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E-business and E-commerce, Prove d'esame di E-Business

Riassunto COMPLETO di E-business and digital transformation

Tipologia: Prove d'esame

2018/2019

In vendita dal 11/06/2019

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E-BUSINESS ED E- COMMERCE
EDI Il commercio elettronico poggia le sue basi sull’EDI, acronimo di
Electronic Data Interchange, un sistema di gestione informatizzata dal
rapporto fornitori /clienti che permette di generare e scambiare documenti
commerciali in maniera automatizzata.
Nello specifico, il termine EDI fa riferimento a un insieme di procedure basate
sull’impiego di sistemi informatici e di linee di comunicazione per lo scambio
di commenti standardizzati tra due o più imprese in grado di migliorare il
coordinamento a rendere particolarmente rapido, ecace ed economico il
rapporto tra le stesse. "
L’altro elemento caratterizzante l’EDI è che la comunicazione tra mittente e
destinatario avviene mediante la trasmissione di messaggi in forma
particolarmente compatta. "
Potremmo definirlo un antenato della posta elettronica. "
La grande dierenza con quest’ultima è che EDI trasmette messaggi di tipo
rigidamente strutturato e non messaggi testuali dal formato libero."
Si dionde già dal 1970 ma diventa standard a partire dalla seconda metà
degli anni ’80. "
È stato il primo servizio elettronico, utilizzato da imprese di grandi
dimensioni, per trasferire documenti attraverso reti di telecomunicazione
private."
Inizialmente queste reti di comunicazione a valore aggiunto (VAN) erano
caratterizzate da un costo elevato e presentavano dei limiti geografici di
trasmissione ma orivano il grande vantaggio di consentire comunicazioni
dirette tra le applicazioni dei computer delle organizzazioni partner. "
Le CARATTERISTICHE sono:"
-Utilizzo di un mezzo elettronico"
-Velocità di trasmissione tra mittenti e destinatari"
-Comunicazione diretta tra pc delle organizzazioni collegate"
-Impiego di messaggi formattati secondo standard concordati tra soggetti
operanti in rete"
I VANTAGGI sono:"
-Riduzione dei costi (meno ore lavorative, meno spazio richiesto, assenza di
costi per comunicazioni postali)"
-Aumento velocità operativa"
-Maggiore accuratezza nell’elaborazione dati"
-Possibilità di integrazione con altri software di gestione aziendale"
-Just in time (tempistiche molto più rapide)"
Sviluppatasi solo in alcuni settori industrialiI LIMITI sono:"
-Costi elevati"
-Messaggi non liberi, ma strutturati"
-Mancanza di procedure e standard di comunicazione univoci"
-Assenza di una vera e propria velocizzazione"
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E-BUSINESS ED E- COMMERCE

EDI Il commercio elettronico poggia le sue basi sull’EDI, acronimo di Electronic Data Interchange, un sistema di gestione informatizzata dal rapporto fornitori /clienti che permette di generare e scambiare documenti commerciali in maniera automatizzata. Nello specifico, il termine EDI fa riferimento a un insieme di procedure basate sull’impiego di sistemi informatici e di linee di comunicazione per lo scambio di commenti standardizzati tra due o più imprese in grado di migliorare il coordinamento a rendere particolarmente rapido, efficace ed economico il rapporto tra le stesse. L’altro elemento caratterizzante l’EDI è che la comunicazione tra mittente e destinatario avviene mediante la trasmissione di messaggi in forma particolarmente compatta. Potremmo definirlo un antenato della posta elettronica. La grande differenza con quest’ultima è che EDI trasmette messaggi di tipo rigidamente strutturato e non messaggi testuali dal formato libero. Si diffonde già dal 1970 ma diventa standard a partire dalla seconda metà degli anni ’80. È stato il primo servizio elettronico, utilizzato da imprese di grandi dimensioni, per trasferire documenti attraverso reti di telecomunicazione private. Inizialmente queste reti di comunicazione a valore aggiunto (VAN) erano caratterizzate da un costo elevato e presentavano dei limiti geografici di trasmissione ma offrivano il grande vantaggio di consentire comunicazioni dirette tra le applicazioni dei computer delle organizzazioni partner. Le CARATTERISTICHE sono: -Utilizzo di un mezzo elettronico -Velocità di trasmissione tra mittenti e destinatari -Comunicazione diretta tra pc delle organizzazioni collegate -Impiego di messaggi formattati secondo standard concordati tra soggetti operanti in rete I VANTAGGI sono: -Riduzione dei costi (meno ore lavorative, meno spazio richiesto, assenza di costi per comunicazioni postali) -Aumento velocità operativa -Maggiore accuratezza nell’elaborazione dati -Possibilità di integrazione con altri software di gestione aziendale -Just in time (tempistiche molto più rapide) Sviluppatasi solo in alcuni settori industrialiI LIMITI sono: -Costi elevati -Messaggi non liberi, ma strutturati -Mancanza di procedure e standard di comunicazione univoci -Assenza di una vera e propria velocizzazione

INTERNET-EDI si fa riferimento ai sistemi volti a supportare lo scambio di messaggi EDI attraverso la tecnologia, i protocolli e la rete internet. È il più grande simbolo dell’innovazione tecnologica del XX secolo, ed oggi rappresenta una biblioteca informativa immensa. Le sue origini risalgono ai tempi dell’avvio della “guerra fredda” per garantire il collegamento tra due punti del globo anche in caso di attacco nemico guerra nucleare. Negli anni ’80 diventa di uso civile, fino agli anni ’90 in cui venne creato il primo sito web al mondo (World Wide Web) Time Berners-Lee. Nel panorama socioeconomico ha portato dei cambiamenti nel modo di lavorare (agenzia di viaggi, bancari ecc. che per lavoro necessitano assolutamente di internet). La società si dematerializza e diventa virtuale, oggi è l’informazione che viene verso di noi, non più il cittadino che è indirizzato alla ricerca della stessa. NEW ECONOMY nuovo tipo di economa basato sull’uso di strumenti informatici e di comunicazione (ICT). Presenza di due mercati,e quello virtuale (marketspace) Una differenza sostanziale. MARKETPLACE la produzione e il prodotto rappresentano la principale fonte di creazione del di valore nell’incontro tra domanda e offerta.tipico della old economy con confini ben definiti e prodotti tangibili cosi come le relazioni che lo caratterizzano. MARKETSPACE le relazioni diventano virtuali. è e sarà sempre di più lo scambio bidirezionale e interattivo dell’informazione. La produzione materiale è quindi affiancata da relazioni immateriali. Rivoluzione dell’informazione. Affermazione di internet come strumento di comunicazione, di relazione e di business ha apportato importanti cambiamenti per i diversi attori :

  • Annullamento della distanza e conseguente facilità di comunicazione. Il contesto di riferimento è rappresentato da quello che abbiamo di fronte. Abbattimento dei costi di comunicazione e sviluppo della frequenza.
  • Disintermediazione superamento della necessità di intermediari nel processo distributivo, ovvero all’aumento dell’incidenza dei prodotti e dei servizi che raggiungono direttamente il consumatore senza passare fisicamente dal punto vendita.
  • Diluvio informativo quantità incommensurabile di info in rete. Per le aziende è una grande opportunità di trasferire ed usufruire di un bagaglio informativo su prodotti clienti e servizi. Per il consumatore si pone il problema di gestione dell’eccesso informativo. Ciò nonostante la facilita di accesso alle info produce un grande vantaggio per il sistema economico, la riduzione delle asimmetrie informative.
  • Riduzione asimmetrie informative che portano ad un vantaggio competitivo notevole per il consumatore.
  • Crescente raggiungibilità delle nicchie di mercato e minore rilevanza della dimensione aziendale. Nel mercato digitale , la mancanza di risorse, ad

DIFFERENZE TRA E-BUSINESS ED E-COMMERCE

E-commerce sottoinsieme dell’e-business. Entrambi compiono operazioni attraverso l’uso di internet. L’e-commerce incorpora, infrastrutture socio-economiche, commerciali e tecnologiche di telecomunicazione che interagiscono tra loro e ne costituiscono gli elementi fondamentali. E-business si riferisce ai processi e alle aree interessate nella conduzione di un’organizzazione di natura elettronica e digitale e comprende perciò numerose componenti. Una delle principale differenze è relativa all’oggetto delle attività svolte. Mentre l’e-business consiste nella realizzazione di un processo di business su internet, l’e-commerce conduce transazioni commerciali che possono essere incluse in un processo di business. E-commerce attività che coinvolgono transazioni monetarie, svolte con il supporto di un mezzo elettronico. Requisito base è l’utilizzo di un sito Web. L’e-business utilizza, sistemi più ambi e complessi come l’ERP e il CRM. L’e-commerce comprende un processo rivolto all’esterno. L’e-business include anche processi interni come produzione, gestione delle scorte, etc.. La strategia di e-business è più complessa, più focalizzata sui processi interni e focalizzata alla riduzione dei costi e al miglioramento dell’efficienza e della produttività. Possono utilizzare anche Intranet ed Extranet, la prima è una rete interna all’organizzazione mentre Extranet è una rete che mette in collegamento più organizzazioni per lo scambio di info e documenti. e-commerce e-business Transazioni commerciali realizzate su internet Realizza processi di business Transazioni monetarie approvigionamento mat prime, interazioni con i fornitori Richiede uso del web Usa sistemi di crm e erp Processo rivolto all’esterno Tutti i processi interni e post vendita Concetto più stretto Concetto più ampio che comprende anche altre attività Solo acquisto e vendita (transazioni monetarie) Sforzi pre e post vendita (reclami e assistenza vendita)

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELL’E-COMMERCE E DELL’E-

BUSINESS

1.Disponibilità 24h accessibili al consumatore in ogni momento del giorno 2.Ubiquità permette di operare in qualsiasi parte del mondo 3.Globalità la competizione supera i tradizionali confini geografici e diventa globale. 4.Locale possibilità di rafforzare, attraverso la rete la presenza locale e le relazioni locali one-to-one (click&mortar company) 5.Digitalizzazione 6.Assenza di vincoli spaziali in relazione all’ampiezza (categorie merceologiche) e dalla profondità dell’assortimento 7.Multimedialità e interattività il grande vantaggio è di riuscire a fornire informazioni e realizzare interazioni con la compresenza di più linguaggi 9.Costi ridotti per il raggiungimento dei potenziali clienti 10.Riduzione del time-to-market 11.Nuove opportunità di business 12.Nascita di nuovi intermediari gli infomediari soggetti con un profilo virtuale, specializzati nell’intermediazione informativa che offrono agli utenti un servizio di selezione e categorizzazione, delle info disponibili su internet 13.Orientamento al consumatore e qualità del servizio 14.Maggiore competività per via della facilità di ingresso nel mercato, costi ridotti e nuove opportunità di business. Benefici tangibili Benefici intangibili

  1. incremento delle vendite 1. immagine comunicativa dell’azienda
  2. riduzione costi di marketing 2.potenziamento del brand
  3. riduzione costi catena distributiva
    1. comunicazioni di marketing 4.Riduzione costi di amministrazione 4.ciclo di vita

PORTER spiega che l’attrattività di un settore può essere valutata analizzando cinque forza che interagiscono e determinano condizioni di maggiore o minore attrattività. Costi e margini sono funzione oltre che della forza della clientela e dei fornitori anche della pressione concorrenziale. Porter estende quindi il concetto di concorrenza. Il cliente si identifica a monte, e il potere si indentifica da: -sensibilità del prezzo -informazioni a disposizione (per i costi ecc.) -sensibilità al prezzo 1 potere contrattuale dei clienti (aumenta grazie alla facilità di accesso alle informazioni e alle imprese 2 potere contrattuale dei fornitori (aumenta grazie alla facilità di aumento della notorietà e di accesso ai clienti) 3 concorrenza reale (aumenta perché si abbassano le barriere e aumenta la competizione di prezzo) 4 concorrenza diretta (aumenta perché si abbassano le barriere e aumenta la competizione di prezzo) 5 concorrenza potenziale indiretta (aumenta perché aumenta la facilità di accesso alle info e ai clienti) Concorrenza reale fa riferimento alle imprese concorrenti già presenti nel mercato, concorrenza diretta è rappresentata da nuove imprese che offrono gli stessi prodotti e sono potenzialmente interessate ad entrare nel mercato. Concorrenza potenziale indiretta rappresentata dalle imprese che producono e offrono sul mercato beni diversi ma con buon grado di sostituibilità. Con l’e-commerce si assiste a una integrazione tra la catena del valore fisica e una nuova CATENA DEL VALORE virtuale. Riconfigurazione dei ruoli e delle relazioni tra gli attori che si riflette sulla struttura della catena. Il carattere circolare della catena del valore, avvicinamento dell’offerta alla domanda permesso dalla virtualizzazione della catena distributiva e l’integrazione che l’e-commerce genera in tutta la filiera produttiva permettono all’azienda di perfezionare l’offerta di prodotto/servizio. Benefici comuni: -Aumento velocità -Personalizzazione dell’offerta (facilita il contatto diretto) -Crescita di economicità -Aumento delle prestazioni e capacita complessiva d’innovazione SOGGETTI DELL’E-COMMERCE Brick& mortar organizzazioni che adottano un modello di business tradizionale con una presenza online nulla o limitata Pure click company sola presenza online e nessun network distributivo fisico Click& mortar business integrato online e offline

Il SITO DI PRESENZA è un sito che non ha scopi commerciali ma si propone di presentare l’azienda e i suoi prodotti per raggiungere nuovi utenti, i contenuti sono per lo più di natura testuale e informativa. Obiettivi : -Presentare online un’impresa e i prodotti/servizi offerti -Rafforzare l’immagine aziendale e acquistare visibilità in rete -Attrarre visitatori al sito per interessarli -Suscitare contatti -Fornire dettagliate informazioni sulla struttura organizzativa e commerciale, indicando gli indirizzi dei punti vendita e di assistenza nel mercato fisico SITO DI PROMOZIONE non persegue finalità di vendita ma piuttosto di informazione e di promozione. Simile al sito di presenza, simili sono anche gli obiettivi, ma in aggiunta, si propone di integrare la promozione offerta dall’azienda sfruttando i mezzi di promozione e di marketing offerti dalla rete per indirizzare i visitatori verso i punti vendita fisici. E-SHOP finalizzato alla vendita di beni e/o servizi, presenta il catalogo di prodotti e invita l’utente a comporre il proprio carrello della spesa. Oltre a rafforzare la corporate awareness, permette anche di acquisire nuovi spazi di mercato superando le barriere geografiche e raggiungendo un audience pressoché globale. Per i consumatori, ci sono numerosi vantaggi tra i quali la possibilità di scegliere tra varie offerte, acquisire tutte le informazioni ritenute importanti e avere a disposizione un punto vendita, solitamente con risparmi di costo 24 ore su 24. la vendita può avvenire: -apertura di un negozio personale (di proprietà) -negozio con forme di intermediazione (negozio su sito di terzi) es. Newcart -affidare la vendita a terzi, tramite accordi commerciali -sito di dropshipping (forma proprietaria a metà) in cui il venditore offre sul proprio sito un prodotto di cui non ha la disponibilità fisica con guadagno intorno al 20%,30%. Es. Amazon E-PROCUREMENT modello di tipo one-to-many, si applica a tutti quei casi in cui le imprese intendono acquistare in rete i prodotti o i servizi correnti E-AUCTION il prezzo finale di vendita deriva da una contrattazione in cui l’acquirente stabilisce la cifra massima che è disposto a pagare per un oggetto. Il vantaggio che se ne ricava è riferito all’efficienza e al risparmio in base alla tipologia d’asta. Esistono diversi tipi di aste on-line che si differenziano in funzione dei soggetti conivolti e dalle modalità di accesso all’offerta. Con riferimento al primo criterio, si individuano quattro tipologie di aste: -Business-to-business:i soggetti della negoziazione sono entrambi imprese, una propone all’asta beni o servizi e l’altra li acquista.

permetter di effettuare una scelta ragionata e di conseguire un risparmio economico più o meno elevato, oltre che tempo e stress. Gli INFOMEDIARI, grazie all’esperienza maturata sul web, si occupano di realizzare delle vere e proprie ricerche di mercato per mettere a disposizione degli utenti dei siti sui quali confrontare i prezzi. Nasce quindi una nuova figura di intermediario: il web assistance, è un soggetto che è in possesso di info. molto accurate e molto aggiornate che possiede e può assistere che necessita di queste info. per garantire la possibilità di essere informato a chiunque (Facile.it, Expedia). trovano i dati, li comparano tra i diversi concorrenti e li fanno arrivare agli utenti. Non sono finanziati dai clienti, ma o dai venditori o tramite inserzioni pubblicitarie. Lo showrooming consiste nel guardare offline i prodotti, li provano e li testano per poterli poi acquistare online. Con l’avanzare del tempo lo showrooming tende ad aumentare mentre l’infoshopping a diminuire. Il CYBERCONSUMATORE, è colui che associa ai tradizionali canali di vendita nuovi rituali di acquisto e consumo realizzati con strumenti digitali. VANTAGGI DELLO SHOPPING ONLINE 1.Scelta globale abbattimento delle barriere e alla possibilità di accedere a un’offerta che supera i tradizionali vincoli geografici del mercato fisico. 2.Nuovi prodotti/servizi la digitalizzazione, l’assenza di vincoli spaziali e le opportunità di innovazione creano le condizioni per lo sviluppo dei nuovi prodotti, ampliando la varietà dell’offerta. 3.Maggiore informazione consente di effettuare una valutazione consapevole dei prodotti selezionati. 4.Prezzi più competitivi le economie di costo realizzate dalle imprese grazie all’uso delle tecnologie digitali incidono positivamente sui prezzi finali di vendita 5.Qualità del servizio sotto il profilo informativo e sul fronte della rapidità 6.Disponibilità e comodità per lapossibilita di accedere all’offerta 7 giorni su con la scomparsa dei soliti vincoli orari. 7.Riduzione dei costi di transizione annullati e search and evaluation costs. 8.Comodità LIMITI DELLO SHOPPING ONLINE 1.Mancanza di fiducia (non ricevere il prodotto, sicurezza dei dati) 2.Mancanza di privacy (utilizzo dei cookies) 3.Mancanza di verifica materiale (forte necessità di toccare con mano il prodotto) 4.Difficoltà d’ordine tecnico/tecnologico (se si blocca l’ordine, ritardi) 5.Fiducia verso i punti di vendita tradizionali (rapporto di fiducia verso i punti di vendita tradizionali) 6.Difficile contestazione 7.Difficoltà di restituzione della merce (difficile rivendicare i propri diritti) 8.Pagamento anticipato (pagare prima di ricevere il prodotto)

La vendita di prodotti e servizi online Per alcune tipologie di prodotti l’acquisto avviene più spesso online che offline. Il commercio elettronico può trovare successo laddove la distribuzione tradizionale è più deficitaria. L’offerta di prodotti online riceve una forte democratizzazione delle offerte: tutti i prodotti hanno identiche opportunità, sia per le imprese grandi che per quelle più piccole, deriva dalle strategie di vendita di prodotto che si trova già sul mercato. Risulta facile per: -prodotti virtuali (dischi e canzoni, film) -prodotti facilmente descrivibili online -prodotti non deperibili -prodotti con prezzi ben definiti anche per trasporto e consegna -prodotti personalizzati -prodotti specialistici che mancano spesso sul fisico risulta difficile per: -prodotti costosi -prodotti che richiedono una spiegazione complicata -prodotti fatti su misura -prodotti non ben definiti e non catalogabili -prodotti ingombranti o troppo delicati -prodotti che non possono essere consegnati in maniera rapida -prodotti che non hanno una fascia di acquirenti ben definita FENOMENO DELLA CODA LUNGA Processo economico formulato da Anderson nel 2004. Il concetto di fondo è che i prodotti con un basso volume di vendita unitario, se considerati collettivamente, possono costituire una quota di mercato superiore rispetto a rivali molto più venduti. Il ragionamento trae spunto dai cambiamenti nelle dinamiche di mercato nel passaggio da un mondo senza internet, ad un contesto virtuale, il non luogo. Si consta di due fenomeni quindi, per lunga coda si intende proprio tante unità di prodotti acquistate da pochi, potenzialmente la curva si può estendere all’infinito. È una curva asintotica cioè non raggiunge mai lo zero e la somma delle vendite delle non hit raggiunge un valore elevato. Questo fenomeno può svilupparsi solo perché la diffusione di internet ha permesso di sbattere i costi di informazione, di distribuzione e di magazzino, segnando il passaggio dal mondo della scarsità (spazio fisico) a un mondo dell’abbondanza (spazio virtuale).

LA CONVERGENZA TRA ONLINE E OFFLINE

E-TAILING

Distribuzione commerciale online di prodotti e servizi. Nel mercato online ciò avviene in maniera ancora più semplice e impresa può rivolgersi direttamente ai clienti finali attraverso il proprio e-shop. La distinzione tra il momento della comunicazione e quello della distribuzione del prodotto diviene via via più evanescente e la distribuzione commerciale converge, da un intermediazione prevalentemente logistica, verso una di tipo informativo. La battaglia del retail si gioca ora nella conquista dei nuovi consumatori digitali nella gestione di una modalità distributiva radicalmente nuova. Principali SERVIZI E-TAILER da fornire al cliente

  • (^) servizi core (attività principali, assortimento, informazione ecc.) deve fungere da intermediario tra offerta e domanda, agisce da aggregatore definendo l’ampiezza di assortimento e filtra l’offerta industriale definendo il numero di varianti di prodotto. 1. Preselezione (il cliente deve essere attratto dal prodotto offerto in prima linea) 2. Profondità (dimensione che permette all’utente di prendere visione in una sola visita di una selezione significativa dell’offerta industriale) 3. Ampiezza (permettono al cliente davanti ad un grande assortimento permettono di dimezzare il tempo dedicato alla ricerca e tutti gli sforzi cognitivi legati alla compilazione dell’ordine) 4. Informazione (devo mettere l’utente in condizione di vedere più cose possibili e di poter scegliere, l’interazione diretta con l’utente è fondamentale e riguarda le forme di comunicazione che consento al cliente di comunicare con l’assistenza) 5. Il fabbisogno informativo espresso dalla domanda si fa più rilevante. Gli e-tailer devono essere in grado di offrire informazioni chiare e dettagliate circa le caratteristiche dei prodotti per far si che l’utente sia in grado di comprendere la ricchezza di offerta che gli viene proposta. Elemento di appeal è la variety delle modalità di presentazione dell’assortimento. La funzione informativa si esplica attraverso l’instaurazione di uno scambio informativo diretto, bidirezionale e personalizzato tra imrpesa e cliente e attraverso la gestione di forme di comunicazione che consentono di far interagire i singoli clienti tra loro.
  • (^) servizi di agevolazione si traducono nella (visibilità, accessibilità) prossimità cognitiva e (navigabilità con l’assistenza prevendita) sintonia cognitivo-affettiva
  1. prossimità cognitiva (l’indirizzo deve essere visibile bene sulla rete e deve essere di facile accesso, per ridurre lo sforzo cognitivo e il tempo impiegato per raggiungere l’acquisto. Deve inoltre essere facile ricordare il sito o facilmente trovabile online in mezzo agli altri, il sito deve comparire in più luoghi possibile per poter accaparrare la fetta più grande. Deve inoltre essere di grande accessibilità)
  2. sintonia cognitivo-affettiva (fare sentire il cliente a proprio agio quando interagisce con l’impresa, cioè devi avere sotto controllo quello che sta facendo, deve avere uno spazio con cui confrontarsi con altri clienti o una controparte. Riduce l’ansia e il pericolo di commercializzare con un venditore virtuale serve quindi che sia piacevole rimanere nel sito. Fondamentale l’assistenza prevendita con e-mail numero di telefono ecc.)
  • (^) servizi di supporto (raccogli info. poi scegli il prodotto, paghi e lo porti a casa. Servizi di check out, c’è il carrello o la compilazione di un forum. Il pagamento che può avvenire o tramite contrassegno o solo online. Servizio di prossimità fisica, predisposizione di prossimità fisica per la consegna dei prodotti e resi per insoddisfazione)
  • (^) servizi accessori (comprendono tutte quelle modalità usate dalle imprese per arricchire e differenziare la propria offerta: assistenza tecnica, dilazioni di pagamento, forme di finanziamento e opportunità di entertainment diventando quindi luogo di aggregazione)
  • (^) servizi distributivi (dinamicità dell’assortimento e personalizzazione dell’offerta) MOBILE COMMERCE La rivoluzione digitale ha portato il telefono cellulare ad essere un vero e proprio mezzo di informazione, socializzazione e interazione. Considerando come l’estensione digitale dell’utente. Millenials nativi digitali. L’era del mobile segna un importante passaggio nel business online che si trasforma in business mobile. l’Italia è il terzo paese al mondo per penetrazione di smartphone.mobile surfer utilizza lo smartphone per relazionarsi con le imprese e i brand, informarsi e prendere decisioni d’acquisto. Gli infomediari diventano mobilemediari e le imprese devono garantire un’esperienza sincronizzata tra desktop e mobile. Con queste premesse si capisce l’importanza d’integrazione nelle strategie di business delle aziende. Nella prima fase di mercato dell’internet mobile, il canale è stato utilizzato come semplice estensione della presenza sul web dell’impresa. I siti esistevano solo in mod. Desktop —> necessita di dotarsi di un sito Web responsive, ovvero di un sito che si adatta automaticamente al dispositivo che effettua l’accesso rimanendo sempre correttamente visualizzatile e navigabile.
  • (^) approccio cross-channel (offre una coustumer experience unica, punta cioè al coinvolgimento dei clienti, li catturo sui social per indirizzarli al mio sito, come le sponsorizzazioni su Instagram)
  • (^) omnichannel (il cliente viene messo al centro, il consumatore non vuole percepire differenze tra i vari tipi di canali) Offrire questo tipo di esperienza significa che ogni canale integra l’altro, servono quindi delle cuciture che li legano, quelle che dall’online ti portano al fisico e viceversa. Es. coupon validi per il punto di vendita fisico, sconti ecc. Strategie di diversificazione Per le imprese brick&mortar, il canale online non deve essere considerato una minaccia, ma piuttosto un’opportunità per raggiungere un ampio e variegato pubblico ed espandere la quota di mercato. Nel momento in cui decidono di diventare click& mortar, le imprese devono puntare su un sito web accogliente e credibile, che rispecchi i valori del brand cosi da permettere ai consumatori di trasferire fiducia per l’insegna fisica e per il marchio. Pertanto i distributori fisici ricorrono al formato elettronico sia per aumentare la penetrazione delle categorie correnti sia per espandere la loro attività in altre categorie. Liberati dai vincoli di costo e assortimentali del canale fisico, i discount possono utilizzare il canale online per costruire gradualmente un’immagine diversa, più autorevole e di esperienza, non strettamente vincolata alla convenienza economica. Anche per le impese dot.com le strategie di ingresso nel mercato fisico son diverse. Altri pure player si stanno trasformando in brick & click attraverso l’apertura di punti vendita di proprietà o l’acquisizione di retailer fisici. Strategia adottata dalle best in class dell’e-commerce, Amazon e Alibaba. Integrazione dei due canali es. pick up point. La logica è quella dell’online-to-offline (O2O) commerce, ovvero portare i cyber consumatori a fare acquisti anche nel canale offline. Il processo di digitalizzazione del punto vendita passa, dunque, attraverso l’impiego di diverse tecnologie. Tra le più diffuse vi sono il mobile tagging, la mobile augmented reality e i bacon. Con la tecnologia del mobile tagging, inquadrando uno smartphone o un tablet con un codice a barre bidimensionale, tipicamente un QR code, è possibile visualizzare informazioni e immagini aggiuntive ed effettuare acquisti. La mobile virtual reality consente di aggiungere contenuti digitali a contenuti reali con l’utilizzo di dispositivi mobili. I Beacon sono trasmettitori radio a bassa frequenza di segnali bluetooth, che consentono di individuare la presenza, fino a un raggio medio di 50m, di dispositivi mobile e di dialogare con essi.

Questa forma di mobile tracking è definita marketing di prossimità e sfrutta l’ubiquità dei dispositivi mobili per svolgere attività di comunicazione e promozione personalizzate in un’area geografica ben precisa. La distribuzione sarà quindi sempre più orientata verso modelli di seamless retail: negozi digitalmente integrati pensati come luoghi di ispirazione, esperienza e appagamento, con un assortimento limitato ma con la possibilità di fare acquisti online e ottenere molte info sui prodotti. SHOPPING DEL FUTURO Le realtà miste

  • (^) realtà aumentata (riconoscimento facciale, immagini che se inquadrate iniziano a parlare ecc.)
  • (^) selfie-commerce (il cliente prova i vari prodotti con la fotocamera frontale)
  • (^) Ikea realtà aumentata (attraverso un app si allestisce una stanza)
  • (^) Beacon: trasmettitori radio a bassa frequenza che conversano con altri dispositivi (fino a 50m) tramite Bluetooth. Viene considerato come una strategia di marketing di possibilità. Attraverso questi posso mandare notifiche, messaggi, indicazioni ecc. È ancora poco usato in Italia mentre negli USA sono molto diffusi, ad esempio Sephora li utilizza come assistenti allo shopping. Starbucks usa i beacon per consentire ai clienti di usare l’app, ordinando mentre stanno arrivando in negozio e hanno il prodotto pronto appena entrati senza dover fare la fila. Vantaggi e rischi L’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi con concreti offre grandi benefici in termini di gestione dei processi delle attività economiche ma anche delle vite delle persone perché permette di ottimizzare l'impiego delle risorse, ridurre l’inquinamento, aumentare la sicurezza e salvaguardare la salute degli individui. L'altro fa faccia della medaglia è rappresentata dai rischi che questo nuovo modo di vivere connessi comporta. Il principale riguarda la tutela della privacy e il corretto utilizzo dei dati. Attacchi hacker ma più semplicemente le grandi imprese potrebbero decidere di acquistare dati personali e sensibili dei produttori di software, senza informare l’utente, per delinearne il profilo e filtrare successivamente le informazioni da fornirgli, influenzandone i comportamenti futuri. Possono diventare merce totalmente potenzialmente vendibili a pubblicitari o imprese che vendono beni complementari per sviluppare una comunicazione e un'offerta tarata sulle nostre abitudini. Il rischio dunque è che con l'adozione di massa degli strumenti digitali e della connettività tra oggetti, alcuni di essi vengono costruiti con il solo scopo di raccogliere dati e monetizzarli.

Internet of packaging Sono applicati dei sensori intelligenti che monitorano la freschezza dei prodotti che garantiscono le condizioni valide dei prodotti e immetterli nel mercato solo se hanno determinate caratteristiche. Microchip sottopelle Si stanno creando questi microchip che hanno funzioni di acquisto, in Svezia alcuni passeggeri si sono fatti impiantare questo chip che vale come abbonamento del treno. Vengono usati anche per altre funzioni come pagare il caffè, accendere le luci ecc. Il futuro dell’e-commerce vedrà la diffusione dello SHOPPING CONVERSAZIONALE. Proliferare di Voice assistant, che sfruttano l’intelligenza artificiale e il riconoscimento del parlato e renderanno possibile fare la spesa online semplicemente parlando al telefono, al pc o ad altri dispositivi connessi. Lo shopping conversazione si realizza attraverso l’uso di chatbox, messaggi o altre interfacce di linguaggio vocale. I chatbox sono programmi che simulano una conversazione con un essere umano grazie a tecniche di intelligenza artificiale. Vengono utilizzate per dialogare con gli utenti su vari temi, inviare newsletter rispondere alle FAQ e supportare il processo di acquisto offrendo un servizio di customer service in tempo reale. SHARING ECONOMY Il contesto che incentiva la sharing economy è globale, caratterizzato da:

  • (^) Forte urbanizzazione e industrializzazione
  • (^) Popolazione mondiale in crescita
  • (^) Crisi economica diffusa
  • (^) Crescente attenzione per la sostenibilità ambientale e la ricerca di fonti alternative Si diffondono nuovi modelli di servizio e nuovi stili di vita che prediligono il risparmio e la socializzazione. Alla base di tutte queste pratiche è la collaborazione tra pari. I fattori abilitanti
  1. Attenzione all’ambiente e il desiderio di ridurre il proprio impatto globale
  2. L’avvento della crisi economica globale che ha messo in discussione i tradizionali postulati di crescita economica
  3. Diffusione delle nuove tecnologie digitali (permettono di condividere molto più rapidamente e in quantità maggiore qualunque cosa. Possono essere considerati come gli abilitatori)

Definizione

  1. Nuova forma di economia che promuove la valorizzazione delle risorse grazie a tutte quelle piattaforme che abilitano le persone a scambiare e condividere beni, tempo, denaro ecc. promuovendo nuovi stili di vita che prediligono il risparmio.
  2. Un nuovo modello che si fonda sulla condivisione
  3. Insieme esteso e variegato di modelli che usano le tecnologie digitali per facilitare la condivisione tra pari ed utilizzare le risorse latenti (elementi essenziali sono: tecnologie digitali e collaborazione tra pari) I diversi termini usati fanno tutti riferimento anche se in modo diverso allo stesso fenomeno: ‘condividere le risorse invece che tenerle per sé, aiuta a migliorare la società e a diminuire l’impatto nell’ambiente.’ Sfruttare al meglio quindi la funzionalità di risorse che sono disponibili in eccesso rispetto all’uso che può essere fatto a livello individuale. A livello generale si potrebbe dire che se si parla di vari tipo di economy (sharing, peer, collaborative) più o meno con lo stesso significato ma in realtà: Sharing economy sta per essere sostituito da collaborative economy, è il contenitore generale dove ricadono diverse pratiche. Può quindi essere definita come una economia basata su reti definite e utenti interconnessi, in opposizione ad istituti centralizzati che trasforma le attività con cui produciamo, consumiamo, finanziamo ed impariamo.
  • (^) Produzione (collaborative production), avviene tra gruppi di progettazione
  • (^) Consumo collaborativo, massimo uso di risorse attraverso modelli di redistribuzione che vengono reinventate dalle tecnologie della rete e quindi sviluppati in maniera differente
  • (^) Finanza collaborative, servizi di prestito, finanziamento ecc. che vengono offerti al di fuori delle istituzioni, si chiedono prestiti ad altre persone incontrando sia le necessità di chi vuole investire sia le necessità di chi necessita di denaro. (anche il tempo viene usato come credito di scambio)
  • (^) Istruzione collaborativa, rendono l’istruzione democratica in modo da condividerla anche con soggetti non alla pari. Un esempio di piattaforma collaborativa è Wikipedia.