Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Scheletro appensicolare vertebrati, Appunti di Anatomia

Scheletro appendicolare dei vertebrati e differenze

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 22/03/2020

Samuelson12
Samuelson12 🇮🇹

4

(1)

7 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
- Scheletro appendicolare: Composto da due paia di appendici pari (pinne pari nei pesci, arti nei tetrapodi) e
dalle relative cinture che ancorano le appendici al tronco
- Sviluppo= Appendici pari e cinti si formano a livello di 4 gemme ai lati di specifici somiti, cellule
mesenchimali provenienti dalla somatopleura e dal miotomo proliferano e migrano, colonizzando la gemma
dell'appendice.
Le celluke della gemma inducono la formazione della cresta apicale ectodermica (AER) responsabile
dell'accrescimento in senso prossimo-distale dell'arto.
- Condroitti: Lo scheletro stabilizza il corpo durante il nuoto e modifica la direzione del movimento, la pinna è
costituita da elementi scheletrici basali e radiali, cui sono associati raggi connettivali, il tutto rivestito da una
piega cutanea.
Il cinto pettorale è costituito da un anello incompleto cartilagineo immerso nella massa muscolare
(coracoide+scapola), il cinto pelvico è costituito da una piastra ischio-pubica, entrambi non hanno rapporti con
lo scheletro assiale.
- Attinopterigi: Nel cinto pettorale sono presenti ossa di sostituzione e una serie di ossa dermiche, attraverso le
quali prende contatto con il cranio.
- Sarcopterigi: Nel cinto pettorale sono presenti ossa di sostituzione e una serie di ossa dermiche, attraverso le
quali prende contatto con il cranio, il crossopterigio ricorda l'arto dei tetrapodi.
- Tetrapodi: Sostiene e fa muovere il corpo, il peso corporeo è trasferito al cinto pelvico ed agli arti posteriori
tramite vertebre e coste sacrali e al cinto pettorale e alle sue appendici attraverso cinture muscolari, il cinto
pettorale perde l'articolazione con il cranio.
- Passaggio alla vita terrestre: L'epistostegide Tiktaalik possedeva una testa piatta emobile, occhi dorsali,
spiracoli ingranditi e in cima al cranio, caratterestiche con un nuovo stile predatorio coccodrillo-simile.
Tale condizione permise il passaggio da pesce predatore di prede acquatiche ad animale predatore di prede
subaeree, mediante lo sviluppo di arti veri e propri.
Il cinto pettorale presentava le componenti endocondrali (scapola e coracoide) allargate e la serie dermica ridotta
a tal punto che il cinto non è più connesso con il cranio, il cinto pelvico presentava un più ampio processo iliaco
e un piatto e allungato pube, a differenza dei tetrapodi mancava di ischio e non era connesso alla colonna
vertebrale.
Le pinne pettorali possedevano un prototipo di polso mobile, ossia lepidotrichi ridotti, un elaborato
endoscheletro distale e molteplici articolazione trasverse in posizione distale che permettevano un movimento di
flessione/estensione.
Considerando che non sembra esserci omologia tra le ossa delle caviglie e del polso dei vertebrati e lo scheletro
delle pinne dei pesci, gli studiosi hanno concentrato l'attenzione sulle sequenze di regolazione dell'espressione di
alcjni geni che durante l'embriogenesi governano la formazioje di segmenti ossei delle pinne e degli arti.
I geni Hox controllano lo sviluppo del corpo sia lumgo l'asse antero-posteriore sia lungo quello prossimo-distali
degli arti.
Durante lo sviluppo dell'arto chiridio l'espressione dei geni Hox avviene in due fasi (precoce e tardiva) associate
a due ondate distinte di espressione di geni Hoxa e Hoxd.
Questi meccanesmi di regolazione di svilippo delle ossa somo conservati nei pesci e nei tetrapodi, la comparsa
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica Scheletro appensicolare vertebrati e più Appunti in PDF di Anatomia solo su Docsity!

  • Scheletro appendicolare: Composto da due paia di appendici pari (pinne pari nei pesci, arti nei tetrapodi) e dalle relative cinture che ancorano le appendici al tronco
  • Sviluppo= Appendici pari e cinti si formano a livello di 4 gemme ai lati di specifici somiti, cellule mesenchimali provenienti dalla somatopleura e dal miotomo proliferano e migrano, colonizzando la gemma dell'appendice. Le celluke della gemma inducono la formazione della cresta apicale ectodermica (AER) responsabile dell'accrescimento in senso prossimo-distale dell'arto.
  • Condroitti: Lo scheletro stabilizza il corpo durante il nuoto e modifica la direzione del movimento, la pinna è costituita da elementi scheletrici basali e radiali, cui sono associati raggi connettivali, il tutto rivestito da una piega cutanea. Il cinto pettorale è costituito da un anello incompleto cartilagineo immerso nella massa muscolare (coracoide+scapola), il cinto pelvico è costituito da una piastra ischio-pubica, entrambi non hanno rapporti con lo scheletro assiale.
  • Attinopterigi: Nel cinto pettorale sono presenti ossa di sostituzione e una serie di ossa dermiche, attraverso le quali prende contatto con il cranio.
  • Sarcopterigi: Nel cinto pettorale sono presenti ossa di sostituzione e una serie di ossa dermiche, attraverso le quali prende contatto con il cranio, il crossopterigio ricorda l'arto dei tetrapodi.
  • Tetrapodi: Sostiene e fa muovere il corpo, il peso corporeo è trasferito al cinto pelvico ed agli arti posteriori tramite vertebre e coste sacrali e al cinto pettorale e alle sue appendici attraverso cinture muscolari, il cinto pettorale perde l'articolazione con il cranio.
  • Passaggio alla vita terrestre: L'epistostegide Tiktaalik possedeva una testa piatta emobile, occhi dorsali, spiracoli ingranditi e in cima al cranio, caratterestiche con un nuovo stile predatorio coccodrillo-simile. Tale condizione permise il passaggio da pesce predatore di prede acquatiche ad animale predatore di prede subaeree, mediante lo sviluppo di arti veri e propri. Il cinto pettorale presentava le componenti endocondrali (scapola e coracoide) allargate e la serie dermica ridotta a tal punto che il cinto non è più connesso con il cranio, il cinto pelvico presentava un più ampio processo iliaco e un piatto e allungato pube, a differenza dei tetrapodi mancava di ischio e non era connesso alla colonna vertebrale. Le pinne pettorali possedevano un prototipo di polso mobile, ossia lepidotrichi ridotti, un elaborato endoscheletro distale e molteplici articolazione trasverse in posizione distale che permettevano un movimento di flessione/estensione. Considerando che non sembra esserci omologia tra le ossa delle caviglie e del polso dei vertebrati e lo scheletro delle pinne dei pesci, gli studiosi hanno concentrato l'attenzione sulle sequenze di regolazione dell'espressione di alcjni geni che durante l'embriogenesi governano la formazioje di segmenti ossei delle pinne e degli arti. I geni Hox controllano lo sviluppo del corpo sia lumgo l'asse antero-posteriore sia lungo quello prossimo-distali degli arti. Durante lo sviluppo dell'arto chiridio l'espressione dei geni Hox avviene in due fasi (precoce e tardiva) associate a due ondate distinte di espressione di geni Hoxa e Hoxd. Questi meccanesmi di regolazione di svilippo delle ossa somo conservati nei pesci e nei tetrapodi, la comparsa

delle dita è il risulato della modernizzazione di un meccanismo di regolazione già esistente, gli eventi che hanno accompagnato la transizione da pinna ad arto sono la perdita progressiva dei raggi dermici e l'elaborazione di ossa endocondraki. Lo sviluppo delle pinne e degli segue delle regole comuni, la differenza risiede nel tipo di struttura che si forma all'apice distale, rispettivamente raggi o dita, anche se non sono omologhi dal punto di vista anatomico, i meccanismi genetici e le cellule sono le stesse.

  • Tetrapodi: Nell'evoluzione si ha avuto un cambio della posizione degli arti rispetto al corpo, nei primi tetrapodi si avevano arti orizzontali che consentivano di strisciare sul terreno ma noj sostenevano il corpo, l’arto trasversale solleva di poco il corpo e la sua disposizione permette una locomozione lenta e faticosa coadiuvata da spostamenti laterali della colonna vertebrale, l’arto parasaggittale si porta sotto il corpo e risolve il problema del sostegno e di una più efficiente locomozione con un minore impegno muscolare, questa disposizione cambia anche l’impegno della colonna vertebrale che compie soprattutto flessioni verticali.
  • Cinture (Tetrapodi): La cintura pettorale si collega alla colonna vertebrale mediante fasci muscolari e non ha connessioni con il cranio, la cintura pelvica si articola con l’arto posteriore collegandolo saldamente alla regione sacrale della colonna vertebrale. ● Anfibi: 1 vertebra sacrale; ● Rettili: 2 vertebre sacrali; ● Uccelli: L’arto anteriore diventa una struttura piuttosto rigida e allungata su cui si impiantano le penne, si forma un carpometacarpo per la fusione dei carpali e metacrapali, la mano presenta solo 3 dita. Gli uccelli, ad eccezione dei pinguini, sono caratterizzati da una bipedia di tipo digitigrado (evolutasi prima del volo) che comporta l’irrobustimento degli arti posteriori e del cinto pelvico, i segmenti dell’arto posteriore si allungano e elementi del tarso si fondono con la tibia (tibiatarso) e con i metatarsali (tarsometatarso), il cinto pelvico è formato da ossa allungate e saldate tra loro, l’ileo è a sua volta fuso con il sinacro, il baricentro è situato sopra gli arti posteriori. ● La porzione ventrale del cinto pettorale (coracoide) si riduce mentre la parte dorsale (scapola) si espande per accogliere una robusta muscolatura dorsale, gli elementi dermici si riducono, la parte ventrale del cinto pelvico si riduce, il forame otturato diventa più ampio e l’ileo si espande anteriormente.