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Tipologia: Prove d'esame
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1 L'obiettivo del Corso:
a Fornire un inquadramento generale sui servizi di Facility Management b Fornire informazioni specifiche sui servizi di Facility Management c Fornire un inquadramento generale sui servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari pubblici e fornire conoscenze specifiche sul tema della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management d Fornire informazioni sul tema della Sicurezza
2 Le finalità : a Fornire gli elementi utili per la progettazione, gestione e il controllo della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management b Fornire elementi utili per la gestione della Sicurezza c Fornire un inquadramento generale sulla sicurezza dei patrimoni immobiliari e urbani d Fornire informazioni approfondite sul Facility Management
3 Il Corso è articolato: a N. 2 Macro aree b N. 5 Macro aree c N. 4 Macro aree d N. 10 Macro aree
4 Le ore di didattica: a N. 18 b N. 20 c N. 36 d N. 50
5 Argomenti sul Management dei patrimoni immobiliari e urbani: a Lessico del management dei patrimoni immobiliari e urbani: definizioni terminologiche e concetti‐ base b Operatori della Sicurezza c I patrimoni immobiliari e urbani d Lessico della Sicurezza
6 Argomenti sulla pianificazione e progettazione dei servizi integrati: a Pianificazione della Sicurezza b Pianificazione, programmazione, monitoraggio e controllo in fase di esecuzione – integrazione dei processi c Programmazione della Sicurezza d Monitoraggio della Sicurezza
7 Argomenti sulla gestione della Sicurezza negli appalti pubblici di servizi di Facility Management: a Gestione della Sicurezza negli appalti pubblici b Analisi dei rischi, rischi convenzionali e rischi specifici negli appalti di servizi di Facility Management c Gestione della Sicurezza nei patrimoni immobiliari d Gestione degli appalti pubblici di servizi
8 Argomenti sulla gestione ambientale negli appalti pubblici di servizi di Facility Management: a La normativa sugli appalti pubblici b Il D.Lgs. 152/2006 ‐ Testo Unico Ambiente ‐ I Criteri Ambientali Minimi (CAM) c La gestione ambientale nei patrimoni pubblici d La tutela ambientale nei servizi
9 Argomenti sulla gestione della Qualità negli appalti di servizi di Facility Management: a Il Piano di Qualità aziendale. Il Piano di Qualità dell'appalto b Il Sistema di Gestione per la Qualità c La Qualità nei patrimoni immobiliari pubblici d La Qualità negli appalti pubblici
10 La Frequenza: a Obbligatoria b Facoltativa c Obbligatoria per l'80% d Obbligatoria per il 50%
1 Il Facility Management: a Gestione integrata della pluralità dei servizi e dei processi (rivolti all'edificio, agli spazi, alle persone) non rientranti nel core business di un'organizzazione, ma necessari per il suo funzionamento (utilizzo) b Gestione, ottimizzazione e razionalizzazione delle utilities di un edificio c Gestione delle strategie per l'ottimizzazione e riorganizzazione degli degli spazi di un edificio d Gestione degli approvvigionamenti delle forniture necessarie per agli uffici
2 Il Property Management: a Riscossione dei canoni di locazione di un patrimonio immobiliare b Gestione del complesso di strategie e attività di natura tecnico – amministrativa‐ commerciale finalizzate al conseguimento di un “reddito periodico” e/o di un “capital gain” da un edificio o da un patrimonio immobiliare c Gestione integrata degli oneri accessori relativi alle utilities di un patrimonio immobiliare d Attività di due diligence immobiliare finalizzata alle dismissioni degli immobili e/o alla conversione in fondi immobiliari
3 L'Assett management: a Attività di gestione del portafoglio immobiliare b Gestione del complesso di strategie e attività di natura tecnico – amministrativa‐ commerciale finalizzate al conseguimento di un “reddito periodico” e/o di un “capital gain” da un edificio o da un patrimonio immobiliare c Gestione del complesso di strategie e attività di investimento a medio‐lungo termine finalizzate alla massimizzazione del valore di un portafoglio immobiliare attraverso l'allocazione dei capitali in progetti e/o immobili (operazioni di acquisto, dismissione, trasformazioni d'uso, riqualificazioni, locazioni, concessioni, utilizzo diversificato, utilizzo ai fini strumentali e istituzionali, ai fini sociali, valorizzazione, ecc d Attività di due diligence immobiliare finalizzata alle dismissioni degli immobili e/o alla conversione in fondi immobiliari
4 I servizi integrati: a Insieme di funzioni svolte diverse organizzazioni per un soggetto utente secondo una logica di integrazione dei diversi aspetti della gestione (patrimoniale, tecnica, amministrativa, ecc..) b Insieme di funzioni svolte da una organizzazione per diversi soggetti utenti secondo una logica di integrazione dei diversi aspetti della gestione (patrimoniale, tecnica, amministrativa, ecc..) c Insieme di servizi svolti da organizzazioni diverse per soggetti utenti multipli secondo una logica di integrazione dei diversi aspetti della gestione (patrimoniale, tecnica, amministrativa, ecc..) d Insieme di funzioni svolte da una organizzazione per un soggetto utente secondo una logica di integrazione dei diversi aspetti della gestione (patrimoniale, tecnica, amministrativa, ecc..)
5 L'integrazione dei processi: a La esecuzione dell' insieme di attività cosiddette “servizio di governo” b La esecuzione in contemporanea di più attività
2 Funzioni dell'impresa: a Funzioni operative di espletamento dei servizi b Nessuna funzione c Programmazione e controllo dei servizi appaltati d Programmazione, controllo ed espletamento dei servizi operativi
3 La consegna degli immobili/impianti: a Rientra nella fase a regime b Rientra nella fase di avviamento c Viene fatta prima della stesura del contratto d Viene fatta dopo l'aggiudicazione della gara
4 La definizione delle procedure di interfaccia: a Rientra nella fase di avviamento b Viene fatta prima della stesura del contratto c Rientra nella fase a regime d Viene fatta dopo l'aggiudicazione della gara
5 Definizione degli strumenti di gestione: a Viene fatta prima della stesura del contratto b Rientra nella fase a regime c Rientra nella fase di avviamento d Viene fatta dopo l'aggiudicazione della gara
6 La fase di avviamento: a Va dalla aggiudicazione alla definizione del contratto b Va dalla aggiudicazione alla firma del contratto c Si svolge nel primo anno di erogazione dei servizi d Va dalla aggiudicazione alla successiva presa in consegna del patrimonio
7 Il verbale di consegna del patrimonio: a E' un documento della fase di avviamento b E' un documento della fase a regime c E' un documento della fase di aggiudicazione della gara d E' un documento della fase di chiusura del contratto
8 Il Piano Generale dei servizi: a E' un documento della fase di avviamento b E' un documento della fase a regime c E' un documento della fase di aggiudicazione della gara d E' un documento della fase di chiusura del contratto
9 Per stato critico nello specifico del patrimonio immobiliare: a Si intende una condizione legata ad una situazione di emergenza b Si intende una condizione legata alla esistenza di pericolo per la incolumità degli utenti c Si intende una condizione legata al cattivo funzionamento degli impianti di un immobile d Si intende una condizione legata alla corretta gestione e al funzionamento del patrimonio stesso
10 La fase a regime: a Coincide con l'attuazione del processo di programmazione ed erogazione operativa dei servizi e degli interventi b Coincide con l'esecuzione dei servizi c Coincide con l'attivazione dei servizi
d Coincide con l'attuazione del processo di programmazione dei servizi
1 Definizione di "Progetto" secondo Wikipedia: a Il complesso di attività tecniche finalizzate alla realizzazione di un opera pubblica b Il complesso di attività tecniche finalizzate alla esecuzione di un lavoro c Il complesso di attività tecniche finalizzate alla erogazione di un servizio manutentivo d Il complesso di attività correlate tra loro finalizzate a creare percorsi e/o prodotti o a realizzare servizi rispondenti a obiettivi specifici determinati
2 Definizione di "Progetto" secondo AICE: a Un insieme di attività che gode delle proprietà di finalizzazione, multidisciplinarietà, unicità, temporaneità e risorse limitate b Un insieme di attività conlo stesso obiettivo c L'insieme delle procedure, risorse e strumenti per la realizzazione di un opera d L'insieme delle procedure, risorse e strumenti per la esecuzione di un servizio
3 Definizione di servizio di manutenzione: a Insieme organizzato delle funzioni – servizio – necessarie alla manutenzione di un bene immobile b Un'attività finalizzata al ripristino funzionale di un bene c Un intervento riparativo sulla componente di un immobile o di un impianto d Una attività di manutenzione periodica sullo stesso bene
4 Definizione di gestione della manutenzione: a Comprende tutte le attività di gestione che fissano gli obiettivi, le strategie e le responsabilità della manutenzione e le attuano utilizzando strumenti quali la pianificazione, il controllo e la supervisione della manutenzione e il miglioramento di metodi organizzativi, compreso gli aspetti economici b L'attività di monitoraggio e controllo del servizio manutentivo c L'attività di pianificazione degli interventi manutentivi d Tutte le attività economico finanziarie che riguardano la manutenzione di un patrimonio immobiliare e urbano pubblico
5 Scopo della gestione di un'anagrafica dell'edificio: a Consentire una puntuale conoscenza ed un monitoraggio periodico dello stato d'uso e di conservazione dell'edificio b Realizzare il fascicolo del fabbricato c Rilevare le superfici nette e lorde dell'edifcio d Effettuare il censimento degli spazi e degli impianti di un edificio
6 Scopo della gestione di un piano di manutenzione: a Definire i costi delle attività manutentive b Provvedere alla pianificazione e alla programmazione delle attività e degli interventi manutenti c Definire le attività di manutenzione riparativa di un edificio d Definire le attività di manutenzione straordinaria di un edificio
7 Scopo della gestione di un sistema di controllo:
a Pianificare i controlli su un edificio b Definire gli aspetti economici^ delle^ attività^ di^ controllo c Definire il piano e le procedure di controllo periodiche in grado di monitorare e valutare i livelli prestazionali dei servizi d Eseguire ispezioni e controlli sugli edifici e sugli impianti
c Richiedono competenze tecniche per la progettazione degli stessi d Non richiedono competenze particolari
7 L'analisi dei requisiti di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica: a Consente di valutare l'opportunità di partecipare alla gara in raggruppamento costituito/costituendo (RTI, Consorzio ecc.) con altri soggetti oppure può utilizzare il criterio dell'”avvalimento" b Consente di verificare l'impegno economico per la partecipazione alla gara c Consente di valutare l'impegno finanziario per la partecipazione alla gara d Consente di valutare il possesso delle capacità tecniche per lo svolgimento dei servizi
8 L'analisi e la elaborazione dei dati acquisiti: a Consente di effettuare valutazioni di carattere organizzativo, tecnico gestionale ed economico‐ finanziario b Consente di effettuare valutazioni di carattere organizzativo c Consente di effettuare valutazioni di carattere tecnico gestionale ed economico‐finanziario d Consente di effettuare valutazioni di carattere economico‐finanziario
9 Il sistema di controllo e di qualità: a E' rappresentato dalle metodologie di impostazione e i criteri attuativi per l'implementazione del “Piano di Qualità” aziendale b E' rappresentato dalle metodologie di impostazione e i criteri attuativi per l'implementazione del “Piano di Qualità” di commessa c E' rappresentato dal sistema dei controlli sul patrimonio immobiliare d E' rappresentato dal sistema dei controlli dei servizi
10 Le proposte migliorative/integrative/aggiuntive: a Rappresentano le soluzioni per migliorare il patrimonio immobiliare o urbano b Rappresentano eventuali soluzioni tecniche e organizzative per il miglioramento e/o l'integrazione delle attività già contemplate nella documentazione di appalto c Rappresentano eventuali soluzioni tecniche e organizzative per migliorare i servizi d Rappresentano eventuali soluzioni tecniche e organizzative per migliorare i risultati
1 Il Programma triennale dei lavori, servizi e forniture: a Lo strumento di indirizzo strategico politico a disposizione della pubblica amministrazione che identifica i fabbisogni pluriennali legati al patrimonio immobiliare e urbano b Il programma dei lavori da attuare di un ente pubblico c Il programma delle forniture da acquistare di un ente pubblico d Il programma dei servizi da acquisire di un ente pubblico
2 Il Piano operativo di progetto: a Il Progetto dei servizi, lavori e forniture di un ente pubblico b Contiene la definizione degli obiettivi, delle attività, delle responsabilità e delle competenze da tenere in conto per intraprendere tutte le necessarie attività preliminari all'attuazione di quanto pianificato c Il Progetto dei servizi da acquisire di un ente pubblico d Il progetto dei lavori da realizzare di un ente pubblici
3 Il Piano operativo di progetto: a Deve essere definito attraverso strumenti di project management dedicati e dovrà prevedere una disarticolazione degli obiettivi, ambiti, attività, responsabilità, competenze, tempistiche, rischi, vincoli b Dovrà essere definito sulla base dell'analisi costi/benefici delle attività da realizzare c Dovrà essere definito sulla base dell'analisi costi/benefici dei lavori da realizzare
d Dovrà essere definito sulla base di un'analisi di risk management
4 Esternalizzazione: a È il processo attraverso il quale un committente affida ad una impresa di costruzioni la manutenzione di un immobile b E' una foma contrattuale di gestione dei servizi di manutenzione di un patrimonio immobiliare e urbano pubblico c E' una forma gestionale di erogazione dei servizi di manutenzione per un patrimonio immobiliare e urbano pubblico d È il processo attraverso il quale un committente affida ad un soggetto esterno alla propria struttura l'organizzazione, la gestione e la conduzione di uno più servizi per un edificio o un patrimonio immobiliare in proprietà
5 Scopo dello Studio di Fattibilità: a Individuare un'ipotesi di soluzione preferenziale per la gestione del patrimonio oggetto dello studio b Individuare la soluzione gestionale più conveniente per un patrimonio immobiliare pubblico c Individuare la soluzione progettuale più conveniente per la gestione di un patrimonio immobiliare pubblico sulla base di un'analisi costi/benefici d Individuare più soluzioni per la gestione del patrimonio oggetto dello studio
6 Scopo del Documento di Indirizzo Preliminare: a Illustrare le soluzioni individuate con lo Studio di Fattibilità, ovvero le ipotesi specifiche di gestione dei servizi di Facility Management per il patrimonio b Illustrare la soluzione preferenziale individuata con lo Studio di Fattibilità, ovvero l'ipotesi specifica di gestione dei servizi di Facility Management per il patrimonio c Illustrare i contenuti dello Studio di Fattibilità d Illustrare gli indirizzi e le strategie di un ente committente per la gestione di un patrimonio immobiliare
7 Scopo della definizione dello stato di conoscenza quali‐quantitativa del patrimonio immobiliare e urbano nella fase preliminare: a Realizzare un anagrafe del patrimonio immobiliare e urbano b Valutare preliminarmente l'idoneità delle informazioni disponibili relativamente alla definizione dello stato fisico, manutentivo e prestazionale di ogni singolo edificio al momento della redazione del “Documento di Indirizzo Preliminare” c Realizzare il censimento del patrimonio immobiliare urbano d Valutare preliminarmente lo stato fisico, manutentivo e prestazionale di ogni singolo edificio al momento della redazione del “Documento di Indirizzo Preliminare”
8 Descrizione del modello di gestione del contratto: a Schema sintetico descrittivo della procedura scelta di selezione del concorrente e di gestione della gara (procedura, criteri di aggiudicazione, ecc.) b Descrizione sintetica delle modalità di gestione dei servizi c Descrizione sintetica delle modalità di gestione dei servizi, lavori e forniture d Descrizione sintetica delle modalità di gestione di un patrimonio urbano
9 Piano di gestione della sicurezza: a Piano di sicurezza operativo per la gestione dei servizi secondo la normativa vigente b Piano sintetico contenente le misure di sicurezza previste per la gestione del contratto, con riferimento alla gestione dei singoli servizi, ai sistemi di governo, all'organizzazione, al controllo del contratto c Piano di sicurezza per la gestione delle emergenze all'interno di un immobile d Piano di sicurezza per la gestione dei rischi all'interno di un immobile
d Sono un pacchetto di norme europee emanate CEN non adottate dall'UNI
8 La Norma UNI EN 15221 – 1: 2007 – Parte 1: a Definisce il significato di Facility Management b Definisce i termini e le definizioni del Facility Management c Definisce gli obiettivi del Facility Management d Definisce il Facility Management
9 Norma UNI EN 15221 – 2: 2007 – Parte 2: a Definisce le linee guida per preparare accordi di Facility Management b Definisce le linee guida per i sistemi informativi c Definisce le linee guida per i servizi di manutenzione d Definisce il significato di Facility Management
10 Norma EN 15221 – 3: 2011 – Parte 3: a Definisce le linee guida sulla qualità nei servizi di manutenzione b Definisce le linee guida sulla qualità c Definisce le linee guida sulla qualità nel Facility Management d Definisce il Facility Management
1 La Direttiva europea 2004/18/CE: a Introduceva la distinzione tra appalti di lavori e appalti di servizi b Introduceva la definizione di lavori c Introduceva la definizione di servizi d Introduceva la definizione di servizi di manutenzione
2 Il processo di esternalizzazione dei servizi: a E' regolato dal D. Lgs 50/ b E' regolato dal D. Lgs 163/ c Dalle Direttive Europee d Non è regolato dalla legislazione vigente
3 L'art. 95 del Codice degli Appalti: a Sancisce la preminenza del criterio dell'offerta pù bassa per la aggiudicazione delle gare di servizi b Sancisce la preminenza del criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa per la aggiudicazione delle gare di lavori c Sancisce la preminenza del criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa per la aggiudicazione di tutti i tipi di gare pubbliche d Sancisce la preminenza del criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa per la aggiudicazione delle gare di servizi
4 L'affidamento dei servizi in base al minor prezzo: a Viene ammesso per solo per i lavori b Viene ammesso per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato c Viene ammesso in tutti i casi d Non viene mai ammesso
5 Il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti: a E' un aspetto innovativo del nuovo Codice dei Contratti Pubblici b Era già previsto nel D. Lgs 163/ c Non contemplato nel D.Lgs. 50/ d Non è previsto nella legislazione vigente
6 Il sistema di qualificazione delle imprese: a Si basa sulla valutazione della stazione appaltante b Si basa sui requisiti reputazionali c Non è previsto nella legislazione vigente d Non contemplato nel D.Lgs. 50/
7 Le consultazioni preliminari del mercato: a Recepiscono l'art. 40 della Direttiva Europea 24/2014/UE b Recepiscono l'art. 40 della Direttiva Europea 18/2004/UE c Non sono previste nella legislazione vigente d Non sono contemplate nel D.Lgs. 50/
8 Per aggiudicare un appalto di servizi di gestione e manutenzione per i patrimoni pubblici: a E' necessario valutare gli aspetti qualitativi e quantitativi dell'offerta b Non è necessario valutare gli aspetti qualitativi e quantitativi dell'offerta c E' necessario valutare solo gli aspetti qualitativi dell'offerta d E' necessario valutare gli aspetti quantitativi dell'offerta
9 Il criterio dell'Offerta economicamente pù vantaggiosa: a Non consente di dare peculiare rilievo a specifici aspetti di sostenibilità ambientale e sociale b Consente di dare peculiare rilievo solo a specifici aspetti di sostenibilità sociale c Consente di dare peculiare rilievo a specifici aspetti solo di sostenibilità ambientale d Consente di dare peculiare rilievo a specifici aspetti di sostenibilità ambientale e sociale
10 Il criterio del prezzo più basso: a Non è ammesso per la aggiudicazione dei servizi b E' ammesso nel caso in cui si tratti di servizi ripetitivi e non complessi c Non è ammesso d E ' sempre ammesso
1 Il ricorso all'outsourcing: a Comporta un incremento dei rischi per la sicurezza b Non comporta un incremento dei rischi per la sicurezza c Comporta rischi lievi per la sicurezza d Comporta rischi particolari per la sicurezza
2 Il tema della Sicurezza nell'ambito dei servizi per i patrimoni immobiliari e urbani: a Abbraccia due aspetti diversi: la gestione della sicurezza dei lavoratori nell'ambito dello svolgimento servizi di Facility Management;la gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro attraverso l'erogazione dei servizi di Facility management b Riguarda la gestione della sicurezza dei lavoratori nell'ambito dello svolgimento servizi di Facility Management c Riguarda la gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro attraverso l'erogazione dei servizi di Facility management d Riguarda la gestione dei servizi di manutenzione degli impianti di Security
3 Le problematiche da affrontare nella gestione della sicurezza: a Le specificità derivanti dal contesto, dalla tipologia di servizio e da eventuali situazioni particolari b Le specificità derivanti dal contesto c Le specificità derivanti dalla tipologia di servizio erogato d Le specificità derivanti da eventuali situazioni particolari
2 Gli adempimenti previsti dalla norma si assicurano mediante: : a Un sistema aziendale di organizzazione e gestione della Sicurezza b Un rigido sistema di controllo della Sicurezza c Il controllo da parte di soggetti esterni all'azienda d La formazione delle figure dirigenziali dell'azienda
3 Il ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è rafforzato: a Si b No c E' ridotto d E' limitato ad alcuni casi
4 L'aggiornamento formativo: : a E' obbligatorio b E' facoltativo c E' necessario d E' limitato ad alcune categorie di lavoratori
5 Il committente è tenuto a verificare l'idoenità tecnico‐professionale dell'appaltatore: : a In caso di lavori b In caso di servizi c In caso di forniture d In caso di lavori, servizi e forniture
6 Il sistema dell’autocertificazione si basa su: : a Informazioni di carattere generale b Informazioni di carattere tecnico c Informazioni di carattere economico‐finanzario d Informazioni di carattere generale e informazioni di carattere tecnico
7 I vantaggi di un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro: : a Rispetto delle norme b Risparmio economico c Riduzione dei rischi d Rispetto delle norme, risparmio economico e integrazione con i sistemi di gestione della Qualità e dell'Ambiente
8 La politica aziendale per la salute e la sicurezza sul lavoro contiene: : a I costi per la sicurezza b Il programma di formazione per la sicurezza c La strategia generale definita dall’organizzazione d Le resposnabilità e i ruoli dei soggetti coinvolti
9 La capacità dell’organizzazione di prevenire gli incidenti e di rispondere alle emergenze deve essere verificata: : a Mediante esercitazioni pratiche e documentate b Mediante test c Mediante controlli sui luoghi di lavoro d Mediante esame annuale
10 Il monitoraggio del sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro è costituito da: : a Livello operativo, audit interno e audit esterno b Audit interno e audit esterno
c Audit interno d Audit esterno
1 La valutazione dei rischi è: 11 a La valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività b La valutazione globale e documentata di tutti i rischi per^ la^ salute^ e^ sicurezza^ dei^ lavoratori^ presenti in un luogo di lavoro c La valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori relativi ad una specifica attività d La valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività
2 La valutazione dei rischi è finalizzata a: : a Individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione sicurezza b Definire i costi per la sicurezza c Autorizzare l'esecuzione di determinati interventi d Verificare le procedure di esecuzione degli interventi
3 La valutazione dei rischi comprende: : a La elaborazione del programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza b La stima dei costi per la sicurezza c La definizione delle responsabilità dei soggetti coinvolti d Il programma formativo per la Sicurezza
4 La valutazione dei rischi: : a Non può essere delegata b Può essere delegata c Può essere delegata completamente d Può essere omessa
5 La valutazione dei rischi deve essere rielaborata: : a Mai b Annualmente c Mensilmente d Modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative
6 La fase della individuazione dei pericoli e delle persone: : a Consiste nell'individuare i soggetti responsabili della individuazione dei pericoli b Consiste nell'individuare i soggetti responsabili dell'individuazione dei pericoli sui luoghi di lavoro c Consiste nell'individuare le persone in pericolo d Consiste nell’individuare quali fattori sul luogo di lavoro sono potenzialmente in grado di arrecare danno e identificare i lavoratori che possono essere esposti a tali pericoli
7 La fase della valutazione e attribuzione dell'ordine di priorità ai rischi: : a Consiste nel valutare l'importanza dei rischi b Consiste nel valutare la gravità di ciascun rischio c Consiste nel definire una scala del rischio d Consiste nel valutare i rischi esistenti derivanti da ciascun pericolo e classificarli in ordine di importanza
8 Il Documento di Valutazione dei rischi: :
d Analizzando le concomitanze, le sovrapposizioni o le amplificazioni dei rischi dovute alla mancata programmazione degli interventi
6 Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) è: a Un unico documento di valutazione dei rischche indica le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi convenzionali b Un unico documento di valutazione dei rischi che indica le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze c Un unico documento di valutazione dei rischi che indica i rischi da interferenze d Un unico documento di valutazione dei rischche indica le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi specifici
7 Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) è allegato : a Al Contratto d'Appalto b Al Piano Operativo di Sicurezza (POS) c Al Bando di Gara d Al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
8 La redazione del DUVRI è obbligatoria da parte del: a Datore di Lavoro b Appaltatore c Committente d Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione
9 Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) viene redatto sulla base di: a Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) b Piano Operativo di Sicurezza (POS) c Piano di Sicurezza e Coordinamento in fase di progettazione d Piano di Sicurezza e Coordinamento in fase di esecuzione
10 Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) deve promuovere: a La cooperazione e il coordinamento tra il committente e le imprese b La cooperazione e il coordinamento tra le imprese c La prevenzione dai rischi d La prevenzione da rischi interferenziali
1 I rischi presenti nei luoghi in cui si svolgono i servizi di Facility Management possono essere: a Di natura infortunistica, di natura igienico‐ambientale e di natura trasversale b Di tutte le nature c Solo di emergenza d Di natura igienico‐ambientale
2 I rischi di natura infortunistica o rischi per la sicurezza: a Sono quelli in conseguenza di un impatto fisico‐traumatico di diversa natura b Sono quelli che comportano rischi per la pubblica incolumità c Sono quelli che che comportano rischi per la sicurezza d Sono quelli che provocano infortuni gravi
3 I rischi di natura igienico‐ambientale o rischi per la salute: a Sono quelli che comportano l’emissione nell’ambiente di fattori ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e biologica b Sono quelli che compotano rischi infettivi c Sono quelli che che comportano rischi chinici
d Sono quelli che comportano rischi fisici
4 I rischi di natura organizzativo‐ trasversale: a Sono individuabili all’interno della complessa articolazione che caratterizza il rapporto tra “l’operatore” e “l’organizzazione del lavoro” b Sono quelli che derivano dall'organizzazione del committente c Sono quelli che derivano dall'organizzazione dell'appaltatore d Sono quelli causati dalle procedure organizzative del Servizio di Prevenzione e Protezione per la Sicurezza
5 I rischi di natura infortunistica possono essere causati: a Caduta di oggetti dall'alto b Corto circuiti c Strutture e macchine d Strutture, macchine, impianti elettrici, incendio‐esplosioni
6 In caso di lavorazioni da strutture in quota gli effetti nocivi possono essere: a Vertigini b Traumi, contusioni, morte c Traumi d Morte
7 I rischi di natura igienico ‐ ambientale possono essere causati: a Agenti fisici, chimici e biologici b Agenti infettivi c Agenti chimici d Agenti biologici 8 L'utilizzo di detergenti e disinfettanti è una attività a rischio tipica di:
a Servizi manutentivi b Servizi di pulizia e igiene ambientale c Servizi di smaltimenti rifiuti d Servizi di pulizia e igiene ambientale e smaltimento rifiuti
9 L'utilizzo di detergenti e disinfettanti comporta: a Rischio chimico b Rischio biologico c Rischio fisico d Rischio infortuni
10 Il rischio di lavoro notturno è: a Rischio trasversale b Rischio fisico c Rischiio infortuni d Rischio biologico
1 I rischi di interferenza: a Possono essere rischi che arrecano danno al personale dell'appaltatore e rischi che lo stesso appaltatore può introdurre nei luoghi di lavoro in base alla tipologia di attività da svolgere b Sono i rischi che arrecano danno al personale dell'appaltatore c Sono i rischi che lo stesso appaltatore può introdurre nei luoghi di lavoro in base alla tipologia di attività da svolgere d Possono essere ogni tipo di rischio
d Informare il RSPP
10 In caso di rumore e/o polveri per utilizzo di macchinari/attrezzature l'appaltatore dei servizi di manutenzione deve: a Informare il committente b Chiudere il locale/spazio di intervento oppure ove possibile, effettuare il lavoro in orario di assenza del personale c Informare il RSPP d Informare il RSPP
1 I Servizi di Facility Management: a Gestione integrata della pluralità dei servizi e dei processi (rivolti agli edifici, agli spazi, alle persone) non rientranti nel core business di un’organizzazione, ma necessari al suo funzionamento b La gestione delle Facilities di una organizzazione c La gestione delle Facilities di una azienda d La gestione di un servizio di manutenzione
2 Qualità: a Insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un servizio che conferiscono a esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite b Insieme delle proprietà e delle caratteristiche di in prodotto o di un servizio che conferiscono a esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite c Insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto che conferiscono a esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite d Insieme delle proprietà di un prodotto che conferiscono a esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite
3 Qualità di un servizio: a Il Livello di soddisfazione di un utente b Il risultato delle prestazioni di un servizio c Effetto collettivo delle prestazioni di un servizio che determinano il grado di soddisfazione di un utilizzatore del servizio d Effetto collettivo delle prestazioni di un servizio che determinano il risultato delle prestazioni stesse
4 Qualità dei servizi di Facility Management: a Effetto delle prestazioni di un servizio che determina il grado di soddisfazione di un utilizzatore del servizio b Effetto collettivo delle prestazioni di una pluralità di servizi integrati che determinano il risultato richiesto c La qualità di un servizio richiesto da un utilizzatore d Effetto collettivo delle prestazioni di una pluralità di servizi integrati che determinano il grado di soddisfazione di un utilizzatore del servizio
5 La norma ISO 9001: a Definisce i requisiti di un Sistema di Gestione per la Qualità per un'organizzazione b Definisce i principi base per la Qualità c Definisce i termini e le definizione in materia di Qualità d Definisce i principi del Facility Management
6 Al centro della norma ISO 9001:
a La redditività dell'impresa erogatrice dei servizi b Il Cliente e la sua soddisfazione
c Gli obiettivi per la Qualità d La strategia aziendale
7 Politica per la Qualità: a Strategia aziendale per la Qualità dei servizi b Orientamento strategico aziendale c Obiettivi ed indirizzi generali di un’organizzazione, relativi alla Qualità, espressi in modo formale dall’alta direzione d Obiettivi precisi di una un’organizzazione, relativi alla Qualità, espressi in modo formale dall’alta direzione
8 Obiettivi per la Qualità si basano: a Sulle risorse finanziarie disponibili b Sulle risorse umane a disposizione c Sulle esigenze del Cliente d Sulla Politica per la Qualità di una organizzazione
9 La Pianificazione per la Qualità deve essere coerente: a Con la Politica per la Qualità e con gli Obiettivi per la Qualità b Con le risorse finanziarie disponibili c Con le esigenze del Cliente d Con la Politica per la Qualità di una organizzazione
10 I risultati della progettazione: a Devono essere misurabili b Devono essere forniti in maniera tale da permettere la loro verifica rispetto ai dati di ingresso della progettazione c Devono essere quantificabili d Devono essere forniti in maniera tale da permettere la loro quantificazione rispetto ai dati di ingresso della progettazione
1 Il Capitolato Tecnico: a E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase di richiesta dei servizi b E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase preliminare dell'appalto
c E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase di esecuzione dei servizi
d E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase di progetto dei servizi
2 Il Piano di Qualità: a E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase preliminare dell'appalto b E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase di esecuzione dei servizi c E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase di richiesta dei servizi d E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase di progetto dei servizi
3 Il Documento di Indirizzo Preliminare: a Ha l’obiettivo di specificare procedure di Qualità che si intende adottare b Ha l’obiettivo di specificare la Politica per la Qualità che si intende adottare