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Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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1 Discutere il ruolo dei modelli e degli standard e la loro importanza in relazione alle caratteristiche del mercato, all’evoluzione tecnologica ed all’evoluzione dei sistemi informativi delle aziende. L’informatica è lo studio dei fondamenti teorici dell’informazione, della sua computazione a livello logico e delle tecniche pratiche per la loro implementazione. L’informatica riguarda l’informazione e non la creazione di nuovi mezzi tecnologici la tecnologia è importante, ma costituisce solo uno strumento essa costituisce un mezzo, non un fine. L’informazione è ciò che supera un’incertezza e risolve un alternativa, cioè sostituisce il noto all’ignoto, il certo all’incerto.Per via della globalizzazione ovvero la tendenza a dare una dimensione mondiale a tutti gli aspetti della società; le informazioni devono essere integrate e rese disponibili anche al di fuori della singola azienda e del singolo stato. Inoltre, la tecnologia si evolve nel tempo: secondo la legge di Moore le prestazioni dei processori raddoppiano in maniera esponenziale ogni 18 mesi senza un aumento dei costi, con conseguente necessità di adattarsi al cambiamento. È pertanto necessario disporre di modelli, metodologie e standard che permettono di valutare, pianificare, progettare ed evolvere le soluzioni secondo criteri indipendenti rispetto alle diverse soluzioni tecnologiche esistenti al momento.il modello è L'oggetto o il termine atto a fornire un conveniente schema di punti di riferimento ai fini della riproduzione o dell'imitazione Modelli, metodologie e standard costituiscono dei formalismi che devono essere comprensibili a tutti. Quando parliamo di metodologie è importante che all’interno di un progetto informatico, esso venga visto come un progetto di evoluzione organizzativa, non solo dal punto di vista tecnologico, ma come un approccio multidisciplinare. Quando invece parliamo di modelli, intendiamo qualcosa di tecnologico già esistente, infatti esiste un modello che rapressenta ciò che gi à esiste. Ovvero raprssentare la realtà secondo un certo formalismo, in particolare modelli concettuali. Infine gli standar, sono documenti tecnici, che descrivono come si fa e come funzionano determinate cose. I fornitori che decidono una specifica tecnica molto dettagliata come ad esempio le prese della luce, esiste uno standar che ci indica a quale distanza devono essere collocati i due buchi delle prese.
rete, per disporre di applicazioni sempre aggiornate. Dal momento che tale architettura si basa sul modello dell’open source, cioè della risorsa disponibile a tutti, gli operatori di un’azienda hanno la possibilità di lavorare anche fuori dall’ambiente di lavoro. I programmi risiedono sul server e le stazioni di lavoro sono sempre con risorse proprie, ma più leggere. Su tali stazioni di lavoro opera un programma standar (broswer) che interagisce con l’utente.
sistema, durante la quale si eliminano errori non emersi dal collaudo iniziale e si apportano modifiche o adattamenti.
di disporre di informazioni necessarie nel luogo e nel momento giusto.Le applicazioni possono cambiare nel tempo, men tre abbiamo un insieme unico di dati. Per risolvere questo problema, sono satte inventate le basi dati. Una base dati è un archivio strutturati di dati, organizzato secondo un modello. Esso è indipendente dalle applicazioni , presenta uno specifico software il DMBS ( memorizza dati di più database) ed infine è accessibile tramite diverse tecnologie. Esso si divide in raccolta dei requisiti, ovvero si capisce quali sono gli utenti dell’applicazione , poi abbiamo le procedure aziendali e onfine si cerca di capire se esistono applicazioni simili dove nel caso prendere spunto. Successivamente i requisiti vengono scritti nel linguaggio normale(sotto forma di testo) e se il linguaggo è molto articolato si passa al modello UML (diagrammi). Poi abbiamo la progettazione concettuale, a partire dall’analisi dei requisiti, la progettazione concettuale descrive il contesto chje si intende gestire , secondo un modello indipendente da vincoli. Il modello utilizzato più spesso è il modello entit à-relazione (ER). Esso è composto da due nconcetti fondamentali, entità , ovvero un concetto con caratteristiche di individualità ed interesse per il contesto anche a prescindere da altri concetti. La relazione, un fatto che stabiisce una connessione logica tra due entità. Ogni entità e relazione presentano degli attributi. Poi abbiamo le cardinalit à, ovvero una coppia di numeri che specifica il numero minimo e massimo di istanza di una relazione a cui una istanza di un entità può parteciparvi. Abbiamo cardinalità uno a uno, cardinalità molti a molti e cardinalit à uno a molti. Nella pratica le entità vengono rappresentate da rettangoli, le relazioni da rombi e gli attributi si scrivono all’interno di un cerchietto. Poi abbiamo la progettazione logica e fisica. Per queste progettazioni si utilizza il metodo relazionale. Lo schema logico è indipendente dallo specifico DBMs. La maggior parte dei sistema gestioni di basi dati che esiste sul mercato opera secondo il modello relaionale RDBMS. Il modello relazionale si fonda sul concetto relazione, secondo la teoria degli insieme , e sugli operatori dell’algebra relazionale. Una relazione è rappresentata da una tabella. Il successo delle basi dati è dato da un concetto formale, le realizzazione di un concetto teorico con risultati pratici e un concetto intuitivo, la tabella che reso possibile il modello relazionale. Infine per passare da un modello entità -relazione a un modello relazionale: le entit à sono le tabelle, le relazioni dipendono dalle loro cardinalità , se è cardinalità molti a molti sono tabelle, altrimenti vengono accorpate alle entit à con cardinalità uno. Gli attributi sono le colonne.
distanza, ma, in ambito lavorativo: spesso i docenti utilizzano i social network per condividere con gli studenti contenuti importanti dal punto di vista formativo o aggiornamenti su temi legati a corsi ed attività; le aziende usano i social media per spingere le persone a partecipare all’innovazione; -Internet delle cose: (domanda 3)-Cloud computing: grazie alle tecnologie web, ora è possibilr usare internet come piattaforma per applicazioni e dati, dal momento che tutte le informazioni necessarie risiedono “nel cloud” a cui si accede tramite un browser web; in ambito lavorativo si utilizzano software come Google Drive, Gmail, ;big data: i quattro megatren elencati in precendenza hanno permesso lo sviluppo del quinto megatrend, cosiddetto big data per indicare l’enorme mole di dati prodotti giorno per giorno e che diventano immediatamente disponibili per le imprese e per i singoli individui, i quali devono però scegliere con cura le informazioni da cogliere, poiché diversi sono i rischi legati ad un utilizzo inconsapevole di risorse provenienti da fonti sconosciute (virus, spam, spyware).
tanti altri sofware. In questo modo i costi si riducono, ma aumenta la possibilità di perdere o disperdere i dati sulla rete; gli strumenti sono facili da usare di facile diffusione all’interno dell’impresa ma c’è assenza di documentazione fisica; chi usa strumenti di collaborazione cloud sicuramente ha un maggiore vantaggio competitivo rispetto ad altre aziende, ma rischia lo spionaggio industriale