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Educazione e differenze di genere
Tipologia: Sbobinature
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lunedì 12 marzo 2018 13: 19/ In una prima parte del testo vi è una parte storica e teorica, poi vi è un capitolo sulla metodologia e la ricerca, poi due capitoli sull'analisi dei risultati (un capitolo sugli insegnanti e uno sui bambini) e un ultimo capitolo dedicato alle "buone pratiche" per dare valore e rispetto sulle differenze di genere. Per quanto riguarda la ricerca si tratta di un campione molto alto e numerosi, sono una raccolta di questionari di diversi bambini di diverse scuole, con contesti diversi. Vengono fuori dei dati in un certo senso preoccupanti, perché i bambini e le bambine sono molto influenzate dai modelli che la società, i mass media ecc. propongono. In una seconda parte, è stata fatta un’intervista alle insegnanti. Quello del testo è un tema più ricorrente rispetto al passato. La legge del 2015 prevede che le scuole attuino attività che discrimino le differenze di genere. La parità tra uomini e donne, di fatto esiste oggi, almeno sulla carta e sulla Costituzione. Le donne possono accedere a tutte le professioni, anche all'esercito dal '99. la concentrazione delle donne tra le materie umanistiche e "della cura" è più alta, come anche la disoccupazione femminile perché hanno più difficoltà a raggiungere alti livelli di carriera, inoltre è importante riflettere sui femminicidi e violenze di genere. Quindi apparentemente sono uguali, ma in realtà bisogna riflettere sugli ostacoli che le donne in realtà devono affrontare. Si preferisce investire agli uomini, anche per via delle gravidanze che quindi garantiscono più stabilità. Innanzitutto è fondamentale avere la consapevolezza dell'esistenza di queste differenze di genere, anche tra gli insegnanti per poter ricercare questi stereotipi e cercare di demolirli. Un esempio è il fatto di non dare visibilità ad una parte dell'umanità usando termini come "buongiorno bambini", escludendo il termine "bambine". Anche nelle relazioni, inconsapevolmente l'insegnante può stimolare i bambini verso determinate discipline e le bambine verso altre ( effetto pigmalione ). Anche le frasi che si propongono nei dettati "la mamma cucina" è un classico stereotipo. Nella copertina del testo vi è un disegno di una bambina che è stata sottoposta al questionario di ricerca, il disegno rappresenta un uomo e una donna (scienziati) in camice bianco che fanno un esperimento scientifico. I bambini hanno disegnato tutti uomini, mentre metà delle bambine hanno disegnato una donna, sorprendentemente, mentre poche hanno disegnato entrambi (un uomo e una donna) questo è l'ideale di parità. Definizione di Genere--> ciò che la persona sente di essere ed è una costruzione sociale e culturale (influenzato della cultura). Il genere è socialmente e storicamente costruito (immagini, aspettative e ruoli) in relazione all'essere maschio o femmina. Varia nel tempo e nello spazio Definizione di Sesso---> determinato in modo naturale, è una caratteristica biologica (componente anatomica). Oggi essere donna o uomo in Italia è diverso che esserlo in altri paesi. Molti libri hanno trattato il tema del genere, gli studi di genere coinvolgono la filosofia, la psicologia, la storia etc. Sono studi interdisciplinari. Tre aspetti fondamentali nel concetto di genere : (^) Carattere sociale --> dipendente e variabile dal contesto sociale. (^) Carattere relazionale --> quello che ha fatto più fatica ad affermarsi, il genere è qualcosa che si crea attraverso le relazioni tra uomini e donne (Connell). Ha senso analizzare le relazioni tra i sessi in termini di reciprocità ed interdipendenza e non di dicotomia-opposizione. Ben sottolineato da Piccone Stella e Saraceno. Le questioni di genere dovrebbero coinvolgere entrambi i sessi, ma in realtà ad occuparsene sono spesso le donne. (^) Legame di potere --> Scott è la prima a parlare del rapporto genere-potere. Il genere è un terreno al cui interno o per mezzo del quale viene elaborato il potere.
Le differenze nella distribuzione delle risorse, delle opportunità, dei diritti e dei doveri ecc., riflettono uno squilibrio ed una disuguaglianza. In questo senso la portata innovativa del termine è stata quella di evidenziare come gli squilibri di potere siano costituiti socialmente e come tali modificabili. Joan Scott (fine anni '80) -->Il genere è inteso sia come categoria analitica, che arricchisce lo studio dei fenomeni esistenti, sia come un ordine sociale che caratterizza le relazioni di potere. L'autrice critica come generalmente il termine "genere" faccia riferimento al femminile. L'innovazione nel concetto di genere non sta nell'aggiungere un qualcosa di nuovo, ma nel leggere i fenomeni criticamente in modo diverso. Una definizione di genere Il concetto di genere a differenza di quello di condizione femminile non si limita a segnalare un'esperienza di subordinazione o di oppressione delle donne rispetto agli e da parte degli uomini, ma pone in modo radicale la questione della costruzione sociale dell'appartenenza di sesso […]. In secondo luogo nega la possibilità che la condizione femminile possa venire analizzata in modo isolato, separato da quello maschile […]. Genere dunque, oltre che un codice binario, è anche un codice che implica reciprocità, dialettica costante tra le sue componenti di base. Piccone Stella, Saraceno C., Genere. La costruzione sociale del femminile e del maschile Studi di genere in Italia Scarsa attenzione e sensibilità agli studi di genere in Italia. Gli studi iniziano negli anni 70, perché trovano un clima favorevole, dopo le rivoluzioni del '68 a favore dell'emancipazione femminile. Per quanto riguarda l'educazione il testo di Elena Gianini Belotti "Dalla parte delle bambine" evidenzia come nella cultura ci sono una serie di aspettative e condizionamenti che riguardano la differenza di genere a partire dall'attesa (per es. in gravidanza "auguri e figli maschi"). L'autrice si sofferma sugli errori da parte di genitori e insegnanti che incoraggiavano le differenze di genere anche inconsapevolmente, cercando di fare giocare il maschio con le costruzioni e le bambine con le bambole. È una forma di condizionamento che influenzano il modo di pensare che in futuro i bambini svilupperanno. Secondo lei bisogna dare la possibilità ai bambini di sviluppare una crescita libera e nel modo che lui/lei ritiene più congeniale, indipendentemente dall'essere maschio o femmina. Negli anni 80 nasce una scienza di pedagogia della differenza, in ambito universitario. Iniziando ad affermare questa differenza, essendo consapevoli della differenza tra uomini e donne che però deve essere garanzia di pari opportunità. Le insegnanti che aderirono erano prevalentemente insegnanti di materie umanistiche, si trattava di un'organizzazione di momenti di riflessioni dando vita a gruppi di incontro, di condivisione, di rielaborazione critica del sapere che trova nella filosofia e nella pedagogia due importanti luoghi di attuazione. Nel 1983 si fonda la comunità filosofica Diotima, nell'università di Verona. In Educare al femminile (Ulivieri) si evidenziano i condizionamenti e stereotipi che hanno caratterizzato la formazione al femminile dal patriarcato in famiglia, all'educazione scolastica, ai libri di testo, ai mass media, all'istruzione professionale, al ruolo delle donne insegnanti. Stabilire un controllo sulle condotte delle bambine e delle giovani donne, e quindi sulle condotte femminili, è stato e ancora costituisce una precisa modalità per tramandare e conservare una società divisa e gerarchizzata per sessi e ruoli. Compito di un'educazione laica e liberatrice è quello di rivisitare i percorsi pedagogici e soprattutto modi e i luoghi della formazione al femminile. Genere, Pedagogia ed Educazione Educazione di genere--> insieme dei comportamenti, attenzioni e azioni messe in atto quotidianamente, in modo più o meno intenzionale da chi ha responsabilità educativa, in merito al vissuto, ai ruoli e alla relazioni di genere. Può essere progettata attraverso percorsi mirati all'eliminazione di stereotipi ma può anche manifestarsi in modo educativo, attraverso il linguaggio, i giochi, i libri, perpetuando ruoli stereotipati. Pedagogia di genere --> si trova ad un livello "meta" è la riflessione sull'educazione di genere da studiose e ricercatrici/ori, esperti/e. Ha carattere propositivo.
educativa. Si vuole mostrare come la nostra cultura, permeata di stereotipi di genere, influenza indirettamente la nostra carriera di insegnante. Obiettivi della Ricerca con le insegnanti (^) Indagine sulla percezione che le/gli insegnanti della scuola primaria hanno sulla differenza di genere in classe sia nel comportamento sia nei risultati di apprendimento, sulla loro consapevolezza delle questioni di genere nella relazione educativa e sui loro bisogni formativi in relazioni a tali tematiche. (^) Sensibilizzare insegnanti e dirigenti scolastici sulla parità di genere a scuola. Ultimamente è sentito anche a livello ministeriale di fronte a violenza, bullismo …. Ricerche su donne insegnanti 1996, Ulivieri S., Essere donne insegnanti: storia, professionalità e cultura di genere. (^) Che cosa ha significato e che cosa significa oggi nel nostro Paese essere donne insegnanti? (^) Storia ed evoluzione dell'ingresso delle donne a scuola come docenti (es. la filosofia non poteva essere da donne perché non dotate di razionalità secondo Gentile). Adatte nella fascia più piccola perché collegata all'idea di "mamma". (^) Femminilizzazione dell'insegnamento: cause e conseguenze. TIPO DI SCUOLA ITALIA EUROPA Scuola Infanzia 99,2% 95% Scuola Primaria 95,3% 82,7% Scuola Secondaria di I grado 71,4% 67,6% Scuola Secondaria di II grado 59,7% 58,8% Totale 79,4% 73,8% Dati Ocse. Fenomeno trasversale in paesi europei ed extraeuropei. Non è positivo se un sesso predomina in una categoria di lavoro: bambini e ragazze hanno bisogno di modelli maschili nella scuola. Man mano che saliamo nei gradi di istruzione, la presenza femminile diminuisce. Il lavoro dell'insegnante è socialmente ed economicamente riconosciuto? In passato aveva un certo prestigio essere insegnanti o professori, oggi si parla di docenti per tutti i gradi dato che anche gli insegnanti di scuola dell'infanzia e della primaria sono laureati. Cavalli, sociologo, sostiene che le donne riempiono i posti di lavoro lasciati dagli uomini, come se fossero lavori di serie B dato che la donna è stata rilegata per molto tempo nell'ambiente domestico. (^) Le insegnanti hanno trasmesso un sapere apparentemente neutro, ma di fatto elaborato da uomini o hanno elaborato criticamente nuovi contenuti disciplinari? > docenti universitarie di Verona Ricerca Insegnanti Analisi quantitativa e qualitativa dei dati, raccolti attraverso un questionario formato da domande a risposta chiusa, semi strutturata aperta e a scala Lichert. 103 insegnanti di alcune scuole primarie della Toscana, di cui 94 donne e 9 uomini, 88% del campione lavora a tempo indeterminato, il 58% ha un diploma, 41% ha una laurea. Il questionario è formato da 20 domande suddivise in tre sezioni: (^) Formazione iniziale e percezione dei bisogni formativi attuali; (^) Percezione della differenza di genere in classe; (^) Percezione della differenza di genere nel mondo della scuola e nella società. Percezione della Differenza di Genere in Classe Nelle maggior parte dei casi non ci sono differenze, le differenze stanno nell'ambito umanistico-letterario e scientifico-matematico (es. protagoniste femmine, prestazioni maschili migliori in matematica es.).
Differenza tra sesso e genere Risposte appropriate 35%: il genere è un processo di costruzione sociale e culturale e influenza la definizione dei comportamenti tipici per l'uomo e per la donna; il genere comprende le caratteristiche sociali e culturali che determinano le differenze. Risposte confuse 13%: il genere è una categoria distintiva; il genere è un aspetto specifico della persona; il genere differenzia un atteggiamento; un modo di essere ; Genere come categoria grammaticale o che racchiude qualcosa 11%: il genere comprende cose o persone che hanno caratteristiche omogenee, il genere è una categoria grammaticale o linguistica, genere significa persona, animale o cosa, il genere riguarda il linguaggio (scientifico, artistico …). Nessuna risposta 41%. Ha notato risultati di apprendimento o atteggiamento nelle varie discipline? NO 69% Sì 31% I maschi raggiungono risultati migliori in matematica. Le bambine sono più responsabili e accurate. I maschi sono più intuitivi delle femmine in matematica. Le femmine raggiungono risultati migliori nelle discipline artistiche e linguistiche. I ragazzi raggiungono gli obiettivi prima delle ragazze, soprattutto in matematica e scienze. Le femmine sono più attente e costanti, hanno una particolare inclinazione verso la lettura e la scrittura. Trasgressione delle regole Femmine aggressione verbalmente, maschi fisicamente. Percezione delle differenze tra maschi e femmine In ordine decrescente: influenza maggiore della famiglia, contesto sociale, predisposizione innata e modelli mass media. Educazione scolastica è all'ultimo: sfiducia e mancanza perché "la scuola non può fare più di tanto". È un dato negativo, l'insegnante ci deve credere. Ricerca insegnanti È diverso essere uomo o donna nella scuola? No quasi 70%, sì 20%, non saprei 50% Differenza perché le donne sono più predisposte La donna è più portata alla disponibilità; nella scuola primaria e dell'infanzia la figura dell'insegnante dovrebbe essere quella femminile; le donne hanno più pazienza, capacità organizzative e senso pratico. Differenza perché gli uomini suscitano più autorevolezza Essere uomo intimorisce di più gli uomini che tendono ad essere più rispettosi nei confronti del docente; la figura maschile genera a priori maggiore rispetto da parte dei bambini, delle colleghe nonché dirigenti. Ha maggior autorevolezza di per sé; la figura maschile in genere mostra più autorevolezza. Esistono dei lavori maggiormente adatti a ciascun sesso? No=61% Sì=39% Lavori più adatti alla donna: insegnamento, infermiera, lavori di cura e di assistenza alla persona, lavori in cui è richiesta empatia, riflessione e pazienza, attività legate alla moda e all'estetica. Lavori più adatti agli uomini: lavori manuali in cui è richiesto uno sforzo fisico, camionista, lavori che richiedono autorità, attività che richiedono la capacità di prendere decisioni rapidamente e autonomamente, l'imprenditore. A livello di scuola primaria non è emergente come questione (riguarda la fascia d'età più alta, come l'educazione sessuale, affidata ad esperti esterni). Anche la letteratura per l'infanzia è ricca di stereotipi di genere.
lavori che affasciano o la figura del padre è legata a lavori che portano a passare più tempo fuori casa? (^) Da grande non farei: i maschi non vorrebbero fare lavori di cura, il ballerino perché associato al genere femminile ("la ballerina") e lavori considerati da femmine, come il parrucchiere. Le femmine non vorrebbero fare lavori scientifici, lavori faticosi. (^) Lavori adatti agli uomini/alle donne: M poliziotto, architetto; F infermiera, insegnante, ballerina …. (^) Come aiuti in casa?: F pulisco in casa/ M aiuto il papà a lavare la macchina …. Dalla scuola al "Gender Lifelong Learning" A scuola è opportuno analizzare criticamente il linguaggio utilizzato, i contenuti disciplinari, facilitare le relazioni tra maschi e femmine e, da parte delle insegnanti, riflettere sulla propria formazione e sui valori, sugli "impliciti educativi" che orientano la relazione quotidiana con la classe. Il ruolo fondamentale della scuola è quello di identificare gli impliciti nei linguaggi e nelle strutture del sapere che continuano a proporre forme di pensiero dualistiche e gerarchiche. La scuola nell'ottica di genere
Ruolo della formazione Abituare sin dall'infanzia al riconoscimento del valore della differenza e all'interscambialità dei ruoli. Rifiutare immagini stereotipate del maschile e del femminile, sicuramento facilita la costruzione di identità maschili e femminili equilibrate e responsabili e ad instaurare relazioni tra i generi basate sulla parità e sul rispetto. Attenzione al linguaggio (maschile neutro per tutti e tutte). Attenzione ai contenuti disciplinari e ai libri di testo. Educare al genere nell'ottica del Capability Approch La questione delle pari opportunità in ambito formativo è legata al diritto della libertà da parte di tutti i soggetti. Capability approach : approccio delle capacità, elaborato inizialmente in ambito economico da Amartya Sen e Martha Nussbaum. In esso si sottolinea l'importanza della libertà di scelta individuale e sociale. Secondo loro non lo si evince dal PIL. Anche la differenza di genere, che può essere un limite alla realizzazione individuale, è una differenza che deve valorizzare e non limitare. È compito dell'educazione scolastica e familiare (libertà) e del sistema politico sociale (finanziamenti, borse di studio) mettere tutti in condizione di realizzare se stessi. Le capacità sono le reali possibilità di scelta per piacere di ogni singola persona. Le capabilities (capacità) sono possibilità reali, effettivi di cui le persone dispongono per realizzare azioni o modi di essere e comprendono sia le risorse esterne sia quelle interne individuali. Praticamente rappresentano le libertà di scelta, di essere e di fare, che tutti abbiamo a disposizione. Compito dell'educazione è cercare di rimuovere quegli ostacoli, oggettivi esterni e individuali-interni che di fatto limitano le possibilità di scelta degli individui.