EDUCAZIONE E DIFFERENZA DI GENERE (riassunto)
PREFAZIONE
- Man mano che i bambini crescono intervengono una serie di condizionamenti dal mondo esterno che ripropongono ruoli stereotipati
- La famiglia, il gruppo dei pari, i mass media e la scuola svolgono un’educazione di genere
- Tutti gli stati europei hanno predisposto in campo educativo e scolastico strumenti di sensibilizzazione e lotta contro gli stereotipi di genere
INTRODUZIONE
- La scuola deve formare i cittadini e le cittadine del domani
- Gli interrogativi a cui prova a rispondere il libro sono:
È possibile che già durante la scuola primaria inizino a formarsi delle percezioni stereotipate delle professioni in relazione al genere che porteranno
poi le/i giovani a compiere scelte formative tradizionalmente e stereotipatamente considerate di pertinenza maschile e femminile?
Qual è il ruolo degli insegnanti?
- Oggi in Italia e in altri paesi continua a permanere il fenomeno della segregazione formativa e lavorativa.
CAPITOLO 1 – GENERE E EDUCAZIONE
Evoluzione del concetto di genere
- Con sesso intendiamo una dimensione biologica, con genere intendiamo una costruzione sociale e culturale che attribuisce caratteristiche femminili o
maschili
- Kate Miller anni 60, la sessualità è una costruzione politica
- Gayle Rubin conia l’espressione Sex gender system, ovvero sistema di genere. Insieme di relazioni e processi socioculturali che articolano il profilo
specifico della differenza sessuale
- Movimenti femministi nascono dalla presa di coscienza che il concetto di genere racchiude in sé una disuguaglianza di diritti, doveri e opportunità fra
uomini e donne
- La società decide a priori quali cose sono socialmente permesse per apparire come coerenti e naturali, per cui se smontiamo la pratica che lo ha
generato, il genere può scomparire i nostri occhi in quanto indica una realtà che non esiste al di fuori di chi la nomina
Genere, pedagogia, educazione in Italia e in Europa
- Nel processo di acquisizione della propria identità di genere l’educazione svolge un ruolo decisivo
- Educazione di genere Insieme di comportamenti messi in atto quotidianamente, in modo più o meno intenzionale, da chi ha responsabilità
educativa. Può essere finalizzata a distruggere gli stereotipi oppure può manifestarsi come forza omologatrice e di rafforzamento degli stereotipi
anche attraverso giochi, fiabe, eccetera
- Pedagogia di genere riflessione sull’educazione di genere
- Dagli anni '70 con la pubblicazione del volume di Belotti “Dalla parte delle bambine” le ricerche pedagogiche italiane si sono sviluppate in tre fasi: le
prime basate sulla ricerca dell'uguaglianza; le seconde basate sulla parola chiave differenza, valorizzando la pluralità delle esistenze; le terze, che
vanno dagli anni '80 ai giorni nostri, basate sulla molteplicità, in cui l'oggetto di analisi non è più la bambina/ragazza/donna che ha bisogno di una
consapevolezza dei propri diritti ma occorre aprire lo sguardo, riferirsi alle relazioni di genere e non solo alle questioni di donne
- L'unione europea ha individuato delle mete da raggiungere mediante l'integrazione della dimensione di genere in ambito educativo. Essi
comprendono l'uguaglianza di genere per quanto riguarda l'iscrizione e lo svolgimento degli studi; l'uguaglianza strutturale all'interno delle
professioni docenti; la lotta agli stereotipi di genere nei curricoli scolastici e nella formazione degli insegnanti
- in riferimento all’uguaglianza di genere e alle pari opportunità in Europa esistono tre modelli normativi: pari trattamento e pari opportunità in
generale, pari trattamento e pari opportunità in ambito educativo, promozione attiva dell’uguaglianza di genere in ambito educativo
Educazione e istruzione femminile: un lento cammino ancora in divenire
- Il 900 è stato il secolo più significativo dal punto di vista dell’emancipazione femminile. Le ragazze hanno potuto accedere all'istruzione e si sono
battute per la rivendicazione dei diritti giuridici e politici
- Si può definire “pedagogia dell’ignoranza” la distinzione che è stata operata nella formazione femminile al fine di educare una donna al ruolo di
madre e moglie
- successivamente si sviluppa una “pedagogia del sapere come ornamento”, che dava alla donna una formazione minore e subordinata a quella
dell'uomo tanto per renderla più gradevole a esso, e in grado di poter ascoltare i suoi ragionamenti
- negli anni '80 si registra per la prima volta la parità dell'iscrizione scolastica tra maschi e femmine
- un fenomeno che permane ancora oggi è quello dell’auto-segregazione formativa, ossia delle scelte scolastiche delle ragazze che sono per lo più
dirette verso le materie umanistiche e di cura
Il fenomeno della segregazione o autosegregazione formativa
- Consiste nella separazione tra gli indirizzi di studio tipicamente femminili e maschili con una ricaduta poi della stessa separazione nel mercato del
lavoro
- questo è dovuto ad alcuni stereotipi fra cui l'incapacità delle femmine di rapportarsi alle discipline tecnico-scientifiche
Le politiche dell’UE e dell’Italia in tema di genere e istruzione
- Le politiche di pari opportunità sono politiche di pari trattamento, antidiscriminatorie e orientate all’inclusione delle donne, piuttosto che finalizzate a
una trasformazione più profonda delle stesse
- L'obiettivo è quello di ridurre la segregazione di genere nelle carriere scolastiche e universitarie in materia di Scienze e tecnologia
- È fondamentale l'aggiornamento degli insegnanti riguardo alla sensibilità verso differenze culturali e di genere
- una svolta significativa si ha nel 1997 con la direttiva Prodi Finocchiaro che persegue l'obiettivo di integrare la dimensione di genere nelle attività di
programmazione delle politiche pubbliche. Prevede l'introduzione dell'insegnamento curricolare dello studio dei diritti fondamentali delle donne,
della conoscenza della storia delle donne, della promozione dell'educazione sessuale, della creazione di condizioni favorevoli per l'accesso delle
donne alla ricerca e alle cattedre universitarie
- La Carta delle donne del 2006 presenta 5 settori principali di intervento che hanno le seguenti finalità: parità nel mercato del lavoro e indipendenza
economica per donne e uomini; parità salariale per uno stesso lavoro o per lavori di uguale importanza; parità dei processi decisionali; verità e
integrità delle donne in particolare ponendo fine alla violenza di genere; parità di donne uomini all'interno dell’UE