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DOMANDE DIRITTO PENITENZIARIO 2022, Test d'ammissione di Diritto Penitenziario

DOMANDE DIRITTO PENITENZIARIO 2022 CONCORSO DIRIGENTE PENITENZIARIO

Tipologia: Test d'ammissione

2021/2022

In vendita dal 19/02/2025

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PENITENZIARIO - DOMANDE VECCHIO BANDO
1) A che livello opera il tribunale di sorveglianza? Distretto di Corte d'Appello
2) A chi è affidata l'erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura dei detenuti
all'interno degli istituti penitenziari? Al Sistema Sanitario Nazionale
3) A chi deve essere data comunicazione dei provvedimenti relativi alle MISURE
ALTERNATIVE alla detenzione? All'autorità provinciale di pubblica sicurezza
4) A chi deve essere data notizia della prevista dimissione di un detenuto, almeno tre mesi
prima della stessa, a norma della L. 354/1975? Al consiglio di aiuto sociale e al centro di
servizio sociale del luogo in cui ha sede l'istituto e a quelli del luogo dove il detenuto intende
stabilire la propria residenza
5) A chi sono affidati la gestione e il controllo dei servizi sanitari negli istituti
penitenziari? Alle Aziende unità sanitarie locali
6) A chi sono riservate tutte le competenze in materia di sicurezza all'interno delle strutture
sanitarie ubicate negli istituti penitenziari? Al Ministero della Giustizia
7) - A chi spetta la COMPETENZA a domandare a uno Stato estero l'estradizione di un
condannato ai sensi dell'art. 720 c.p.p.? Al Ministro della Giustizia
8) - A chi spetta la COMPETENZA a revocare la concessione della liberazione
anticipata? Tribunale di Sorveglianza
9) - A chi spetta l'organizzazione didattica all'interno dell'istituto penitenziario? Autorità
scolastica
10) - A chi viene concessa la licenza di esperimento? All'internato
11) - A norma dell'art. 27 Cost., è prevista la pena di morte? No
12) - A quale dei seguenti luoghi non può essere affidato il minorenne in affidamento al
servizio sociale con detenzione domiciliare? Qualsiasi luogo pubblico
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PENITENZIARIO - DOMANDE VECCHIO BANDO

  1. A che livello opera il tribunale di sorveglianza? Distretto di Corte d'Appello
  2. A chi è affidata l'erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura dei detenuti all'interno degli istituti penitenziari? Al Sistema Sanitario Nazionale
  3. A chi deve essere data comunicazione dei provvedimenti relativi alle MISURE ALTERNATIVE alla detenzione? All'autorità provinciale di pubblica sicurezza
  4. A chi deve essere data notizia della prevista dimissione di un detenuto, almeno tre mesi prima della stessa, a norma della L. 354/1975? Al consiglio di aiuto sociale e al centro di servizio sociale del luogo in cui ha sede l'istituto e a quelli del luogo dove il detenuto intende stabilire la propria residenza
  5. A chi sono affidati la gestione e il controllo dei servizi sanitari negli istituti penitenziari? Alle Aziende unità sanitarie locali
  6. A chi sono riservate tutte le competenze in materia di sicurezza all'interno delle strutture sanitarie ubicate negli istituti penitenziari? Al Ministero della Giustizia
    • A chi spetta la COMPETENZA a domandare a uno Stato estero l'estradizione di un condannato ai sensi dell'art. 720 c.p.p.? Al Ministro della Giustizia
    • A chi spetta la COMPETENZA a revocare la concessione della liberazione anticipata? Tribunale di Sorveglianza
    • A chi spetta l'organizzazione didattica all'interno dell'istituto penitenziario? Autorità scolastica
    • A chi viene concessa la licenza di esperimento? All'internato
    • A norma dell'art. 27 Cost., è prevista la pena di morte? No
    • A quale dei seguenti luoghi non può essere affidato il minorenne in affidamento al servizio sociale con detenzione domiciliare? Qualsiasi luogo pubblico
    • A quale dei seguenti organi è attribuita la COMPETENZA a provvedere sulla concessione della detenzione domiciliare speciale di cui all'art. 47 quinquies Ord. penit.? Tribunale di Sorveglianza
    • A quale organo può essere proposto reclamo avverso il regime istitutivo del regime di sorveglianza particolare? Al tribunale di sorveglianza
    • A quali detenuti è possibile concedere permessi premio? A quelli che hanno tenuto condotta regolare e non risultano socialmente pericolosi
    • A seguito del D. Lgs. 123/2018 dove deve essere assegnato il detenuto o l'internato? Presso l'istituto prossimo alla residenza della famiglia
    • A seguito del D.P.R. 616/1997, a chi competono le funzioni amministrative inerenti all'assistenza economica alle famiglie dei detenuti e all'assistenza post- penitenziaria? Alle Regioni e ai Comuni
    • A seguito della L. 663/1986 qual è la differenza oggi tra la remunerazione e la mercede? Nessuna
    • A seguito dell'esito positivo del periodo di prova, può essere dichiarata estinta anche la pena pecuniaria che non sia già stata riscossa? Sì, dal tribunale di sorveglianza, qualora l'interessato si trovi in disagiate condizioni economiche
    • A seguito di perquisizione personale, dove viene versato il denaro del detenuto rinvenuto? Nella Cassa dell'Istituto e accreditato sul conto del detenuto
    • Affinché il detenuto venga affidato in prova al servizio sociale, la pena detentiva non deve essere superiore a: 3 anni
    • Agli imputati che intendano farsi assistere da un professionista incaricato esterno al presidio sanitario penitenziario: è concessa l'autorizzazione dall'Autorità procedente
    • Ai detenuti ed internati ammessi al lavoro esterno: non possono essere imposte le manette e indossano abiti civili

cui al comma 2 è prorogato: di ulteriori trenta giorni, al fine di acquisire elementi ed informazioni da parte dei competenti organi centrali

    • Ai sensi dell'art. 41 bis Ord. penit. il numero dei colloqui per i detenuti in regime di carcere differenziato è pari a: uno al mese
    • Ai sensi dell'art. 47, comma 1, L. 354/1975, il condannato può essere affidato al servizio sociale fuori dall'istituto di pena se la pena detentiva inflitta non supera, di norma, i: 3 anni
    • Ai sensi dell'art. 47, comma 1, L. 354/1975, per come interpretato dalla Corte costituzionale, il condannato può essere affidato al servizio sociale fuori dall'istituto di pena: se la pena ancora da scontare in concreto non superi i 3 anni
    • Ai sensi dell'art. 51 quater Ord. penit., in caso di applicazione di una misura alternativa alla detenzione le pene accessorie sono eseguite? Sì, salvo che il giudice che ha concesso la misura ne disponga la sospensione
    • Ai sensi dell'art. 64, Ord. penit., i singoli istituti devono: essere organizzati con caratteristiche differenziate in relazione alla posizione giuridica dei detenuti ed internati, e alle necessità di trattamento individuale o di gruppo degli stessi
    • Ai sensi dell'art. 656 c.p.p., la sospensione dell'esecuzione per la stessa condanna non può essere disposta più di: 1 volta
    • Ai sensi dell'art. 78 Ord. penit., chi autorizza l'ingresso presso gli istituti penitenziari di volontari idonei all'assistenza e all'educazione, allo scopo di partecipare all'opera di sostegno morale dei detenuti e degli internati, e al futuro reinserimento nella vita sociale? L'Amministrazione penitenziaria su proposta del Magistrato di Sorveglianza
    • Ai sensi dell'art. 82 Ord. penit., gli educatori: partecipano all'attività di gruppo per l'osservazione scientifica della personalità dei detenuti e degli internati e attendono al trattamento rieducativo individuale o di gruppo, coordinando la loro azione con quella di tutto il personale addetto alle attività concernenti la rieducazione
    • Al condannato a pena detentiva che ha dato prova di partecipazione all'opera di rieducazione è concessa una detrazione di: 45 giorni per ogni semestre di pena scontata
    • Al condannato per il delitto di evasione previsto e punito dall'art. 385 c.p. può essere revocata la detenzione domiciliare? Sì, salvo il caso in cui sia stata riconosciuta la lieve entità del fatto
    • Al fine di ottenere l'esecuzione del provvedimento di accoglimento di un reclamo presentato, è possibile per il detenuto ovvero per il difensore munito di procura speciale: attivare il giudizio di ottemperanza dinanzi al Magistrato di Sorveglianza
    • All'affidato in prova al servizio sociale: viene concessa la detrazione di pena di cui all'art. 54 Ord. penit. solo se ha dato prova di un suo concreto recupero sociale
    • Alle attività di controllo relative all'applicazione delle MISURE ALTERNATIVE alla detenzione può partecipare la polizia penitenziaria? Sì, ove richiesta, secondo le indicazioni del direttore dell'UEPE e previo coordinamento con l'autorità di pubblica sicurezza
    • Allo straniero extracomunitario, entrato illegalmente nel territorio dello Stato, può essere concesso l'accesso alle MISURE ALTERNATIVE?
    • Attivato il procedimento disciplinare, ai sensi dell'art. 38 Ord. penit., il detenuto o internato ha diritto: ad essere sentito personalmente e ad esporre personalmente le proprie discolpe
    • Avverso il provvedimento di proroga del regime di sorveglianza particolare: può essere proposto reclamo al Tribunale di Sorveglianza del locus detentionis
    • Avverso il provvedimento emesso in sede di ottemperanza al provvedimento adottato in sede di reclamo 35 bis: è sempre ammesso ricorso per cassazione per violazione di legge
    • Avverso la decisione sul reclamo 35 bis è ammesso: reclamo al Tribunale di Sorveglianza entro quindici giorni dalla notificazione o dalla comunicazione dell'avviso di deposito della decisione stessa
    • Chi cura la vigilanza e l'assistenza del soggetto ammesso alla semilibertà nell'ambiente libero? L'UEPE
    • Chi cura l'organizzazione didattica e lo svolgimento di corsi all'interno degli istituti penitenziari? L'amministrazione scolastica
    • Chi decide per la concessione dei benefici di cui al co. 1 ex art. 4 bis? Il Magistrato di Sorveglianza o il Tribunale di Sorveglianza, acquisite le informazioni necessarie dal Comitato per l'ordine e la sicurezza provinciale, entro trenta giorni
    • Chi decide sulla esclusione dai colloqui, all'interno dei penitenziari, delle persone che tengano un comportamento scorretto o molesto? Il direttore dell'istituto
    • Chi emana il provvedimento del controllo sulla corrispondenza? Autorità giudiziaria
    • Chi esercita il potere di vigilanza sul regime di sorveglianza particolare? Il magistrato di sorveglianza
    • Chi esercita le competenze in materia di programmazione, indirizzo e coordinamento del Servizio Sanitario Nazionale negli istituti penitenziari? Il Ministero della Sanità
    • Chi presiede la Commissione per la scelta dei libri della biblioteca? Magistrato di sorveglianza
    • Chi provvede alle assegnazioni definitive dei detenuti, che comportino un trasferimento dalla circoscrizione di un provveditorato regionale a quella di un altro provveditorato? Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
    • Chi provvede alle assegnazioni provvisorie dei detenuti all'interno della medesima circoscrizione? Il provveditore regionale, fatte salve le assegnazioni dei detenuti e degli internati riservate alla COMPETENZA del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
    • Chi provvede alle assegnazioni provvisorie dei detenuti, che comportino un trasferimento dalla circoscrizione di un provveditorato regionale a quella di un altro provveditorato? Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
    • Chi provvede all'esecuzione delle MISURE ALTERNATIVE? Il Tribunale di sorveglianza
    • Chi può concedere i permessi premio ai detenuti o internati? Magistrato di sorveglianza
    • Chi può disporre, con provvedimento motivato, la sospensione immediata dell'efficacia del provvedimento di ammissione al lavoro all'esterno? Direttore dell'Istituto
    • Chi può revocare la detenzione domiciliare? Il Tribunale di sorveglianza
    • Chi può sospendere la detenzione domiciliare? Il Magistrato di sorveglianza
    • Chi rilascia il permesso al colloquio per i detenuti in custodia cautelare, fino alla pronuncia della sentenza di primo grado? L'Autorità Giudiziaria procedente
    • Chi rilascia il permesso di colloquio al condannato? Il Direttore dell'Istituto penitenziario
    • Chi si occupa della custodia dei detenuti sottoposti all'art. 41-bis L. 354/1975? Reparti specializzati della Polizia Penitenziaria
    • Chi svolge le operazioni di scorta per i permessi di necessità? La Polizia Penitenziaria
    • Chi trasmette, al tribunale di sorveglianza, la domanda o la proposta di liberazione condizionale corredata della copia della cartella personale e dei risultati della osservazione della personalità, se già espletata? Il Direttore dell'Istituto
    • Circa le modalità di esecuzione, il detenuto deve essere trasferito presso un nuovo Istituto con: il bagaglio personale e almeno parte del suo peculio
    • Col provvedimento ad ottemperare alla decisione emessa in sede di reclamo 35 bis può essere previsto: la nomina di un commissario ad acta
    • Come è stata recepita la sentenza Torreggiani nell'ordinamento italiano? Con l'emanazione del D.L. 78/2013, poi convertito in L. 94/
    • Come si chiamano le persone sottoposte a misura di sicurezza detentiva? Internati
    • Come sono emesse, di norma, le decisioni del tribunale di sorveglianza? Con ordinanza in camera di consiglio
    • Cosa disciplina la Tabella A allegata alla L. 354/1975? La dislocazione degli uffici di sorveglianza
    • Cosa disciplina l'art. 35-bis della L. 354/1975? Il reclamo giurisdizionale
    • Cosa ha previsto la L. 81/2014? La chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari
    • Cosa include il peculio? La remunerazione, il danaro posseduto all'atto d'ingresso e il danaro ricevuto all'esterno o a titolo di sussidio o premio
    • Cosa non dispone l'art. 13 Cost.? Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato
    • Cosa può proporre il detenuto avverso il provvedimento di sorveglianza particolare? Reclamo
    • Cosa si può fare avverso il provvedimento di controllo sulla corrispondenza? Reclamo
    • Cosa sono gli ICAM? Gli istituti a custodia attenuata per detenute madri
    • Cosa sono gli ICATT? Gli istituti a custodia attenuata per il trattamento dei tossicodipendenti
    • Cosa vuole dire la sigla U.S.S.M.? Ufficio di servizio sociale per i minorenni
    • Cosa, fra le seguenti opzioni, non è disciplinato dal regolamento interno degli istituti penitenziari? I requisiti per accedere al lavoro esterno
    • Cosa, fra le seguenti opzioni, non è disciplinato dal regolamento interno degli istituti penitenziari? I requisiti per accedere ai colloqui con i familiari
    • Da chi è curata l'organizzazione delle attività culturali, ricreative e sportive all'interno degli istituti penitenziari? Da una commissione composta, fra gli altri, dal direttore dell'istituto, dagli assistenti sociali e dai rappresentanti dei detenuti
    • Da chi è eseguita la dimissione dei detenuti e degli internati? Dalla direzione dell'istituto
    • Da chi è presieduto il Comitato per l'occupazione degli assistiti dal Consiglio di aiuto sociale? Dal Presidente del Consiglio di aiuto sociale o da un Magistrato da egli delegato
    • Da chi è presieduto il Consiglio di aiuto sociale? Dal Presidente del Tribunale o da un Magistrato da egli delegato
    • Da chi deve essere rilasciato il permesso per i colloqui degli imputati fino alla pronuncia della sentenza di primo grado? L'autorità giudiziaria procedente
    • Da chi può essere avviato il procedimento per la concessione della misura penale di comunità nei confronti del minorenne? Dal difensore del minorenne
    • Da chi può essere proposto reclamo al provvedimento in materia di permessi? Dal P.M. o dall'interessato
    • Da chi sono concessi i permessi premio? Dal magistrato di sorveglianza
    • Da chi sono esercitate le funzioni di P.M. davanti al Magistrato di sorveglianza? Dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario della sede dell'ufficio di sorveglianza
    • Da chi sono nominati gli esperti che compongono i tribunali di sorveglianza? Dal CSM
    • Da chi sono ordinate le perquisizioni straordinarie? Dal Direttore dell'Istituto
    • Da chi viene concesso il provvedimento di assistenza all'esterno dei figli minori? Concesso dal Direttore del carcere e approvato dal Magistrato di sorveglianza
    • Da quale organo è stata pronunciata la sentenza "Torreggiani"? Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
    • Da quanti magistrati è composto il tribunale di sorveglianza? 2 togati e 2 onorari
    • Di norma, a chi possono essere affidate le funzioni di Presidente del tribunale di sorveglianza? A un magistrato di cassazione
    • Gli imputati possono essere autorizzati alla corrispondenza telefonica? Sì, dall'autorità giudiziaria procedente ovvero dal Direttore dell'Istituto dopo la sentenza di primo grado
    • Gli imputati possono essere sottoposti al regime di sorveglianza particolare? Sì, sulla base di precedenti comportamenti penitenziari o di altri concreti comportamenti tenuti in stato di libertà, sebbene la giurisprudenza richieda la concreta "pericolosità penitenziaria"
    • Gli internati che seguono corsi universitari possono essere esonerati dal lavoro? Sì, a loro richiesta, in considerazione dell'impegno e del profitto dimostrati
    • Gli internati possono essere ammessi al regime di semilibertà?
    • Gli istituti a custodia attenuata per le detenute madri: sono previsti dall'art. 285- bis c.p.p.
    • Gli istituti penitenziari per adulti si dividono in: istituti di custodia preventiva, istituti di esecuzione della pena, istituti per l'esecuzione delle misure di sicurezza
    • I colloqui coi detenuti ed internati si svolgono nelle seguenti modalità: sotto il controllo a vista e non auditivo del personale di custodia
    • I colloqui dei detenuti in regime dell'art. 41-bis: sono sottoposti a controllo auditivo ed a registrazione, previa motivata autorizzazione dell'autorità giudiziaria
    • I colloqui dei detenuti: in assenza di ragioni sanitarie o di sicurezza avvengono senza mezzi divisori
    • I condannati o internati a cui venga concesso il lavoro all'esterno devono avere la scorta? No, salvo che per motivi di sicurezza
    • I consigli di aiuto sociale ex art. 74 Ord. penit. sono costituti: nel capoluogo di ciascun circondario
    • I consigli di aiuto sociale, ai sensi dell'art. 74 Ord. penit.: hanno personalità giuridica e sono sottoposti alla vigilanza del Ministero della Giustizia e possono avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato
    • I datori di lavoro dei detenuti ammessi al lavoro esterno: sono tenuti a versare la retribuzione dovuta al lavoratore alla direzione dell'Istituto, al netto delle ritenute di legge
    • I detenuti che non lavorano all'aperto devono trascorrere al giorno all'aria aperta almeno: 2 ore
    • I detenuti e gli internati possono esporre nella propria camera - o spazio di appartenenza nelle camere a più posti - immagini e simboli della propria confessione religiosa?
    • I detenuti e gli internati sono ammessi ad avere colloqui e corrispondenza con i congiunti?
    • I detenuti e gli internati, ai sensi dell'art. 26 della legge penitenziaria: hanno libertà di professare la propria fede religiosa, di istruirsi ad essa e di praticarne il culto
    • I detenuti e gli internati, di norma, possono usufruire di: 6 colloqui al mese
    • I detenuti possono essere ammessi a prestare la propria attività nell'ambito di progetti di pubblica utilità? Sì, a titolo volontario e gratuito
    • I detenuti sono tenuti alla compartecipazione alla spesa delle prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Nazionale? No
    • I minorenni: sono detenuti presso istituti di pena differenziati
    • I permessi di necessità hanno, di norma, una durata massima di: 5 giorni, oltre al tempo necessario per raggiungere il luogo dove il detenuto o l'internato deve recarsi
    • I rimedi di cui agli artt. 35 bis e 35 ter sono: complementari: è possibile proporre al Magistrato di Sorveglianza reclamo per interrompere la violazione ed al contempo chiedere il ristoro compensativo
    • Il C.P.O.S.P. deve fornire informazioni al Magistrato o al Tribunale di sorveglianza in merito a: concreti elementi collegati alla criminalità organizzata
    • Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti: è istituito nel quadro del Consiglio d'Europa
    • Il Direttore, ai sensi dell'art. 80 comma 4 Ord. penit. si avvale dei professionisti esterni incaricati: ove necessario, per le attività di osservazione e trattamento
    • Il lavoro all'interno dell'istituto ha un carattere: non afflittivo ed è remunerato
    • Il lavoro all'interno dell'istituto: non è mai obbligatorio
    • Il lavoro penitenziario è remunerato con un salario detto: mercede
    • Il legislatore si è occupato del diritto penitenziario, per la prima volta: con la L. n. 354- 1975
    • Il Ministro della Giustizia ha il potere di impedire la prosecuzione del procedimento di grazia disposto dal Presidente della Repubblica? No
    • Il Ministro della giustizia può decidere di non presentare la domanda di estradizione, quando la richiesta può pregiudicare la sovranità dello Stato?
    • Il permesso premio è ricollegabile ad un particolare evento: nessuno, ha una valenza premiale quale momento dell'attività trattamentale
    • Il potere di impulso del procedimento di sorveglianza, ai sensi dell'art. 678 c.p.p., spetta a: pM; interessato; difensore; d'ufficio
    • Il Presidente del Consiglio può visitare un istituto penitenziario? Sì, senza autorizzazione
    • Il procedimento camerale per decidere sul reclamo avverso il provvedimento istitutivo del regime di sorveglianza particolare si svolge alla presenza di: difensore e PM
    • Il procedimento del Giudice dell'Esecuzione è: il rito della Camera di consiglio con alcune varianti garantistiche
    • Il procedimento disciplinare è improntato al principio: di legalità
    • Il Procuratore Nazionale Antimafia può impedire che venga applicata la concessione delle MISURE ALTERNATIVE al detenuto che abbia commesso un delitto

doloso? Sì, se comunica l'attualità dei collegamenti del detenuto con la criminalità organizzata

    • Il programma di trattamento da applicare ai condannati che chiedono di essere ammessi all'affidamento in prova e alla detenzione domiciliare è proposto all'autorità giudiziaria: dall'UEPE
    • Il programma individualizzato è formulato sulla base: di un'attenta osservazione della personalità
    • Il programma individualizzato di trattamento: deve essere approvato con decreto dal Magistrato di Sorveglianza
    • Il provvedimento che dispone il differimento facoltativo dell'esecuzione della pena: non può essere concesso se vi è il concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti
    • Il provvedimento che dispone il regime carcerario differenziato ex art. 41 bis Ord. penit. ha durata pari a: quattro anni ed è prorogabile nelle stesse forme ogni due anni
    • Il provvedimento che dispone il regime di sorveglianza particolare: è reclamabile dinanzi al Tribunale di Sorveglianza, entro 10 giorni dalla comunicazione del provvedimento
    • Il provvedimento di ammissione al lavoro esterno del detenuto: compete al Direttore del carcere ed è approvato dal Magistrato di sorveglianza
    • Il provvedimento di sospensione di una misura alternativa alla detenzione perde efficacia se: la decisione del tribunale non interviene entro 30 giorni dalla ricezione degli atti
    • Il provvedimento ex art. 41-bis, comma 2, L. 354/1975 ha inizialmente durata di: 4 anni
    • Il provvedimento istitutivo del regime di sorveglianza particolare può essere prorogato? Sì, dall'Amministrazione Penitenziaria previo Parere del Consiglio di Disciplina
    • Il tempo trascorso in semilibertà è considerato alla stregua dell'effettiva espiazione della pena in carcere? Sì, è equiparata alla detenzione
    • Il Tribunale di Sorveglianza, ai sensi dell'art. 70 co. 5 Ord. penit. è composto da: quattro membri, due magistrati togati e due esperti in psicologia, psichiatria, criminologia clinica nominati dal Consiglio superiore della magistratura
    • Il tribunale di sorveglianza, in caso di reclamo avverso il provvedimento istitutivo del regime di sorveglianza particolare, entro quanti giorni deve provvedere con ordinanza? 10 dalla ricezione del reclamo
    • In assenza degli specifici presupposti di cui all'art. 50, comma 2, L. 354/1975, può essere espiata in regime di semilibertà: la pena dell'arresto e la pena della reclusione non superiore a sei mesi
    • In assenza di proroghe, quanto può durare il regime di sorveglianza particolare dei condannati? 6 mesi
    • In caso di applicazione di una misura alternativa alla detenzione, sono eseguite anche le misure accessorie? Sì, salvo che il giudice che ha concesso la misura, tenuto conto delle esigenze di reinserimento sociale del condannato, ne disponga la sospensione
    • In caso di assoluta urgenza, determinata dalla necessità di prevenire danni a persone o a cose, nonché l'insorgenza o la diffusione di disordini o in presenza di fatti di particolare gravità per la sicurezza e l'ordine dell'istituto, quale organo può prevedere che il soggetto detenuto o internato permanga in via cautelare in una camera individuale? Il Direttore dell'Istituto
    • In caso di detenuti minori: la durata complessiva dei permessi premio non può eccedere i 100 giorni in ciascun anno di espiazione
    • In caso di liberazione condizionale, quale organo è competente a dichiarare l'estinzione della pena? Il tribunale di sorveglianza
    • In caso di malattia contagiosa, ex art. 11, co. 11, Ord. penit., il medico: ha il potere di imporre la messa in atto di tutti gli atti necessari a prevenire il diffondersi della stessa, compreso l'isolamento
    • In caso di sospensione cautelativa provvisoria delle MISURE ALTERNATIVE per opera del magistrato di sorveglianza, il provvedimento di sospensione perde efficacia: se la decisione del tribunale non interviene entro 30 giorni dalla ricezione degli atti
    • In ciascun anno di espiazione, la durata complessiva dei permessi premio non può superare complessivamente, di norma, i: 45 giorni
    • In quale anno fu attuata la Riforma Orlando? 2018
    • In quale caso possono essere concessi i permessi premio ai condannati? Nel caso in cui abbiano tenuto una condotta regolare e non risultino socialmente pericolosi
    • In quali casi può essere permesso l'uso della forza fisica e dei mezzi di coercizione? In casi eccezionali
    • In tema di benefici penitenziari per collaborazione, quando si ha una collaborazione impossibile? Quando i fatti sono stati già accertati e pertanto rendono la collaborazione impossibile
    • In tema di benefici penitenziari per collaborazione, quando si ha una collaborazione irrilevante? Quando l'ergastolano non è in grado di fornire informazioni rilevanti
    • In tema di colloqui investigativi, ai sensi dell'art. 18-bis Ord. penit. quale autorità può procedere senza autorizzazione? Il Procuratore Nazionale Antimafia
    • In tema di esecuzione delle pene detentive dei minorenni, il P.M. emette l'ordine di esecuzione e lo sospende se: la pena, anche residua, non supera i 4 anni di reclusione e se il condannato non è in custodia cautelare o detenuto per altro titolo definitivo