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Gestione e Manutenzione dei Patrimoni Immobiliari Pubblici: Sicurezza nel Facility Managem, Esercizi di Management Theory

RISPOSTE FACILITY MANAGEMENT & SICUREZZA

Tipologia: Esercizi

2020/2021

Caricato il 08/12/2021

Gladiatore83
Gladiatore83 🇮🇹

4.3

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DOMANDE
Fornire un inquadramento generale sui servizi di gestione e manutenzione dei
patrimoni immobiliari pubblici e fornire conoscenze specifiche sul tema della
Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management
RISPOSTE
Fornire gli elementi utili per la progettazione, gestione e il controllo della
Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management
N. 5 Macro aree
Argomenti sulla pianificazione e progettazione dei servizi integrati:
Argomenti sulla gestione della Sicurezza negli appalti pubblici di servizi di Facility Management:
1
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3
4
5
6
7
L'obiettivo del Corso:
Fornire gli elementi utili per la progettazione, gestione e il controllo della Sicurezza nell'ambito
dei servizi di Facility Management
Il Corso è articolato:
Le ore di didattica:
Argomenti sul Management dei patrimoni immobiliari e urbani:
13
L'Assett management:
Gestione del complesso di strategie e attività di investimento a medio-lungo
termine finalizzate alla massimizzazione del valore di un portafoglio immobiliare
attraverso l'allocazione dei capitali in progetti e/o immobili (operazioni di
acquisto, dismissione, trasformazioni d'uso, riqualificazioni, locazioni,
concessioni, utilizzo diversificato, utilizzo ai fini strumentali e istituzionali, ai fini
sociali, valorizzazione, ecc
14 I servizi integrati:
Insieme di funzioni svolte da una organizzazione per un soggetto utente
secondo una logica di integrazione dei diversi aspetti della gestione
N. 36
11
Il Facility Management:
Gestione integrata della pluralità dei servizi e dei processi (rivolti all'edificio, agli
spazi, alle persone) non rientranti nel core business di un'organizzazione, ma
necessari per il suo funzionamento (utilizzo)
12
Il Property Management:
Gestione del complesso di strategie e attività di natura tecnico – amministrativa-
commerciale finalizzate al conseguimento di un “reddito periodico” e/o di un
“capital gain” da un edificio o da un patrimonio immobiliare
9Argomenti sulla gestione della Qualità negli appalti di servizi di Facility Management: Il Piano di Qualità aziendale. Il Piano di Qualità dell'appalto
10 La Frequenza: Obbligatoria per l'80%
Lessico del management dei patrimoni immobiliari e urbani: definizioni terminologiche e concetti-base
Pianificazione, programmazione, monitoraggio e controllo in fase di esecuzione
– integrazione dei processi
Analisi dei rischi, rischi convenzionali e rischi specifici negli appalti di s ervizi di
Facility Management
8Argomenti sulla gestione ambientale negli appalti pubblici di servizi di Facility Management: Il D.Lgs. 152/2006 - Testo Unico Ambiente - I Criteri Ambientali Minimi (CAM)
17
Il patrimonio urbano:
Insieme delle reti stradali; arredo urbano; aree verdi e parchi; reti
impianti/terminali illuminazione; singoli edifici; patrimoni immobiliari; beni
culturali; infrastrutture di livello sottosuolo: reti tecnologiche (elettricità, gas,
acqua, ecc.) e reti comunicazioni; servizio (stazioni ferroviarie, ospedali, ecc.)
18
La manutenzione immobiliare:
Complesso di attività e servizi finalizzati a garantire l'utilizzo del bene,
mantenendo il valore patrimoniale e le prestazioni iniziali entro limiti accettabili
per tutta la vita utile e favorendone l'adeguamento tecnico e normativo alle
iniziali o nuove prestazioni tecniche scelte dal gestore o richieste dalla
legislazione
15 L'integrazione dei processi: La esecuzione dell' insieme di attività cosiddette “servizio di governo”
16
Il patrimonio immobiliare:
Insieme di singoli edifici o complessi di edifici e loro pertinenze (quali spazi no n
edificati a verde e a parcheggio, attrezzature degli spazi esterni, infrastrutture,
ecc..) di tipo civile industriale, che fanno riferimento a un e proprietario, gestore
o utilizzatore civile industriale, che fanno riferimento a un e proprietario,
gestore o utilizzatore
21 Funzioni della stazione appaltante: Programmazione e controllo dei servizi appaltati
22 Funzioni dell'impresa: Funzioni operative di espletamento dei servizi
19
I fornitori di servizi specialistici:
Società di gestione calore, fornitura di Servizi di energia, fornitura di servizi di
pulizia ecc.. che intendono sfruttare l'opportunità fornita dalla loro presenza
stabile presso i clienti che hanno comunque l'esigenza di acquisire altri servizi
20
Le imprese artigiane consorziate:
Imprese dotate di una organizzazione a rete per poter fornire direttamente tutti
i servizi richiesti dalla proprietà
25 Definizione degli strumenti di gestione: Rientra nella fase di avviamento
26 La fase di avviamento: Va dalla aggiudicazione alla successiva presa in consegna del patrimonio
23 La consegna degli immobili/impianti: Rientra nella fase di avviamento
24 La definizione delle procedure di interfaccia: Rientra nella fase di avviamento
29 Per stato critico nello specifico del patrimonio immobiliare:
Si intende una condizione legata alla corretta gestione e al funzionamento del
patrimonio stesso
30 La fase a regime:
Coincide con l'attuazione del processo di programmazione ed erogazione
operativa dei servizi e degli interventi
27 Il verbale di consegna del patrimonio: E' un documento della fase di avviamento
28 Il Piano Generale dei servizi: E' un documento della fase di avviamento
31
Definizione di "Progetto" secondo Wikipedia:
Il complesso di attività correlate tra loro finalizzate a creare percorsi e/o
prodotti o a realizzare servizi rispondenti a obiettivi specifici determinati
32 Definizione di "Progetto" secondo AICE: Un insieme di attività che gode delle proprietà di finalizzazione,
multidisciplinarietà, unicità, temporaneità e risorse limitate
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DOMANDE

Fornire un inquadramento generale sui servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari pubblici e fornire conoscenze specifiche sul tema della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management

RISPOSTE

Fornire gli elementi utili per la progettazione, gestione e il controllo della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management N. 5 Macro aree Argomenti sulla pianificazione e progettazione dei servizi integrati: Argomenti sulla gestione della Sicurezza negli appalti pubblici di servizi di Facility Management:

L'obiettivo del Corso: Fornire gli elementi utili per la progettazione, gestione e il controllo della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management Il Corso è articolato: Le ore di didattica: Argomenti sul Management dei patrimoni immobiliari e urbani: 13 L'Assett management: Gestione del complesso di strategie e attività di investimento a medio-lungo termine finalizzate alla massimizzazione del valore di un portafoglio immobiliare attraverso l'allocazione dei capitali in progetti e/o immobili (operazioni di acquisto, dismissione, trasformazioni d'uso, riqualificazioni, locazioni, concessioni, utilizzo diversificato, utilizzo ai fini strumentali e istituzionali, ai fini sociali, valorizzazione, ecc 14 I servizi integrati: Insieme di funzioni svolte da una organizzazione per un soggetto utente secondo una logica di integrazione dei diversi aspetti della gestione

N. 36

Il Facility Management: Gestione integrata della pluralità dei servizi e dei processi (rivolti all'edificio, agli spazi, alle persone) non rientranti nel core business di un'organizzazione, ma necessari per il suo funzionamento (utilizzo) 12 Il Property Management: Gestione del complesso di strategie e attività di natura tecnico – amministrativa- commerciale finalizzate al conseguimento di un “reddito periodico” e/o di un “capital gain” da un edificio o da un patrimonio immobiliare

Argomenti sulla gestione della Qualità negli appalti di servizi di Facility Management: Il Piano di Qualità aziendale. Il Piano di Qualità dell'appalto 10 La Frequenza: Obbligatoria per l'80% Lessico del management dei patrimoni immobiliari e urbani: definizioni terminologiche e concetti-base Pianificazione, programmazione, monitoraggio e controllo in fase di esecuzione

  • integrazione dei processi Analisi dei rischi, rischi convenzionali e rischi specifici negli appalti di servizi di Facility Management 8 Argomenti sulla gestione ambientale negli appalti pubblici di servizi di Facility Management: Il D.Lgs. 152/2006 - Testo Unico Ambiente - I Criteri Ambientali Minimi (CAM) 17 Il patrimonio urbano: Insieme delle reti stradali; arredo urbano; aree verdi e parchi; reti impianti/terminali illuminazione; singoli edifici; patrimoni immobiliari; beni culturali; infrastrutture di livello sottosuolo: reti tecnologiche (elettricità, gas, acqua, ecc.) e reti comunicazioni; servizio (stazioni ferroviarie, ospedali, ecc.) 18 La manutenzione immobiliare: Complesso di attività e servizi finalizzati a garantire l'utilizzo del bene, mantenendo il valore patrimoniale e le prestazioni iniziali entro limiti accettabili per tutta la vita utile e favorendone l'adeguamento tecnico e normativo alle iniziali o nuove prestazioni tecniche scelte dal gestore o richieste dalla legislazione

L'integrazione dei processi: La esecuzione dell' insieme di attività cosiddette “servizio di governo” 16 Il patrimonio immobiliare: Insieme di singoli edifici o complessi di edifici e loro pertinenze (quali spazi non edificati a verde e a parcheggio, attrezzature degli spazi esterni, infrastrutture, ecc..) di tipo civile industriale, che fanno riferimento a un e proprietario, gestore o utilizzatore civile industriale, che fanno riferimento a un e proprietario, gestore o utilizzatore 21 Funzioni della stazione appaltante: Programmazione e controllo dei servizi appaltati 22 Funzioni dell'impresa: Funzioni operative di espletamento dei servizi

I fornitori di servizi specialistici: Società di gestione calore, fornitura di Servizi di energia, fornitura di servizi di pulizia ecc.. che intendono sfruttare l'opportunità fornita dalla loro presenza stabile presso i clienti che hanno comunque l'esigenza di acquisire altri servizi 20 Le imprese artigiane consorziate: Imprese dotate di una organizzazione a rete per poter fornire direttamente tutti i servizi richiesti dalla proprietà 25 Definizione degli strumenti di gestione: Rientra nella fase di avviamento 26 La fase di avviamento: Va dalla aggiudicazione alla successiva presa in consegna del patrimonio

La consegna degli immobili/impianti: Rientra nella fase di avviamento 24 La definizione delle procedure di interfaccia: Rientra nella fase di avviamento 29 Per stato critico nello specifico del patrimonio immobiliare: Si intende una condizione legata alla corretta gestione e al funzionamento del patrimonio stesso 30 La fase a regime: Coincide con l'attuazione del processo di programmazione ed erogazione operativa dei servizi e degli interventi

Il verbale di consegna del patrimonio: E' un documento della fase di avviamento 28 Il Piano Generale dei servizi: E' un documento della fase di avviamento 31 Definizione di "Progetto" secondo Wikipedia: Il complesso di attività correlate tra loro finalizzate a creare percorsi e/o prodotti o a realizzare servizi rispondenti a obiettivi specifici determinati 32 Definizione di "Progetto" secondo AICE:^ Un insieme di attività che gode delle proprietà di finalizzazione, multidisciplinarietà, unicità, temporaneità e risorse limitate

La norma UNI 10951: 2001: Definisce le linee guida sui sistemi informativi per la gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari 66 La norma UNI 11136: 2004: Definisce le linee guida per il Global Service per la manutenzione dei patrimoni immobiliari 67 Le Linee guida per il Facility Management – UNI EN 15221: Sono un pacchetto di norme europee emanate dal CEN adottate dall'UNI La norma UNI 10874: 2000: Definisce i criteri di stesura dei manuali d'uso e di manutenzione

Piano di gestione della sicurezza: Piano sintetico contenente le misure di sicurezza previste per la gestione del contratto, con riferimento alla gestione dei singoli servizi, ai sistemi di governo, all'organizzazione, al controllo del contratto 60 Scopo del Programma annuale: Definire e quantificare i fabbisogni del committente espressi attraverso lo Studio di Fattibilità a cui si è inteso dare una risposta nel Documento di Indirizzo Preliminare in termini di soluzioni economico-finanziarie e progettuali 61 La Commissione "Manutenzione" dell'UNI: E' stata costituita nel 1989 68 La Norma UNI EN 15221 – 1: 2007 – Parte 1: Definisce i termini e le definizioni del Facility Management Norma UNI EN 15221 – 2: 2007 – Parte 2:

Definizione di servizio di manutenzione: Insieme organizzato delle funzioni – servizio – necessarie alla manutenzione di un bene immobile 34 Definizione di gestione della manutenzione: Comprende tutte le attività di gestione che fissano gli obiettivi, le strategie e le responsabilità della manutenzione e le attuano utilizzando strumenti quali la pianificazione, il controllo e la supervisione della manutenzione e il miglioramento di metodi organizzativi, compreso gli aspetti economici 37 Scopo della gestione di un sistema di controllo: Definire il piano e le procedure di controllo periodiche in grado di monitorare e valutare i livelli prestazionali dei servizi 38 La relazione cliente-fornitore è caratterizzata: Forte variabilità-dinamicità delle prestazioni

Scopo della gestione di un'anagrafica dell'edificio: Consentire una puntuale conoscenza ed un monitoraggio periodico dello stato d'uso e di conservazione dell'edificio 36 Scopo della gestione di un piano di manutenzione: Provvedere alla pianificazione e alla programmazione delle attività e degli interventi manutentivi 41 Obiettivo dell'analisi del Bando di Gara: Verifica del tipo di procedura 42 Obiettivo dell'analisi del Disciplinare: Analisi delle procedure per la presentazione dell'offerta tecnica ed economica e dei criteri e parametri di valutazione

La descrizione delle prestazioni richieste nelle specifiche richieste nel Capitolato: Non è sempre chiara, omogenea e di facile interpretazione 40 Il Bando di gara: Rappresenta una richiesta di offerta da parte di un committente 45 Il monitoraggio dei Bandi di gara: Consente di verificare le opportunità di interesse specifico dell'impresa stessa 46 I servizi integrati: Richiedono competenze multidisciplinari per la progettazione degli stessi

Obiettivo dell'analisi del Capitolato: Verifica della tipologia e consistenza del patrimonio immobiliare oggetto di appalto 44 L'analisi competitiva: Analisi e individuazione degli eventuali partner commerciali per la gestione dell'appalto 49 Il sistema di controllo e di qualità: E' rappresentato dalle metodologie di impostazione e i criteri attuativi per l'implementazione del “Piano di Qualità” di commessa 50 Le proposte migliorative/integrative/aggiuntive: Rappresentano eventuali soluzioni tecniche e organizzative per il miglioramento e/o l'integrazione delle attività già contemplate nella documentazione di appalto

L'analisi dei requisiti di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica: Consente di valutare l'opportunità di partecipare alla gara in raggruppamento costituito/costituendo (RTI, Consorzio ecc.) con altri soggetti oppure può utilizzare il criterio dell'”avvalimento" 48 L'analisi e la elaborazione dei dati acquisiti: Consente di effettuare valutazioni di carattere organizzativo, tecnico gestionale ed economico-finanziario 53 Il Piano operativo di progetto: Deve essere definito attraverso strumenti di project management dedicati e dovrà prevedere una disarticolazione degli obiettivi, ambiti, attività, 54 Esternalizzazione: È il processo attraverso il quale un committente affida ad un soggetto esterno alla propria struttura l'organizzazione, la gestione e la conduzione di uno più servizi per un edificio o un patrimonio immobiliare in proprietà

Il Programma triennale dei lavori, servzi e forniture: Lo strumento di indirizzo strategico politico a disposizione della pubblica amministrazione che identifica i fabbisogni pluriennali legati al patrimonio 52 Il Piano operativo di progetto: Contiene la definizione degli obiettivi, delle attività, delle responsabilità e delle competenze da tenere in conto per intraprendere tutte le necessarie attività 57 Scopo della definizione dello stato di conoscenza quali-quantitativa del patrimonio immobiliare e urbano nella fase preliminare: Valutare preliminarmente l'idoneità delle informazioni disponibili relativamente alla definizione dello stato fisico, manutentivo e prestazionale di ogni singolo edificio al momento della redazione del “Documento di Indirizzo Preliminare” 58 Descrizione del modello di gestione del contratto: Schema sintetico descrittivo della procedura scelta di selezione del concorrente e di gestione della gara (procedura, criteri di aggiudicazione, ecc.)

Scopo dello Studio di Fattibilità: Individuare un'ipotesi di soluzione preferenziale per la gestione del patrimonio oggetto dello studio 56 Scopo del Documento di Indirizzo Preliminare: Illustrare la soluzione preferenziale individuata con lo Studio di Fattibilità, ovvero l'ipotesi specifica di gestione dei servizi di Facility Management per il 62 La norma UNI 10604: 1997: Definisce i criteri di progettazione, gestione e controllo dei servizi di manutenzione di immobili 63 La norma UNI 10831 – 1: 1999: 64

Possono essere rischi che arrecano danno al personale dell'appaltatore e rischi

Il rischio di lavoro notturno è: Rischio trasversale

I rischi di natura infortunistica possono essere causati: Strutture, macchine, impianti elettrici, incendio-esplosioni 126 In caso di lavorazioni da strutture in quota gli effetti nocivi possono essere: Traumi, contusioni, morte 127 I rischi di natura igienico - ambientale possono essere causati: Agenti fisici, chimici e biologici

I rischi di natura organizzativo- trasversale: Sono individuabili all’interno della complessa articolazione che caratterizza il rapporto tra “l’operatore” e “l’organizzazione del lavoro”

Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) viene redatto sulla base di: Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) 120 Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) deve promuovere:^ La cooperazione e il coordinamento tra il committente e le imprese 121 I rischi presenti nei luoghi in cui si svolgono i servizi di Facility Management possono essere: Di natura infortunistica, di natura igienico-ambientale e di natura trasversale 128 L'utilizzo di detergenti e disinfettanti è una attività a rischio tipica di: Servizi di pulizia e igiene ambientale e smaltimento rifiuti 129 L'utilizzo di detergenti e disinfettanti comporta:^ Rischio chimico 118 La redazione del DUVRI è obbligatoria da parte del: Committente

L'art. 6, punto 4, della direttiva quadro 89/391/CEE e delle successive 83/477/CEE, 91/383/CEE, 92/29/CEE, 94/33/CE, 2007/30/CE e 2013/35/UE dispongono che: Quando in uno stesso luogo di lavoro sono presenti i lavoratori di più imprese, i datori di lavoro devono cooperare all’attuazione delle disposizioni relative alla sicurezza, all’igiene e alla salut 114 Le misure individuate tassativamente dalla direttiva 89/391 sono La cooperazione, il coordinamento e l'informazione reciproca tra le imprese e il committente 115 La individuazione delle interferenze fra lavorazioni avviene: Analizzando le concomitanze, le sovrapposizioni o le amplificazioni dei rischi dovute a situazioni ambientali, di tipo particolare o generale 122 I rischi di natura infortunistica o rischi per la sicurezza: Sono quelli in conseguenza di un impatto fisico-traumatico di diversa natura 123 I rischi di natura igienico-ambientale o rischi per la salute: Sono quelli che comportano l’emissione nell’ambiente di fattori ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e biologica

I servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari e urbani implicano: La modificazione del profilo di rischio relativo alle singole attività dovuta a fattori di rischio che vengono importati/esportati dalle diverse zone di

La fase della valutazione e attribuzione dell'ordine di priorità ai rischi: : Consiste nel valutare i rischi esistenti derivanti da ciascun pericolo e classificarli in ordine di importanza 108 Il Documento di Valutazione dei rischi: : E ' uno strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione 109 Il Piano di Sicurezza Operativo (POS): : E' uno documento obbligatorio in caso di cantieri temporanei e mobili nel settore delle costruzioni 116 Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) è: Un unico documento di valutazione dei rischi che indica le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze 117 Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) è allegato : Al Contratto d'Appalto

La fase della individuazione dei pericoli e delle persone: Consiste nell’individuare quali fattori sul luogo di lavoro sono potenzialmente in grado di arrecare danno e identificare i lavoratori che possono essere esposti a tali pericoli 101 La valutazione dei rischi è: : La valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività 102 La valutazione dei rischi è finalizzata a: : Individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione sicurezza 103 La valutazione dei rischi comprende: :^ La elaborazione del programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza 110 Il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) è redatto da: : Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) 111 I servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari e urbani comportano: La compresenza di una pluralità di operatori 104 La valutazione dei rischi: :^ Non può essere delegata 105 La valutazione dei rischi deve essere rielaborata: : Modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative

148 Obiettivi per la Qualità si basano: Sulla Politica per la Qualità di una organizzazione 143 Qualità di un servizio: Effetto collettivo delle prestazioni di un servizio che determinano il grado di soddisfazione di un utilizzatore del servizio 144 Qualità dei servizi di Facility Management: Effetto collettivo delle prestazioni di una pluralità di servizi integrati che determinano il grado di soddisfazione di un utilizzatore del servizio 145 La norma ISO 9001: Definisce i requisiti di un Sistema di Gestione per la Qualità per un'organizzazione 142 Qualità: Insieme delle proprietà e delle caratteristiche di in prodotto o di un servizio che conferiscono a esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite

Negli ambienti medici con nodo equipotenziale vi è il rischio di: Shock elettrico e interruzione di servizio 138 Nei luoghi con presenza di gas medicali vi è il rischio di: Mancata ventilazione 139 In caso di rischio di inalazione di prodotti chimici e sostanze utilizzate per la pulizia l'appaltatore deve: Chiudere il locale durante le pulizie e deve areare i locali dopo l’intervento di pulizia 146 Al centro della norma ISO 9001: Il Cliente e la sua soddisfazione 147 Politica per la Qualità:^ Obiettivi ed indirizzi generali di un’organizzazione, relativi alla Qualità, espressi in modo formale dall’alta direzione 136 Nelle strutture sanitarie esistono i seguenti tipi di rischi: Rischi convenzionali e rischi specifici 131 I rischi di interferenza: Possono essere rischi che arrecano danno al personale dell'appaltatore e rischi che lo stesso appaltatore può introdurre nei luoghi di lavoro in base alla tipologia di attività da svolgere 132 La fornitura da parte del committente alle imprese di dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività: E' obbligatoria 133 In caso di rischio di inciampo e scivolamento nei percorsi interni ed esterni il committente deve: Informare l'appaltatore sul rischio esistente e attivarsi al fine di intervenire con lavori di manutenzione per garantire una uniformità della superficie 140 In caso di rumore e/o polveri per utilizzo di macchinari/attrezzature l'appaltatore dei servizi di manutenzione deve: Chiudere il locale/spazio di intervento oppure ove possibile, effettuare il lavoro in orario di assenza del personale 141 I Servizi di Facility Management: Gestione integrata della pluralità dei servizi e dei processi (rivolti agli edifici, agli spazi, alle persone) non rientranti nel core business di un’organizzazione, ma necessari al suo funzionamento

In caso di presenza di percorsi con pendenza> 8% il committente deve: Informare l'appaltatore sul rischio esistente 135 In casi di presenza di percorsi scarsamente illuminatu il committente deve: Deve garantire che le aree esterne ed interne, di utilizzo comune, siano mantenute illuminate in modo adeguato al tipo di attività svolta; deve promuovere la cooperazione al fine di rimuovere eventuali situazioni di rischio definendo gli interventi necessari

La norma UNI EN ISO 14001: Fornisce i requisiti di un SGA in modo tale da permettere ad un’organizzazione di formulare una politica e stabilire degli obiettivi, tenendo conto delle prescrizioni legislative e delle informazioni riguardanti gli impatti ambientali significativi 198 L’impresa che intende implementare un SGA in conformità a quanto previsto dalla norma UNI EN ISO 14001: Deve effettuare un’analisi ambientale iniziale 199 Il Regolamento EMAS :^ E' un regolamento comunitario che riconosce il raggiungimento di risultati di eccellenza nel miglioramento ambientale

L’impostazione dei SGA riconducibile al cosiddetto ‘‘Ciclo di Deming’’ : Consente il miglioramento continuo dell’organizzazione attraverso il monitoraggio delle attività e il successivo esame dei risultati ottenuti 191 I Sistemi di Gestione Ambientale (SGA): Rappresentano uno strumento di verifica che può essere utilizzato da tutte le organizzazioni, sia pubbliche che private, per analizzare e migliorare le performance ambientali delle proprie attività e dei propri servizi 192 I principi ispiratori delle nuove modalità di tutela dell’ambiente: Sono rapportati alle regole del mercato, confidando nella possibilità di coniugare ambiente e competitività delle imprese secondo i principi di uno 193 L’adozione di un SGA è:^ Volontaria 190 La stazione appaltante potrà inserire come specifiche tecniche o come clausole contrattuali:^ Uno o più criteri premianti individuati dai criteri di adozione dei CAM 185 Il Codice dei Contratti Pubblici D. Lgs. 163/2006, all'art. 2, stabiliva: Di subordinare il principio di economicità, a criteri ispirati a esigenze sociali, alla tutela dell’ambiente, della salute e alla promozione dello sviluppo sostenibile 186 Il Nuovo Codice degli Appalti D. Lgs. 50/2016, art. 34, stabiliva: L'inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per affidamenti di appalti pubblici di qualsiasi natura e importo 187 I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano: Le misure volte all’integrazione delle esigenze di sostenibilità ambientale nelle procedure d’acquisto di beni e servizi delle amministrazioni competenti 194 La scelta di implementare un SGA rappresenta: Una assunzione di impegno da parte dell’organizzazione, finalizzata a garantire la tutela dell’ambiente oltre il rigido rispetto della normativa 195 I benefici derivanti da un SGA possono essere: Creazione di un immagine verde dell''organizzazione 184 Il Decreto del 10 Aprile 2013 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare suggeriva: Il rafforzamento del ruolo delle associazioni di categoria e delle Centrali di Committenza nella predisposizione e nella adozione dei Criteri Ambientali

Le attività "cririche" con possibile impatto sulla sicurezza o per la funzionalità dell'edificio devono essere sottoposte a valutazione: Qualitativa e quantitativa 180 Il controllo delle informazioni e dei dati ha come obiettivo: Garantire la disponibilità e la reperibilità dell'informazione di base, relativa ai beni cui si applicano i servizi appaltati 181 La Comunicazione COM (2011) 206 segnala l'esigenza prioritaria di attuare: Un quadro normativo rivisto e ammodernato in materia di appalti pubblici, che consenta un miglior uso dei contratti d’appalto pubblici che sostenga una domanda di beni, opere e servizi rispettosi dell’ambiente, socialmente responsabili e innovativi 188 Le stazioni appaltanti che vogliono qualificare come “verde’’ la propria gara d’appalto di servizi devono: Recepire le indicazioni contenute nelle specifiche tecniche, clausole contrattuali/condizioni di esecuzione contenute nell’allegato al Decreto del 189 I criteri individuati nel Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione: Non pregiudicano la possibilità di introdurre criteri più avanzati da parte delle stazioni appaltanti in grado di accedere ad un’offerta ambientale migliore 178 Per "controllo dei risultati" si intende : La definizione e pianificazione delle attività di controllo da applicare alle fasi di sviluppo dei servizi manutentivi (processi e prestazioni) per le quali, sulla base dell'importanza, della criticità e dei rischi rilevati, si rende necessario un monitoraggio continuo o programmato degli aspetti che più risultano influenti sulla qualità dei servizi, sugli esiti delle attività di manutenzione e sulla sicurezza delle persone e dell'ambiente in generale 173 L'oggetto del controllo: E' la conservazione o il miglioramento della qualità d'uso dei beni sottoposti all'azione del servizio di manutenzione e la qualità dei processi attraverso i quali il risultato deve essere raggiunto 174 La qualità di un servizio manutentivo: Si evidenzia nel raggiungimento di risultati conformi alle aspettative di qualità, di efficacia e di efficienza richieste 175 Quantificare la Qualità significa: Individuare parametri oggettivi e idonei strumenti di misura e monitoraggio con cui quantificare il risultato atteso 182 Le Direttive europee 2014/24/UE e 2014/25/UE ribadiscono i concetti: Il rispetto e la vigilanza degli obblighi e delle disposizioni in materia di diritto ambientale, sociale e del lavoro da parte di tutti 183 Il Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione: Finalizzato all’adozione di misure volte all’integrazione delle esigenze di sostenibilità ambientale nelle procedure di acquisito di beni e servizi delle amministrazioni competenti 172 I servizi: Producono "risultati" non fisicamente tangibili e immateriali nella loro consistenza 167 Tra qualità attesa e qualità percepita:^ Può esserci un gap in merito ai deliverables 168 Nell'Oggetto del Piano di Qualità: Si descrivono le autorità, responsabilità e le modalità di esecuzione dei servizi sulle strutture oggetto dell’appalto, incluso il servizio di verifiche programmate e prestazioni accessorie. 169 L'Auditor: Elabora il programma degli audit, conduce gli audit, redige i rapporti di audit 176 Un sistema di misurazione dei risultati ha come obiettivo: Supportare il committente per verificare i servizi manutentivi erogati dal fornitore dei servizi e il fornitore per il controllo interno sulla qualità 177 Un sistema di controllo deve essere basato su: Indicatori di monitoraggio e indici sintetici di valutazione

La programmazione del servizio nel Piano di Qualità: Sarà dettata dal programma di manutenzione, sviluppato per singolo edificio/impianto 171 L'esigenza del controllo tecnico delle prestazioni erogate nell'ambito dei servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari è aumentata: Per la trasformazione della parte principale dell'azione gestionale dall'esecuzione di lavori alla fornitura di servizi e per la progressiva esternalizzazione di questi ultimi attraverso forme contrattuali basate sui risultati

La valutazione ambientale di piani, programmi e progetti: Ha la finalità di assicurare che l'attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile 233 L'autorizzazione integrata ambientale (IPPC): Ha per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento 229 Le attrezzature e macchinari per l’erogazione del servizio di pulizia:^ Devono rispettare criteri al fine della massima riduzione dell’impatto ambientale 230 Le attrezzature alimentate con cavo elettrico dotate di variatori di velocità hanno lo scopo: Ridurre i consumi utilizzando le modalità meno elevate 231 Il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006: Disciplina le norme in materia di tutela ambientale

I prodotti chimici per i servizi di igiene degli ambiente: Devono rispettare i criteri ecologici contenuti nelle Specifiche Tecniche di cui al punto 5.3 del D.M. 24 maggio 2012 227 L'utilizzo di ammendanti sostenibili ha lo scopo di promuovere: L’utilizzo di materiali rinnovabili e/o il riciclaggio di sostanze organiche derivate dalla raccolta e/o dal trattamento dei rifiuti e la riduzione dell’impatto ambientale connesso all’estrazione e alla produzione di materiali non rinnovabili 228 Gli ammendanti, gli eventuali concimi utilizzati, i correttivi e prodotti correlati: Devono essere conformi almeno ai requisiti minimi di cui all’All. 1 del D.M. dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 12.10. 223 La definizione dei punti di scarico delle acque di lavaggio ha lo scopo: Di avere la sicurezza che le acque di lavaggio confluiscono nelle acque nere e che in nessun modo possano avvenire scarichi in condotte dedicate alle acque meteoriche 224 Lo smaltimento differenziato delle acque di lavaggio post-deceratura deve prevedere: La chiusura in contenitori ermetici e smaltimento mediante ditta specializzata, con rendicontazione mediante produzione di copia dei formulari di conferimento a rifiuto 225 La classificazione dei rifiuti prodotti dalle attività di pulizia e sanificazione deve prevedere: La classificazione dei rifiuti prodotti dalle attività di pulizia e sanificazione deve prevedere:

La frequenza dei controlli sulle perdite di refrigerante fluorurato ad effetto serra: Dipende dalla quantittà di refrigerante 221 Sensibilizzazione dei dipendenti di una azienda: Politica aziendale 222 Sensibilizzazione dei dipendenti di una azienda: Promozione della differenziazione dei rifiuti

L’elenco delle sostanze e preparati pericolosi impiegati viene riportato: Nell' Elenco Schede di Sicurezza prodotti/sostanze pericolose 218 La titolarità delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera è: In capo al Committente 219 La titolarità degli scarichi idrici è: In capo al Committente E' disponibile per chiunque ne faccia richiesta (cliente, fornitori, dipendenti) 205 L'individuazione degli aspetti e impatti ambietali è basata: Sulle prescrizioni di legge e di regolamento, sull'esame di tutte le procedure e le prassi esistenti in campo ambientale e sulla valutazione dell’esperienza derivante dall’analisi degli incidenti già capitati 214 Per depositi di stoccaggio degli olii usati superiori a 500 litri: Deve essere rispettati i requisiti di cui al D.M. n. 392 del 16.05. 215 Per il trasporto dei rifiuti: Deve essere compilato il Formulario di Identificazione dei Rifiuti 216 Deve essere compilato il Formulario di Identificazione dei Rifiuti Dall'Albo Nazionale Gestori Rifiuti

La gestione dei rifiuti riguarda: Un aspetto ambientale significativo 212 I punti in cui vengono depositati i rifiuti sono individuati: Nella Planimetria Ambientale 213 Se il rifiuto è pericoloso: I depositi devono essere dotati di sistemi di raccolta di eventuali sversamenti

L'inquadramento territoriale della commessa riguarderà: L'inquadramento geografico; l'inquadramento idrografico, geologico, paesaggistico e climatico; la descrizione dell'area 209 Il rischio di dispersione di sostanze lesive allo strati dell’ozono: E' contenuto nel Piano di Emergenza Ambientale 210 I parametri ambientali significativi: Servono a monitorare gli indicatori ambientali

La valutazione degli aspetti ambientali: Deve essere aggiornata costantemente 207 Il Programma di Gestione Ambientale prevede: La implementazione del Piano di Gestione Ambientale da parte del Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale 208 Le prove pratiche di emergenza: Sono contenute nel Piano di Gestione Ambientale

La descrizione del Piano di Gestione Ambientale deve prevedere: I requisiti generali, la Politica Ambientale, la Pianificazione Ambientale, l'attuazione e il funzionamento 204 La Politica Ambientale di una azienda : 200 Il Regolamento EMAS definisce il SGA come: la parte del sistema complessivo di gestione comprendente la struttura organizzativa, le attività di pianificazione le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare, riesaminare e mantenere la politica ambientale e per gestire gli aspetti ambientali 201 Il Piano di Gestione Ambientale: Ha lo scopo di definire l’applicazione del Sistema di Gestione Ambientale di un azienda in una specifica commessa, in conformità con i requisiti della Norma UNI EN ISO 14001

307 Le attività di acquisizione on desk possono riguardare: L’acquisizione e l’organizzazione della documentazione esistente disponibile con verifica del suo stato di completezza e adeguatezza rispetto agli obiettivi conoscitivi assunti e verifica dello stato di aggiornamento 308 L’Indice di criticità per vetustà (VE):^ Misura l’affidabilità del componente attraverso la sua anzianità, intesa come rapporto tra anni di esercizio e vita utile attesa dallo stesso 304 Censimento immobiliare/impiantistico/urbano: Processo sistematico di acquisizione e gestione delle informazioni tecniche, amministrative e giuridiche finalizzate alla conoscenza dei beni immobiliari/urbani, con progressivo aggiornamento dei dati acquisiti e della documentazione 305 Due diligence tecnico-giuridica: Processo sistematico di analisi, valutazione e verifica multi-parametrica delle condizioni e delle caratteristiche di un bene/patrimonio immobiliare propedeutico ad una potenziale transazione 306 Nella seconda fase di pianificazione dell'attività di censimento: Vengono individuate le informazioni da acquisire nei diversi segmenti di sviluppo temporale del censimento e pianificate le diverse attività necessarie

Il processo finalizzato alla realizzazione di un anagrafe tecnica si configura come: Un insieme di attività multidisciplinari che si collocano all’interno di fasi, modalità operative e finalità diverse 302 L'Inventario dei beni: La registrazione delle singole entità identificate 303 Ai beni demaniali appartengono: Sintetizza le analisi condotte sui componenti e consente di avere una visione riepilogativa sullo stato del patrimonio

Il rilievo funzionale/conservativo è finalizzato a: Acquisizione dei dati funzionali relativi allo stato conservativo e di adeguamento normativo dei beni 299 Il numero delle informazioni da raccogliere ed il loro livello di complessità e di dettaglio è funzionale: Alla tipologia del servizio erogato 300 Per quanto riguarda la costruzione dell'anagrafica impiantistica, si provvede a rilevare tutti i macro-componenti e i terminali delle classi impiantistiche: A vista

I contenuti della norma si applicano: A qualunque tipo di sistema edilizio di nuova realizzazione o esistente 296 L’anagrafe verrà intesa: Una risorsa dinamica partecipando all’attuazione dei processi di gestione 297 L'attività di rilievo e censimento è finalizzata: Alla raccolta di tutte le informazioni tecniche e tipologiche atte a descrivere in maniera immediata e sintetica gli elementi da restituire graficamente in 292 Al fine di scongiurare diseconomie d’esercizio e generalizzate perdite d’azione è necessaria: Un’attività sistemica, attentamente pianificata di rilievo, raccolta, selezione critica e organizzazione delle informazioni e dei documenti relativi al patrimonio oggetto dell’anagrafe e al contesto in cui esso svolge il proprio ciclo di vita 293 La selezione critica e l’organizzazione delle informazioni deve essere condotta: Secondo una tassonomia generale delle conoscenze, dei loro rapporti e dei modi di utilizzo dei dati 294 La norma UNI 10998:2002: Indica i requisiti fondamentali degli archivi di gestione immobiliare definendone i criteri generali di costituzione e cura 289 I tablet dotati di fotocamera integrata sono utili: Per l’acquisizione delle immagini di rilievo e il successo confronto di verifica con dati acquisiti 290 Il Building Information Modeling: Indica un metodo per l'ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni tramite aiuto di un software 291 Censire un patrimonio immobiliare significa: Attuare delle procedure che siano in grado di rilevare e valutare ogni sistema e sub-sistema architettonico e impiantistico allo scopo di conoscerlo e di 286 Il laser scanner è uno strumento: Che invia un raggio laser lungo direzioni note nello spazio, realizzando la misura della distanza e consentendo la rapida acquisizione degli elementi geometrici necessari al calcolo delle coordinate tridimensionali di un elevato numero di punti 287 Le acquisizioni effettuate sullo stesso oggetto da punti diversi vengono riferite: Ad un unico sistema di riferimento locale, grazie all’utilizzo di particolari segnali catarifrangenti posti sull’oggetto e riconosciuti automaticamente dai software di gestione dei dati acquisiti 288 L’utilizzo di tablet consente: La veloce rilevazione delle misure

La stereoscopia: E' la percezione del rilievo di un oggetto che si ha in conseguenza della visione binoculare 284 Il sistema CYCLOP: Consente di superare le difficoltà di progettare correttamente la presa, di predisporre un poligono di punti di appoggio e di eseguire le fasi di 285 La tecnologia dei laser scanner: Ha trovato soddisfacenti applicazioni nel rilievo architettonico degli edifici

In caso in cui si demandi all’assuntoresulla base delle proprie competenze ed esperienze la proposta dell’organizzazione dell’anagrafica e del suo grado di approfondimento in relazione ai servizi oggetto dell’appalto e alle specifiche esigenze della committenza vi è il rischio che: L’anagrafica predisposta non sia pienamente coerente con la specificità del patrimonio immobiliare e con le esigenze gestionali presenti e future risultando viceversa condizionata fondamentalmente dal modus operandi dell’assuntore 281 L'approccio all'anagrafica tecnica con i nuovi strumenti tecnologici consente i superamento dei limiti relativamente a: I tempi del rilievo, di errore e di restituzione e la definizione esatta di ‘‘cosa’’ censire 282 Con gli strumenti tecnologici è possibile profilare correttamente l’anagrafica immobiliare e/o impiantistica escludendo: Rischi di sovradimensionamento o sottodimensionamento

Per la costruzione del sistema di schedatura le condizioni contestuali: Possono determinare variazioni soprattutto nel livello di definizione delle informazioni di base e di approfondimento da acquisire 278 Un contributo importante alla definizione del quadro di schedatura è estraibile da: Norme UNI 10874 e UNI 10951 279 Nel caso in cui si intenda sviluppare un sistema informativo ‘‘in house’’ in modo da realizzare una piattaforma pienamente coerente con le modalità gestionali dell’organizzazione assume un ruolo basilare di partenza: L’analisi delle esigenze gestionali e la conseguente definizione della struttura e degli strumenti dell’anagrafica per orientare la realizzazione del sistema informativo

Scopo della gerarchia è: La messa a punto di una struttura che consenta di navigare da un macro elemento al micro componente e viceversa. 275 Un sistema di schedatura consiste in:^ Una serie di schede che specificano per categorie omogenee di dati il tipo di informazione da acquisire 276 La costruzione dell’apparato di schedatura deve seguire a: Un’attenta attività di analisi e di progettazione del quadro conoscitivo d’insieme

Assumere uno schema gerarchico significa: che costituiscono l’organismo edilizio

347 Degrado:^ Progressivo deterioramento, più o meno grave ed evidente, dell’integrità fisica (alterazione) ovvero della efficienza prestazionale (decadimento prestazionale) 348 Manutenzione preventiva/predittiva “di soglia” a cicli prefissati: E' caratterizzata da interventi effettuati a scadenza fissa sulla base di dati storici o sperimentali E ' caratterizzata dalla cadenza temporale degli interventi scandita dalle

Il modello tradizionale di gestione della manutenzione prevedeva: Attività di tipo conservativo e attività di tipo migliorativo 342 I modelli evoluti di gestione della manutenzione prevedono: Cicli di attività (scadenzate e/o periodiche) organicamente preordinate ed attuate in funzione di requisiti esigenziali e gestione parallela del pronto 343 Le strategie di manutenzione preventiva: Hanno origine dall'osservazione che le diverse parti dell'edificio sono caratterizzate da modalità di invecchiamento alquanto differenti, per tempi e 344 Ciascun elemento costitutivo o parte dell’edificio è soggetto ad un progressivo deterioramento della qualità iniziale secondo leggi e modalità in funzione: Delle caratteristiche dell’elemento stesso e delle condizioni di contesto 345 Agente: Entità che provoca un determinato effetto mediante la propria azione 346 Anomalia:^ Manifestazione inattesa percepibile visivamente o strumentalmente più o meno evidente 340 Il valore iniziale Qo dell'elemento edilizio, nel Capitolato d'Appalto: Corrisponde al livello di prestazione che l’elemento edilizio deve fornire sulla base di precise prescrizioni fornite dal progettista e/o sulla base delle esigenze manifestate dalla committenza

Il Piano di manutenzione tende a stabilizzarsi: Dopo le prime fasi della gestione a regime e fino al termine dell’appalto 338 Gli interventi di emergenza (e pronto intervento) si riducono dopo le prime fasi della gestione a regime e fino al termine dell’appalto: Per effetto dell’adeguamento tecnologico degli immobili e per effetto degli interventi programmati 339 La costruzione del repertorio delle esigenze e degli interventi: E' un aspetto critico del Piano di manutenzione

La verifica della rispondenza delle previste modalità di erogazione dei diversi servizi manutentivi alle esigenze effettive del patrimonio gestito è un obiettivo: Delle attività di monitoraggio 335 Nella fase a regime il processo di monitoraggio consente: La verifica della rispondenza tra la pianificazione delle attività di manutenzione e le effettive esigenze del patrimonio 336 L’attività di screening delle norme e della tempistica degli adempimenti ad esse connessi: E' continua e costante durante tutto l'appalto

Il processo di monitoraggio degli immobili e dei servizi appaltati ha il ruolo: Di verificare l’efficacia e l’efficienza dell’erogazione delle attività 332 Il monitoraggio si realizza: Durante tutto il processo di erogazione dei servizi 333 Il monitoraggio è strettamente correlato: Alla realizzazione e implementazione dell’anagrafe del patrimonio

Il Programma di manutenzione provvisorio viene implementato ed aggiornato: Sulla base delle nuove esigenze ed eventi imprevisti che si manifestano durante la fase di implementazione dell’anagrafe 329 L'attivazione di un Call Center e/o Centrale operativa appartiene alla: Fase di avviamento 330 Il Piano di manutenzione nella fase a regime: Costituisce il progetto esecutivo e particolareggiato del Piano di manutenzione provvisorio 325 La fase di avviamento è dedicata: All'analisi degli atti contrattuali, al fine di verificare le reali necessità e le strategie da intraprendere per il raggiungimento dei risultati che si intendono perseguire con l’affidamento dei servizi manutentivi 326 Sulla base delle risultanze della prima fase, nella successiva fase a regime, è possibile definire: I livelli operativi delle prestazioni da erogare 327 Il Piano di manutenzione provvisorio: E' lo strumento operativo di attuazione del servizio manutentivo a disposizione dell’Impresa nella fase di avviamento

Le attività della fase di avviamento sono: Una tantum 323 Nella fase di avviamento è fondamentale: La capacità di identificare e gestire le attività critiche 324 Nei verbali in contraddittorio della fase di avviamento devono essere evidenziati: Le eventuali anomalie od irregolarità che impediscono l’esercizio degli impianti e la corretta fruizione degli spazi ai sensi della normativa vigente

L’azione manutentiva deve garantire almeno: Lo standard minimo di qualità che si identifica con lo stato prestazionale al tempo t0 in cui gli immobili si trovano al momento dell’affidamento 320 La logica della tipizzazione prevede: Creazione di repertori di effetti di degrado, cause e interventi ovvero collegamenti automatici fra le diverse fasi che contraddistinguono il processo: 321 La fase di avviamento: Va dalla aggiudicazione dell’appalto alla presa in consegna del patrimonio

L’attività progettuale del Committente: Si riconduce alla predisposizione di un Documento di Indirizzo Preliminare 317 Il quadro informativo utile e sufficiente, in possesso del Committente, deve consentire:^ Di pervenire ad una pianificazione strategica del servizio di manutenzione sulla base delle reali esigenze tecnico-gestionali del patrimonio immobiliare 318 Affinché la richiesta di offerta del servizio manutentivo sia effettivamente impostata in forma esigenziale-prestazionale: E' necessario che siano individuati parametri tecnici attendibili tali da consentire una chiara individuazione dei livelli prestazionali da garantire per la

Il processo di manutenzione di un immobile prevede: Uno stretto rapporto di interdipendenza tra il Piano di Manutenzione e la conoscenza/anagrafe del bene e del contesto in cui si trova 314 In base alla norma UNI 11257:2007 il Piano di Manutenzione deve: Funzionare da collettore di informazioni e, attraverso un processo iterativo, prevedere la continua e progressiva raccolta delle informazioni, per la graduale implementazione delle conoscenze sui comportamenti nel tempo degli elementi tecnici, sull’affidabilità delle previsioni, sull’efficacia ed efficienza delle azioni manutentive 315 La progettazione del Piano di Manutenzione: Si svolge attraverso l’azione combinata del Committente e dell’Impresa 310 L’Indice di Criticità Risultante (IR):^ Sintetizza le analisi condotte sui componenti e consente di avere una visione riepilogativa sullo stato del patrimonio 311 Il Piano di Manutenzione è finalizzato a: La conservazione dello stato manutentivo degli edifici tramite l’applicazione della più opportuna strategia manutentiva 312 Dal punto di vista legislativo il Piano di Manutenzione costituisce: Il documento complementare al progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente

rapporto tra anni di esercizio e vita utile attesa dallo stesso 309 L’Indice di criticità conservativa (ICE): Misura la capacità di mantenere il suo stato di uso nel tempo