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Tegumento vertebrati, Appunti di Anatomia

Tegumento dei vertebrati e differenze

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 22/03/2020

Samuelson12
Samuelson12 🇮🇹

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Tegumento: Funzione di protezione da danni chimici, fisici (UV), meccanici (abrasione) e biologici
(microrganismi), regolazione di scambi osmotici, protezione da disidratazione ed essiccamento, mantenimento
dell'omeostasi termica, locomozione, ricezione di stimoli tattili, termici e dolorifici, scambi respiratori,
comunicazione e nutrizione e sintesi di vitamina D.
Costituita da:
1. Epidermide= epitelio squamoso stratificato
2. Derma= tessuto connettivo
3. Ipoderma o tela sottocutanea= tessuto connettivo lasso
4. Annessi cutanei= interazioni epitelio-mesenchimali
1. Epidermide: È un epitelio squamoso stratificato non vascolarizzato che viene continuamente rinnovato, è
composto in gran parte da cheratinociti che sintetizzano cheratine che danno resistenza all'epidermide.
- La lamina basale separa l'epidermide dal derma ed ha un ruolo fondamentale nel regolarne le interazioni, il suo
rapporto con le cellule basali si traduce in stimoli attivatori che pruomovono la loro proliferazione.
- Le cheratine sono proteine dei filamenti intermedi espresse solo nelle cellule epiteliali come proteine
citoscheletriche, si dividono in alfa e beta.
Le cheratine alfa si trovano in tutti i vertebrati e danno la forma alle cellule epiteliali e sono responsabili della
loro resistenza a forze meccaniche e di tensione, sono di tipo I e II e sono accoppiate a formare dimeri.
Le cheratine beta sono esclusivi di rettili ed uccelli, dove sono responsabili della formazione dinuno strato
corneo, sono proteine inestensibili e non pieghevoli.
Nelle cellule epidermiche i filamenti cheratinici, formati da una cheratina acida e una basica, sono chiamati
tonofilamenti, sono presenti in tutti i cordati e la loro evoluzione è importante per l'evoluzione dell'epkdermide.
- Le cellule basali rappresentano la matrice dei cheratinociti, includono le cellule staminali e cellule che si
amplificano in transito, esse esprimono cheratina "E".
- Le cellule soprabasali, tranne che nei pesci, modificano la loro struttura degradando i loro organelli e
sintetizzano e accumulano cheratine specifiche oer la cheratinizzazione (K1 e K10) che si assemblano con
preesistenti cheratine "E" (K5 e K14).
L'aggiunta di nuove proteine alle cheratine delle cellule soprabasali trasforma il processo di cheratinizzazione
degli amnioti in un processo di corneificazione che porta alla formazione di uno strato corneo.
- Eoidermide dei ciclostomi e dei pesco gnatostomi= assenza di strato corneo, presenza di cellule con funzione
strutturale di protezione meccanica, cellule ghiandolari con funziini speciali e cellule implicate nel trasporto
attivo di sali, lo strato superficiale è costituito da cellule vive che contengono granuli di muco che formano una
cuticola mucosa che limita gli scambi e protegge da infezioni.
-Epidermide dei tetrapodi= la capacità proliferativa è specifica delle cellule basali, l'accumulo di cheratine
favorisce la cheratinizzazione che negli amnioti evolve a corneificazione con aggiunta di proteine associate alle
cheratine e proteine cornee.
- Epidermide dei rettili= strato corneo molto spesso, presenza di cheratina beta, proteina cornea che si lega alla
cheratina alfa per dare indurimento dello strato corneo, i cheratinociti sintetizzano muco, grassi neutri e corpi
lamellari che sono fondamentali per il sistema protettivo contro la perdita d'acqua.
Nei rettili lo strato corneo forma annessi epidermici come squame cornee, piastre cornee, artigli e becchi.
-Epidermide degli uccelli= è presente cheratina alfa nell'epidermide e cheratina beta nelle penne, i cheratinociti
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Tegumento: Funzione di protezione da danni chimici, fisici (UV), meccanici (abrasione) e biologici (microrganismi), regolazione di scambi osmotici, protezione da disidratazione ed essiccamento, mantenimento dell'omeostasi termica, locomozione, ricezione di stimoli tattili, termici e dolorifici, scambi respiratori, comunicazione e nutrizione e sintesi di vitamina D. Costituita da:

  1. Epidermide= epitelio squamoso stratificato
  2. Derma= tessuto connettivo
  3. Ipoderma o tela sottocutanea= tessuto connettivo lasso
  4. Annessi cutanei= interazioni epitelio-mesenchimali
  5. Epidermide: È un epitelio squamoso stratificato non vascolarizzato che viene continuamente rinnovato, è composto in gran parte da cheratinociti che sintetizzano cheratine che danno resistenza all'epidermide.
  • La lamina basale separa l'epidermide dal derma ed ha un ruolo fondamentale nel regolarne le interazioni, il suo rapporto con le cellule basali si traduce in stimoli attivatori che pruomovono la loro proliferazione.
  • Le cheratine sono proteine dei filamenti intermedi espresse solo nelle cellule epiteliali come proteine citoscheletriche, si dividono in alfa e beta. Le cheratine alfa si trovano in tutti i vertebrati e danno la forma alle cellule epiteliali e sono responsabili della loro resistenza a forze meccaniche e di tensione, sono di tipo I e II e sono accoppiate a formare dimeri. Le cheratine beta sono esclusivi di rettili ed uccelli, dove sono responsabili della formazione dinuno strato corneo, sono proteine inestensibili e non pieghevoli. Nelle cellule epidermiche i filamenti cheratinici, formati da una cheratina acida e una basica, sono chiamati tonofilamenti, sono presenti in tutti i cordati e la loro evoluzione è importante per l'evoluzione dell'epkdermide.
  • Le cellule basali rappresentano la matrice dei cheratinociti, includono le cellule staminali e cellule che si amplificano in transito, esse esprimono cheratina "E".
  • Le cellule soprabasali, tranne che nei pesci, modificano la loro struttura degradando i loro organelli e sintetizzano e accumulano cheratine specifiche oer la cheratinizzazione (K1 e K10) che si assemblano con preesistenti cheratine "E" (K5 e K14). L'aggiunta di nuove proteine alle cheratine delle cellule soprabasali trasforma il processo di cheratinizzazione degli amnioti in un processo di corneificazione che porta alla formazione di uno strato corneo.
  • Eoidermide dei ciclostomi e dei pesco gnatostomi= assenza di strato corneo, presenza di cellule con funzione strutturale di protezione meccanica, cellule ghiandolari con funziini speciali e cellule implicate nel trasporto attivo di sali, lo strato superficiale è costituito da cellule vive che contengono granuli di muco che formano una cuticola mucosa che limita gli scambi e protegge da infezioni. -Epidermide dei tetrapodi= la capacità proliferativa è specifica delle cellule basali, l'accumulo di cheratine favorisce la cheratinizzazione che negli amnioti evolve a corneificazione con aggiunta di proteine associate alle cheratine e proteine cornee.
  • Epidermide dei rettili= strato corneo molto spesso, presenza di cheratina beta, proteina cornea che si lega alla cheratina alfa per dare indurimento dello strato corneo, i cheratinociti sintetizzano muco, grassi neutri e corpi lamellari che sono fondamentali per il sistema protettivo contro la perdita d'acqua. Nei rettili lo strato corneo forma annessi epidermici come squame cornee, piastre cornee, artigli e becchi. -Epidermide degli uccelli= è presente cheratina alfa nell'epidermide e cheratina beta nelle penne, i cheratinociti

presentano una nuova proteina cornea, la cheratoialina, da cui deriva la matrice citoplasmatica, inoltre nei cheratinociti si hanno i grassi neutri ei corpi lamellari. Nello strato basale si hanno i melanociti che producono melanine, l'epidermide subisce modificazioni in rapporto alla termoregolazione, si sviluppano quindi le penne, queste si sviluppano dalle squame dei rettili in seguito a delle interazioni epitelio-mesenchimali, sono filamentose ed hanno una funzione isolante, successivamente hanno acquisito anche una funzione ornamentale e di sostegno nella'aria. L'effetto induttore di una papilla dermica porta alla formazione di una rilievo cutaneo, si forma quindi un abbozzo della penna ricoperto da un astuccio corneo, questo abbozzo poi si allunga e si approfonda sviluppando una fossetta delimitata da cellule epiteliali che formano il follicolo della penna.

  • Epidermide dei mammiferi= contirnr solo cheratina alfa, scompaiono muco e grassi neutri, nei cheratinociti oltre ai corpi lamellari sono presenti proteine associate alle cheratine quali la filaggrina e proteine cornee quali loricina e involucrina.
  • Tipi cellulari:
  1. Cheratinociti= cellule derivate dall'ectoderma
  2. Cellule di Langerhans= cellule derivate da precursori emopoietici nel midollo osseo, svolgono funzioni nei processi immunitari cutanei
  3. Melanociti= cellule derivanti dalla cresta neurale, producono e secernono melanine
  4. Cellule di Merkel= cellule derivate dalla cresta neurale con funzione recettoriale in grado di percepire stimoli tattili prolungati L'epidermide dei mammiferi subisce modificazione in rapporro alla termoregolazione, si sviluppano quindi strutture cornee, ossia i peli, costituiti da cheratina alfa e che danno isolamento termico e proteggono dalla perdita di acquq per evaporazione. Si hanno anche numerose ghiandole cutanee che hanno funzione di protezione, di difesa, di comunicazione, di termoregolazione e di nutrizione, tra queste troviamo le ghiandole odorifere che sono ghiandole sudoripare modificate, e le ghiandole mammarie che sono ghiandole sudoripare modificate che nei monotremi sono associate ai follicoli peliferi, mentre nei marsupiali e nei placentati si sviluppano le mammelle, nei primi lungo la linea addominale, mentre nei secondi lungo la linea del latte. Le unghie, gli zoccoli, le corna e i fanoni sono derivati epidermici, i palchi non sono vere corna.
  5. Derma: Si sviluppa dal mesenchima=
  • dalla cfesta neurale della testa (derma della faccia)
  • dal mesoderma cefalico (derma della faccia)
  • dal dermatomo (derma dorsale dek tronco)
  • dalla somatopleura (derma laterale e ventrale del troco, derma degli arti). È tipicamente composto da uno strato lasso superficiale, detto strato spongioso, e da uno strato compatto profondo, detto strato reticolare. I costituenti del derma sono:
  • cellule= fibroblasti, adipociti, macrofagi, mastociti, granulociti, linfociti e plasmecellule;
  • componente fibrillare= fibre collagene di tipo I, fibre reticolari e fibre elastiche;
  • componente qmorfq= glicoproteine, nucopolisaccaridi (GAG), proteoglicani, sali, vitamine e acqua.

Gli attinopterigi primitivi viventi hanno scaglie ganoidi, queste si sono poi modificate in scaglie elasmoidi nei telostei, costiutuite da elasmoidina, tessuto fortemente mineralizzato derivato da condensazione odontogenica.

  • Denti: ipotesi che spiegano la loro evoluzione:
  1. Teoria del "fuori-dentro": i denteloi cutanei vengono catturati nello stomodeo e, nel contesto delle mascelle in sviluppo, si modifano. I denti sono quindi dentelli cutanei modificati e sono di origine ectodermica.
  2. Teoria del "dentro-fuori": i dentelli cutanei e i denti si formano indipendentemente, i primi dall'ectoderma, i secondi dall'endoderma della faringe. 2.1 Teoria del "dentro-fuori": dentelki e denti si sviluppano separatamente dall'associazione tra epitelio, ectodermico o endodermico, e l'ectomesenchima derivato dalle celluke della crestq neurale. Denti e dentelli delle scaglie mineralizate si sviluppano come rsultatomdi fenomeni induttivi epitelio- mesenchimali, ossia le cellule mesenchimali acquisiscono una competenza odontogenica:
  3. Le cellule della papilla odontogenica derivano dalla cresta neurale e sono in relazione con l'epitelio endodermico (denti) o ectodermico (dentelli);
  4. Sotto l'influenza induttiva della papilla, le cellule epiteliali, si differenziano in adamantoblasti che formano l'orgqno dello smalto;
  5. Sotto l'influenza induttiva dell'organo dello smalto le cellule della papilla si differenziano in odontoblasti che depongono dentina che a sua volta induce la produzione di smalto.
  • Raggi delle pinne: Negli osteitti alcune scaglie, associate alle pinne, si sono modificate in supporto di pinne stesse (Lepidotrichi e Raggi spinosi).
  • Ossa dermiche: Le scaglie adenticolate dei sarcopterigi hanno dato origine agli osteodermi (tetrapodi primitivi, alcuni anfibi, rettili e armadillo) e ai gastralia (rettili). Negli osteitti primitivi le scaglie esoscheletriche della testa si sono integrate nello scheletro del cranio originandonuna componente dermica detta dermatocranio, mentre le scaglie esoscheletriche dietro il faringe hanno originato le componenti del cinto pettorale.