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CONTIENE LE INFORMAZIONI BASE DELL’ INFORMATICA PER SOSTENERE L’ESAME DEL TERZO ANNO L-12
Tipologia: Sintesi del corso
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(Concetti di base dell'ICT)
dispositivo, quali effettuare pause regolari, assicurare una corretta illuminazione e postura. 6.3.2. Conoscere le opzioni di risparmio energetico che si applicano ai computer e ai dispositivi elettronici: spegnimento, impostazione dello spegnimento automatico, dell’illuminazione dello schermo, della modalità di sospensione. 6.3.3. Sapere che i computer, i dispositivi elettronici, le batterie, la carta, le cartucce e i toner delle stampanti dovrebbero essere riciclati. 6.3.4. Identificare alcune delle opzioni disponibili per migliorare l’accessibilità, quali software di riconoscimento vocale, screen reader, zoom, tastiera su schermo, contrasto elevato.
I tablet sono dei dispositivi simili a un computer portatile senza tastiera fisica e mouse. Per essere utilizzati hanno lo schermo sensibile al tocco, e una tastiera virtuale. Questo tipo di dispositivo ha il vantaggio di essere molto più leggero e maneggevole rispetto anche ai più piccoli portatili, e una buona autonomia; di contro non è particolarmente potente e quindi non è in grado di far girare pesanti applicazioni di produttività, vengono pertanto utilizzati spesso per la navigazione su internet, per la fruizione di contenuti tramite apposite app studiate a questo scopo, per accedere alle reti sociali. I tablet cominciano a diffondersi da quanto Apple ha lanciato l'iPad nel 2010 e per alcuni anni la loro diffusione è stata massiccia. Tuttavia negli ultimi anni la vendita di tablet ha smesso di crescere da un lato per i limiti prestazionali e dall’altro perché gli smartphone hanno aumentato le proprie prestazioni e dimensioni e spesso permettono di svolgere le attività che qualche anno fa erano dominio dei tablet. I tablet utilizzano sistemi operativi differenti da quelli dei computer, di derivazione da quelli degli smartphone, come iOs e Android. Gli smartphone sono dei telefoni portatili evoluti che, oltre alle funzionalità telefoniche, dispongono di capacità multimediali (fotocamera/videocamera digitale, radio, GPS, riproduttore audio/video) e computazionali, tanto che possono gestire molte applicazioni in modo simile ai tablet, da cui li distinguono fondamentalmente due cose: la possibilità di effettuare chiamate telefoniche e le dimensioni dello schermo che per gli smartphone difficilmente superano i 6’ di diagonale, mentre per i tablet generalmente hanno dimensioni da 8 a 10’.
I lettori multimediali sono nati nel 2001 quando Apple presentò il primo iPod, un semplice lettore di musica digitale memorizzata su una memoria flash. In seguito i lettori multimediali e col tempo hanno acquisito la possibilità di riprodurre non solo musica ma anche filmati, nonché di collegarsi a internet. Ultimamente le vendite di lettori multimediali si sono ridotte in quanto le stesse funzioni vengono svolte egregiamente da smartphone e tablet che, essendo sempre più diffusi sul mercato, ne hanno pertanto ridotto la richiesta. Le fotocamere digitali permettono di acquisire immagini e filmati digitali e ormai hanno sostituito da tempo quelle analogiche e anche le videocamere, salvo alcuni tipi che vengono utilizzate per produzioni particolari.
Esistono tipologie differenti di fotocamere digitali: compatte, reflex e mirrorless. Le fotocamere compatte, come dice il nome, hanno il vantaggio di occupare poco spazio e di stare in una tasca, ma hanno dei limiti per ciò che riguarda le prestazioni. Le reflex permettono di vedere attraverso un sistema di specchi (reflex) ciò che si inquadra attraverso l’obiettivo, hanno obiettivi intercambiabili e dimensioni e peso maggiori, ma anche prestazioni migliori. Le mirrorless hanno caratteristiche e prestazioni simili alle reflex, ma dinensioni e peso inferiori in quanto non hanno il meccanismo a specchi (mirrorless, senza specchi). Le fotocamere digitali subiscono la concorrenza degli smartphone più recenti, che dispongono di un apparato per effettuare fotografie e riprese piuttosto evoluto, che permette di ottenere buoni risultati nella maggior parte dei casi.
Un computer è formato da varie parti, tutte necessarie al suo funzionamento. Le principali sono: a) il processore o CPU (Central Processing Unit), che si occupa di svolgere i calcoli necessari all'elaborazione dei dati. Quando si acquista un computer o altro dispositivo è importante scegliere un processore adatto In base alle proprie esigenze. Ad esempio se si eseguono applicazioni pesanti (ad esempio elaborazione d'immagini, codifica di file musicali o video, giochi in 3D) è opportuno orientarsi su un processore veloce per ridurre i tempi di elaborazione. Se si vuole privilegiare l'autonomia di un dispositivo portatile, è preferibile un processore a basso consumo. Per stabilire la velocità di un processore fino a qualche anno fa ci si basava sulla sua frequenza operativa, definita in GHz (miliardi di cicli al secondo); recentemente, non essendo possibile superare una certa frequenza operativa, per aumentare le prestazioni dei processori si tende ad aumentarne il numero di core (processori multicore), ad aumentarne la cache (memoria interna) b) nella RAM (Random Access Memory, memoria ad accesso casuale) transitano i dati in attesa di essere elaborati dalla CPU o subito dopo esserlo stati. È indispensabile che sia abbastanza ampia per rendere più fluido e senza intoppi il funzionamento di computer e altri dispositivi e la sua quantità dipende dal sistema operativo utilizzato: nei computer desktop e portatili dovrebbe essere almeno 8 GB, nei tablet e smartphone almeno 4GB. La RAM è una memoria “volatile” che cioè si svuota allo
Le principali periferiche di input sono: a) il mouse (in inglese significa topo, a causa della forma) permette nei sistemi operativi con interfaccia grafica di interagire con le icone e le finestre attraverso la pressione dei tasti (clic) e, nei modelli che ne sono dotati, la rotazione della rotella per lo scorrimento. Può essere collegato al pc con cavo USB oppure in modalità senza fili (questa periferica è integrata nei notebook, mentre in smartphone e tablet viene sostituita dallo schermo sensibile al tocco) b) la tastiera (in inglese keyboard) dotata di circa 100 tasti che servono per digitare le lettere, i numeri, la punteggiatura e i caratteri speciali, e di numerosi altri tasti speciali. Poiché nelle diverse lingue sono differenti alcune lettere, esistono tastiere tipiche per ciascuna lingua, ed è necessario indicare al sistema operativo la tastiera di quale lingua utilizziamo in modo che faccia corrispondere alla pressione di un tasto il carattere corretto (questa periferica è integrata nei notebook, mentre in smartphone e tablet viene sostituita dalla tastiera virtuale a schermo) c) il trackpad è un dispositivo di puntamento utilizzato prevalentemente nei pc portatili: in mancanza di un mouse, si può spostare il puntatore sfiorando il pad con un dito, mentre i due tasti emulano i tasti del mouse d) lo scanner è un apparecchio che permette di digitalizzare un'immagine cartacea. Viene utilizzato per convertire una serie di fotografie stampate su carta in file che si possono conservare su pc e visualizzare a schermo. Nelle aziende viene utilizzato, in accoppiata con un software OCR (Riconoscimento Ottico dei Caratteri) anche per convertire testi stampati in file allo scopo di ridurre le spazio occupato (documentazione elettronica). Oggi gli scanner sono spesso integrati in dispositivi multifunzione che integrano nello stesso apparecchio anche una stampante, trasformandola di fatto anche in una fotocopiatrice e) una webcam è una periferica in grado di catturare immagine statiche e in movimento. Viene utilizzata in genere per videoconferenze e videochiamate tramite computer per visualizzare il volto dei partecipanti (questa periferica è integrata in notebook, smartphone e tablet) f) il microfono trasforma in segnali elettrici le onde sonore e permette di registrare suoni o la voce. Esistono vari tipi di microfono in base all'uso che se ne deve fare: da quelli più semplice ed economici a quelli professionali. Questa periferica viene utilizzata per vari scopi molto diversi: per effettuare telefonate VoIP (Voice over Internet Protocol) da computer a computer ma anche per registrare musica da professionisti del settore (questa periferica è integrata in notebook, smartphone e tablet).
Le principali periferiche di output sono: a) il monitor (o schermo) visualizza le schermate dei vari programmi ed una delle principali interfacce attraverso cui l'utente può interagire col pc. Le schermate sono formate da una griglia di piccoli punti luminosi (pixel) che in base al colore che assumono formano le immagini. Oggi sono più diffusi monitor con dimensione da 19’ in su e risoluzione di 1920x1080 pixel (FHD) e anche maggiore (questa periferica è integrata nei notebook, tablet e smartphone) b) la stampante è una periferica che trasferisce su carta il prodotto dell'elaborazione, ad esempio un
testo, un grafico o un'immagine. Esistono stampanti di molti tipi: b/n e a colori, con tecnologia a getto d'inchiostro o laser , per documenti e per fotografie. In base alle proprie esigenze è bene orientarsi verso il modello più adatto. Negli ultimi tempi si assiste alla proliferazione di stampanti multifunzione (MFP, Multi Functional Printer) dotate anche di scanner e, a volte, di fax. Ciò ha lo scopo di ridurre lo spazio occupato integrando in un unico apparecchio più funzionalità. Inoltre permette di disporre di maggiori funzionalità, per esempio una stampante dotata di scanner può essere usata anche come fotocopiatrice c) gli altoparlanti e le cuffie costituiscono l'output sonoro dei pc multimediale, cioè in grado di gestire anche l'audio oltre al video. Tramite gli altoparlanti si possono ascoltare i suoni del sistema operativo, musica, l'audio di un filmato e registrazioni digitali, magari effettuate tramite un microfono. Insieme al microfono costituiscono uno strumento indispensabile per effettuare videoconferenze o videochiamate tramite il pc (gli altoparlanti sono integrati nei notebook, tablet e smartphone). Una docking station è una periferica per notebook che ne aumenta le porte di ingresso/uscita (USB, ethernet, audio, ecc…) quando viene collegata per un utilizzo simile a quello di un computer desktop.
Per poter comunicare con le periferiche, un computer ha bisogno di connessioni, dette porte. Nel corso del tempo le porte di comunicazione dei computer si sono evolute, dato che è stato necessario aumentare la velocità di trasmissione dei dati. Le porte più vecchie e ormai presenti solo su computer datati sono: a) porte ps/2 (per mouse e tastiera) b) porta seriale (usata prevalentemente per modem analogici) c) porta parallela (usata prevalentemente per le stampanti) d) porta VGA (monitor analogici) Queste porte, dette legacy (antiquate), non sono presenti nei computer più recenti, ma vengono ancora utilizzate soprattutto da aziende che ne hanno bisogno per continuare a utilizzare periferiche di vecchio tipo, ma costose da sostituire. Le porte che ne hanno preso il posto sono: a) porte USB (Universal Serial Bus), che sono passate dallo standard 1.0 (1996, 1,5 mbit/s), all'1.1 (1998,
una o più interfacce con caratteristiche esteriormente differenti, ma che sostanzialmente permettono di fare le stesse cose. I sistemi operativi per computer più diffusi e conosciuti sono: a) Windows (Microsoft) nelle sue varie versioni: attualmente sono molto diffuse le versione 10 Home, pensata per l’utilizzo personale, e Professional, pensata per l’utilizzo aziendale. La differenza più importante sta nella maggiore prop ensione all’utilizzo in reti complesse della versione Professional b) MacOs (Apple) nella versione X (a sua volta suddiviso in varie sottoversioni) e precedenti c) Unix (progettato da Bell Laboratories e poi realizzato da varie aziende in versioni differenti) è un sistema operativo a caratteri che viene utilizzato principalmente per i server d) Linux (realizzato nel 1991 dallo studente finlandese Linus Torvalds) che ha, a differenza dei sistemi operativi sopra menzionati, la caratteristica di essere software libero, gratuito e open source. È poi stato sviluppato e viene utilizzato, come Unix, per i server ma dispone anche di diverse interfacce grafico per l’utilizzo personale.
I dispositivi come tablet e smartphone, che hanno caratteristiche hardware differenti (minore potenza, schermi sensibili al tocco), dispongono di sistemi operativi propri, i cui principali sono: a) Android (Google), attualmente giunto alla versione 11, basato su Linux e utilizzato su un gran numero di dispositivi di varie marche b) iOs (Apple), ormai giunto alla versione X, usato solo sugli apparecchi prodotti da Apple Nel corso del tempo sono stati sviluppati altri sistemi operativi per dispositivi mobili, che però attualmente sono stati abbandonati: c) BlackberryOs (Blackberry), usato solo sugli apparecchi prodotti da Blackberry d) Windows phone , (Microsoft) e) Symbian (Nokia) Recentemente, a seguito dell’embargo da parte del governo USA, il produttore cinese Huawei ha iniziato a produrre autonomamente HarmonyOS, un proprio sistema operativo basato su Android. Poiché il funzionamento dei vari sistemi operativi non è identico, le applicazioni funzionano solo per il sistema operativo per il quale sono stati progettati. Per questo motivo alcuni di essi vengono prodotti in versioni differenti, adatte ai vari sistemi operativi (programmi multipiattaforma), come per esempio la suite LibreOffice.
Esistono centinaia di programmi diversi per computer che svolgono un'infinità di compiti. I più comuni sono i seguenti: a) produttività da ufficio , che comprendono programmi di:
Occorre premettere che i sistemi operativi moderni sono multiutente, permettono cioè a diversi utenti di utilizzare il computer ciascuno con impostazioni personalizzate, e con l’accesso a documenti personali, che possono contenere dati privati e anche dati sensibili, che devono essere tutelati dall’accesso di persone diverse dal legittimo proprietario. Per accendere un computer occorre premere il pulsante di accensione in modo che l’hardware venga alimentato e proceda all’avvio del sistema operativo. Dopo le prime fasi di avvio, il sistema operativo chiede all’utente di identificarsi, in modo da permettere l’accesso all’area riservata del legittimo proprietario (vedi figura al punto successivo). È buona norma, soprattutto se si condivide il computer con altre persone o se si tratta di un dispositivo portatile, utilizzare una password che risponda a dei criteri di sicurezza (vedi punto 6.1).
Al termine dell’utilizzo, per scollegarsi dalla propria utenza del sistema operativo Linux Ubuntu 18.04 occorre cliccare il triangolino in alto a destra per aprire le impostazioni di base, in modo da aprire il relativo pannello. Cliccando sul triangolino a destra del nome utente è possibile cliccare su Termina sessione. Per spegnere il computer, dopo aver cliccato il triangolino come per scollegarsi, cliccare l’icona di arresto del sistema, e poi su Spegni. Per riavviare il computer, invece, cliccare su Riavvia.
Nell'interfaccia di Ubuntu 18.04 la Barra delle applicazioni è sostituita dal Launcher , con icone personalizzabili che hanno lo scopo di avviare le relative applicazioni. Il Desktop (scrivania in italiano e per Ubuntu) corrisponde alla relativa cartella del file system (vedi punto 4.1.1) e quindi può contenere a sua volta file e cartelle che vengono visualizzate dall’utente proprio come se fossero documenti e cartellette sulla propria scrivania. Nel Launcher sono presenti: a) le icone per lanciare i programmi e quelle dei programmi avviati, che presentano una tacca rossa per ciascun documento aperto b) mostra applicazioni , che permette di avviare i programmi non presenti nel Laucher, cercare file, ecc... Si può aggiungere l'icona di un programma nel Launcher dopo averlo avviato, cliccando sulla sua icona col pulsante destro e scegliendo Aggiungi ai preferiti dal menu contestuale. Apre le imposta- zioni di base Impostazi- Scollegarsi oni utente Riavviare Spegnere Inserire la password Collegarsi Spegnere o riavviare Impostazioni Blocco schermo
Le icone dei programmi non sono visibili pertanto sul Desktop, bensì nel Launcher o in Mostra applicazioni. Le icone di file e cartelle sono visibili nel programma di gestione dei file (vedi figura al punto precedente). Le icone delle stampanti sono visibili nelle impostazioni. L’icona del cestino è visibile sulla Scrivania. I collegamenti possono essere creati in modo meno facile che in Windows, ma l’aspetto è simile, perché in entrambi i SO l’icona del file o cartella visualizza una freccia.
Le icone possono essere selezionate sulla Scrivania e in File, l’applicazione di gestione di file e cartelle. Per selezionare le icone occorre cliccare su di esse tenendo premuto Ctrl oppure trascinare col mouse racchiudendole in un rettangolo. Per spostare le icone selezionate nello spazio della Scrivania occorre trascinarle col mouse nella posizione desiderata.
Per creare un collegamento a un file o a una cartella occorre trascinare il file o cartella nella destinazione e, prima di rilasciare, premere il tasto Alt. In tal modo viene visualizzato un menu contestuale che permette di scegliere se spostare, copiare, collegare nella posizione o annullare: per creare il collegamento, scegliere Collega qui. Per rinominare un collegamento fare clic col pulsante destro sul collegamento e scegliere Rinomina nel menu contestuale. Il cambiamento del nome verrà effettuato solo sul collegamento e non sull’origine. Per spostare un collegamento selezionarlo col mouse e trascinarlo nella nuova posizione sulla scrivania. Per spostarlo in un’altra cartella, aprire il programma di gestione dei file e spostarlo come un normale file (vedi punto 4.2.3). Per eliminare un collegamento , selezionarlo e premere il tasto Canc della tastiera: il collegamento verrà spostato nel Cestino (vedi punto 4.2.4). Per eliminarlo definitivamente, svuotare il cestino (vedi punto 4.2.5). Client email Thunderbird File Due docu- menti aperti Guida Mostra ap- plicazioni Digitare chiave Cliccare sull’appli-^ di ricerca cazione desiderata Programma avviato Menu con- testuale Clic per aggiungere al launcher Cestino Collegamento Menu con- testuale Selezionare File trascinato per creare collegamento File, gestione di file e cartelle Browser Firefox LibreOffice Writer LibreOffice Impress Ubuntu software Cartella Archivio compresso File docx Stampante Unità disco
Per aprire una finestra occorre avviare l’applicazione che la utilizza; ad esempio per aprire una finestra di LibreOffice Writer, occorre cliccare sulla sua icona nel Launcher. Per ridurre a icona una finestra occorre cliccare sulla relativa icona nella barra del titolo o, in alternativa, selezionare Minimizza dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo. Per espandere una finestra basta fare doppio clic sulla barra del titolo. Per ripristinarla alle dimensioni originali una volta che è stata espansa, basta fare nuovamente doppio clic sulla barra del titolo. Per massimizzare una finestra occorre cliccare sulla relativa icona nella barra del titolo o, in alternativa, selezionare Massimizza dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo. Per ridimensionare una finestra occorre trascinarne col mouse un lato o un vertice o, in alternativa, selezionare Ridimensiona dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo: fatto ciò basta spostare il mouse fino a raggiungere le dimensioni desiderate e a questo punto cliccare. Per spostare una finestra la si deve selezionare cliccando sulla barra del titolo e trascinare nella posizione desiderata o, in alternativa, selezionare Muovi dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo: fatto ciò basta spostare il mouse fino a raggiungere la posizione desiderata e a questo punto cliccare. Per chiudere una finestra occorre cliccare sulla relativa icona o, in alternativa, selezionare Chiudi dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo.
I sistemi operativi moderni sono multitasking, cioè permettono di eseguire più applicazioni contemporaneamente. Pertanto, se sono aperte più applicazioni o più finestre della stessa applicazione, una di esse sarà attiva (in primo piano) mentre le altre saranno inattive (in secondo piano). Per passare da una finestra all'altra si possono utilizzare diversi metodi: a) cliccare su un'area visibile della finestra da portare in primo piano (ciò funziona ovviamente se la finestra attiva non è massimizzata) Barre degli strumenti Barra dei menu Barra del titolo Barra di scorri- mento orizzontale Barra di scorri- mento verticale Minimizzare Massimizzare Chiudere Minimizzare Massimizzare Chiudere Demassimizzare Rilasciare Tab
b) cliccare sull'icona dell'applicazione da portare in primo piano nel Launcher c) utilizzare la combinazione di tasti Alt + Tab (o Windows + Tab), rilasciando il tasto Tab quando viene mostrata l'icona dell'applicazione da portare in primo piano.
Quando non si sa bene come svolgere una certa operazione, è sempre possibile utilizzare la guida, disponibile nel launcher o, se non visibile, cercandolo nella dashboard come applicazione (vedi punto 2.1.1). La guida in linea è anche accessibile premendo il tasto F1. Nella finestra della guida è possibile consultare i principali argomenti, suddivisi in modo razionale e ben organizzati, oppure utilizzare la casella Cerca. Tuttavia la grande forza del software Open Source come Linux, sta nella rete, dove si possono trovare le risposte a tutte le domande, utilizzando il supporto in linea di Canonical (l'azienda che distribuisce Ubuntu) sia i forum di discussione, sia quelli ufficiali (http://forum.ubuntu-it.org/) che molti altri nati dall'impegno di migliaia di utenti appassionati.
Per visualizzare le informazioni di base occorre accedere al pannello Impostazioni cliccando la relativa icona (vedi figura p.16). Tra le possibili scelte nella barra a sinistra c’è la voce Informazioni, cliccando sulla quale vengono visualizzate le informazioni di base hardware e software del computer. Guida Informazioni di base
Linux è completamente personalizzabile e gli ambienti grafici come Gnome e KDE mettono a disposizione strumenti adeguati per farlo in tutti i suoi aspetti. La data e l'ora vengono normalmente aggiornati all'accensione del computer via internet, naturalmente se il collegamento è disponibile. Nel caso si voglia intervenire manualmente, anche solo per modificare il fuso orario, si può utilizzare il pannello delle Impostazioni > Data e ora. Il volume dell'audio si può regolare con il cursore presente nel pannello di accesso alle impostazioni oppure nel pannello Impostazioni > Audio. Dal pannello superiore si può solo regolare il volume, mentre nella finestra Audio si possono regolare più nel dettaglio le impostazioni non solo di uscita, ma anche in ingresso (microfono, linea di ingresso), gli effetti sonori e monitorare le applicazioni che stanno utilizzandole risorse audio. Lo sfondo della Scrivania si può personalizzare con un clic destro sullo sfondo del desktop e scegliendo la voce Cambia sfondo dal menu contestuale. La stessa cosa si può fare scegliendo Impostazioni > Sfondo, che apre la medesima finestra di dialogo. In tale finestra si può modificare anche l’aspetto della schermata visualizzata quando lo schermo è bloccato. La risoluzione dello schermo si imposta scegliendo Impostazioni di Sistema > Dispositivi > Schermo. Nella stessa finestra è possibile modificare anche altri parametri come l’orientamento, la scala, la modalità notturna. Argomenti principali Cerca argomenti Digitare argomento Suggerimenti Sistema e versione Informazioni sull’hardware