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tutto ciò che serve per una corretta esecuzione di un ECG è scritto all'interno di questo documento
Tipologia: Dispense
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Per infermiere non è importante saper fare una diagnosi cardiologica ma capire e leggere gli elementi dell’ECG per segnalare se c’è eventualmente qualcosa che non va (interpretazione di base)
l'impulso del cuore nasce dal nodo seno atriale è la registrazione e la riproduzione grafica dell'attività elettrica del cuore delle varie fasi dell'attività cardiaca. L’attività elettrica è caratterizzata da polarizzaziojne e depolarizzazione; quella meccanica da sistole (contrazione) e diastole (rilassamento). La funzione meccanica è sempre preceduta e determinata dalla stimolazione elettrica.
Elettrofisiologia : affinchè si possa avere un impulso elettrico sono necessarie una carica positiva e una negativa che si trovano sia all’interno che all’esterno delle cellule specializzate del sistema di conduzione del cuore.
Polarizzazione : fase in cui nello stato di riposo le cariche positive si trovano all’esterno della cellula e le cariche negative all’interno, dal punto di vista elettrico si è in una situazione di equilibrio e non da origine a flussi di cariche elettriche, il potenziale è negativo (perchè carica negativa all’interno della cellula). Quando la cellula viene stimolata si inverte la situazione: cariche positive all’interno, negative all’esterno. Si parla in questo caso di depolarizzazione, dovuta ad un passaggio di corrente attraverso il sistema di conduzione specifico del cuore. Si torna poi rapidamente allo stato di riposo: ripolarizzazione.
L’ECG fornisce informazioni di tipo morfologico (strutura, forma, dimensioni, COME è il miocardio) o di tipo funzionale (come il cuore batte). il sistema di conduzione del cuore segue un percorso ben preciso: la conduzione inizia nel nodo seno-atriale dove nasce l’impulso, seguono tre vie internodali (anteriore, intermedia e posteriore), il cui scopo è trasmetter l’impulso dal NSA al NAV ; NAV sta per nodo atrio-ventricolare che si trova tra atrio e ventricoli ed è il responsabile del rallentamento della conduzione dagli atri ai ventricoli in modo che si verifichi la contrazione atriale; dal NAV origina il fascio di His che porta l’impulso alle branche destra e sinistra del fascio, è collocato in parte nell’atrio desto.
La velocità standard di scorrimento della carta millimetrata è di 25 mm/sec. Ogni ciclo cardiaco è costituito da:
linea isoelettrica : ovvero la linea orizzontale di registrazione nel momento in cui non vi è attività elettrica, cioè tra un ciclo cardiaco e l'altro.
onda P : rappresenta l'onda di depolarizzazione nodo seno atriale (evento elettrico), prima della loro contrazione (evento meccanico). (se non la trovo nell’ECG fa capire che l’impulso paarte da un’altra parte). La presenza delle onde p esclude la fibrillazione atriale ed indica il ritmo sopraventricolare, se impulso generato da nodo sa si tratterà di ritmo sinusale regolare. Un altro elemento che lo indica è se le onde p sono tutte uguali tra di loro (originano da stesso segnapassi, il nodo sa).
voltaggio (altezza): compreso tra 0,1 e 0,3 mV. intervallo PQ (o PR): rappresenta il tempo di '' , cioè il passaggio dello stimolo dagli atri ai ventricoli. Viene misurato dall'inizio dell'onda P all'inizio dell'onda Q.
complesso QRS : indica quindi la depolarizzazione dei ventricoli. Ha una durata tra i 0, e 0,11 e si misura dall'inizio del complesso QRS fino al suo punto finale, detto punto J. È composta da 3 onde:
onda T : rappresenta l'onda di ripolarizzazione ventricolare ; segue sempre il complesso QRS e normalmente è orientata nella stessa direzione del complesso QRS.
Onda P di depolarizzazione atriale Complesso (insieme di onde) QRS di depolarizzazione ventricolare Onda T di ripolarizzazione ventricolare
Q: è la prima deflessione negativa del complesso e indica la depolarizzazione del setto interventricolare R: è la prima deflessione positiva S: deflessione positiva che segue l'onda R
ripolarizzazione miocardica)
Frequenza cardiaca : esistono dei metodi per poterla misurare tramite ecg (in quelli moderni la calcola il cardiografo). Uno dei metodi è la regola dei 300 che consiste nel calcolare la distanza tra le r e vedere quanti quadrati grandi li separano per poi dividere 300 per quel numero di quadrati (es. 300/5 quadrati= 60 bpm). Per ritmi irregolari o brachicardia marcato il metodo migliore è contare i qrs contenuti in un intervallo di 30 quadrati grandi (6 secondi) per poi moltiplicarlo per 10. I valori di frequenza normale sono 60-100, sopra e sotto rispettivamente brachicardia sinusale e tachicardia sinusale (fisiologica in febbre alta). Sempre interagire con il paziente per la raccolta dei dati perchè necessario a distinguere situazioni fisiologiche a patologiche.
Infarto anteriore : tratto discendente anteriore della coronaria di destra (infarto del cuore destro). Sovraslivellamento del tratto st in v1, v2, v3, v4 e in parte in v5 e leggermente in v6 (infarto molto esteso) Infarto laterare : sovraslivellamento in v5, v6 e aVL ed in prima derivazione, in parte in v4 8parziale compromissione del setto). Infarto inferiore : sovraslivellamento in aVF ed in seconda e terza derivazione. Un ecg normale non significa che il paziente non stia avendo un infarto o un’schemia. Bisogna considerare anche il dolore toracico, esami di laboratorio, ecocardio, rx torace