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Domande Diritto Dell'India, Schemi e mappe concettuali di Storia dell'India

Domande dei precedenti appelli - Diritto dell'India, Prof. Domenico Francavilla

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 31/05/2022

Erika1410
Erika1410 🇮🇹

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1. IL RUOLO DELLA CORTE SUPREMA
La corte suprema è l’organo di vertice dell’intero sistema costituzionale Indiano: è il Guardiano della
Costituzione. La possibilità di appello alla Corte Suprema sono limitate alla Costituzione: per quanto
riguarda i processi penali e civili c’è una procedura preliminare, con l’obbligatorietà di una valutazione da
parte dell’Alta Corte competente (in quelle civili serve che la questione sia di interesse generale). La
Costituzione concede di ricorrere direttamente alla Supreme Court in caso di pene particolarmente severe,
o in caso di autorizzazioni speciali. La Corte Suprema instaura un diritto alla tutela costituzionale nei
confronti delle violazioni di diritti fondamentali: i poteri a disposizione della Corte sono molto estesi, e non
interviene più solo sulle questioni di diritto, ma anche nell’azione amministrativa. La corte ha anche una
funzione consultiva di notevole importanza, potere detenuto dal Presidente dell’Unione di richiedere un
parere su una questione di diritto o di fatto. La Corte può rifiutarsi se ritiene che la questione è di scarso
rilievo. La corte è composta da 26 membri, e la Costituzione prevede che la nomina dei giudici vena
disposta dal presidente dell’Unione. I giudici devono possedere dei requisiti. Il mandato non è sottoposto a
scadenza ma si prolunga fino ai 65 anni.
2. DIBATTITO SUL CODICE CIVILE UNIFORME
Il dibattito sull’adozione del codice civile uniforme non si è mai spento in India. Il caso Shah Bano viene
citato dai sostenitori del codice civile uniforme proprio per evidenziare gli effetti negativi che il regime
differenziato in materia di statuto personale può produrre sulla tutela di alcuni diritti, dividendo di fatto la
società indiana. Il raggiungimento dell’uniformità viene da molti sentito come necessario per una
modernizzazione dell’ordinamento giuridico. I punti più controversi riguardano la fattibilità e l’utilità del
codice unitario: questo codice dovrebbe essere il frutto di scelte fatte dall’alto, in contrasto con il
pluralismo tipico della società indiana. Si tratterebbe di un’operazione molto difficile sul piano tecnico, a
causa della grande diversità degli statuti attualmente esistenti. L’uniformità giuridica realizza un certo
livello di uguaglianza ma non si possono trascurare le voci critiche secondo cui il sistema attuale è in grado
di gestire meglio di altri il pluralismo indiano e la tutela delle minoranze, larghi settori della società
continuerebbero a seguire le proprie regole tradizionali e si accentuerebbe il divario tra diritto ufficiale e
quello non ufficiale.
3. EVOLUZIONE DIRITTO AMBIENTALE
Nel dicembre del 1984 una nube tossica diffusa dagli stabilimenti a Bhopal provocò uno dei maggiori
disastri ambientali della storia. La Iunion Ca(o)rbide India era una affiliata con sede negli Stati Uniti e venne
assegnato al Governo indiano di rappresentare in giudizio a New York le vittime del disastro: questo caso ha
dato un profondo impulso alla giurisprudenza indiana per l’elaborazione di principi e strumenti per la tutela
ambientale. Il testo originario della Costituzione non conteneva disposizioni che riguardavano direttamente
la tutela dell’ambiente. Oggi per quello che riguarda i doveri dei cittadini di proteggere, conservare
l’ambiente e adoperarsi per il suo miglioramento. Infine, compassione per le creature viventi.
Con risarcimento dei danni chi li cagiona.
4. HINDU MARRIAGE ACT
Hindu marriage act stabilisce che l’età minima per contrarre matrimonio è 21 anni per gli uomini e 18 per le
donne. In caso di violazione di questa regola non è stabilita l’invalidità del matrimonio. E’ comunque
prevista una sanzione pecuniaria o detentiva. Rimane la possibilità di un conflitto tra una norma di diritto
hindu ufficiale (che vieta il matrimonio tra bambini) e una norma di diritto hindu non ufficiale (che lo ritiene
legittimo). Altro requisito è quello della capacità di intendere e volere, ma il consenso poteva essere
espresso anche dal tutore. Il matrimonio è il fenomeno fondamentale nella vita di un hindu e comporta un
importante cambiamento di status sia per l’uomo che per la donna: i doveri coniugali del marito sono
doveri di protezione della moglie, della fedeltà di sostentamento, di coabitazione. Per la donna il
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1. IL RUOLO DELLA CORTE SUPREMA

La corte suprema è l’organo di vertice dell’intero sistema costituzionale Indiano: è il Guardiano della Costituzione. La possibilità di appello alla Corte Suprema sono limitate alla Costituzione: per quanto riguarda i processi penali e civili c’è una procedura preliminare, con l’obbligatorietà di una valutazione da parte dell’Alta Corte competente (in quelle civili serve che la questione sia di interesse generale). La Costituzione concede di ricorrere direttamente alla Supreme Court in caso di pene particolarmente severe, o in caso di autorizzazioni speciali. La Corte Suprema instaura un diritto alla tutela costituzionale nei confronti delle violazioni di diritti fondamentali: i poteri a disposizione della Corte sono molto estesi, e non interviene più solo sulle questioni di diritto, ma anche nell’azione amministrativa. La corte ha anche una funzione consultiva di notevole importanza, potere detenuto dal Presidente dell’Unione di richiedere un parere su una questione di diritto o di fatto. La Corte può rifiutarsi se ritiene che la questione è di scarso rilievo. La corte è composta da 26 membri, e la Costituzione prevede che la nomina dei giudici vena disposta dal presidente dell’Unione. I giudici devono possedere dei requisiti. Il mandato non è sottoposto a scadenza ma si prolunga fino ai 65 anni.

  1. DIBATTITO SUL CODICE CIVILE UNIFORME Il dibattito sull’adozione del codice civile uniforme non si è mai spento in India. Il caso Shah Bano viene citato dai sostenitori del codice civile uniforme proprio per evidenziare gli effetti negativi che il regime differenziato in materia di statuto personale può produrre sulla tutela di alcuni diritti, dividendo di fatto la società indiana. Il raggiungimento dell’uniformità viene da molti sentito come necessario per una modernizzazione dell’ordinamento giuridico. I punti più controversi riguardano la fattibilità e l’utilità del codice unitario: questo codice dovrebbe essere il frutto di scelte fatte dall’alto, in contrasto con il pluralismo tipico della società indiana. Si tratterebbe di un’operazione molto difficile sul piano tecnico, a causa della grande diversità degli statuti attualmente esistenti. L’uniformità giuridica realizza un certo livello di uguaglianza ma non si possono trascurare le voci critiche secondo cui il sistema attuale è in grado di gestire meglio di altri il pluralismo indiano e la tutela delle minoranze, larghi settori della società continuerebbero a seguire le proprie regole tradizionali e si accentuerebbe il divario tra diritto ufficiale e quello non ufficiale.
  2. EVOLUZIONE DIRITTO AMBIENTALE Nel dicembre del 1984 una nube tossica diffusa dagli stabilimenti a Bhopal provocò uno dei maggiori disastri ambientali della storia. La Iunion Ca(o)rbide India era una affiliata con sede negli Stati Uniti e venne assegnato al Governo indiano di rappresentare in giudizio a New York le vittime del disastro: questo caso ha dato un profondo impulso alla giurisprudenza indiana per l’elaborazione di principi e strumenti per la tutela ambientale. Il testo originario della Costituzione non conteneva disposizioni che riguardavano direttamente la tutela dell’ambiente. Oggi per quello che riguarda i doveri dei cittadini di proteggere, conservare l’ambiente e adoperarsi per il suo miglioramento. Infine, compassione per le creature viventi. Con risarcimento dei danni chi li cagiona.
  3. HINDU MARRIAGE ACT Hindu marriage act stabilisce che l’età minima per contrarre matrimonio è 21 anni per gli uomini e 18 per le donne. In caso di violazione di questa regola non è stabilita l’invalidità del matrimonio. E’ comunque prevista una sanzione pecuniaria o detentiva. Rimane la possibilità di un conflitto tra una norma di diritto hindu ufficiale (che vieta il matrimonio tra bambini) e una norma di diritto hindu non ufficiale (che lo ritiene legittimo). Altro requisito è quello della capacità di intendere e volere, ma il consenso poteva essere espresso anche dal tutore. Il matrimonio è il fenomeno fondamentale nella vita di un hindu e comporta un importante cambiamento di status sia per l’uomo che per la donna: i doveri coniugali del marito sono doveri di protezione della moglie, della fedeltà di sostentamento, di coabitazione. Per la donna il

matrimonio segna un passaggio decisivo perché entra nella famiglia del marito. L’introduzione del divorzio è stata una delle principali novità

  1. DIRITTO HINDU Il diritto hindu, seppur in forme nuove è ancora un diritto vigente. Al centro dell’elaborazione giuridica propria dell’induismo si colloca il concetto di dharma: il concetto è difficile da stabilire e può venir tradotto come “religione, legge, diritto, giustizia e include tutte le regole di comportamento morale e religioso che una comunità deve riconoscere come vincolante per i suoi membri. Il DHARMA abbraccia tutti i doveri che l’individuo deve osservare per avere un comportamento corretto. Il dharma può essere definito come ciò che deve essere fatto per sostenere ll cosmo e l’ordine sociale. Il dharma viene strutturato come un insieme di doveri molto differenziati a seconda di diverse situazioni, della condizione personale di chi agisce. Condizione di base dell’induismo è che ogni hindu sia legittimato a vivere il suo rapporto con la divinità e il dharma in modo autonomo. La logica delle caste è bastata sul concetto si purezza rituale e su traduce in una serie di obblighi.
  2. FONTI TRADIZIONALI DEL DIRITTO HINDU Ci sono solitamente tre fonti principali del dharma nei testi dei Dharmaśāstra:
  1. Veda o alla letteratura vedica che sono gli inni liturgici e di lode della più antica tradizione indù
  2. di Dharmaśāstra nonché ad altri testi sanscriti come i Purāņas e i poemi
  3. norme e agli standard stabiliti da persone colte che conoscono e vivono secondo le prime due fonti del dharma.
  1. STARE DECIS Lo stare decisis è una tecnica decisionale elaborata dai giudici per garantire stabilità una sorta di gerarchia tra le fonti giurisprudenziali. Esprime il carattere del vincolante del precedente giudiziario. Il precedente può essere orizzontale quando vincola la stessa corte che ha pronunciato la sentenza, che dovrà attenersi a quanto da essa statuito in casi anteriori. nel precedente verticale le corti di grado inferiore sono obbligate ad attenersi ai precedenti delle corti gerarchicamente superiori quindi è un precedente esterno. In india si opera sia in senso verticale che orizzontale, art 141 della costituzione tutte le corti sono vincolate alle decisioni della Corte Suprema.
  2. SISTEMA GIUDIZIARIO INDIANO Il sistema giudiziario indiano è determinato prevalentemente dalla Costituzione che istituisce 3 livelli di organismi:
  • la Corte Suprema
  • le altre corti statali (high courts)
  • e le corti subordinate
  • ma l’organizzazione di prima istanza e appello spetta alla legislazione degli Stati membri La costituzione prevede una High court per ogni stato, conferendo al parlamento il potere di istituire una high court con competenza su più stati. Le high court rappresentano il vertice del potere giudiziario a livello statale, nel senso che operano come corti di appello per tutte le sentenze pronunciate nei distretti posti sotto la loro giurisdizione.
  1. BREVETTI Nell’india del periodo coloniale, prima dell’arrivo degli occidentali sembra che sia mancata nel contesto culturale indiano l’idea di una tutela giuridica della proprietà intellettuale. La prima disciplina “moderna”

modello di società basato su ideali di giustizia, libertà, uguaglianza e fraternità (infatti la costituzione indiana prevede un corposo Bill Of Rights. Per modificare la Costituzione ci sono 3 modelli:

  1. modello rinforzato- dove il disegno di legge deve essere approvato da entrambe le camere a maggioranza dei membri per poi essere promulgato dal Presidente dell’Unione.
  2. stesse regole ma senza l’approvazione degli stati
  3. semplificata- norme costituzionali minori relative a questioni territoriali