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Umanesimo e Rinascimento: Contesto Storico e Culturale, Appunti di Filosofia

Filosofia rinascimentale,galileo,lutero,cartesio,bruno e campanella ......................

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 29/03/2021

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Umanesimo e Rinascimento:contesto storico e culturale
Iniziamo una nuova fase che si lascia alle spalle i turbamenti del medioevo
per rinascere nel vero senso della parola parliamo del periodo storico che è
stato denominato umanesimo o rinascimento, come prima cosa è
fondamentale distinguere questi due termini umanesimo e rinascimento
che spesso vengono usati come sinonimi ma che hanno due connotazioni
molto diverse,indicano lo stesso periodo storico che abbraccia due secoli il
1400 il 1500,il termine umanesimo è stato coniato proprio in quel periodo
storico per indicare l'interesse rinato nei confronti di tutte quelle discipline
umanistiche come la filosofia il greco e il latino,in questo periodo si assiste
alla riscoperta della filosofia antica e dei filosofi greci in particolar modo di
platone ed aristotele nonché nel medioevo non si studiassero ma si erano
studiati prevalentemente dal punto di vista metafisico perché abbiamo visto
che nel medioevo l'attenzione era più incentrata su dio e sulla metafisici
invece adesso con l'umanesimo si riscoprono per esempio le teorie politiche
dei due filosofi.
Umanesimo è un termine contemporaneo coniato da chi poi si faceva
chiamare umanista,il rinascimento invece è un termine che è stato coniato
nell'ottocento da parte di studiosi che avevano constatato che in quel
periodo storico si era assistito ad una delle arti e delle scienze,se usiamo il
termine rinascita dobbiamo quindi pensare che prima c'è stata una
decadenza che coincide con il periodo del medioevo,un periodo terribile sia
dal punto di vista delle guerre ,della carità e della peste nera che aveva
decimato l'europa dell'epoca,ecco che rinascimento sancisce un periodo di
rinascita di ritorno ad argomenti che uscivano dalla religione,dalla
fede,dalla metafisica per esplorare altre visione e altri mondi,questo è
abbastanza tipico dell'essere umano nei periodi di forte crisi di forte
difficoltà,si assiste ad un ritorno a dio alle domande esistenziali,nel
rinascimento a partire dal territorio che è oggi l'italia per poi espandersi in
tutta europa con un duplice interesse,da un lato la riscoperta delle arti
come la pittura,la scultura,la poesia la letteratura e dall'altro lato la spinta
verso lo studio delle scienze e lo sviluppo di nuove tecnologie.
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Umanesimo e Rinascimento:contesto storico e culturale Iniziamo una nuova fase che si lascia alle spalle i turbamenti del medioevo per rinascere nel vero senso della parola parliamo del periodo storico che è stato denominato umanesimo o rinascimento, come prima cosa è fondamentale distinguere questi due termini umanesimo e rinascimento che spesso vengono usati come sinonimi ma che hanno due connotazioni molto diverse,indicano lo stesso periodo storico che abbraccia due secoli il 1400 il 1500,il termine umanesimo è stato coniato proprio in quel periodo storico per indicare l'interesse rinato nei confronti di tutte quelle discipline umanistiche come la filosofia il greco e il latino,in questo periodo si assiste alla riscoperta della filosofia antica e dei filosofi greci in particolar modo di platone ed aristotele nonché nel medioevo non si studiassero ma si erano studiati prevalentemente dal punto di vista metafisico perché abbiamo visto che nel medioevo l'attenzione era più incentrata su dio e sulla metafisici invece adesso con l'umanesimo si riscoprono per esempio le teorie politiche dei due filosofi. Umanesimo è un termine contemporaneo coniato da chi poi si faceva chiamare umanista,il rinascimento invece è un termine che è stato coniato nell'ottocento da parte di studiosi che avevano constatato che in quel periodo storico si era assistito ad una delle arti e delle scienze,se usiamo il termine rinascita dobbiamo quindi pensare che prima c'è stata una decadenza che coincide con il periodo del medioevo,un periodo terribile sia dal punto di vista delle guerre ,della carità e della peste nera che aveva decimato l'europa dell'epoca,ecco che rinascimento sancisce un periodo di rinascita di ritorno ad argomenti che uscivano dalla religione,dalla fede,dalla metafisica per esplorare altre visione e altri mondi,questo è abbastanza tipico dell'essere umano nei periodi di forte crisi di forte difficoltà,si assiste ad un ritorno a dio alle domande esistenziali,nel rinascimento a partire dal territorio che è oggi l'italia per poi espandersi in tutta europa con un duplice interesse,da un lato la riscoperta delle arti come la pittura,la scultura,la poesia la letteratura e dall'altro lato la spinta verso lo studio delle scienze e lo sviluppo di nuove tecnologie.

Il rinascimento si sviluppa tardi in italia perché c'erano ancora le signorie che si erano poi trasformate in stati regionali come appunto milano,venezia, firenze ,il regno di napoli e lo stato della chiesa. All'inizio nel territorio italiano si assiste ad una buona stabilità per poi però cadere sotto il dominio spagnolo e vivere un periodo di fortissima decadenza,petrarca è sicuramente l'emblema letterario dell'umanesimo,anzi c'è chi dice che è stato proprio lui a inaugurare questo periodo di forte rinascita staccandosi dal medioevo in cui invece è stato di grande rilievo dante alighieri. In generale in europa si assiste a cinque importanti cambiamenti,il primo è la nascita e lo sviluppo di monarchie europee con nuovi assetti politici ed economici,un altro cambiamento fondamentale è stata la scoperta dell'america da parte di cristoforo colombo e delle successive scoperte di nuove terre e di nuovi mondi,un terzo cambiamento importante è stata l'invenzione della stampa che ha concesso una maggiore alfabetizzazione,un altro cambiamento che avvenne dal punto di vista bellico è sicuramente l'invenzione della polvere da sparo che cambierà completamente il modo di fare la guerra,nei secoli successivi l'ultimo ma non meno importante è sicuramente il cambiamento legato alla riforma protestante. In secondo luogo si assiste ad una laicizzazione infatti nel medioevo la chiesa deteneva un potere fortissimo su cittadini che disperati si rivolgevano alla chiesa per trovare conforto e anche la cultura era in mano alla chiesa,nel rinascimento si assiste invece alla laicizzazione della cultura che non è più dominio esclusivo della chiesa,ma diventa laica per la svincolata dal credo religioso e questo fenomeno estremamente è importante per quanto riguarda lo sviluppo delle scienze. L'umanista era per la maggior parte dei casi un uomo appartenente alla classe dirigente un finanziere,un giurista per esempio chi si occupa anche di cultura,solo successivamente si assiste allo sviluppo del cosiddetto professionista della penna o ad un professionista che fa cultura al servizio di

padova,dove si studiava aristotele,ci fu una vera e propria disputa tra platonici e aristotelici,in questa disputa rilevanti sono quattro filosofi Nicolò Cusano,Ficino,pico della mirandola e pomponazzi Nicolò cusano della fazione dei plaonisti era tedesco tant'è che il suo vero nome è nicolaus cripps ed è vissuto tra il 1400 e 1464 è stato cardinale e vescovo di bressanone,cusano è conosciuto prevalentemente per la sua opera intitolata la dott.sa ignoranza un paradosso di come l'ignoranza può essere dotta,sostiene che la conoscenza può essere suddivisa in due parti,ciò che so e ciò che non so,ciò che mi è noto e quindi ciò che mi è ignoto,la conoscenza è quindi possibile soltanto quando c'è una proporzione tra queste due parti,io conosco qualcosa partendo dal non conoscerle e avvicinandomi al noto,però quando studiamo qualcosa noi partiamo già da qualcosa di noto che possono essere anche conoscenze semplici ma sono comunque note. Invece non c'è proporzione tra il noto e l'ignoto,vuol dire che il noto e l'ignoto sono lontani non si toccano non si vedono allora in quel caso si parla di ignoranza consapevole ed è basata su dei motivi validi,l'esempio di non proporzionalità tra noto e ignoto è proprio la conoscenza di dio perché dio è infinito mentre l'uomo è finito e si potrà avvicinare a dio ma mai raggiungerlo perché sono due sulle piani diversi e questo vuol dire che la conoscenza umana non sarà mai assoluta,non sarà mai quella di dio. Ficino è vissuto tra il 1433 e il 1499 fu lui insieme a cosimo de medici a fondare la accademia platonica di firenze è interessante la sua teoria dei cinque gradi della realtà costituiti da dio come grado massimo,gli angeli l'anima,la qualità e infine il corpo,l'anima è al centro di tutto perché è al terzo posto ed è quindi l'essenza media costituendo così il nodo vivente della creazione di dio,l'anima è mediatrice degli altri gradi della realtà si è in ascesa che in discesa,l'uomo riveste un ruolo centrale di mediatore. Pico della mirandola ha vissuto tra il 1463 e 1494,un pensatore che cercò di unire insieme tante dottrine diverse cercando per esempio di conciliare platone e aristotele,di affiancarvi la filosofia orientale a quella medievale

questo lo spinse a voler realizzare una discussione a roma con diversi pensatori,su 900 tesi che secondo lui racchiudevano il sapere universale,purtroppo però alcune tesi furono considerate eretiche e la discussione non ebbe mai luogo ma realizzò un apologia di quelle tesi ed è una raccolta di conclusioni,molto famoso è lo scritto che doveva essere primo nella disputa dal titolo:de hominis dignitate e che sottolinea con forza il punto cardine dell'umanismo,ossia la centralità e la superiorità dell'uomo rispetto alle altre creature Pomponazzi è vissuto tra il 1462 1525 ed è il fondatore della scuola degli alessandristi,secondo pomponazzi il mondo è costituito da un ordine razionale necessario,dio ha creato il mondo ma una volta infuso l'ordine del cosmo dio non interviene più proprio perché c'è un ordine e pomponazzi sostiene nella sua opera gli incantesimi che la magia la stregoneria e miracoli sono semplicemente un modo in cui l'uomo cerca di spiegare ciò che non conosce,quindi in sostanza tutto ciò che è ignoto viene spiegato dall'uomo con queste cose sovrannaturali ma in realtà non esistono,tutto rientra nell'ordine necessario e naturale del mondo,anche la storia degli uomini è legata a questo meccanismo e non ci sono popoli segnati da un destino ,da profezie o da miracoli,l'opera più famosa di pomponazzi è sicuramente sull'immortalità dell'anima dove sottolinea che l'anima ha bisogno del corpo per poter esistere e operare,l'anima sensitiva ha bisogno del corpo come soggetto perché percepisce il mondo attraverso gli organi di senso la vista,l'udito e il tatto,l'anima intellettiva ha bisogno del corpo non come soggetto ma come oggetto perché le cose che intende possono solo essere le cose corporee che percepisce,ed infine l'intelligenza angelica non ha bisogno del corpo come soggetto o come oggetto ma il problema è che l'anima umana non può diventare in alcun modo intelligenza angelica e quindi se l'anima umana è separabile dal corpo allora la sua immortalità diventa dubbia e non si può in alcun modo di mostrare. Rinascimento e l’età della Riforma: Erasmo da Rotterdam Oltre all'interesse per la politica e per le scienze si assiste anche ad una

che la bibbia fosse letta e studiata da tutti, la si deve studiare interpretare in modo corretto per poter spiegare agli altri fedeli,per erasmo bisogna tornare quindi alla fonte originale da cui tutto è partito rimanendo fedeli ad essa e allontanandosi da quella speculazione che aveva caratterizzato il periodo della scolastica che si era appunto focalizzata anche su argomenti oziosi perdendo così di vista il vero obiettivo,questo ritorno alle fonti del cristianesimo è alla base della riforma luterana ma successivamente alla riforma di lutero erasmo trova un argomento dove ha in realtà una visione totalmente contrapposta,erasmo parla nella sua opera del libero arbitrio,contrariamente a lutero che scrisse invece del servo arbitrio,che riteneva appunto che l'uomo dovesse abbandonarsi completamente all'onnipotenza divina perché dio sceglie se salvarti o dannarti,per erasmo l'uomo può scegliere se salvarsi o no è una sua libera scelta. Secondo lui esistono due cause della salvezza,la principale è ovviamente la grazia di dio e poi c'è la secondaria che l'uomo stesso che sceglie liberamente cosa fare della sua vita,la salvezza è quindi frutto di una collaborazione tra l'uomo e dio. Un altro argomento che stava molto a cuore ad erasmo è sicuramente la difesa della pace di cui parla in diverse opere,è molto forte il suo concetto di pace,l'uomo nasce buono poi però la pratica della caccia lo porta ad essere attratto dalla guerra. Sicuramente però l'opera più importante sulla pace è lamento della pace dove la pace stessa in persona che parla e si lamenta dell'orrore della guerra che è la massima follia umana ed è un vero e proprio oltraggio alla ragione umana,la pace in questo senso rappresenta un vero e proprio esercizio di virtù morale perché gran parte della pace sta nel volere la pace dal profondo dell'animo. Rinascimento e l’età della Riforma: Martin Lutero Martin lutero era un monaco agostiniano che lavorava come docente di teologia,nasce nel 1483 dopo non molti anni dai voti lutero inizia a

percepire uno scollamento tra ciò che era stato predicato da gesù e come invece la chiesa cattolica si comportava in particolar modo a sconvolgerlo,particolarmente era la pratica delle indulgenze pratica molto diffusa anche in passato ma che era diventato un vero e proprio business con papa leone decimo il quale non solo doveva pagare ingenti somme di denaro per la basilica di san pietro,era anche un papa molto spendaccione e dedito ai piaceri della carne,la chiesa sosteneva che per avere la remissione dei peccati si dovesse pagare queste famose indulgenze ossia una somma di denaro comparata al proprio ruolo sociale,questo consentiva a ripulirsi non solo dei propri peccati ma anche dei peccati dei propri cari defunti e in quel caso era fondamentalmente una sorta di intercessione così che il proprio caro defunto potesse diminuire il tempo di permanenza nel purgatorio che era il luogo deputato all'espiazione dei peccati. Lutero rimane spiazzato da tante cose che riguardavano appunto la chiesa,la mercificazione dei peccati come se fossero un mercato del pesce,la corruzione,l'interesse economico e politico della chiesa con accordi per esempio con i banchieri del tempo,l'ignoranza di molti uomini di chiesa che non conoscevano bene le scritture e spesso erano anche debiti ai piaceri della carne,per esempio c'era un altissimo numero di preti alcolizzati. Lutero matura con il tempo un forte malcontento nei confronti di una chiesa che non rappresentava più per lui gli insegnamenti di gesù cristo e così il 31 ottobre del 1517 affisse sul portone della cattedrale del castello di vittemberg le famose 95 tesi che diedero ufficialmente inizio ad una rivoluzione religiosa che trasformò completamente il mondo degli ultimi 500 anni non solo dal punto di vista religioso ma anche dal punto di vista sociale politico ed economico,la riforma protestante,protestante perché appunto nacque dalla protesta del monaco agostiniano,lutero stufo di vedere corruzione e ignoranza nella chiesa,sperava di purificarla riportandola sulla retta via,in queste 95 tesi e sostanza lutero criticava il ruolo onnipotente del papa che in realtà è un uomo secondo lui e non dio sceso in terra e pertanto nessuno tranne dio può assolvere dai peccati e in questo caso si scagliava contro la vendita delle indulgenze perché nessuno

controriforma Biografia di Calvino Il suo vero nome è Jean Cauvin. Nacque a Noyon nel 1509 e morì a Ginevra nel 1564 di stenti fisici e morali. Fra il 1529 ed il 1533 avvenne in lui una maturazione che lo portò fuori dal cattolicesimo. Nel 1534 Francesco I scatenò la caccia ai rinnovatori e Calvino si rifugiò in Svizzera, a Basilea, Nel 1541 si stabilì a Ginevra, dove, organizzò la sua chiesa. Egli fonda la sua teologia sul riconoscimento della sovranità assoluta di Dio, che regge con la sua provvidenza la vita del creato e determina il corso degli avvenimenti. Egli accetta la tradizione cristiana, ma la sottomette al giudizio della Scrittura. Organizzazione della sua Chiesa Un pastore ed un consiglio di anziani dirigono gli affari della parrocchia. I ministri sono di istituzione divina; i diaconi soccorrono i poveri; i dottori compiono il lavoro teologico. La vita è un continuo fra Bibbia, lavoro e preghiera. Il lavoro è una vocazione religiosa attraverso la quale si realizza nel mondo il piano di Dio; lo Stato deve assicurare la pacifica convivenza degli uomini, combattere l'idolatria, sostenere la vera religione; la vita politica è il campo della santificazione del cristiano. Rapporti religione/politica per Calvino e i calvinisti Chi deve controllare la politica è la religione. Chi è stato scelto da Dio per la salvezza è in grado di avere una funzione politica. Calvino mette al rogo chi non la pensa come lui. Elaborazione del calvinismo Il tipo di cristianesimo e di protestantesimo comunemente chiamato calvinismo fu in realtà concepito ed elaborato nelle sue linee di fondo a Zurigo da J. Zwingli (1484-1531). Il protestantesimo chiamato "calvinismo" nacque prima di Calvino nella Svizzera tedesca nel decennio 1520-30 e

divenne ben presto un fenomeno europeo.La fede cristiana riceve, nel calvinismo, una forte impronta confessante e militante. I principali errori calvinisti

  1. il principio della doppia predestinazione: Dio avrebbe creato una parte degli uomini perché operassero il bene e raggiungessero la salvezza, e una altra parte perché compissero il male e fossero condannati.
  2. Calvino ammetteva solo due sacramenti, il battesimo e la cena.
  3. Calvino abolì la gerarchia ecclesiastica e introdusse nella sua Chiesa il principio della sovranità popolare. Praticavano un rigorismo morale estremo, una disciplina dura e triste. La diffusione del calvinismo Da Ginevra passò nei Paesi Bassi, penetrò in Francia, in Scozia, in Inghilterra. In Francia i calvinisti furono conosciuti col nome di "ugonotti" ovvero "legati da giuramento"; costituirono un potente partito politico. In Scozia conosciuti come presbiteriani. Il nome deriva dal fatto che erano diretti da un consiglio chiamato presbiterio. In Inghilterra furono denominati "puritani"; e i più radicali di essi costituirono la setta degli "indipendenti", la cui principale figura fu Cromwell. Il calvinsimo a Ginevra Ginevra fu il grande centro di diffusione: era chiamata "la Roma del protestantesimo". Fu creato un "concistoro", ossia un consiglio incaricato di fiscalizzare la vita delle persone, vigilando sul comportamento di ciascuno. Calvino regolamentò gli abiti, proibì la preghiera in latino, i balli e la musica. Furono soppresse le feste religiose, come Natale e Pasqua. Secondo Calvino, gli eretici, cioè coloro che non accettavano le sue dottrine, dovevano essere repressi con la spada. Autorizzò il divorzio. La ferrea dittatura calvinista finì col provocare numerose rivolte, sempre domate a ferro e fuoco. La Controriforma (Riforma Cattolica)

politico strategico affinché si viva in modo prosperoso il principato e quindi la forma migliore di governo dell'italia del cinquecento sono le caratteristiche proprio del principe,deve essere un uomo colto un uomo saggio un uomo preparato sotto diversi punti di vista,il principe deve prima di tutto governare bene,non pensare a se stesso ma pensare al bene e alla salute del proprio stato,secondo macchiavelli il principe deve fare gli interessi dello stato anche a discapito se fosse necessario di alcuni cittadini,proprio in virtù della sua astuzia il principe deve essere bravo a scegliere i giusti alleati ma anche a scegliere come combattere i nemici,secondo machiavelli è meglio che il principe combatte in autonomia senza allearsi con nessuno perché gli alleati vorranno sempre qualcosa in cambio,anche i magnati quindi i benefattori che finanziano il rincipato devono essere scelti con astuzia,inoltre molto importante che il principe separi la politica dalla morale, se questo vuol dire utilizzare dei mezzi poco leciti allora il principe potrà usarli è importante però che continua a governare bene ossia facendo l'interesse dello stato in un ultimo il principe deve essere in grado di separare la politica dalla religione perché quest'ultima può essere un'arma a doppio taglio e il principe deve garantire uno stato laico ma sapere allo stesso tempo usare la religione a suo vantaggio. machiavelli è una persona astuta cinica egoista pronta a tutto per soddisfare i propri bisogni. Rinascimento e naturalismo: Telesio, Bruno, Campanella E' anche il periodo dell'interesse per la magia e per le scienze occulte, anche queste a loro modo sono strumenti che l'uomo può utilizzare per raggiungere i propri scopi e tutto questo è l'antecedente della rivoluzione scientifica che vedrà qualche decennio dopo l'arrivo di personaggi importanti come galileo galilei e cartesio. Bernardino telesio visse tra il 1509 e il 1588 per telesio la natura ha una propria autonomia svincolata da qualsiasi forza metafisica questo vuol dire che non esiste nessun dio o nessuna forza metafisica che influenza

un'azione sulla natura quindi la natura autonoma perchè ha dei propri princip, l'uomo fa parte della natura è un elemento della natura e per conoscere la natura l'uomo deve ascoltarla,capirla,osservarla attraverso i propri sensi e grazie ai propri sensi che l'uomo riesce a entrare in contatto con la natura e a conoscerla,secondo telesio si può conoscere la natura principalmente attraverso due forze ontrapposte presenti appunto in natura,da una parte il caldo e dall'altra parte il freddo,la sede del caldo e il sole che dilata le cose rendendole più leggere e adatte al movimento,la sede del freddo invece è la terra che condensa le cose immobilizzandole,il caldo e il freddo per telesio sono delle forze senza corpo incorporee e quindi hanno bisogno di un corpo per esprimere a forza e questo corpo il cosiddetto terzo principio naturale,quindi il sole dove ha sede il caldo e la terra dove ha sede il freddo sono gli unici elementi originari del mondo,acqua e aria invece sono il frutto della combinazione di entrambi questi elementi e in tutto questo. Per telesio dio non agisce sulla natura perché come abbiamo visto la natura ha una propria autonomia ma ne è il garante del suo ordine e della sua autonomia come se dio guardasse dall'alto la natura per verificare che sia tutto in ordine,come da lui proposto in principio su questo il pensiero di telesio è molto affine a quello di cartesio. Giordano bruno nato a nola,nel 1548 è morto di una morte atroce,nel 1600 infatti giordano bruno fu arso vivo,in campo de fiori a roma il 17 febbraio per via delle sue dottrine che erano state denunciate dalla santa inquisizione come eretiche al contrario di galileo galilei,bruno non ritrattò mai e per questo fu barbaramente arso vivo in una piazza dove ancora si ricorda il suo sacrificio per portare avanti le sue teorie rivoluzionarie e le sue idee filosofiche. Di bruno sono famosi i dialoghi italiani che espongono sia la filosofia sia le idee morali,vediamo brevemente quali sono le idee filosofiche principali di giordano bruno. Bruno si allontana dalla prospettiva scientifica per abbracciare la magia

Le tre primalità del non essere esistono perché nel mondo fisico ci sono delle limitazioni di potenza sapienza e amore e allora nascono anche queste tre primalità del non essere perché appunto secondo campanella c'è l'essere ma c'è anche il non essere. Rinascimento e rivoluzione scientifica Il rinascimento è stato un periodo molto fertile sotto tanti punti di vista,ci sono state nuove scoperte geografiche,la scoperta della polvere da sparo,la riscoperta di filosofi come platone e aristotele,ma questo periodo è molto importante anche dal punto di vista scientifico con la cosiddetta rivoluzione scientifica ad opera principalmente di galileo galilei,la rivoluzione scientifica può essere collocata tra il 1543 data di pubblicazione del libro di copernico,le rivoluzione dei corpi celesti e il 1687 data di pubblicazione del libro di newton,i principi matematici di filosofia naturale,durante questo periodo la cosa veramente rivoluzionaria che è avvenuta e stato proprio il modo in cui si vedeva la natura,non era più vista con uno sguardo soggettivo relativo perché dipende dall'occhio di chi lo guarda soggettivamente,ma veniva osservata e studiate in modo oggettivo in modo scientifico,cercando nei suoi principi le sue leggi e il suo funzionamento,l'interesse per la natura era quindi quello di capire le sue cause perché l'ordine della natura è un ordine oggettivo e causale dove tutto ciò che avviene in natura non avviene per caso ma perché c'è un ordine preciso che gli scienziati dell'epoca volevano studiare,infatti galileo galilei riteneva che la natura avesse un ordine causale e per causale intendeva il fatto che una cosa in natura è causa di un'altra,e qui torniamo alle quattro cause di aristotele le quattro cause sono la causa formale,la causa materiale,quella efficiente e quella finale,secondo galileo c'è solo una causa che può essere scientificamente ammessa ed è la causa efficiente cioè le forze che producono un determinato fatto,allo scienziato non interessa il motivo lo scopo l'obiettivo di quello specifico evento ma le cause che hanno generato quell'evento. La scienza è sperimentale perché si basa sull'osservazione di specifici fatti

che portano lo scienziato a fare delle ipotesi e aggiungere delle tesi verificate dal punto di vista empirico,quindi attraverso l'esperienza che però è un'esperienza matematica perché se utilizza l'esperimento come punto focale su cui fondare le proprie tesi,infine la scienza è intersoggettiva perché è un patrimonio di tutti e tutti possono accedere alle scoperte che si propongono di essere universalmente valide,la scienza diventa quindi un sapere universale che si distacca completamente dalla magia,dall'esoterismo e da qualsiasi altra pratica che non sia universalmente valida,l'obiettivo della scienza è quindi quello di conoscere in modo oggettivo la natura e le sue leggi. Un altro aspetto importante è stato l'assetto economico,politico e culturale degli stati dell'epoca e lo sviluppo urbanistico insieme allo sviluppo della borghesia che hanno sicuramente creato un terreno molto più dinamico e complesso rispetto al passato,inoltre abbiamo già visto che il rinascimento ha aperto le porte allo studio del passato,c'è stato un grande interesse scientifico rispetto a ciò che avevano fatto gli antichi con traduzioni di opere scientifiche quindi per esempio si è riscoperto democrito con la sua teoria degli atomi. Da un lato abbiamo la resistenza di chi sposava la tradizione e non voleva rivoluzione o cambiamenti,dall'altro lato abbiamo la chiesa che remava contro qualsiasi rivoluzione scientifica che potesse allontanare i fedeli dalla chiesa e togliere così il potere fortissimo che la chiesa aveva in tutto il mondo. La rivoluzione astronomica è stata la prima a dare il via alla rivoluzione scientifica con appunto copernico diciamo che il vero artefice di questa rivoluzione non è stato realmente copernico perché già prima giordano bruno aveva dato il via a riflessioni e teorie rivoluzionarie,i principali esponenti di questa rivoluzione scientifica furono sicuramente bruno come iniziatore,copernico,keplero e ovviamente il grande galileo galilei. Galileo Galilei: vita e opere

capolavoro discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze pubblicato in olanda nel 1638. Galileo Galilei: scienza vs fede La diatriba tra scienza e fede accompagnò la vita di galilei dall'inizio del suo lavoro come scienziato fino alla fine quando si trovò solo in esilio,su questa diatriba galilei scrisse delle lettere chiamate lettere copernicane dove cerca di trovare una soluzione a questo scontro in realtà per galilei non ci dovrebbe essere nessuno scontro tra scienza e religione,perché entrambe quindi la natura e la bibbia derivano da dio quindi derivando entrambi da dio non possono essere in contrasto tra di loro perché hanno un'origine comune,se dovessero mai insorgere delle diatribe queste sarebbero apparenti e la soluzione sta nella reinterpretazione della bibbia quindi va fatta una nuova interpretazione della bibbia per ritrovare l'armonia tra natura e bibbia,in sostanza natura e bibbia hanno due linguaggi due compiti e due campi diversi di applicazione,da un lato abbiamo la bibbia che è scritta in un linguaggio volgare che possa essere compreso dal popolo si occupa dell'ambito etico religioso ed è volta alla salvezza dell'uomo,dall'altro lato abbiamo la natura che è scritta invece in un linguaggio matematico che si occupa di tutto ciò che avviene in natura e che ha come obiettivo la conoscenza del mondo in cui l'uomo vive quindi in sostanza dio ci parla attraverso due modalità distinte che non possono proprio essere uguagliati perché sono distinte,non possono entrare in contrasto sono due cose completamente diverse,galilei è fautore della laicizzazione della scienza svincolandola dal credo religioso. Galileo Galilei: il metodo scientifico La parola metodo deriva dal latino methodos ricerca indagine investigazione e essere rigorosi per galilei era fondamentale avere un metodo preciso ,questo metodo ha dato inizio alla scienza moderna,tant'è che galilei è considerato il padre della scienza moderna,secondo galilei esistono due momenti importanti di cui è costituito il suo metodo,il momento risolutivo anche detto analitico è il momento compositivo anche detto sintetico,il

momento risolutivo che è il momento in cui un fenomeno viene osservato e scomposto in tanti elementi semplici quantitativi e misurabili e viene formulato un'ipotesi matematica sulla legge da cui in quel fenomeno dipende,poi abbiamo il momento compositivo che è caratterizzato da uno o più esperimenti che verifichino l'ipotesi fatta precedentemente o che la confutino ossea che dicano che l'ipotesi è sbagliata,allora in questo caso si riprende il processo daccapo formulando nuove ipotesi e verificandole di conseguenza quando invece l'ipotesi è confermata questa diventa legge,ci sono due terminologie galileiane che sono importanti da un lato la sensata esperienza e dall'altro le necessarie dimostrazioni,la sensata esperienza è l'esperienza che viene fatta con i nostri sensi che è utile assolutamente per osservare un fenomeno,è utile per l'osservazione anche per azzardare i pensieri induttivi che consistono nel trovare una legge a partire da un singolo fenomeno analizzato e chiaro che però sia l'osservazione che l'induzione,non sono scientifici non sono matematici non si basano sulla ragione sicuramente però per la sua scoperta sui corpi celesti galileo si era avvalso di questa sensata esperienza,i suoi sensi quindi non lo avevano ingannato,in questo so c'è però un'altra via sicuramente,più scientifica più oggettive più precisa che egli chiama le necessarie dimostrazioni ,sono fondamentali per giungere non più ad un induzione ma ad una deduzione,questa modalità gli ha consentito di scoprire il principiod'inerzia attraverso tanti esperimenti così come la legge per esempio sulla caduta dei gravi,galilei basa tutta la sua scienza su un rigoroso metodo scientifico basato su ipotesi,sperimenti e verifiche. Francesco Bacone (Francis Bacon): vita e opere Francesco bacone è un filosofo molto importante per la rivoluzione scientifica perché sottolineò l'importanza di conoscere approfonditamente la scienza per poter dominare la natura,nato a londra nel 1561, il padre era il guardasigilli della regina elisabetta,sin dall'infanzia ebbe sempre che fare con la politica e con il potere,infatti dopo gli studi decise di intraprendere la carriera politica e durante il regno della regina elisabetta la sua carriera in realtà non decollò mai ma successivamente quando salì al trono giacomo