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domande a risposte aperte sul concorso a cattedra per dirigenti scolastici, Prove d'esame di Diritto

concorso per dirigenti scolastici 2017/2018

Tipologia: Prove d'esame

2017/2018

Caricato il 01/11/2018

giov73
giov73 🇮🇹

4.5

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BULLISMO , CYBERBULISMO E DS
Per bullismo si intendono tutti quei comportamenti ed atteggiamenti violenti, di natura fisica o
psicologica, messi in atto da parte di un bambino o adolescente e reiterati nei confronti di una
vittima incapace di difendersi. Con la rivoluzione informatica questo fenomeno sociale ha assunto
le forme subdole e pericolose del cyberbullismo, che permette di potere agire anche in anonimato.
E’ necessario valutare i due fenomeni nella loro complessità non soffermandosi solo sugli autori e
sulle vittime, ma considerare tutti i protagonisti nel suo insieme per poter gestire in modo più
appropriato gli interventi. Sin dal 2007 con direttiva ministeriale n. 16, il Miur si è impegnato sul
fronte della prevenzione del fenomeno attivando strategie di intervento utili ad arginare
comportamenti a rischio di disagio sociale. Nell’aprile 2015 sono state pubblicate le linee di
orientamento per le azioni di contrasto al bullismo e cyberbullismo che in seguito sono state
aggiornate con le nuove disposizioni contenute nella L. 71/2017 che prevede misure atte sia a
prevenire il fenomeno che a contrastarlo nell’immediato. Il dirigente, qualora venga a conoscenza
di episodi di cyberbullismo, ne deve informare tempestivamente i soggetti esercenti la potestà
genitoriale e, qualora i fatti costituiscano reato ( ingiuria, minaccia, diffamazione, trattamento
illecito di dati personali, calunnia, percosse e furto d’immagine), ha l’obbligo di denunciare la
notizia all’autorità giudiziaria competente. Inoltre, a fronte di un quadro indiziario a carico del
minore, la legge prevede la possibilità di richiedere un ammonimento da parte del questore, qualora
non si ravvisino reati perseguibili d’ufficio o non sia stata presentata denuncia o querela. Al fine di
prevenire eventuali episodi futuri, la legge prevede che il dirigente scolastico definisca le linee di
indirizzo del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e del Patto di Corresponsabilità
(D.P.R. 235/07), affinché contemplino misure specificatamente dedicate alla prevenzione del
cyberbullismo e relative sanzioni disciplinari. Parimenti, è auspicabile che il dirigente scolastico
attivi specifiche intese con i servizi territoriali (servizi della salute, servizi sociali, forze dell’ordine,
servizi minorili dell’amministrazione della Giustizia) in grado di fornire supporto specializzato e
continuativo ai minori coinvolti ove la scuola non disponga di adeguate risorse. Sarà cura del
dirigente assicurare la massima informazione alle famiglie di tutte le attività e iniziative intraprese
anche attraverso una sezione dedicata sul sito web della scuola. La formazione del personale
scolastico, che il dirigente deve promuovere, è senza dubbio il cardine per assicurare l’adeguatezza
degli strumenti pedagogici e giuridici ai bisogni educativi e formativi degli studenti; le scuole,
inoltre, hanno il compito di attivare interventi preventivi che si concretizzino in percorsi di
educazione al rispetto, alla cittadinanza digitale ed alla legalità.

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BULLISMO , CYBERBULISMO E DS

Per bullismo si intendono tutti quei comportamenti ed atteggiamenti violenti, di natura fisica o psicologica, messi in atto da parte di un bambino o adolescente e reiterati nei confronti di una vittima incapace di difendersi. Con la rivoluzione informatica questo fenomeno sociale ha assunto le forme subdole e pericolose del cyberbullismo, che permette di potere agire anche in anonimato. E’ necessario valutare i due fenomeni nella loro complessità non soffermandosi solo sugli autori e sulle vittime, ma considerare tutti i protagonisti nel suo insieme per poter gestire in modo più appropriato gli interventi. Sin dal 2007 con direttiva ministeriale n. 16, il Miur si è impegnato sul fronte della prevenzione del fenomeno attivando strategie di intervento utili ad arginare comportamenti a rischio di disagio sociale. Nell’aprile 2015 sono state pubblicate le linee di orientamento per le azioni di contrasto al bullismo e cyberbullismo che in seguito sono state aggiornate con le nuove disposizioni contenute nella L. 71/2017 che prevede misure atte sia a prevenire il fenomeno che a contrastarlo nell’immediato. Il dirigente, qualora venga a conoscenza di episodi di cyberbullismo, ne deve informare tempestivamente i soggetti esercenti la potestà genitoriale e, qualora i fatti costituiscano reato ( ingiuria, minaccia, diffamazione, trattamento illecito di dati personali, calunnia, percosse e furto d’immagine), ha l’obbligo di denunciare la notizia all’autorità giudiziaria competente. Inoltre, a fronte di un quadro indiziario a carico del minore, la legge prevede la possibilità di richiedere un ammonimento da parte del questore, qualora non si ravvisino reati perseguibili d’ufficio o non sia stata presentata denuncia o querela. Al fine di prevenire eventuali episodi futuri, la legge prevede che il dirigente scolastico definisca le linee di indirizzo del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e del Patto di Corresponsabilità

(D.P.R. 235/07), affinché contemplino misure specificatamente dedicate alla prevenzione del cyberbullismo e relative sanzioni disciplinari. Parimenti, è auspicabile che il dirigente scolastico attivi specifiche intese con i servizi territoriali (servizi della salute, servizi sociali, forze dell’ordine, servizi minorili dell’amministrazione della Giustizia) in grado di fornire supporto specializzato e continuativo ai minori coinvolti ove la scuola non disponga di adeguate risorse. Sarà cura del dirigente assicurare la massima informazione alle famiglie di tutte le attività e iniziative intraprese anche attraverso una sezione dedicata sul sito web della scuola. La formazione del personale scolastico, che il dirigente deve promuovere, è senza dubbio il cardine per assicurare l’adeguatezza degli strumenti pedagogici e giuridici ai bisogni educativi e formativi degli studenti; le scuole, inoltre, hanno il compito di attivare interventi preventivi che si concretizzino in percorsi di educazione al rispetto, alla cittadinanza digitale ed alla legalità.