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Filogenesi vertebrati, Appunti di Anatomia

Filogenesi dei vertebrati e varie discendenze

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 22/03/2020

Samuelson12
Samuelson12 🇮🇹

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Filogenesi dei vertebrati
Anatomia comparata= Scienza che ricerca le cause della forma di diversi gruppi e ne da un'interpretazione
funzionale, mediante la comparazione fra le loro strutture anatomiche.
Per comprendere tutto quanto è necessario conoscere anche la storia evolutiva percorsa dalle strutture corporee,
per questo motivo l'anatomia comparata utilizza dati di embriologia comparata, paleontologia e di biologia
molecolare, così da indagare sulla relazione fra forma e funzione e tra forma ed evoluzione.
Vertebrati= Animali a simmetria bilaterale, ossia che la maggior parte delle loro strutture si ripete in modo
simmetrico rispetto al piano saggittale.
Abbiamo la presenza di altri due piani, ossia il piano frontale, che divide il corpo in ventrale-dorsale, e il piano
trasversale, il quale divide il corpo in anteriore-posteriore.
Tassonomia (metodo Linneo)= Provvede all'identificazione, alla denominazione e alla classificazione degli
organismi, viventi ed estinti, utilizzando dei taxa organizzati in modo gerarchico, sulla base di somiglianze e
differenze anatomiche.
Si utilizza una nomenclatura binomia.
Filogenesi= Insieme delle relazioni di discendenza evolutiva tra gruppi di organismi, si basa sul concetto di
discendenza con modificazioni e questo ci aiuta a comprendere le relazioni tra antenati e discendenti.
Sistematica= Studia la diversità biologica in un contesto evolutivo.
Queste tre insieme vanno a formare la Sistematica filogenetica o cladistica, la quale va a classificare i taxa
basandosi sulla storia evolutiva.
Quindi l'anatomia comparata va a confrontare strutture di organismi diversi cercando una somiglianza, questa
può essere per analogia o per omologia:
-due organi si dicono omologhi se derivano dallo stesso organo dell'antenato comune pur non avendo la stessa
funzione;
-due organi si dicono analoghi se hanno la stessa funzione, ma non discendenza comune.
La somiglianza per omologia risulta da un'evoluzione divergente, mentre quella per analogia risulta da un
evoluzione convergente.
Se più discendenti condividono un carattere derivato, ossia che subisce modificazioni nel discendente, si parla di
sinapomorfia, mentre se ne condividono uno primitivo si parla di simplesiomorfia.
I gruppi possono essere di vari tipi:
-Gruppo monofiletico o clade (gruppo interno)= taxon composto dall'antenato comune più recente e dai suoi
discendenti;
-Sister group= due o più taxa derivati da un antenato comune;
-Outgroup (gruppo esterno o di riferimento)= taxon esterno perchè originato da un antenato più antico, ma
evolutivamente più vicino al taxon in studio;
-Crown group (gruppo corona)= clade che contiene membri viventi e il loro più antico antenato comune;
-Stem Group (gruppo stelo)= taxon più vicino al gruppo corona ma che non ha membri attualmente viventi.
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Filogenesi dei vertebrati Anatomia comparata= Scienza che ricerca le cause della forma di diversi gruppi e ne da un'interpretazione funzionale, mediante la comparazione fra le loro strutture anatomiche. Per comprendere tutto quanto è necessario conoscere anche la storia evolutiva percorsa dalle strutture corporee, per questo motivo l'anatomia comparata utilizza dati di embriologia comparata, paleontologia e di biologia molecolare, così da indagare sulla relazione fra forma e funzione e tra forma ed evoluzione. Vertebrati= Animali a simmetria bilaterale, ossia che la maggior parte delle loro strutture si ripete in modo simmetrico rispetto al piano saggittale. Abbiamo la presenza di altri due piani, ossia il piano frontale, che divide il corpo in ventrale-dorsale, e il piano trasversale, il quale divide il corpo in anteriore-posteriore. Tassonomia (metodo Linneo)= Provvede all'identificazione, alla denominazione e alla classificazione degli organismi, viventi ed estinti, utilizzando dei taxa organizzati in modo gerarchico, sulla base di somiglianze e differenze anatomiche. Si utilizza una nomenclatura binomia. Filogenesi= Insieme delle relazioni di discendenza evolutiva tra gruppi di organismi, si basa sul concetto di discendenza con modificazioni e questo ci aiuta a comprendere le relazioni tra antenati e discendenti. Sistematica= Studia la diversità biologica in un contesto evolutivo. Queste tre insieme vanno a formare la Sistematica filogenetica o cladistica, la quale va a classificare i taxa basandosi sulla storia evolutiva. Quindi l'anatomia comparata va a confrontare strutture di organismi diversi cercando una somiglianza, questa può essere per analogia o per omologia: -due organi si dicono omologhi se derivano dallo stesso organo dell'antenato comune pur non avendo la stessa funzione; -due organi si dicono analoghi se hanno la stessa funzione, ma non discendenza comune. La somiglianza per omologia risulta da un'evoluzione divergente, mentre quella per analogia risulta da un evoluzione convergente. Se più discendenti condividono un carattere derivato, ossia che subisce modificazioni nel discendente, si parla di sinapomorfia, mentre se ne condividono uno primitivo si parla di simplesiomorfia. I gruppi possono essere di vari tipi: -Gruppo monofiletico o clade (gruppo interno)= taxon composto dall'antenato comune più recente e dai suoi discendenti; -Sister group= due o più taxa derivati da un antenato comune; -Outgroup (gruppo esterno o di riferimento)= taxon esterno perchè originato da un antenato più antico, ma evolutivamente più vicino al taxon in studio; -Crown group (gruppo corona)= clade che contiene membri viventi e il loro più antico antenato comune; -Stem Group (gruppo stelo)= taxon più vicino al gruppo corona ma che non ha membri attualmente viventi.

Tutto ciò va a generare un albero filogenetico o cladogramma, ossia un sistema a ramificazioni dicotomiche che si basa sulle similitudini per omologia, questo inoltre rappresenta un'ipotesi sulle relazioni evolutive tra specie diverse. Nell'eone Fanerozoico, diviso in Paleozoico, Mesozoico e Cenozoico, è avvenuta la comaparsa dello scheletro duro che ha sancito l'inizio dell'era dei vertebrati. I vertebrati sono dei metazoi, ossia animali con cellule organizzate in vari tessuti che derivano dai foglietti embrionali, sono bilateri e presentano il celoma. Inoltre sono dei deuterostomi, ossia presentano una segmentazione radiale e regolativa, hanno il blastoporo che va ad originare l'ano e presentano un celoma formato per enterocelia. Questi si dividono in:

  1. xenoturbellidi;
  2. ambulacrari, dove troviamo echinodermi ed emicordati;
  3. cordati, ossia un clade che comprende urocordati, cefalocordati e cranioti (vertebrati).
  4. -echinodermi= gruppo monofiletico sulla base di sinapomorfie, quali la simmetria bilaterale della larva e radiale secondaria negli adulti, il sistema vascolare acquifero e lo scheletro di calcite. -emicordati= comprendono: -enteropneusti= presentano un faringe e fessure faringee ciliate sostenute da uno scheletro di collagene acellulare ed utilizzate per alimentazione filtratoria; -pterobranchi.
  5. I cordati presentano 5 sinapomorfie:
  • una notocorda;
  • un cordone nervoso tubulare dorsale cavo;
  • fessure faringee che hanno inizialmente funzione di alimentazione per filtrazione e, successivamente, funzione respiratoria;
  • un endostilo o il suo derivato, ossia la ghiandola tiroide;
  • una larva o un embrione con coda postanale muscolare. -urocordati= gruppo monofiletico che comprende organismi filtratori marini, prevalentemente ermafroditi, sessili (ascidiacei) o planctonici (taliacei e larvacei), solitari o coloniali. La larva planctonica degli ascidiacei esibisce il piano strutturale dei cordati, negli adulti viene riassorbita la coda e la notocorda per diventare sessili, il complesso faringeo invece è utilizzato per l'alimentazione filtratoria, questo è l'unico legame filogenetico con i cordati. Presentano un voluminoso cestello branchiato ciliale non sorretto da elementi scheletrici che garantisce il movimento dell'acqua che entra nel faringe attraverso il sifone inalante, il cibo viene intrappolato nel muco secreto dall'endostilo e convogliato attraverso cellule ciliate ad un canale digerente, l'acqua in eccesso viene eliminata mediante il sifone esalante. -cefalocordati= comunemente detti anfiossi, comprendono i Branchiostoma e gli Epigonichthys, sono filtratori marini, solitari, nuotatori, debolmente attivi e a sessi separati, anche da adulti condividono i caratteri tipici dei cordati. Hanno una muscolatura longitudinale costituita da miomeri segmentati separati da miosetti e innervati da nervi segmentati, si sviluppa da somiti mesodermici e la loro contrazione, in associazione con la notocorda, consente una locomozione pisciforme.
  • Osteostraci e galeaspidi (Cefalaspidomorfi)= esoscheletro macromerico mineralizzato costituito da osso cellulare. Alcuni osteostraci presentavano un neurocranio formato da osso pericondrale e delle pinne pettorali fornite di muscolatura.
  • Missine= sono ciclostomi con endoscheletro cartilagineo, non hanno esoscheletro e pinne pari.
  • Petromizonti (lamprede)= sono ciclostomi con endoscheletro cartilagineo, non hanno esoscheletro e pinne pari, inoltre hanno rudimentali vertebre cartilaginee. Entrambi hanno una bocca circolare.
  1. Gnatostomi: Sono provvisti di mascelle, di due paia di appendici pari, di veri denti e di tre canali semicircolari nell'orecchio interno. Si dividono in:
  • Elasmobranchiomorfi= dove troviamo i: -placodermi= esoscheletro osseo macromerico, endoscheletro cartilagineo, mascelle rudimentali senza denti, pinne pettorali e pelviche. -condroitti= endoscheletro cartilagineo con calcificazioni di CaCO3, esoscheletro osseo micromerico e comprendono gli elasmobranchi e gli olocefali.
  • Telostomi= dove troviamo i: -acantodi= endoscheletro osseo con tessuto osseo endocondrale, esoscheletro osseo micromerico, inoltre presentano un opercolo per la protezione delle branchie. -osteitti= scheletro dermico macromerico, endoscheletro osseo, bocca costituita da 3 parti distinte e vesciche gassose con funzione respiratoria o idrostatica. Lo gnatostoma primitivo presentava un esoscheletro macromerico formato da dentina, smalto e osso, ed un endoscheletro con ossificazione endocondrale e pericondrale. Gli osteitti comprendono al loro interno: -attinopterigi (pinne raggiate)= comprendono i paleonisciformi e neopterigi, in questi ultimi troviamo i telostei e gli olostei; -sarcopterigi (pinne carnose lobate)= comprendono gli actinisti ed i ripidisti, questi ultimi a loro volta si dividono in dipnomorfi e coanati. I coanati (rizodontiformi, osteolepiformi, elpistostegidi) sono forniti di narici interne o coane. Dai pesci coanati elpistostegidi si sono evoluti i tetrapodi, questi avevano un cranio appiattito,occhi dorsali distanziati dalle narici e, alcuni, un collo e articolazioni paragonabili al polso. I tetrapodi sono dotati di arti forniti di dita e presentano modificazioni nella colonna vertebrale e nelle cinture che sostengono gli arti. Successivamente si evolvettero in neotetrapodi, i quali comprendono:
  • Anfibi= comprendono: -lepospondili; -termospondili; -lissanfibi= comprendono i gimnofioni e i batraci (urodeli e anuri), possiedono una pelle sottile umida e riccamente vascolarizzata che coadiuva i polmoni nella respirazione, hanno un uovo privo di guscio e amnios.
  • Rettilomorfi= comprendono il clade degli amnioti, caratterizzati dalla presenza di un uovo amniotico fornito di annessi embrionali che rappresentano un adattamento all'ambiente terrestre e di un cranio modificato.

Questi si dividoni in:

  • Sauropsidi= comprendono due cladi: -anapsidi= estinta, senza nessuna finestra temporale nel cranio; -diapsidi= presentano 2 finestre temporali per lato e sono divisi a loro volta in: -cheloni; -ittiosauri; -plesiosauri; -lepidosauri= comprendono rinocefali e squamati; -arcosauromorfi= comprendono gli arcosauri, dove troviamo i dinosauri che presentano due linee evolutive, gli ornitisci e i saurisci, da quest'ultimi derivano gli uccelli.
  • Sinapsidi= comprendono pelicosauri e terapsidi, da questi sono derivati i mammiferi, caratterizzati dalla presenza di peli, di ghiandole mammarie e di 1 finestra temporale per lato e sono suddivisi in: -morganucodonti; -multitubercolati; -oloteri= comprendono: -monotremi (ovipari); -teri (vivipari)= comprendono i metateri o marsupiali e gli euteri o placentati. Le relazioni evolutive tra urocordati, cefalocordati e cranioti sono riconducibili a due ipotesi:
  1. I cefalocordati sono il taxon di cordati viventi più affini ai cronioti;
  2. Gli urocordati sono il gruppo di cordati viventi più affine ai cranioti e i cefalocordati sono comparsi prima. Quest'ultima è la più accreditata.