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filosofie e religioni dell’india e dell’asia centrale, Dispense di Storia dell'India

sbobine del corso di filosofie e religioni dell’india e dell’asia centrale

Tipologia: Dispense

2024/2025

Caricato il 23/01/2026

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gianluca-albanese-3 🇮🇹

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FILOSOFIE E RELIGIONI
DELL’INDIA E DELL’ASIA CENTRALE
brahmani=sacerdoti,membri di una struttura sociale molto ratificata.Indica sia i sacerdoti che
i testi sacerdotali.
TANTRA=telaio,è un telaio su cui io posso tessere(segnare)ciò che voglio.Il Tantrismo è un
fenomeno culturale che inizia nel 5 secolo.
I VEDA
L’insegnamento fondamentale della civiltà indiana classica è il VEDA(conoscenza),che sta
alla base del diritto,arte,morale,filosofia ma anche sta alla base di competenze più tecniche
come medicina e architettura.Il VEDA si compone di 4 raccolte(samitha)e si articola su 4
livelli.La 1 (rgveda samitha)è dedicata a degli inni cantati,la 2 (yajur veda samhita)raccolta
dedicata alle formule di sacrificio,la 3(sama veda samhita)dedicata alle melodie cantate e
infine l’ultima (atharva veda samhita)dedicata alle formule di incantesimo/magiche.Da
ciascuna di queste 4 raccolte discendono i livelli ulteriori:i testi sacerdotali (brahmana),i testi
silvestri (aramyaka) e i testi iniziali(upanishad).Dal punto di livello linguistico appartengono al
vedico.Nella transizione tra le raccolte e i testi sacerdotali,si compie pure la transizione dal
vedico al sanscrito.Il Veda non è il punto di inizio del mondo ma bensì il punto di
arrivo,proprio perchè è un insieme di insegnamenti così compiuto,è la sintesi di una civiltà
precedente di cui non sappiamo praticamente nulla che ha dato come frutto tutto questo
corpus di insegnamenti.I veda ovviamente non possono essere insegnati a tutti,ma bensì ad
una parte ristrettissima del corpus sociale.
-La 1 raccolta è composta da 10.000 strofe che compongono un po’ più di 1000 inni,gli inni
sono raggruppati in 10 cicli.Uno dei miti più interessanti è quello dello smembramento del
Macrantropo(greco),il mondo sarebbe scaturito dallo smembramento di un gigante
primordiale,e da questo smembramento sarebbero anche derivate non solo le parti del
mondo(mari,montagne,laghi) ma anche le parti del corpus sociale.Lo smembramento lo
faranno gli Dei(nati dallo smembramento)è chiaramente una visione del mondo di tipo pre-
logico.
-La 2 raccolta è quella delle melodie cantate,prende gli inni del rig-veda e li mette in musica.
-La 3 raccolta,di cui abbiamo 2 versioni:yajur veda nero e yajurveda bianco.Chiamato nero
poichè sporcato (da glosse) e quello bianco poichè è netto e pulito.La dottrina del sacrificio
vedico è “sacrificare qualcosa dentro un corpo sacrificabile”,si bruciano dei cereali e burro
chiarificato,oltre questi si bruciano anche animali.
-La 4 raccolta,si discosta dalle altre,si suddivide in pratiche benefiche e malefiche.Sta la
radice della medicina indiana che o raccontano pratiche di guarigione o usano l’inno stesso
come metodo di guarigione.
TESTI SACERDOTALI(brahmana)
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FILOSOFIE E RELIGIONI

DELL’INDIA E DELL’ASIA CENTRALE

brahmani=sacerdoti,membri di una struttura sociale molto ratificata.Indica sia i sacerdoti che i testi sacerdotali. TANTRA=telaio,è un telaio su cui io posso tessere(segnare)ciò che voglio.Il Tantrismo è un fenomeno culturale che inizia nel 5 secolo. I VEDA L’insegnamento fondamentale della civiltà indiana classica è il VEDA(conoscenza),che sta alla base del diritto,arte,morale,filosofia ma anche sta alla base di competenze più tecniche come medicina e architettura.Il VEDA si compone di 4 raccolte(samitha)e si articola su 4 livelli.La 1 (rgveda samitha)è dedicata a degli inni cantati,la 2 (yajur veda samhita)raccolta dedicata alle formule di sacrificio,la 3(sama veda samhita)dedicata alle melodie cantate e infine l’ultima (atharva veda samhita)dedicata alle formule di incantesimo/magiche.Da ciascuna di queste 4 raccolte discendono i livelli ulteriori:i testi sacerdotali (brahmana),i testi silvestri (aramyaka) e i testi iniziali(upanishad).Dal punto di livello linguistico appartengono al vedico.Nella transizione tra le raccolte e i testi sacerdotali,si compie pure la transizione dal vedico al sanscrito.Il Veda non è il punto di inizio del mondo ma bensì il punto di arrivo,proprio perchè è un insieme di insegnamenti così compiuto,è la sintesi di una civiltà precedente di cui non sappiamo praticamente nulla che ha dato come frutto tutto questo corpus di insegnamenti.I veda ovviamente non possono essere insegnati a tutti,ma bensì ad una parte ristrettissima del corpus sociale. -La 1 raccolta è composta da 10.000 strofe che compongono un po’ più di 1000 inni,gli inni sono raggruppati in 10 cicli.Uno dei miti più interessanti è quello dello smembramento del Macrantropo(greco),il mondo sarebbe scaturito dallo smembramento di un gigante primordiale,e da questo smembramento sarebbero anche derivate non solo le parti del mondo(mari,montagne,laghi) ma anche le parti del corpus sociale.Lo smembramento lo faranno gli Dei(nati dallo smembramento)è chiaramente una visione del mondo di tipo pre- logico. -La 2 raccolta è quella delle melodie cantate,prende gli inni del rig-veda e li mette in musica. -La 3 raccolta,di cui abbiamo 2 versioni:yajur veda nero e yajurveda bianco.Chiamato nero poichè sporcato (da glosse) e quello bianco poichè è netto e pulito.La dottrina del sacrificio vedico è “sacrificare qualcosa dentro un corpo sacrificabile”,si bruciano dei cereali e burro chiarificato,oltre questi si bruciano anche animali. -La 4 raccolta,si discosta dalle altre,si suddivide in pratiche benefiche e malefiche.Sta la radice della medicina indiana che o raccontano pratiche di guarigione o usano l’inno stesso come metodo di guarigione. TESTI SACERDOTALI(brahmana)

la prima differenza che notiamo tra testi sacerdotali e samhita,è che il materiale del samhita è un materiale scritto in versi,invece il materiale dei brahmana è scritto in prosa.Lo scopo dei Brahmana è quello di prendere gli inni e cercano di spiegare qualcosa che non sia subito evidente,per esempio si dilungano a spiegare come funziona il rito.Comincerà a prendere piede nella letteratura dei brahmana,l’importanza della sacralità della parola.Ci sono dei brahmana che raccontano la manifestazione del mondo dicendo che c’è una voce incorporea che recita i veda e gli esseri prendono vita del primo momento in cui sono nominati dai Veda.La prima volta che una parola viene detta nei Veda,automaticamente compare il suo referente.L’atteggiamento dell’ideologia occidentale nei confronti dei brahmana,è un atteggiamento fortemente pregiudiziale,tutt’oggi,il brahmana più grosso si chiama Shatapatha Brahmana (il brahmana dei 100 cammini)la traduzione più importante che abbiamo è quella di Eggeling,provando diciamo “imbarazzo” nel suo contenuto.Una caratteristica di questi testi,è la volontà di stabilire delle connessioni fra rituali e cose naturali,ma anche fra micro e macro cosmo.Un Brahmana è la spiegazione di un atto rituale e delle formule(mantra) ad esso collegate,mantra=strumento per pensare,dovrebbe aiutare lo sviluppo del pensiero. TESTI SILVESTRI(aranyaka) chiamati così perchè contengono degli insegnamenti che sono ancora più riservati che non possono essere insegnati dentro le mura del villaggio,poichè non sono insegnamenti aperti a tutti(le donne non possono,solo al vertice della piramide sociale). UPANISHAD letteralmente=seduto sotto vicino,ovvero la posizione in cui il discepolo si pone durante gli insegnamenti del maestro. LA PIRAMIDE SOCIALE prevede 4 gruppi che non devono essere mischiati,ognuno di essi sono legati ad un colore simbolico.Questo è un sistema ideale di segmentazione della società che però non ha mai funzionato sotto nessuna dinastia indiana.Tutti quelli non appartenenti a questa scala sociale vengono chiamati “vagna”sono dei gruppi di nascita, -1 gruppo->colore bianco:e sono i Brahmana(sacerdoti)simbolo di purezza,il loro scopo è quello di ricevere e trasmettere conoscenza.Una delle professioni più nobili che possa svolgere un Brahmano è quella del cuoco,perchè il brahmano può cucinare solo cibo che è stato manipolato da un altro brahmano. -2 gruppo->colore rosso:e sono i kshatriya(guerrieri)il rosso è simbolo del sangue,e rappresenta il sangue che gli schatria sono disposti a versare per difendere la popolazione dai nemici interni ed esterni.Può svolgere una missione che non ha niente a che fare con il suo obiettivo,ovvero la sicurezza. -3 gruppo->colore giallo,e sono i vaishya(popolo)il giallo rappresenta l’oro(ricchezza),la loro missione è quella di produrre/scambiare/incrementare ricchezza.

umano,fino alle Upanishad il corpus Vedico viene denominato Sruti(ascolto)ovvero un insegnamento che viene udito,senza nessuna forma di elaborazione(voce recitata).C’è una voce incorporea che recita il veda,i suoi ascoltatori vengono chiamati Veggenti,e a loro volta cominciano a trasmetterlo ma lo recepiscono in modo un po’ diverso,quindi ciascun veggente da una propria versione,per essere fedeli alla Sruti bisogna tramandarla così come l’abbiamo ricevuta.Quando noi passiamo dal Veda al Vedanga(dalla testa alle membra del corpus letterario)passiamo alle discipline ancillari,fanno parte di un altro piano di elaborazione dell’insegnamento,chiamata (Smriti)memoria:capacità dell’essere umano di recepire un insegnamento,rielaborarlo e trasmetterlo alla generazione successiva che a sua volta farà la stessa cosa. EPICA è indicato con il termine “storie vere”storie che riguardano la realtà e non l’apparenza.Ciascuno di noi può prendere queste storie come riferimento per usarle come “modello” nella propria vita personale.L’epica indiana è costituita da 2 poemi e da un serie di testi mitologici.I 2 poemi sono di argomento vedico e sono:Ramayana e il Mahabharata(grande guerra dei discendenti di Bharata(nome dell’India).Il Mahabharata è un poema che racconta di una guerra tra 2 cugini,abbiamo un insegno morale,il Mahabharata ci fa riflettere sulla realtà della guerra.Il Ramayana racconta la storia di un principe,che non gli viene consentito il trono poichè il padre preferisce il fratello,e lo manda in esilio;Rama è il paradigma della virtù e accetta di andare in esilio nella foresta con l’accompagnamento dalla moglie e del fratello,la moglie viene rapita dal Re di Sri Lanka,racconta la storia del viaggio dall’India fino a Sri Lanka per salvarla.Il Ramayana è il testo che costituisce il genere della letteratura d’arte,ed è anche il modello della devozione(Bhakti=partecipazione)il devoto partecipa se stesso alla divinità,la divinità rende partecipa se stessa al devoto.Il Mahabharata funge da modello per i trattati sui 4 fili dell’esistenza umana. In seguito abbiamo “La Antiche Storie”(Purama)sono una forma di insegnamento rivolto allo strato della popolazione il quale non ha accesso ai Veda.Sono composti da racconti,leggende sui riti della fondazione di un santuario,magnificazione di santuari e riuali sacri,ovvero testi che lodano determinati luoghi. I 4 FILI DELL’ESISTENZA UMANA -Kama:(kamasutra)aforismi sul piacere,circoscritto per definizione alla pelle,non va oltre la pelle di un individuo,è ogni forma di piacere/gratificazione che possa fornire un individuo(sensoriale,sessuale,intellettuale e estetica).Kama è il Dio dell’amore che colpisce più o meno come Cupido,le sue frecce sono dei fiori e quando ci colpiscono la nostra vita non è messa a rischio,la corda dell’arco è formata da una fila di api ronzanti,Kama non lo vediamo arrivare poichè non ha corpo,ci accorgiamo di esser stati trafitti da lui solo quando uno dei fiori ci ha colpito.Shiva si dedicherà allo Yoga,ritirandosi nelle montagne dell’Himalaya e inizia una meditazione così profonda che assorbirà tutta la sua attenzione.Agli Dei questa cosa non andrà bene,l’idea è che questa meditazione così intensa metterà in pericolo tutto il mondo.E quindi devono distogliere Shiva dalla meditazione,per fare ciò manderanno Kama che svilupperà in lui pensieri erotici,la sua attenzione sarà distolta,quando sta per colpire Shiva,si ricorda che Shiva ha 3 occhi(ovvero l’occhio della mente)il suo occhio si apre e produce “””un raggio laser””” che brucierà

Kama.Kama(amore)ha come sposa Rati(passione)era affranta dalla morte di Kama e si recherà verso Shiva per far rivivere il marito,acconsente fa rivivere Kama senza però ridargli il corpo quindi sarà più pericoloso di prima. -Artha(scopo/profitto)è esteso nella cerchia familiare,è qualunque forma di guadagno,incremento,ricchezza e prosperità.Il profitto non va solo a beneficio del lavoratore,ma a tutta la sua famiglia. -Dharma(il dovere)ciò che facciamo perché siamo tenuti a farlo. -Moksha(liberare)liberarsi dal ciclo del Samsara,nel mondo sacerdotale si considere che l’esistenza di tutti gli esseri sia un’esistenza ciclica.Il motivo per cui noi non ricordiamo le nostre morti/nascite,è dettata nella teoria che viene formulata nell’Upanishad del feto/embrione.L’embrione cresce e si sviluppa in un ambiente protetto,caldo,buio e umido e i suoni che arrivano dell’esterno,arrivano attutiti dal corpo della madre.In questa fase il feto si ricorda tutte le sue esistenze precedenti e formula i “propositi”della vita nuova,appena nasce non si ricorda più niente. Questi 3 fini non sono perfettamente combinabili tre di loro,il profitto può entrare in conflitto con prescrizione di carattere etico:ci può essere il profitto lecito ed illecito,Arta entra in conflitto con Dharma.Il piacere può essere gratuito o renale,Kama entra in conflitto con Arta IL MONDO(incasinato) Il mondo è un uovo cosmico,l’involucro che protegge il mondo lo protegge dall’irrompere delle acque primordiali.Abbiamo un anti Dio che ha ottenuto il dominio sui 3 mondi:terra dove viviamo noi,spazio intermedio dve vivono gli essere soprannaturali e poi la parte in cui vivono gli Dei.L’Anti Dio ha ottenuto il dominio di tutti i 3 mondi,gli Dei si recano da Vishnu per chiedere aiuto.L’anti Dio siede in trono nella sala delle udienza(non può rifiutare nessun supplice)Vishnu si presenta con le sembianze di un nanochiedendo di concedere un tanto di spazio che lui possa misurare con 2 passi,accetta e gli consede il beneficio.Vishnu abbandona le sembianze di un nano:con 1 passo misura la terra,con 1 passo lo spazio intermedio e con l’altro il cielo,e così riguadagna il dominio degli Dei.I teologi Shiva la raccontano in modo diverso,dicendo che con l’alluce del piede destro sfonda il guscio dell’uovo cosmico e quindi dal buco le acque cosmiche prorompono il nostro universo e rischiano di mandare in rovina il mondo, per sistemare tutto verrà chiamato Shiva che si mette sotto il getto ,accogliendono le acque nelle sue chiome e scendono dolcemente a terra,dando vita alla madre di tutti i fiumi ovvero il fiume Gange.La parte superiore del Brahmanda si divide in 7 mondi,la terra è abitata dagli uomini,il mondo intermedio dove vivono gli antenati,il mondo celeste in cui vivono gli Dei,il mondo della luce,il mondo della verità che corrispondo ai Chackra che si trovano nel nostro corpo.Al di sopra di questi 7 mondi,stanno delle dimore celesti,i cosìdetti paradisi:paradiso di Vishnu,mondo di Kumara,mondo di Shiva ecc.La parte inferiore dell’uovo cosmico si divide in 7 livelli di regioni sotterranee ovvero gli inferni,in cui trascorrono la loro esistenza coloro che hanno commesso peccati così grandi da meritare un soggiorno in queste regioni di “pena”. IL MONDO SU PIANO ORIZZONTALE(incasinato)

ostile/crudo all’uomo,e la cultura lo rende “manipolabile” dall’uomo.Il fulcro del sacrificio può essere individuato nel concetto di trasferibilità.Nel sacrificio abbiamo un committente(Yajamanna)un signore in possesso di beni economici,che decide di spenderli ingaggiando una squadra di sacerdoti e facendo compiere il sacrificio.Lo Yajamanna secondo il suo nome,colui che sacrifica se stesso,in linea di principio dovrebbe offrire se stesso in sacrificio,la vittima quindi sarà una vittima sostitutiva. -Il primo trasferimento,ovvero l’individuazione di una vittima che consente al committente di compiere il sacrificio e contemporaneamente di sopravvivere,Prajapati offre se stesso in sacrificio per dare origine all’universo. -Il secondo trasferimento,è un trasferimento di meriti,durante il sacrificio tutte le pratiche sono fatte dai sacerdoti,i sacerdoti compiono le azioni ma il merito di esse non va ai sacerdoti ma ai committenti;esiste un contratto per cui i sacerdoti all’inizio del rito dicono “noi rinunciamo ai frutti del sacrificio in favore del committente"poiché il committente li “paga” in onorario. -Il terzo trasferimento è ancora operato dal sacrificatore ufficiante,l’officiante con una formula dichiara di non star sacrificando per sé,rinuncia al frutto del sacrificio a favore della divinità. -Il quarto livello riguarda l’interiorizzazione del sacrificio,;il sacrificio di sé come in principio.Brucio i semi dell’ignoranza dentro il fuoco della conoscenza, Senza la pratica del sacrificio il cosmo non si reggerebbe in piedi.Nel medioevo indiano (5/12 secolo)la classe sacerdotale sotto l’influsso della critica buddista,rinuncia al sacrificio animale.Continueranno a sacrificare gli animali,ma in una forma sostitutiva:si prendono steli di erba e li si modella facendoli somigliare agli animali. LE 6 SCUOLE SACERDOTALI Le 6 scuole si studiano in coppia:Samkhya e Yoga(metafisica e ascesi),Vaisesika e Nyaya(fisica atomistica e logica),Purva Mimamsa e Uttara-Mimamsa(esegesi-vedanta)in ciascuna di queste 2 coppie le 2 scuole che costituiscono la coppia condividono gran parte dell’impostazione,ci sono 2 caratteristiche comuni a tutte le coppie:in ognuna di queste coppie la prima scuola che si studia è quella più antica ed è atea,la 2 scuola invece è più recente ed è una scuola ateistica.Le etichette che vengono date alle coppie,hanno lo scopo di dare il metodo di indagine,e anche l’interesse che ci danno le scuole.Tutte e 6 le scuole,hanno la stessa finalità,si propongono di far conseguire al seguace di qualunque di queste scuole,il Moksha(liberazione dal Samsara). SAMKHYA significa lista/elenco,enumerazione delle categorie che compongono la realtà,analizza il rapporto tra 2 entità:sessuate(principio femminile e maschile)il principio maschile è cosciente e inattivo,il principio femminile invece è incosciente e attivo.La Prakurti si riduce alla somma delle sue parti,costituita da 3 parti,sono definite con un termine(guna) che si traduce con “qualità”e sono caratterizzate da un colore simbolico. -SATWA->colore bianco-essenza,principio luminoso -RAJAS->colore rosso-principio dinamico -TAMAS->colore nero-principio di gravità Il mondo nasce dalla interazione tra questi 3 principi. La storia del sistema samkhya è complessa,c’è il samkhya preclassico o primitivo, che trova posto nelle opere epiche. C’è una differenza tra samkhya epico o classico, cioè nel primo ci

sono più prakrti, mentre nel classico continua a esserci una pluralità di purusa, ma una sola prakrti. La letteratura originale del sistema è andata perduta, si fa riferimento ad uno sastitantra cui avrebbero messo mano vari maestri, Panckasika e Varsaganya, di cui abbiamo solo più poche citazioni. Il testo più antico a cui si fa riferimento è "Sashti Tantra”abbiamo solo dei frammenti.Invece il primo testo completo che abbiamo sono le "Samkhyakarika"scritte da Isvara Krishna tra il 4 e 1 secolo.Il Samkhya non ha un sutra,quindi è stato “inventato” un Samkhya Sutra ma molto tardo,la nostra scuola abbandona la sua impostazione ateistica in favore di un teismo che rende Samkhya molto simile alla sua scuola sorella (Yoga).Il Samkhya ha 3 caratteristiche:dualista(fondamento di contrapposizione tra principio maschile e femminile),pluralista e realista(mondo reale).Si sforza di fornire una descrizione del mondo,individuando delle categorie fondamentali di base alle quali l’estrema varietà del mondo è riducibile,i principi di realtà(Tattva)dai quali fa discendere la varietà del mondo.I primi Tattva sono il Purusa e Prakrti. -PURUSHA= è un’entità che va da un’esistenza all’altra,portando con sé i residui dell’azione.la schiavitù dell’uomo consiste in un’erronea attribuzione di un legame di asservimento del purusa alla prakrti, allora comprendere che questo coinvolgimento è del tutto illusorio significa liberarsi. Questo percorso di conoscenza è un percorso che conduce dall’ignoranza alla conoscenza salvifica ed è tutto interno alla prakrti e la mente sta dalla parte della prakrti. questo processo è un processo mentale nel corso del quale il purusha è un testimone, assiste a ciò che accade anche nell’ambito della mente. Il purusa è impassibile e assiste al fatto di essere coinvolto con la prakrti e poi alla presa di consapevolezza che è qualcosa di indipendente. Tutto ciò avviene sul palcoscenico della prakrti. la prakirti, come una danzatrice che fa il proprio spettacolo e poi si ritira timidamente, una volta vista dal purusha non si mostra più. Man mano che il purusha si libera, la prakirti non si fa più vedere. -PRAKRITI=una volta che si sia svelata della sua vera essenza al purusha,non ha più interesse a mostrarsi e si nasconde.La prkirti è oggetto, se purusa è soggetto. Quando il mondo si ritira i suoi 3 principi sono in equilibrio. Il satwa porta verso l’alto, il rajas avanti e indietro, il tamas verso il basso. La prkrti è contraria al purusa. La prakrti è cieca e dinamica, mentre il purusa è inattivo e cosciente. Si completano a vicenda, ma infrangono il patto di collaborazione con la liberazione, perché è solo illusoria. La prkirti ha bisogno del purusa per essere vista e al contrario il purusa della prkrti per ottenere quella discriminazione di sé che e molla della liberazione. TATTVA Ne abbiamo 3,proposti alle funzioni mentali.La sfera mentale appartiene alla parte oggettuale dell’esperienza,una cosa è la coscienza che assiste al dispiegarsi del mondo,l’altra è la coscienza che permette di percepire. -BUDDHI/MAHA=intelletto,prendere le alternative e operare le scelte,tutte le volte che noi dobbiamo prendere una scelta,la funzione mentale è pertinente al Buddhi. -AHAMKARA=letteralmente fattore dell’io,a cui è legata l’identità personale,cioè il fatto che le esperienze sono attribuite ad un individuo che le esperisce. -MANAS=mente,senso interno(6 senso) coordina e organizza le percezioni sensoriali.Secondo la scuola non esiste la “sinestesia”(possibilità di esperire

  • La causa efficiente produce un effetto perché ne ha la capacità, è quiescente, in attesa delle condizioni favorevoli perché si manifesti.
  • La teoria del satkariavada si presenta su due orientamenti O-Dottrina della trasformazione reale: seguito dal samkhya > trasformazione della causa nell’effetto O-Trasformazione irreale: sostenuto dal vedanta, non dualista. Ritiene che la trasformazione di causa in effetto sia illusorio, come quando nell’oscurità si può scambiare una fune per un serpente. Il serpente esiste solo nelle proiezioni mentali, non c’è un momento in cui la fune si tramuta in serpente. Errore conoscitivo, sanato dall’atto di conoscenza in cui ci si rende conto che la fune non è un serpente. PURUSA E PRAKRTI Dalla loro dialettica, si genera e si dissolve il mondo. La prakriti è la causa ultima del mondo, è sottile e non percepibile, dà origine alla varietà del reale.È una causa incausata che pervade ogni cosa, che spiega la manifestazione del mondo fisico, ma anche i fenomeni mentali e interiori. La conoscenza di questa prakrti avviene per ragionamento deduttivo secondo queste linee:
  • I tattva sono limitati e interdipendenti, da questo si può dedurre che hanno una causa ultima illimitata e indipendente.
  • Possono produrre piacere, dolore o indifferenza: la nostra vita interiore gira su questi tre stati d’animo: si cerca piacere, si fugge il dolore e non dimostra preferenza o repulsione per ciò cui è indifferente.
  • Il mondo è un effetto, deve esserci una causa ultima
  • Esistenza dei tre guna, mai percepiti di per sé. I guna sono ciò di cui la p. è fatta, come tre fili che formano una fune, perché questo oggetto fisico che ci ricorda l’esistenza della p. che i sacerdoti brahmani indossano. Nella fase di manifestazione dell’universo l’uno si trasforma nell’altro, mutano. Il purusa è immutabile, puro, eterno e incosciente. Non è percepibile e può essere inferito.
  • Gli oggetti di esperienza, composti di parti, sono fruiti da parte di un soggetto cosciente. Un oggetto che non si utilizza, non ha significato.
  • I tre stati d’animo, piacere, dolore e indifferenza, devono essere vissuti da un soggetto reale per essere reali.
  • Alcuni individui vogliono liberarsi dalla sofferenza. La sofferenza rientra nella sfera della prakrti, quindi deve esistere un principio indipendente.
  • Pluralità di purusa TEORIA DELLA CONOSCENZA

BRAHMMANA->mezzo di conoscenza valida;diverse scuole ammettono diversi strumenti di conoscenza valida. 1-scuola dei “materialisti” è una delle scuole più radicali di tutta la filosofia indiana,per esempio,riconduce le tesi di riconoscenza valida ad un unico strumento che è la percezione,tutto quello che non arriva dai sensi non è autentico.La conoscenza valida,secondo il Samkhya si verifica quando la forma autentica di un oggetto veicolata dai sensi e mediata dalla mente,si imprime sull’intelletto per riflettere la luce del Purusa e comprende 3 fattori:un soggetto conoscente,un oggetto di conoscenza e lo strumento/mezzo di conoscenza.Sulla base della teoria della conoscenza,vediamo come funziona la percezione:la conoscenza diretta di un oggetto attraverso uno dei sensi.Il contatto sensoriale tra l’oggetto e il senso genera una modificazione dell’intelletto che assume la forma dell’oggetto percepito,questa forma non è direttamente oggetto di percezione,perché l’intelletto è solo uno strumento inconsapevole.Perché si crei la conoscenza,bisogna che con la forma rifletta la luce del Purusa.Questo riflesso determina la creazione di un'immagine illuminata dallo stato di percezione consapevole,(come lo specchio che riflettendo la luce d'una lampada è in grado di illuminare anche gli oggetti di fronte).Il Samkya adotta lo stesso modello sillogistico del Nyaya con qualche variazione di minore importanza.Nel Samkya i tipi di diferenza sono molto interessanti,la prima divisione è:positiva e negativa,si basa sull’osservazione di una concumitanza invariabile tra due fenomeni(vedo il fumo e so che è invariabilmente accompagnato dal fuoco,ma non viceversa,come per esempio un fuoco alimentato con combustibile secco).Il sottotipo Samayakurdusta(?)es:l’esistenza dei sensi;essi sono indispensabili alla percezione ma non possono essere a loro volta oggetto di percezioni(non percebili)”l’occhio vede,ma chi vede l’occhio?,l’orecchio ode,ma chi ascolta l’orecchio?,la pelle tocca,ma chi tocca la pelle?”passo speculare che fa riferimento alla generalità del passo soggettivo dell’esperienza sensoriale(l’occhio non può vedere se stesso,orecchio non può sentire se stesso.).L’altro tipo di sillogismo Avitha(?)consiste nel provare qualcosa eliminando ogni possibile alternativa,es:io posso dire che il suono è un’attualiità solo dopo che ho constatato che non posso definirlo come una sostanza d’attività con la relazione (?),per via di esclusione posso desumere che è un attualità.Un altro sottotipo Sisavatta(?)es:l’effetto costituito da una veste,la sua causa saranno i fili,esse non sono differenti perchè il primo gradisce della seconda(effetto/causa)se effettto causa fossero differenti sarebbe impossibile.(da Avitha fino a qui=incasinato).Il terzo mezzo di conoscenza valida è la testimonianza verbale autorevole,è costituita da un’affermazione autorevole e ci fornisce conoscenza su oggetti che non possono essere percepiti.Mi affido alla testimonianza verbale autorevole quando non ho modo di conoscere un oggetto di conoscenza(sensi/deduzione)provo ad affidarmi alla testimonianza verbale autorevole,è una conoscenza verbale in cui intervengono i fattori conseguiti da un significante,un significato e un oggetto dotato di significato.La testimonianza autorevole può essere di 2 tipi:Vaidika e Laukika(Vedica(quello che dicono i veda) e Mondana(quello che dice una persona).La prima è “forte”,la seconda è soggetta ad errore,qualunque essere umano può dire per dimenticanza/ignoranza della dottrina.ESEMPIO TESTIMONIANZA VERBALE AUTOREVOLE:se un soggetto dice “mio nonno è alto 2 metri” noi possiamo crederci o non crederci,ma non abbiamo nessun modo di raggiungere questa conoscenza,possiamo solo fidarci di colui che afferma questa cosa.Il principio di fiducia è un principio ineliminabile dalla conoscenza verbale autorevole,se io non credo a quella testimonianza verbale autorevole,non c’è niente che possa rafforzare quella conoscenza. TEORIA DELL’ERRORE:non soltanto è importante per conoscere/sapere quali sono i mezzi della conoscenza valida,è importante anche capire la genesi dell’errore conoscitivo,capire come si genera l’errore conoscitivo è basilare.Secondo il Samkhya,l'errore conoscitivo si produce attraverso il meccanismo che si chiama “dottrina del no-avvertimento”.L’errore è un caso di omissione o di mancata osservazione,non cogliere qualcosa,lasciarsi sfuggire

erronea:attribuire agli oggetti caratteristiche che non sono pertinenti.Conoscenza puramente verbale/costruzione mentale:causata da parole che non corrispondono agli eventi.Conoscenza del sonno:se la mente è pervasa di tenebra farò sonno senza sogno.La conoscenza Memoria:è la ricostruzione di esperienze passate senza alterazioni e innovazioni.Il Purusa si riflette nella mente delle sue modificazioni ma in realtà non è coinvolto,ed è solo apparentemente influenzato da esse,questa apparente influenza comporta la nostra schiavitù nei confronti dei 5 morbi/malattia che sono:NESCENZA(definita come conoscenza erronea di ciò che non è eterno come fosse eterno,di ciò che è spiacevole come se fosse piacevole,di ciò che è impuro come se fosse puro;quindi è la conoscenza di qualcosa di negativo come se fosse positivo)EGOITà (il fatto di concepire se stesso come “io sono”)ATTACCAMENTO(desiderio di piacere dei mezzi adatti a conseguirlo)AVVERSIONE(ripugnanza nel dolore e nelle sue cause)TIMORE DELLA MORTE(presente in tutti i viventi).Le pratiche meditative nello yoga sono importanti per eliminare tutte queste 5 affezioni. PROSEGUIMENTO DI ALCUNE PERFEZIONI.Le facoltà soprannaturali che vengono descritti ma il praticante viene messo in guardia nei confronti di questi poteri,perché considerati come degli ostacoli nella via del perfezionamento.Possono essere posseduti per via innata o proseguiti attraverso l’uso di tecniche psicofisica(formule meditativo)o uso delle sostanze(?).I Siddhi di cui ci parla lo Yoga Sutra sono 8:la capacità di diventare molto piccolo,la capacità di diventare molto grande,capacità di recludere fisicamente l’oggetto desiderato,la capacità di soddisfare qualsiasi desiderio,il dominio(controllo sui 5 elementi),la supremazia(capacità di manifestare e assorbire quanto si è stato prodotto),la facoltà di disporre ogni cosa secondo il proprio godere.Dio,Isvara,è un Dio che non fa nulla non ha relazione con l’universo,è una divinità che serve solo da sostegno meditativo per il devoto. VAISESIKA E NYAYA(scuola fisica e scuola logica).Queste 2 scuole ad un certo punto si fondono diventanto Nyaya Vaisesika.Il tipo di fisica di cui si occupa il Vaisesika è una fisica atomistica.vaisesika vuol dire “particolarità”poichè si fonda sul Visesa che è una delle tante categorie della nostra scuola(sostanza,qualità,attività,generalità,particolarità e inerranza)e solo in un momento successivo della scuola viene individuata un’altra categoria ossia la non-esistenza.La non-esistenza è una categoria problematica,molte scuole non la accettano come categoria reale.Secondo il Nyaya es:questo tavolo è reale e vi sono degli oggetti appoggiati(computer,quaderno ecc)il Nyaya si spinge molto più in là nel riconoscere la non- esistenza come una categoria e si spinge a dire che sul tavolo per esempio non ci sia un vaso cinese,il nyaya dice che seguendo questa linea argomentativa si può dire che su questo tavolo non c’è un vaso cinese ma non c’è nemmeno un elefante rosa ecc ecc.il Nyaya è così saldo così ingenuo della convinzione che la non-esistenza sia una categoria che dice che la non-esistenza dell’elefante rosa/vaso ciese,è una realtà ontologica allo stesso modo dell’esistenza delle cose reali sul tavolo(computer,quaderno ecc).Il testo fondante del Vaisesika è il Vaisesika Sutra,nel 5 secolo compare un commento che diventerà una fonte di ispirazione per i commentatori successivi.Il Vaisesika è una scuola più scientifica che filosofica,è più analitica che sintetica,non si preoccupa di costruire una sintesi concettuale elegante/architettonicamente ben strutturata,si occupa di fornire dei criteri d’esame di interpretazione del reale più dettagliati possibile.Il reale a Vaisesika appare irrinunciabilmente molteplice che accetta la molteplicità,e non accetta di sacrificare questa molteplicità in nome di un'ideale di perfezione formale.L’interesse del Vaisesika è per lo più tassonomico(tassonomia=ordinamento)vuole classificare questa estrema molteplicità del reale.Il Vaisesika non ha interessi teologici,la sua prospettiva è tendenzialmente atea.IL fatto che nella sua tarda stagione si fonderà con il Nyaya non è così imprevisto perchè sin dalle sue origini pure il Vaisesika era percorso da una forte preoccupazione sulla teoria della conoscenza.Secondo il Vaisesika i mezzi di conoscenza valida sono 4:percezione,differenza,memoria e conoscenza intuitiva(come i veggenti),la percezione è ciò

che mette il soggetto in contatto con 4 categorie:sostanza,qualità,attività e generalità.Le sostanze sono fatte da aggregati di atomi che sono percepibili,nella fisica atomistica indiana l’atomo è individuato dal fatto di essere la più piccola delle particella.All’inferenza(mezzo di valida conoscenza da tutte le scuole a parte quelle materialistiche) sono ricondotto anche altri mezzi di conoscenza valida:comparazione,tradizione,testimonianza della base autorevole,comunicazione gestuale e non verbale,implicazione,esistenza.Secondo il Vaisesika la validità di un informazione contenuta nel Veda è una inferenza riconducibile all’autorità di quanti sono autorizzati a trasmetterla.Sia il Nyaya che il Vaisesika rifiutano l’ipotesi della scuola della prima esegesi secondo la quale,il suono è eterno e il Veda è una fonte autorevole in senso assoluto.Ci sono 4 forme di errore conoscitivo:dubbio,cognizione erronea,cognizione indeterminata e il sogno.Le categorie del Vaisesika si chiamano Patartha(significato d'una parola)indica un oggetto che può essere pensato e che può ricevere un nome,questo fatto che un Padartha si può pensare nominare sarà importante per il Nyaya:tutto ciò che è conoscibile e nominabile e tutto ciò che è nominabile è conoscibile.Quando io non riesco a trovare le parole per esprimere qualcosa vuol dire che il mio pensiero non è chiaro a me.Le categorie del Nyaya sono numerose(16) sono un inventario di argomenti logici fondamentali e hanno valore strumentale più che descrittivo.Le categorie del Vaisesika sono poche(6)forniscono un’analisi epistemologica degli oggetti della conoscenza,le categorie sono:sostanza,qualità,azione,generalità,particolarità e inerenza,in seguito verrà aggiunta una 7 categoria ovvero la non-esistenza.Le sostanze esistono e possiedono delle qualità che possono essere generali o essere possedute dai singoli individui.La sostanza denota la auto-esistenza delle cose esterne,le cose esterne esistono di per sè,le cose esterne sono condizionate da tempo e dello spazio(questo oggetto esiste adesso ma prima di essere creato non esisteva)secondo il buddismo invece non si da sostanza indipendentemente dalle sue qualità.La realtà secondo il Vaisesika ci presenta sostanze caratterizzate da qualità e parti,la qualità ineriscono solo nelle sostanza(il sostrato di queste qualità),ineriscono come inesistenza antecedente,le qualità non esistono prima di essere inerenti nella sostanza.La sostanza può essere eterna o non eterna,le sostanze composte sono dipendenti e transitorie,le sostanze semplici sono indipendenti ed eterne.Le sostanze sono 9:terra,acqua,fuoco,aria,spazio etereo,tempo e spazio direzionale,il sè e la mente,le prime 4 e le ultime 2 sono costituite di parti,tranne il sè sono dotate di estensione e velocità.Le ultime 2 pervadono l’universo e sono non percepibili.Spazio etereo è lo spazio che serve a trasmettere il suono è la sostanza attraverso il suono si trasmette,lo spazio direzionale è quello che consente di stabilire le direzioni dello spazio.Le sostanze si dividono in sostanze corporee e le sostanze elementari.Le prime 4 sostanze sono sia dotate di forma che elementari,il sè è una sostanza complicata poichè non può essere percepito quindi la sua esistenza è inferita,perché si considera inammissibile come una pura qualità del corpo e della mente,il sé sperimenta piacere e dolore conosce gli oggetti in quanto collegato al corpo.La pluralità dei Sè viene riferita dalle differenze di condizioni dei corpi e delle menti(il corpo di ciascuno di noi è diverso dal corpo di ciascun.Tutte le distinzioni convenzionali del tempo(mattino,ora,minuto ecc.)sono derivate dal tempo concreto unico e indivisibile,i rapporti temporali sono costanti e irreversibili,i rapporti spaziali sono reversibili(il borsellino sta davanti al telefono,il telefono sta davanti al borsellino).Secondo il Vaisesika le sostanze liquide hanno odore poichè hanno particelle di terra.Le qualità sono la categoria più problematica di tutto il Vaisesika,le qualità sono ciò che inerisce nella sostanza un categoria non può essere a sua volta caratterizzata di qualità.Le tipologie sono 17:forma,sapore,odore,tatto,numero,misura,separatezza,congiunzione,disgiunzione,lontana nza,prossimità,nozione,piacere,dolore,desiderio,avversione e sforzo(si trovano nel Vaisesika Sutra),nel commento invece ne son aggiunte altre 7:peso,fluidità,urilità,disposizione(velocità,elasticità e impronta lasciata dalle esperienze precedenti)merito,demerito e suono,hanno tentato di aggiungere pure:leggerezza,morbidezza e durezza.Le qualità che appartengono a sostanze eterne sono

qualità(non si danno sostanze prive di qualità)sostanza e attività(non si danno sostanze prive di attività particolarità e generalità(non si danno generalità prive di particolarità).L’inerenza è un rapporto necessario e si distingue dalla congiunzione che è un rapporto avventizio,i membri uniti da inerenza sono uniti da sempre,quelli uniti da congiunzione hanno un’esistenza separata prima di divenire congiunti.L’inerenza sono 2 oggetti da sempre e per sempre congiunti,la congiunzione è quando ho 2 oggetti separati e li unisco.L’inerenza non è causata dall’azione dei suoi membri,la congiunzione si.L’ultima categoria è la non esistenza(kanada non la riconosce),gli esponenti successivi a Kanada la riconosceranno nel tentativo di offrire una descrizione coerente che è la totalità dell’esperienza.Sridara(?)concepisce 4 tipi di inesistenza:anteriore,posteriore,reciproca e assoluta.La necessità di conoscere la non esistenza in una categoria esistente è una necessità logica.La inesistenza anteriore riguarda la non esistenza di una cosa prima che venga prodotta(un bambino è inesistente prima di nascere).L'inesistenza posteriore riguarda la non esistenza di un cosa successiva alla sua disfunzione(quando un vaso si rompe diventa inesistente).Linesistenza reciproca è ciò che ci permette di distinguere le cose tra loro,nega la relazione di identità tra 2 oggetti comparati(il vaso non è la stoffa,la stoffa non è il vaso).L’inesistenza assoluta riguarda le nozioni che sono auto contraddittorie(il figlio della donna sterile,se è figlio la donna non è sterile e se la donna è sterile non può avere un figlio- corna di lepre nessuno ha mai visto una lepre dotata di corna,ma se per qualche malattia genetica una lepre nasce con le corna si potrà osservare una lepre con le corna). LA FISICA ATOMISTICA:si basa sulle prime 5 sostanze:terra,fuoco,aria,acqua e spazio etereo.Che corrispondono a: stato solido,liquido,gassoso,luminoso e spazio e stato eterico della materia.I costituenti ultimi delle cose fatti di terra,acqua,fuoco e aria sono gli atomi.Gli atomi sono riducibili a 4 varietà:atomi di terra,acqua,fuoco e aria.L’ipotesi atomistica viene formulata da Kanada.Tutti gli oggetti sono composti da parti mediante un rapporto di inerenza,tutti gli oggetti sono non eterni.Tra le categorie del mondo fisico terra,acqua,fuoco ed aria sono sia eterni che non eterni,mentre lo spazio etereo è eterno.Terra,acqua,fuoco ed aria sono sia eterni che non eterni,dal punto di vista degli atomi che li compongono e sono non eterni dal punto di vista degli aggregati di atomi.Le crescita e le decrescita degli organismi viventi sono determinate da aggiunta e sottrazione dagli atomi che li compongono,l’atomo(paramanu)comprende 4 categorie:terra,acqua,fuoco e aria,caratterizzate da delle qualità:odore,sapore,colore,attività che danno vita ai vari sensi(tatto,vista ecc.).Due atomi uniti costituiscono una Diade,3 Diadi costituiscono una Triade.La triade è la più piccola particella di materia percepibile,nei testi viene descritta come:se io ho una stanza in penombra illuminata da una finestra,quelle particelle piccoli osservabili ad occhio nudo sono le Trianuca(triade).La teoria è una cosa importante che distingue il Vaisesika dal Nyaya è una teoria sul mutamento degli oggetti tramite il calore,secondo il Vaisesika il mutamento termico(il cambiamento che porta dal vaso di argilla cruda,al vaso di ceramica cotta si verifica attraverso un’influenza che il calore esercita in ogni atomo).Il Nyaya dice che il calore esercita il suo flusso direttamente sulle diadi e non comporta la ricombinazione degli atomi.Tutti gli atomi sono dotati delle 5 qualità che sono generali in tutte le sostanze:numero,misura,separatezza,congiunzione e disgiunzione+altre qualità specifiche:anteriorità e posteriorità.Le qualità sono eterne negli atomi,ma transitorie negli oggetti percepibili costituiti da aggregazioni di atomi.Il reale è continuo ed esteto è composto da una pluralità atomica non estesa. DOTTRINA DEL NYAYA:Il Nyaya è dal punto di vista filosofico il più interessante dei 6 Darsana,quello che ha minori deviazioni da quella che noi in Occidente consideriamo filosofia.Il Nyaya è la scuola più tecnica,sistema di realismo logico,considera gli oggetti esterni come esistenti,indipendentemente da ogni conoscenza ad essa relativa.La logica in primo luogo,epistemologia la teoria della conoscenza dell’errore,ma anche la capacità di convincere un interlocutore della bontà della propria tesi in un dibattito pubblico.L’atto

conoscitivo indica 4 fattori:un soggetto conoscente,un oggetto conoscibile,un atto conoscitivo e uno strumento di conoscenza.La conoscenza rivela la realtà,la logica non crea la realtà,si limita ad investigare,a scoprirla ed interpretarla.Il Nyaya si configura come un tentativo di dettagliare il reale con strumenti conoscitivi adeguati,in forza di categorie che sono nosologiche(conoscitive) e non cosmologiche.La non conoscenza,è la conoscenza di una cosa come non è,es:quando si scambia la madreperla per argento,non è semplice assenza di conoscenza ma è un errore affettivo,che ha degli effetti e che comporta delle conseguenze.La conoscenza si esplicita con un giudizio articolato,in cui un soggetto è quello che si chiama qualificando(ciò che deve essere qualificato)e il predicato(il qualificante).La liberazione si consegue attraverso una conoscenza autentica della realtà,che si consegue solo se si comprende in cosa consiste la conoscenza.I 4 settori principali dell'indagine del Nyaya si possono dividere in:teoria della conoscenza,cosmologia,soteriologia e teologia.Le categorie che il Nyaya prende in considerazione sono quasi tutte logiche,il Nyaya non ha bisogno di costruirsi una realtà dal punto di vista fisico,poichè prende prestito dal modello di fisica atomistica del Vaisesika.Le 16 categorie sono:mezzi di conoscenza valida,ciò che è conoscibile,dubbio,scopo,esempio,conclusione definitiva,membra del sillogismo,riduzione all’assurdo,conoscenza decisiva,dibattito,eristica,cavillo,ragioni logiche fallaci,travisamento deliberato,obiezione futile e punti di immobilizzazione. MEZZI DI CONOSCENZA VALIDA:mezzi che permettono di conoscere la verità e di evitare l'errore, CIÒ CHE é CONOSCIBILE:la realtà(indipendente dalla nostra conoscenza di essa,gli oggetti di questa conoscenza è il Sé,secondo il Vedanta il Sé non può essere mezzo di conoscenza perché non è reificabile,sono oggetti conoscenza:il corpo,i sensi(olfatto,gusto),gli oggetti dei sensi(odore,sapore),anche la cognizione è oggetto di conoscenza,la mente è conoscibile,l’attività buon/cattiva(vocale,mentale,corporea)sono oggetto di conoscenza i difetti mentale,la rinascita dopo la morte,l’esperienza di piacere o dolore,la sofferenza e liberazione(la liberazione è l’assoluta cessazione della sofferenza senza che sia possibile che essa si ripresenti nuovamente) DUBBIO:è lo stato di incertezza in cui la mente va tra 2 o più punti di vista conflittuali relativamente ad un medesimo oggetto(non è conoscenza valid,non è assenza di conoscenza,non è errore)sorge da 5 componenti:riconoscimento di più proprietà comuni a molti oggetti,riconoscimento di proprietà non comuni ad alcuni oggetti,testimonianze contrastanti,irregolarità di percezione(acqua percepita in lontananza può essere reale o prodotta da un miraggio)irregolarità della non percezione.Un altro dubbio può essere definito e dovuto a mancanza di memoria(vedo un albero ma non ricordo come si chiama)conoscenza del nome dimenticato. SCOPO:oggetto desiderabile o indesiderabile,per conseguire o per evitare il quale,il soggetto intraprende un’attività,scopo positivo o negativo. CONCLUSIONE DEFINITIVA:dottrina accorda come autentica da un sistema di pensiero attraverso argomentazioni valide. LE MEMBRA DEL SILLOGISMO:le 5 componenti dell’inferenza che costituisce uno dei 4 mezzi di conoscenza valida:percezione,differenza,paragone e testimonianza verbale autorevole. Le categorie peculiari del Nyaya fanno riferimento alla pratica del dibattito filosofico:riduzione all’assurdo(ragionamento ipotetico:metodo indiretto di arrivare ad una conclusione non per via positiva ma dimostrando l’assurdità della tesi opposta).Il Nyaya riconosce 11 tipi,che si

sarebbe neanche fumo)questa condizione ipotetica introdotta dal “Sé”espone l’assurdità esposta dall’interlocutore,ma non mi dice nulla sull’oggetto ossservato.La conoscenza autentica,si distingue da quella falsa attraverso dei criteri di autenticità;la conoscenza autentica è tale se corrisponde al suo oggetto.Il criterio che permette di distinguere una conoscenza autentica da una falsa è semplice(Es.se io aggiungo un cucchiaio di zucchero ad una bevanda la addolcisco,e quindi questa bevanda risulterà dolce;se per sbaglio metto il sale risulteràa salata,il criterio di autovalutazione è eterocausato e pragmatico). LA PERCEZIONE->è una conoscenza valida definita “Pratiaksa”=davanti agli occhi. La percezine è una conoscenza valida definita autentica,non soggetta ad errore,e si produce quando una facoltà sensoriale entra in contatto con il proprio oggetto (la percezione visiva del tavolo posto di fronte a me,equivale al contatto tra i miei occhi e il tavolo).La percezione di una figura a distanza come un uomo/un palo,è soggetta a dubbio.La percezione della fune e del serpente è definita ma è falsa.La definizione viene sottoposta a critica quando si prende in considerazione Dio:Dio è l’unico essere che percepisce gli oggetti senza il contatto con gli organi di senso(non li ha perchè è incorporeo).Nel caso della percezione del serpente e della fune,non può essere percezione perchè non c’è mai un serpente vero che viene in contatto con gli occhi dell’osservatore,c’è un oggetto che l’osservatore percepisce come serpente ma un serpente non è(fune arrotolata).Anche noi come Dio possiamo percepire senza gli occhi,gli stati mentali di piacere e di dolore sono percepiti dll’organo interno senza la mediazione dei sensi(se sono triste percepisco in me questo stato ma non passa in nessuno de sensi)lo strumento di percezione è il Manas=senso interno.Non è più il contatto con i sensi che definisce la propria particolarità specifica della percizione ma è la sua immediatezza,per quanto considerata dal contatto fra senso e oggetto.Sono possibili diverse classificazioni della percezione:percezione mondana(ordinaria)e extramondana(straordinaria),nel primo caso c’è un contatto fra senso e oggetto nel secondo caso no;esterna e interna;la percezione esterna sarà di 6 tipi:visiva,uditiva,tattile,gustativa,olfattiva.La conoscenza extramondana è solo di 3 tipi:comune,conoscitiva e ascetica.Comune=quando io percepisco un uomo in quanto uomo(riconosco dentro quell’uomo l’appartenenza al genere umano);Conoscitiva=quando si usano giudizi conoscitiva(il ghiaccio sembra freddo,la pietra sembra dura)dal momento che freddezza o durezza non possono essere percepite visivamente bisogna che entri in gioco una modalità che consente di cogliere con immediatezza percettiva qualità che non sono percepibili dal senso interessato.Il tipo di percezione extramondana ascetica consiste nella conoscenza di tutti gli oggetti passati,presenti e futuri che viene raggiunta dagli asceti mediante la pratica costante della disciplina.La percezione ordinaria mondana si distingue in:determinata e indeterminata;1-non accompagnata da modificazioni verbali,2- accompagnata da modificazioni verbali;alle quali si aggiunge il RICONOSCIMENTO(non è una vera percezione),la p.e.m. è sempre determinata poichè è definita ed esplicita,la percezione indeterminata consiste nella conoscenza di un oggetto,nelle sue caratteristiche senza che entri in gioco nessun tipo di giudizio.La percezione accompaganata da costruzioni mentali,entra in gioco quando percepisco l’oggetto dotato di tutte le sue caratteristiche e io le posso articolare.Il dato percettivo diventa protagonista diun giudizio articolato che correla l’oggetto ai suoi predicati,comporta una conoscenza della classe a cui appartiene l’oggetto percepito.Non si da percezione determinata che non sia preceduta da percezione indeterminata.L’ultimo caso di percezione mondana è il riconoscimento,consiste nella conoscenza di un oggetto così come era stato percepito in precedenza e si esprime in un giudizio percettivo del tipo(questo è l’uomo che ho incontrato ieri,se ieri ho incontrato Luca e oggi lo rincontro,formulo il giudizio che questo è Luca che ho incontrato ieri)l’importanza maggiore è quella della memoria,si verifica un paragone tra il dato percettivo presente e il dato percettivo passato,una sorta di percezione qualificata che ci da una conoscenza di oggeti presenti ma qualificati dal passato.

L’INFERENZA SECONDO IL NYAYA:esistono 2 forme di Inferenza:1-semplificata e 1 più complessa:la semplificata è quella che serve convincere noi stessi su un certo oggetto di ragionamento(comprende 3 parti) invece quella più complessa serve a convincere altri sulla correttezza del nostro modo di argomentare(prevede 5 componenti).Il fuoco è il Sadya(termine maggiore)e il fumo è il Ketu(?)ciò che dimostra quanto deve essere dimostrato:Es.sulla collina c’è fuoco perchè c’è fumo,la collina è la situazione di base(da cui si parte,la quale contiene il dato percettivo(il fumo)si ha la conoscenza del fumo in quanto presente nella collina,poi ci deve essere u richiamo di concomitanza invaribile tra fumo e fuoco(segno visibile e ciò che deve essere dimostrato)in base a ripetute osservazioni passate in base alle quali si è constatato che tutte le volte che c’è fumo c’è anche fuoco,poi c’è la conoscenza finale della presenza effettiva del fuoco sulla collina anche se esso non viene percepito(magari nascosto dal fumo).Dal punto di vista della esposizione verbale prima c’è l’asserzione della presenza del Sadya e il Paksa(Ketu):Sulla collina c’è fuoco;poi l’asserzione della presenza del Deku dentro il Paksa:Perchè sulla collina c’è fumo?;e poi l’asserzione di una concumitanza invariabile tra Ketu e Sadya:Ovunque c’è fumo là c’è anche fuoco.La forma complessa invece prevede 5 termini:IPOTESI(sulla collina c’è fuoco),RAGIONE,ESEMPLIFICAZIONE(ovunque c’è fumo c’è fuoco)APPLICAZIONE e CONCLUSIONE(pertanto sulla colina c’è fuoco).L’ipotesi e la conclusione sono praticamente la stessa cosa,però nella conclusione c’è la particella “pertanto”quindi vuol dire che si è fatto un ragionamento dietro.Il fulcro dell’inferenza classica è il concetto di concomitanza invariabile,fra un segno e ciò che deve essere dimostrato,prevede 2 condizioni indispensabili:la conoscenza di un Ketu dentro il Sadya e la conoscenza di una connessione invariabile/pervasione tra Ketu e Sadya;la pervasione è un rapporto che lega qualcosa che viene pervaso e qualcosa che ne è pervasore:Un evento è pervaso da un altro quando è invariabilmente accompagnato da esso.Il fumo è pervaso dal fuoco perchè invariabilmete accompagnato da esso,la pervasione la maggior parte delle volte è uni- direzionale non bi-direzionale:non tutti gli oggetti dotati di fuoco sono anche dotati di fumo(pervasione impari).Una pervasione tra 2 oggetti che hanno pari estensioni si dice”pari/equa” e intercorre tra 2 termini co estentivi,uno dei quali può essere inferito dall’altro.Es:conoscibile e nominabile,per il Nyaya tutto ciò che è conoscibile è anche anche nominabile,e tutto ciò che è nominabile è anche conoscibile.Ci sono casi in cui la coesistenza di 2 termini dipende da un 3 fattore che si definisce “condizione avventizia”Es:la condizione avventizia perchè il fuoco ha il fumo,presenza di combustibile umido,se il combustibile non è umido il fuoco non emetterà fumo.La pervasione viene accertata attraverso un metodo che comporta 6 fasi:accertare una presenza simultanea(ovunque c’è fumo c’è fuoco),accertare un’assenza simultanea(ovunque è assente fuoc è assente fumo),accertare l’assenza in cui uno sia presente e l’altro assente(non ci sono casi in cui in assenza di fuoco sia presente fumo),condizioni avventizie(la presenza di combustibile umido è la condizione avventizia che consente al fuoco di suscitare fumo),osservazione ripetuta(genera probabilità ma non certezza),ragionamento per assurdo/ipotetico(provare per assurdo la preposizione ovunque c’è fumo c’è fuoco)percezioni dellle caratteristiche comuni(osservazioni delle caratteristiche comuni).La legge di casualità secondo la quale il fuoco è causa del fumo,e un effetto non può esistere in assenza della sua causa,se il fuoco è la causa del fumo un’effeto(fumo)non può esistere in assenza della sua causa(fuoco).La confutazione dell’obbiezione dello scettico,può avvenire attraverso un ragionamento ipotetico o con un ricorso alla condizione pratica.Le relazioni universali,non vengono prese correttamente nei ragionamenti erronei,perchè vengono messe in ombra da una abbondanza di particolari,sotto l’influsso delle passioni e pregiudizi,si possono accettare affermazioni non provate.La validità delle affermazioni universali deve essere collogorata dalle forme di conoscenza in primo luogo con il ricorso al dato percettivo.