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Sbobine del corso di Filosofie e religioni dell’india e dell’asia centrale
Tipologia: Appunti
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Tra i poveri in India quelli che se la vivono peggio sono le popolazioni indigene conosiute con il termine di popolazioni ADIVASI:abitanti originali.L’uso più antico del termine si registra in un contesto politico,quando nel 1938 nella regione dell’attuale stato del Jharkhand,si istituì l’Adivasi Mahasabha(Grande Consiglio Adivasi. In epoca coloniale i termini per indicare le popolazioni adivasi erano “tribù” e “aborigeno” ma avevano mlto spesso dei risvolti negativi per indicare qualcosa di primitivo o arretrato. Ad oggi il termine viene usato per indicare le popolazioni dell’Asia Meridionale esterne alla società castale,poco induizzate,e considerate originarie della regione in cui risediono. Nello Sri lanka vive una popolazione chiamada “Vedda” un termine dravidico che significa “cacciatore”. In bangladesha la popolazione adivasi indica minoranze etniche che includono comunità tibeto-birmane,austriache e dravidiche. Secondo il censimento del 2011,in India ci sono 104 milioni di adivasi,rappresentano l’8.6% della popolazione. Queste comunità appartengono a vari gruppi etnici tra cui :austriaco e mongolico. Gli adivasi vivono per lo più in foreste/piccoli villaggi,conservando una cultura antica e mantenendo un equilibrio fra il soddisfacimento dei bisogni umani e la conservazione/salvaguardia dell’ambiente naturale. I ritrovamenti delle loro pituure rupestri fanno vedere come questa società rappresenti una civiltà antica sostenibile e con molto rispetto verso la natura e l’eco-sistema. Ad oggi rappresentano due genealogie politiche: -mobilitazione nel contesto della decolonizzazione indiana -presenza degli adivasi nel paronama contemporaneo In epoca coloniale il governo britannico categorizzò come “animismo” le credenze religiose della popolazione adivasi. Questo termine ha spesso un connotato negativo,perchè nel paradigma oggettivista è difficile dare un senso a persone che parlano/danzano con entità naturali. I concetti religiosi di questi popoli sono sottoposti a pressioni da parte di gruppi religiosi “organizzati”. Si propose il concetto di Adidharam per indicare la viosione del mondo in cui la natura e la persona sono concepiti in modo relazionale. Le caratteristiche principali sono: -comunione con divinità: la felicità suprema è possibile solo per mezzo dell’essere supremo e dagli antenati -comunione con la tribù:sulla terra si intende il gruppo sociale in cui si vive,nell’aldilà la comunione con antenatu -comunione con la natura:la vita è in relazione simbiotica con la natura,le risorse naturali sono un dono divino che gli essere umani devono conservare e non sfruttare. Il progetto Nehruviano di modernizzazione doveva riguardare anche i villaggi che erano visti come una concentrazione di povertà e ignoranza. Ciò porto allo sfratto dei villaggi per permettere di costruire dighe. In un paese come l’India,segnato da siccità e inondazioni,nel XX secolo,sono state create più di 400 dighe. Nacque il NARMADA VALLEY DEVELOPMENT PLAN un progetto di costruzione di più di 4000 dighe lungo la Narmada. Era destinato a stravolgere la morfologia del territorio,inondando molte aree e causando la migrazione forzata di milioni di persone. Le conseguenze di questo progetto,rientrano nel DIDR:Development-Induced Displacement and Resettlement,fenomeno per cui cpomunità più o meno ampie sono costrette a migrare a causa di progetti di sviluppo. Per decenni la popolazione non fu messa al corrente del progetto,ma nel 1985 un’attivista Medha Patkar viaggiò nei territori che sarebbero stati inondati a causa della Sardar Sarovar Dam .Parlò con le popolazioni dando il consiglio di ribellarsi e facendo nascere proprio un movimento di protesta ovvero il:Narmada Bachao Andolan (movimento per la salvezza del fiume Narmada). Coloro che hanno pagato e pagano tutt’oggi il prezzo più alto per le grandi dighe
sono appunto le popolazioni adivas. Sono costrette ad abbandonare le foreste,con prospettive di reinsediamento altamente inadeguate,non possedendo documentazione che attesti la proprietà delle terre che vivono,si trovano spesso vittime di esproprio,senza avere neppure diritto ad un risarcimento. Da una decina di anni,si è riaccesa la lotta armata del movimento maoista nato alla fine degli anni 60 noto con il nome “naxalismo” ,che si è posto come espressione politica delle rivendicazioni economiche e sociali espresse dalla popolazione adivasi. Negli ultimi anni la scoperta che le terre abitate da adivasi,contengono il 40% delle risorse minerarie in india ha accellerato il processp di sfruttamento minerario di regioni come il Jharkhand e l’Orissa piene di carbone e bauxite. Le popolazioni adivasi sono prive di casta e del sistema della dote che garantisce alle donne il diritto di divorzio e alle vedove di sposarsi di nuovo. La società nega di riconoscerli anche personaggi come Gandhi o Ambedkar molto raramente si ricordavano di menzionarli. Il Denotified Tribes Right Action fondato nel 1998,sono gruppi che durante il periodo coloniale sono stati registrati come “criminal tribes” sulla base del Criminal Tribes Act. I criteri che venivano utilizzati costituivano tutto ciò che una mentalità britannica vedeva come crimilani:allevatori nomadi,contori nomadi e abitanti della foresta. Con l’indipendenza dell?India questa legge fu abolita ufficialmente nel 1952, ma omise di prevedere misure per favorire la reintegrazione nella società.