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Schema riassuntivo su Eschilo per esame di Letteratura greca.
Tipologia: Sintesi del corso
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Eschilo, di nobile e agiata famiglia, nacque a Eleusi, demo attico. Prese parte alla battaglia di Maratona, dove perse il fratello, a quella di Salamina e forse anche a quella di Platea. Soggiornò alla corte di Ierone e sono certi almeno due suoi viaggi in Sicilia. Venne sepolto a Gela. Prima della propria morte avrebbe composto un epigramma in cui si definisce un patriota ed un soldato esemplare, senza far riferimento alla sua attività letteraria. In età arcaica la tragedia consisteva in un dialogo fra il coro e un solo attore “il protagonista”, ed il coro aveva più spazio dell’attore. In Eschilo abbiamo delle grandi novità:
1. L’attore prevale sul coro; 2. Al fianco del “protagonista” troviamo un secondo attore: “ deuteragonista ”; 3. Poi, sulla scorta di Sofocle, il terzo attore: “ tritagonista ”; 4. Andò col tempo sempre più servendosi delle TRILOGIE A TEMA UNICO , cioè incentrate su una sola vicenda.
tre:
1. Il destino umano; 2. La riflessione sulla giustizia; 3. Il rapporto uomo/dio e l’intervento divino nel mondo. Tematiche già trattate ma solo grazie ad Eschilo messe in scena davanti ad un pubblico. 1. Il destino umano è allo stesso tempo personale e collettivo. L’individuo non è visto come una entità singola, ma facente parte del GENOS. Attraverso il meccanismo di ereditarietà anche l’innocente deve espiare colpe non sue. 3 .Gli dei intervengono, non per loro capricci, ma solo quando alla prosperità si eccede il limite concesso ad un uomo, e ciò si traduce in atti di tracotanza (atti di “ hybris” ) incompatibili con il principio delfico della giusta 2. Supera la concezione arcaica dell’invidia degli dei nei confronti della prosperità umana e della Moira (“destino”) con poteri superiori a Zeus affermando che le punizioni inflitte dal Dio, affiancato da Dike (“giustizia”) sono terribili ma giuste e che la sua razionalità possa essere compresa attraverso il dolore.
sono animati anche da volontà e progetti propri. Le sono azioni determinate dalla volontà divina,
non hanno avuto nelle letterature moderne la fortuna di personaggi come Edipo. A parte Prometeo, non sono mai stati ripresi in modo significativo né dal teatro né dal cinema. Ciò avviene perché sono profondamente identificati nella vicenda, legati a un solo tema, animati da passioni semplici.
in cui l’eredità epica è ovunque visibile. Il linguaggio è pieno di doppi sensi, e si avverte lo sforzo, tipico della produzione arcaica, di racchiudere in ogni verso una compiuta unità di pensiero; nel lessico abbondano inoltre le parole nuove o usate in senso nuovo.