situazione attuale
Non è educare a risolvere problemi ma a vivere, trovare la possibilità di stare in modo
accettabile dentro le contraddizioni ed i paradossi .
-
" Meglio una testa ben fatta che ben piena " ; una forma di saggezza pratica è ciò che persegue
Rousseau .
Quella che ha come obbiettivo la condizione umana nella sua complessità
PAGINA 18
Quello di noi che sa sopportare al meglio i beni e i mali della vita è il meglio educato .
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Per Rousseau inizia quando nasciamo l'educazione per evitare fin da subito condizionamenti
Per chiarire il senso dell' uso che fa di queste parole Rousseau , istruzione - educazione -
formazione- istituzione , è meglio partire dalle figure che descrive per parlare di queste
tre pratiche ;
Nel nostro linguaggio educazione comprende tutto il percorso , in senso stretto ci sono
momenti diversi e figure diverse ma il fine è lo stesso .
!" non tanto impedirgli di morire ma farlo vivere , vivere non significa respirare ma agire
( esercitare tutte le proprie facoltà ) .
Far uso delle facoltà , degli organi , di tutte le parti di noi stessi che ci rendono ciò che siamo,
vivi .
allevamento-cure = governante ( il modo in cui viene fasciato è l'inizio della
educazione )
-
Istituzione = educazione = precettore che sarebbe lui
-
Istruzione = maestro
-
Per lui educazione naturale è anche alla rigidità della natura , metterlo di fronte ai pericoli ,
lasciarlo al freddo . Devo insegnargli a vivere
La natura dà la regola , l'idea di regolazione è trovare la misura della nostra azione in
riferimento alla natura .
La regola non è qualcosa di imposto ma che si trova nell' esercizio , nell' azione , nell'
esperienza .
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
A questo punto comincia l'impresa , inizia la scena .
Qui viene fuori il lato opposto , mito doppio dello spontaneismo e della costrizione è
l'Emilio ;
Pagina 23 in basso : subito dopo comincerà a selezionare , lo scenario e la scena , sceglie e
decide .
Se volete che conservi la sua forma originaria dobbiamo preservarla sin da quando arriva al
Mondo , da quando nasce impadronitevi di lui .
La scelta dei protagonisti dell' Emilio non è casuale , il governòr e l'Emilio .
!"l'ideale sarebbe il padre ma non può , prima la madre e la nutrice che pensano alle cose
elementari .
Le caratteristiche di Emilio : deve essere borghese ma come caratteristica naturale ,
mansueto ma medio-mediocre . Lui vuole sia ricco , essendo ricco è + facile possa
essere corrotto e così mostra come funzioni bene . ( abitui il ricco ad una vita da povero
secondo lui è + facile che l'opposto )
Il concetto è che questa figura di Emilio ( all' inizio non vi è neanche il nome del libro ) è un
esperimento mentale . Un ragazzo ed un precettore così forse non sono mai esistiti .
Nella logica di Massa quello che conta è l'elemento genealogico ed archeologico nell'
Emilio ma trovare la STRUTTURA .
-
Nelle parti finali del libro il tema è la regolazione della natura ( da Strut. ) , tutto questo
serve ad iniziare a vivere , per un verso a livello della pratica , per l'altro relativo al discorso .
Sia la pratica che la parola sono forme dell' agire, se le educhi impari a vivere .
Il consiglio che dà alla nutrice-madre è lasciate che il bambino possa muoversi .
Quale sarà l'analogo della spontaneità nell' ambito del linguaggio , anche nella parola il
bambino inizia ad allacciare un rapporto con il Mondo , l'importante a livello del linguaggio è
che il bambino possa esprimersi .
EMILIO 1A
27/03/25
14:35

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l'altra volta

Armonizzare prima e seconda natura , bontà e effettualità educazione.

Ora entra + nello specifico degli elementi che entrano in campo per realizzare il progetto

educativo che ha in mente, 3 elementi :

Le cose 2. gli uomini ( l'incontro tra uomini ) e 3. la natura

PAG. 11

Come natura prende l'idea di sviluppo naturale in questo punto , il tema del progresso.

l'uso di questo sviluppo è l'educazione degli uomini ; tre elementi sta prendendo in

considerazione : ciascuno di noi è formato da tre specifici maestri - parti.

  1. È la + flessibile
  2. La + rigida.
  3. Dipende dal contesto , è il dispositivo. l'elemento contestuale.

!" gli oggetti hanno una loro determinatezza sulla quale non possiamo agire, ci sono dei

vincoli oggettivi.

Quello che conta dove può intervenire > è 2. gli uomini per l'educazione naturale.

" la sola di cui siamo padroni ma solo ipoteticamente , dirigere i rapporti di tutti coloro

che circondano il fanciullo non è possibile del tutto.

l'educazione è arte e fortuna , ( virtù e fortuna da Machiavelli il principe ) , arte perché è una

tecnica ma non centra con l'estetica , un certo modo dell' agire , la maestria come

espressione di sé , arte perché non siamo sicuri degli effetti che porterà.

Arte e tecnica sono parte della prassi , il saper fare.

Un elemento molto personale e creativo.

l'arte non è sufficiente ma serve anche la fortuna che è quello che non puoi modificare ( il

ragazzo ti segua ecc )

Felicità come buona sorte , non basta la volontà del singolo , sono le circostanze.

A cosa devono essere applicati questi strumenti?

  • l'educazione del cittadino-dell' uomo. Cittadino = pubblica

Uomo = domestica

!" qual è lo scopo delle due educazioni? Le due possono armonizzarsi?

Si possono tenere assieme? Quale delle due è preferibile se non si possono armonizzare , le

due educazioni servono perché la prima è funzionalistica , cittadino come parte dell'

umanità , avere un ruolo dentro la società.

Quella naturale - domestica dell' uomo serve ad educarlo come uomo integrato - l'intero non

l'uomo nella sua interezza.

Non sono per lui strade ugualmente praticabili.

La prima non può + essere perseguita per Rousseau ;

\ Pagina 13 \

Educazione del cittadino non possibile perché per lui è un singolo , una unità

frazionaria 1/3 , non un intero come quella naturale.

Cioè per lui la prima è per educare alla cultura di un paese, l'uomo civile ,

l'educazione civile o pubblica non tiene conto del singolo ma lo fa diventare una parte

del corpo sociale.

Si trova scisso tra la sua inclinazione e il suo ruolo sociale , da questi scopi derivano

due tipi di educazioni contrarie , o si va per una strada o si va per l'altra.

Secondo Rousseau è un doppio movimento che porta all' uomo morale , questa

alternativa la puoi risolvere solo mettendola in sequenza. Ricomporre un' unità nel

percorso educativo.

Non concigliabili ma ponibili in sequenza

PAG. 16

l' Educazione pubblica non esiste + ; non esiste la possibilità di educare ad un dato modello

sociale o alla appartenenza verso una comunità.

Se l'educazione pubblica funzionasse dovrebbe essere efficace e quindi educare un uomo a

servizio della comunità , poteva valere il senso ideale nei tempi antichi. ( Platone , la

Repubblica , funzionale allo stato molto organizzata che classifica le persone in tipologie

molto rigide ; Educazione severa che forgia il carattere in funzione della città = Sparta e la

repubblica romana prima dell' impero )

Non è + possibile quest'oggi , non è + possibile parlare di patria o di cittadino. ( non si può

  • educare al " Francese " )

Le persone hanno cominciato ad introdurre un principio di mobilità ; lui ha in mente l'uomo

che vive nel Mondo , che si muove , anche se noi volessimo educare gli uomini ad una

funzione questa cosa è antistorica , non funziona +.

Non solo la mobilità geografica del viaggiare ma anche dentro allo stesso paese ; la mobilità

sociale ( puoi educare ad una funzione in stadi rigidi con funzioni non variabili ) , funziona

anche come critica della nostra funzione attuale.

I ruoli sociali cominciano a cambiare , ci vuole un' educazione che sia alla altezza di questa

mobilità.

!" educazione pubblica come società nel suo insieme , " Educazione diffusa ".

Si può in un certo senso armonizzare le sue inclinazioni ed i suoi doveri in una educazione in

sequenza , i fini della pubblica sono a pagina 17 , se ti hanno educato a culo i genitori magari

ti va bene.

Il fine dell' educazione pubblica.

Lui non esclude il vivere con gli altri ma l'essere perso nella comunità come singolo.

( secondo lui è così il modello ideale storicamente )

Pagina 18

Edgar More(i)n , le teorie della complessità , i 7 saperi per un' educazione futura mette una

frase di Rousseau : Quella umana è una condizione cioè di riconoscibile sempre ma di

variabile. È un dato la condizione umana , qualcosa di concreto eppure ogni volta diversa,

universale ma condizionata. Poco importa a cosa sia destinato l'allievo funzionalmente

( spada o toga ) , quello che voglio insegnargli non è un contenuto ma vivere.

Non è semplicemente l'esistere ( avere coscienza della propria unicità ) ma vivere ( stare in

mezzo agli altri con l'agire , non solo una coscienza ma agire tra gli altri con grande

flessibilità )

Complicato è quando ci sono elementi in opposizione tra di loro ma è una situazione che si

può risolvere, ridurre ( Morin lo dice ) ;

Complessa è + elementi che son compresenti ma che non possono essere armonizzati ,

sintetizzati tra di loro. Secondo Morin la nostra situazione attuale

Non è educare a risolvere problemi ma a vivere, trovare la possibilità di stare in modo

accettabile dentro le contraddizioni ed i paradossi.

" Meglio una testa ben fatta che ben piena " ; una forma di saggezza pratica è ciò che persegue

Rousseau.

Quella che ha come obbiettivo la condizione umana nella sua complessità

PAGINA 18

Quello di noi che sa sopportare al meglio i beni e i mali della vita è il meglio educato.

Per Rousseau inizia quando nasciamo l'educazione per evitare fin da subito condizionamenti

Per chiarire il senso dell' uso che fa di queste parole Rousseau , istruzione - educazione -

formazione- istituzione , è meglio partire dalle figure che descrive per parlare di queste

tre pratiche ;

Nel nostro linguaggio educazione comprende tutto il percorso , in senso stretto ci sono

momenti diversi e figure diverse ma il fine è lo stesso.

!" non tanto impedirgli di morire ma farlo vivere , vivere non significa respirare ma agire

( esercitare tutte le proprie facoltà ).

Far uso delle facoltà , degli organi , di tutte le parti di noi stessi che ci rendono ciò che siamo,

vivi.

allevamento-cure = governante ( il modo in cui viene fasciato è l'inizio della

educazione )

  • Istituzione = educazione = precettore che sarebbe lui
  • Istruzione = maestro

Per lui educazione naturale è anche alla rigidità della natura , metterlo di fronte ai pericoli ,

lasciarlo al freddo. Devo insegnargli a vivere

La natura dà la regola , l'idea di regolazione è trovare la misura della nostra azione in

riferimento alla natura.

La regola non è qualcosa di imposto ma che si trova nell' esercizio , nell' azione , nell'

esperienza.

A questo punto comincia l'impresa , inizia la scena.

Qui viene fuori il lato opposto , mito doppio dello spontaneismo e della costrizione è

l'Emilio ;

Pagina 23 in basso : subito dopo comincerà a selezionare , lo scenario e la scena , sceglie e

decide.

Se volete che conservi la sua forma originaria dobbiamo preservarla sin da quando arriva al

Mondo , da quando nasce impadronitevi di lui.

La scelta dei protagonisti dell' Emilio non è casuale , il governòr e l'Emilio.

!" l'ideale sarebbe il padre ma non può , prima la madre e la nutrice che pensano alle cose

elementari.

Le caratteristiche di Emilio : deve essere borghese ma come caratteristica naturale ,

mansueto ma medio-mediocre. Lui vuole sia ricco , essendo ricco è + facile possa

essere corrotto e così mostra come funzioni bene. ( abitui il ricco ad una vita da povero

secondo lui è + facile che l'opposto )

Il concetto è che questa figura di Emilio ( all' inizio non vi è neanche il nome del libro ) è un

esperimento mentale. Un ragazzo ed un precettore così forse non sono mai esistiti.

Nella logica di Massa quello che conta è l'elemento genealogico ed archeologico nell'

Emilio ma trovare la STRUTTURA.

Nelle parti finali del libro il tema è la regolazione della natura ( da Strut. ) , tutto questo

serve ad iniziare a vivere , per un verso a livello della pratica , per l'altro relativo al discorso.

Sia la pratica che la parola sono forme dell' agire, se le educhi impari a vivere.

Il consiglio che dà alla nutrice-madre è lasciate che il bambino possa muoversi.

Quale sarà l'analogo della spontaneità nell' ambito del linguaggio , anche nella parola il

bambino inizia ad allacciare un rapporto con il Mondo , l'importante a livello del linguaggio è

che il bambino possa esprimersi.

EMILIO 1A

27/03/25 14: