Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Calcolo integrale e derivata, Formulari di Matematica

Documento che presenta le proprietà delle derivate e le regole di derivazione, i teoremi sulle derivate, le derivate delle funzioni elementari, il calcolo di aree e volumi, gli integrali impropri e i zeri di una funzione.

Tipologia: Formulari

2023/2024

Caricato il 23/04/2024

Gb90
Gb90 🇮🇹

1 documento

1 / 31

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
www.matematicamente.it - N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo Il formulario
1
1. EQUAZIONI E DISEQUAZIONI
Equazioni esponenziali
Dato
Ra
, un'equazione esponenziale elementare si scrive come
bax=
1° caso: se
0b
l'equazione non ha soluzione
2° caso: se
0>b
e
1a
l'equazione ha una ed una sola soluzione, che vale
)(
log
=bx a
3° caso: se
0>b
,
1b
e
1=a
l'equazione non ha soluzione
4° caso: se
1=b
e
1=a
l'equazione è soddisfatta per ogni
Rx
Nel caso particolare in cui l'equazione sia della forma
1
Ra
, dato che le basi sono
uguali basta risolvere l'equazione
)(=)( xgxf
.
Equazioni logaritmiche
Dati
1
Ra
,
Rb
e
0x
, un'equazione logaritmica elementare è della forma
bx
a=)(
log
ed ha una ed una sola soluzione che, per definizione di logaritmo, vale
b
ax =
. Se un'equazione logaritmica
si presenta nella forma
)(
log
=)(
log xgxf aa
dove i logaritmi hanno la stessa base,
per determinare la soluzione è sufficiente risolvere il sistema
)(=)(
0)(
0)(
xgxf
xg
xf
Proprietà dei logaritmi
Notazioni: un logaritmo naturale, cioè in base
e
(numero di Nepero) lo si indica con
ln
mentre un
logaritmo in base 10 con
Log
.
1= 0
loga
log 1
aa
ba b
a=
)(
log
Somma, prodotto e quoziente di logaritmi
|)(|
log
|)(|
log
=)(
log 2121 bbbb aaa
|)(|
log
|)(|
log
=
log 21
2
1bb
b
b
aaa
|)(|
log
=)(
log bnb a
n
a
|)(|
log
1
=)(
log b
n
ba
n
a
12
21
log log
aa
bb
bb

1
log log
aa
b
b
Cambiamento di base
log
=
log logc
a
c
b
ba
1
log log
a
b
ba
log log log
a a c
b c b
Segno del logaritmo
1 se 10log axx
a
10 se 100log axx
a
1 se 100log axx
a
10 se 10log axx
a
Equazioni irrazionali
Dato
0 Nn
, un'equazione irrazionale si scrive come
)(=)( xgxf
n
1° caso: se
n
è dispari, allora l'insieme di definizione
D
coincide con l'insieme in cui sono ben definite
)(xf
e
)(xg
2° caso: se
n
è pari, allora l'insieme di definizione
D
coincide con l'insieme delle
Rx
tali per cui
)(xf
e
)(xg
risultano ben definite e inoltre
0)(0,)( xgxf
Determinato
D
, si elevano ambo i membri alla pontenza
n
-esima, ottenendo
)(=)( xgxf n
L’insieme soluzione dell'equazione è l'insieme delle
x
appartenenti a
D
tali che
)(=)( xgxf n
.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f

Anteprima parziale del testo

Scarica Calcolo integrale e derivata e più Formulari in PDF di Matematica solo su Docsity!

1. EQUAZIONI E DISEQUAZIONI

Equazioni esponenziali

Dato

aR , un'equazione esponenziale elementare si scrive come a b

x

1° caso: se b  0 l'equazione non ha soluzione

2° caso: se b > 0 e a  1 l'equazione ha una ed una sola soluzione, che vale x = (^) log a ( b )

3° caso: se b > 0 , b  1 e a = 1 l'equazione non ha soluzione

4° caso: se b = 1 e a = 1 l'equazione è soddisfatta per ogni xR

Nel caso particolare in cui l'equazione sia della forma

( ) ()

f x gx a a     1 

a R , dato che le basi sono

uguali basta risolvere l'equazione f ( x )= g ( x ).

Equazioni logaritmiche

Dati    1

a R , bR e x  0 , un'equazione logaritmica elementare è della formalog a ( x )= b

ed ha una ed una sola soluzione che, per definizione di logaritmo, vale

b x = a. Se un'equazione logaritmica

si presenta nella forma log (^) af ( x ) =log ag ( x )dove i logaritmi hanno la stessa base,

per determinare la soluzione è sufficiente risolvere il sistema

f x g x

g x

f x

Proprietà dei logaritmi

Notazioni: un logaritmo naturale, cioè in base e (numero di Nepero) lo si indica con ln  mentre un

logaritmo in base 10 con Log .

log a 1 = 0 log^ a a^ ^1 a^ b

a b

log( )

 Somma, prodotto e quoziente di logaritmi

log (^) a ( b 1 (^)  b 2 )=log a (| b 1 |)log a (| b 2 |) log =log (| 1 |) log (| 2 |) 2

(^1) b b

b

b a (^)  aa

log ( b )= n log a (| b |)

n a  log (| |)

log ( )= b n

b (^) a

n a

1 2

2 1

log (^) a log a

b b

b b

log (^) a log a b b

 Cambiamento di base

log log = log

c a c

b b a

log log

a b

b a

 log (^) a b  log (^) a c log cb

 Segno del logaritmo

log (^) ax  0  x  1 se a  1 log (^) ax  0  0  x  1 se 0  a  1

log (^) ax  0  0  x  1 se a  1 log (^) ax  0  x  1 se 0  a  1

Equazioni irrazionali

Dato nN   0 , un'equazione irrazionale si scrive come n f ( x )= g ( x )

1° caso: se n è dispari, allora l'insieme di definizione D coincide con l'insieme in cui sono ben definite

f ( x ) e g ( x )

2° caso: se n è pari, allora l'insieme di definizione D coincide con l'insieme delle xR tali per cui f ( x ) e

g ( x ) risultano ben definite e inoltre f ( x ) 0, g ( x ) 0

Determinato D , si elevano ambo i membri alla pontenza n -esima, ottenendo f ( x )= g ( x )

n

L’insieme soluzione dell'equazione è l'insieme delle x appartenenti a D tali che f ( x )= g ( x )

n .

Disequazioni esponenziali

Dati    1

a R e bR , una disequazione esponenziale in forma elementare si può esprimere come

a b

x  o a b

x

 Caso a b

x

Se b  0 la disequazione è sempre soddisfatta

Se b  0  a  1 la disequazione è soddisfatta per x log ab

Se b  0  0  a  1 la disequazione è soddisfatta per x log ab

 Caso a b

x

Se b  0 la disequazione è sempre soddisfatta

Se (^) b  0  a  1 la disequazione è soddisfatta per x log ab

Se (^) b  0  0  a  1 la disequazione è soddisfatta per x log ab

Disequazioni logaritmiche

Dati    1

a R , bR e x  0 , una disequazione esponenziale in forma elementare si può esprimere come

log a ( x ) b^ o log a ( x ) b

 Caso log a ( x ) b

Se a  1 la disequazione è soddisfatta per

b xa

Se 0  a  1 la disequazione è soddisfatta per

b 0  xa

 Caso log a ( x ) b

Se a  1 la disequazione è soddisfatta per

b 0  xa

Se 0  a  1 la disequazione è soddisfatta per

b xa

Disequazioni irrazionali

Dato nN   0 , una disequazione irrazionale si può scrivere in una di queste quattro forme

n (^) f ( x ) g ( x ) n (^) f ( x ) g ( x ) n (^) f ( x ) g ( x ) n (^) f ( x ) g ( x )

 Caso n dispari

Le disequazioni saranno soddistatte da

n (^) f ( x ) g ( x ) f ( x ) g ( x ) nn^ f ( x ) g ( x ) f ( x ) g ( x )

n

n (^) f ( x ) g ( x ) f ( x ) g ( x ) nn^ f ( x ) g ( x ) f ( x ) g ( x )

n

con le restrizioni dovute agli insiemi di definizione delle funzioni f   x , g   x.

 Caso n pari

Le disequazioni saranno soddistatte da

n f ( x ) g ( x )

f x g x

g x

g x

f x n f (^ x )^ g ( x )

n

f x g x

gx

g x

f x n

n f ( x ) g ( x )

 

f x g x

g x

f x

n

n f ( x ) g ( x )

 

f x g x

g x

f x

n

Anche in questo caso vanno considerate le restrizioni dovute agli insiemi di definizione delle funzioni

f   x , g   x.

 Asse radicale di una circonferenza

è la retta che si ottiene imponendo t  1 nel fascio di circonferenza di equazione

   1 1 1  = 0

2 2 2 2 xyaxbyctxyaxbyc nel caso in cui aa 1  bb 1 , ed è perpendicolare

alla retta che congiunge i centri delle circonferenze stesse:  aa 1  x  bb 1  y  cc 1   0

Se le due circonferenze si intersecano in A e B, punti base del fascio, l’asse radicale è la retta AB.

Se le due circonferenze sono tangenti l’asse radicale è la retta passante per T e ivi tangente ad ogni

circonferenza del fascio.

 Circonferenza passante per tre punti  x 1 , y 1  , x 2 , y 2  , x 3 , y 3 

det

2 3

2 3 3 3

2 2

2 2 2 2

2 1

2 1 1 1

2 2

x y x y

x y x y

x y x y

x y x y

Parabola

La parabola è il luogo dei punti del piano equidistanti da un punto fisso detto fuoco e da una retta fissa detta

direttrice.

 Parabola con asse di simmetria parallelo all'asse y

Equazione y axbxc

2 = con a , b , cR e a  0.

Fuoco 

a

b ac

a

b F 4

2 direttrice a

b ac y 4

2   

Asse di simmetria a

b x 2

=  vertice 

a

b ac

a

b V 4

2

Concavità:

se a  0 la parabola ha concavità verso l'alto, si dice convessa , ha minimo nel vertice;

se a  0 la parabola ha concavità verso il basso, si dice concava, ha massimo nel vertice.

 Parabola con asse di simmetria parallelo all'asse x

Equazione x aybyc

2 = con a , b , cR e a  0.

Fuoco 

a

b

a

b ac F 2

2 direttrice a

b ac x 4

2   

Asse di simmetria a

b y 2

=  vertice 

a

b

a

b ac V 2

2

Concavità: se a  0 concavità verso destra, se a  0 concavità verso sinistra.

Ellisse

Un'ellisse è il luogo dei punti del piano per i quali è costante la somma delle distanze da due punti fissi detti

fuochi.

 Equazione canonica: 2 = 1

2

2

2

b

y

a

x  dove a , b > 0

Se ab l'asse focale è parallelo all'asse x , se ab l'asse focale è parallelo all'asse y.

Se a = b si ottiene l'equazione di una circonferenza con centro nell'origine e raggio a.

Equazione dell'ellisse traslata rispetto al punto( x 0 , y 0 ) = 1

2

2 0 2

2 0

b

y y

a

x x  

Equazione parametrica , [0,2 ) = sin()

= cos()

0

0

t b t x

x a t x

Data un'ellisse di equazione 2 = 1

2

2

2

b

y

a

x  , le coordinate dei vertici sono

Vertici: A 1 =( a ,0) A 2 (^) =( a ,0) B 1 =(0, b ) B 2 (^) =(0, b )

Asintoti: x a

b y =

Asse focale:

se ab l’asse focale è A 1 A 2 , l’asse minore è B 1 B 2

se ab l’asse focale è B 1 B 2 l'asse minore è A 1 A 2

se a > b la lunghezza dell'asse focale è 2 a

se ab la lunghezza dell'asse focale è 2 b

Fuochi

Posto = | |

2 2 c ab , le coordinate dei fuochi sono

se ab F 1 =( c ,0) F 2 (^) =( c ,0)

se ab F 1 =(0, c ) F 2 (^) =(0, c )

Eccentricità

Data un'ellisse di equazione 2

2

2

2

b

y

a

x  , e posto = | |

2 2 c ab

se ab l'eccentricità vale a

c e = ,

se ab l'eccentricità vale b

c e =

Se a , b  0 , con ab , risulta 0  e  1. Se a = b , ossia per la circonferenza, risulta e = 0.

Iperbole

L'iperbole è il luogo dei punti del piano per cui è costante la differenza delle distanze da due punti fissi detti

fuochi.

Iperbole con i fuochi sull'asse x e simmetrici rispetto all'origine 2 = 1

2

2

2

b

y

a

x  con

 (^) a , bR.

Iperbole con i fuochi sull'asse y e simmetrici rispetto all'origine 2 = 1

2

2

2   b

y

a

x

Equazione parametrica , [0,2 ) = sinh()

= cosh()

t y b t

x a t o 

, [0,2 )\

cos()

cos()

sin()

t 

t

b y

t

t x a

Vertici:

se 2 = 1

2

2

2

b

y

a

x  i vertici sono A 1 =( a ,0) A 2 (^) =( a ,0)

se 2 = 1

2

2

2   b

y

a

x i vertici sono B 1 =(0, b ) B 2 (^) =(0, b )

Asintoti: x a

b y =

Fuochi: posto

2 2 2 c = ab

se appartenenti all’asse x hanno coordinate F 1 =( c ,0) F 2 (^) =( c ,0)

se appartenenti all’asse y hanno coordinate F 1 =(0, c ) F 2 (^) =(0, c )

Eccentricità

Se i fuochi appartengono all'asse x l'eccentricità vale a

c e =

Se i fuochi appartengono all'asse y l'eccentricità vale b

c e =.

 Iperbole equilatera

Trasformazioni geometriche

Traslazioni nel piano

Y y b

X x a

=

Rotazioni nel piano di centro O in senso antiorario di un angolo

cos sin 1 0 sin cos

cos sin con = sin cos

= cos sin 2 2    

Y x y

X x y

Rototraslazioni nel piano di centro Ca , b in senso antiorario di un angolo

cos sin 1 0 sin cos

cos sin con = sin cos sin cos

= cos sin cos sin 2 2    

Y x y b a b

X x y a a b

Affinità con 0

ad cb c d

a b

Y cx dy n

X ax by m

Similitudine diretta con 0

2 2   

a b b a

a b

Y bx ay n

X ax by m

Similitudine indiretta con   0

2 2    

a b b a

a b

Y bx ay n

X ax by m

Il numero

2 2 kab è detto rapporto di similitudine.

Isometria diretta con 1

2 2   

a b b a

a b

Y bx ay n

X ax by m

Isometria indiretta con   1

2 2    

a b b a

a b

Y bx ay n

X ax by m

Omotetia di centro O e rapporto k 0 0

con

2    

 ^

k k

k

Y ky

X kx

Dilatazione di centro O con 0

 ^

h,k Y hy

X kx

Simmetria rispetto all’asse delle ascisse

Y y

X x

Simmetria rispetto all’asse delle ordinate

Y y

X x

Simmetria rispetto alla retta yk è

Y y k

X x

2

Simmetria rispetto alla retta xh è

Y y

X x 2 h

Simmetria rispetto alla bisettrice del 1° e 3° quadrante

Y x

X y

Simmetria rispetto alla bisettrice del 2° e 4° quadrante

Y x

X y

Simmetria rispetto all’origine

Y y

X x

Simmetria rispetto al punto Ca , b è

Y y b

X x a

2

3. GONIOMETRIA E TRIGONOMETRIA

 Prima relazione fondamentale sin cos 1

2 2  

Con    

2 2 sin  1 cos ,cos  1 sin

 Seconda    k , kZ 2

cos

sin

tan 

 Terza  ,  k , kZ sin

cos

cot  

 oppure   k , k  Z

tan

cot

 Quarta    k , kZ 2

cos

sec 

 Quinta  ,  k , kZ sin

cosec  

 Archi associati

cos   =cos   sin   =sin   tan   =tan  

cos   =cos   sin   =sin   tan   =tan  

   

= sin 2

cos (^)   

    

=cos 2

sin (^)  

    

= cot 2

tan (^)   

   

 =sin 2

cos (^)  

    

 =cos 2

sin (^)  

    

 =cot 2

tan (^)  

 Formule di addizione e sottrazione

sin  sincoscossin  cos   coscossinsin

          k kZ

1 tan tan

tan tan tan 

        

    

         k kZ

cot cot

cot cot 1

cot      

 Formule per la duplicazione

sin 2   2 sincos  cos 2  cos sin 1 2 sin 2 cos 1

2 2 2 2

    k   k kZ

1 tan

2 tan tan (^22)

   k kZ

2 cot

cot 1 cot 2

2

 Formule di triplicazione

sin 3   = 3 sin  (^4) sin  

3  cos 3   = (^4) cos  3 cos  

3 

 

   

 

  k kZ

(^13) tan

3 tan tan tan 3 = 2

 Formule per la bisezione

1 cos sin 2 2

1 cos

2

cos

^ k  ^ kZ

1 cos

1 cos

2

tan   

   k kZ

1 cos

1 cos

2

cot  

 Formule parametriche

 k   kZ

1 tan

2 tan

sin 2

  k   kZ

1 tan

1 tan

cos 2

2

 Archi notevoli

 (radianti)

  (gradi) sin   cos   tan   cot  

0

 0 0 1 0 non esiste

  15 4

  18 4

2

2

90 1 0 non esiste 0

Triangolo rettangolo

b = a sin   = a cos , c = a sin()= a cos 

b = c tan   = c cot , c = b tan  = b cot 

Teorema della corda

Sia R il raggio della circonferenza, e sia  l'ampiezza dell'angolo alla

circonferenza sotteso dalla corda AB , allora la lunghezza di AB è

AB = 2 R sin( )

Triangolo qualsiasi

 Area del triangolo

    sin  2

sin = 2

sin = 2

A = ab bc ac

oppure

   

 

   

 

   

  

sin

sin sin

2

sin

sin sin

2

sin

sin sin

2

Aabc

Teorema dei seni     sin  

sin

sin

a b c

Teorema del coseno (o di Carnot)

= 2 cos  

2 2 2 a bcbc = 2 cos 

2 2 2 b acac = 2 cos 

2 2 2 c abab

Teorema delle proiezioni a = b cos   c cos  b = a cos   c cos   c = a cos    b cos  

Raggio della circonferenza inscritta in un triangolo di area A e semiperimetro p

      (^)  

= tan 2

= tan 2

= = tan

   p a p b p c p

A

r

Raggio della circonferenza circoscritta a un triangolo       A

a b c abc R 4

2 sin

2 sin

2 sin

  

Raggio della circonferenza exinscritta tangente, rispettivamente, ai lati di misura a , b , c :

a =^ b =^ c =

A A A

r r r pa pb pc

Lunghezza della mediana relativa, rispettivamente, ai lati di misura a , b , c :

2 2 2 2 2 2

ma = bca

2 2 2 2 2 2

mb = acb

2 2 2 2 2 2

mc = abc

Lunghezza della bisettrice relativa, rispettivamente, agli angoli di ampiezza , , :

b c

bc

b

2 cos

=

a c

ac

b

2 cos

=

a b

ab

b

2 cos

=

Teorema delle tangenti o di Nepero

 

tan

cot

tan

tan

a b

a b

Significato trigonometrico della pendenza di una retta

m coefficiente angolare della retta e  misura dell’angolo tra retta e asse delle ascisse: m tan

Angolo tra due rette

m , m ' coefficienti angolari delle rette,  misura dell’angolo tra le rette. Si ha

tan mm

m m

4. ANALISI

Limiti

Proprietà dei limiti

Se f x l R x x

 0 1

lim ( ) = e g x l R x x

 0 2

lim ( ) = , allora

f x l R x x

lim ^ ( )= 1 ,^ 

0

1 2 0

lim f ( x ) g ( x )^ = l l x x

1 2 0

lim f ( x ) g ( x )^ = l l x x

lim (^1) 0 1

l x x f x l

lim (^2) 2

1

0

l l

l

g x

f x

x x

Se f x l R x x

lim ( )= 0

e  

lim ( )= 0

g x x x

, allora

lim ( ) ( )^ = 0

f x g x x x

lim ( ) ( )=^  0

f x g x x x

Se   

lim ( )=lim ( )= 0 0

f x g x x x x x

, allora

lim ( ) ( )^ = 0

f x g x x x

lim ( ) ( )^ = 0

f x g x x x

Se lim ( )= /  0 0

f x l R x x

e  

lim ( )= 0

g x x x

, allora

lim ( ) ( )= 0 se l

se l f x g x x x

lim 0 g x

f x

xx

Se lim ( )

0

f x xx

non esiste, ma (^) f ( x )è una funzione limitata, e se lim ( )= 0 0

g x xx

, allora

lim ( ) ( )=^0 0

f x g x x x

Se lim ( )

0

f x xx

non esiste, ma f ( x )è una funzione limitata, e se  

lim ( ) 0

g x x x

, allora

lim ( ) ( )^ = 0

f x g x x x

lim 0 g x

f x

xx

Tavola dei limiti notevoli

 Razionali 1 1 0 1 1 0

lim^ =

se e 0; se e 0; se ; 0 se

n n n n m m x (^) m m

n n n

m m m

a x a x a

b x b x b

a a a n m n m n m n m b b b

    (^) 

 Esponenziali e logaritmici

e x

x

x

^ 

 

lim 1

a

x

x

e x

a   

 

lim 1

ab

bx

x

e x

a   

 

lim 1

x e

x

x

x

lim (^)   

 

a x x

axe

1

0

lim 1

  1

ln 1 lim 0

 (^) x

x

x

  /  1 ln

log

log 1 lim 0

 

a R a

e x

x a

a x

  a x

x

a

x

lim 0

ln , /  1

lim 0

 

a a R x

a

x

x

lim 0

 (^) x

e

x

x

limlog (1, ) 0



ax^ a x

limlog  0 , 1  0

ax^ a x

lim log    a^ x x

a (1,) lim log    a^ x x

a  0 , 1 

lim 1 0

x x

a lim  0  (1,)  

a a

x x

lim   0 , 1   

a a

x x

lim  (1,)  

a a

x x

lim  0   0 , 1   

a a

x x

lim  0   , 0   

x b

b x

    

lim x b 0 ,

b x

 

  

x (^) ax a R r R

r x

lim log 0 / 1 , 0

 

 

a r R x

x r

a x

log lim 0

 

a r R x

x r

a x

log lim 0

lim lim / ^1

 

 

x a= a ,bR ,aR

x

x

b x

x

 

x a abR

x

x

b x

x

lim| | =lim^ ,

lim =lim , / ^1

 

 

abR ,aR x

a (^) x

x

b

x

x

lim =lim , / ^1

 

 

abR ,aR a

x (^) x

x

x

b

x



e xbR

x b

x

lim =^ 0,

 Goniometrici e iperbolici

sin lim 0

 (^) x

x

x n

m

nx

mx

x

sin lim 0

1 cos lim 0

 (^) x

x

x 2

1 cos 1 lim (^2) 0

 (^) x

x

x

tan lim 0

 (^) x

x

x n

m

nx

mx

x

tan lim 0

arcsin lim 0

 (^) x

x

x n

m

nx

mx

x

arcsin lim 0

arctan lim 0

 (^) x

x

x n

m

nx

mx

x

arctan lim 0

sinh lim 0

 (^) x

x

x

tanh lim 0

 (^) x

x

x

sin 1 lim (^3) 0

 (^) x

x x

x

tanh lim 0

 (^) x

x

x

settsinh( ) lim (^0) x

x

x

setttanh( ) lim (^0) x

x

x

 

x x

lim tan

2

x x

lim tan

2

limarctan

 

x x 2

limarctan

 

x x

x x

lim cot 0

x x

lim cot 

 

x x

lim arccot lim arccot  0  

x x

Punti di discontinuità

 Discontinuità di prima specie

Sia f : XR con XR e x (^) 0  X di accumulazione per X (a sinistra e a destra) e siano lR , l 1  R.

Derivate delle funzioni elementari

D  costante  0  

 1 

 

Dx  x

D  sin x  cos x D  cos x  sin x

  x x

D x

2 2 1 tan cos

tan       xx

D x

2 2 1 cot sin

cot   

Daa a

x x  ln  

x x D ee

  x a

e x

D (^) a x a ln

log

log      x

D x

ln 

D  sinh x  cosh x D  cosh x  sinh x

  x

D x 2 cosh

tanh    x

D x 2 sinh

coth 

  2 1

settsinh( ) x

D x

   1

settcosh( ) 2 

x

D x

  (^2) 1

setttanh( ) x

D x

   (^2) 1

settcoth( ) x

D x

  2 1

arcsin x

D x

   2 1

arccos x

D x

  (^2) 1

arctan x

D x

   (^2) 1

arc cot x

D x

Teoremi sulle derivate

 Teorema di Fermat

Condizione necessaria ma non sufficiente affinché un punto sia di massimo o minimo relativo.

Sia f : XR con XR e x (^) 0  X di accumulazione per X (a sinistra e a destra) con f derivabile in x 0 ,

allora x 0 è un punto di massimo o minimo relativo per ff '  x 0   0

 Teorema di Rolle

Sia f : a , b   R con f continua in  a , b e derivabile in  a , b tale che f   af   b , allora

c  a , b  | f '  c  0

 Significato geometrico del teorema di Rolle

Se il grafico di una funzione è dotato di tangente (cioè è derivabile) in tutti i punti interni all’intervallo a , b

ed assume lo stesso valore agli etsremi dell’intervallo, allora esiste un punto in cui la tangente è orizzontale

(la funzione ha un massimo o un minimo).

 Teorema di Lagrange o del valor medio

Sia con f continua in  a , b e derivabile in  a , b , allora    

   

b a

f b f a c ab f c

 Significato geometrico del teorema di Lagrange

Se un arco di curva continua in  a , b è dotato di tangente in tutti i punti dell’intervallo  a , b esclusi al più

gli estremi, allora esiste un punto interno all’arco in cui la tangente è parallela alla corda congiungente gli

estremi dell’arco di curva.

 1° Corollario del teorema di Lagrange

Sia f : a , b   R

   

   

       

 

  

f x a,b

f x a,b

f x f x x a,b

f x a,b

f x ab

èdecrescent e

ècrescente

2 ) derivabilein

1 ) continuain ,

 2° Corollario del teorema di Lagrange

Sia f : a , b   R

   

   

   

f xa,b

f x x a,b

f x a,b

f x ab

  

è costante

3 ) ' 0

2 ) derivabilein

1 ) continuain ,

 3° Corollario del teorema di Lagrange

Sia f : a , b   R

   

   

       

        

 

  

      èascissadimassimoassolutoper in a,b

èascissadiminimoassolutoper in a,b

' 0 e ' 0 ,

3 ) ' 0 e ' 0 ,

2 ) derivabilein

1 ) continuain ,

c f

c f

f x x a,c f x x cb

f x x a,c f x x cb

f x a,b

f x ab

 Teorema di Cauchy o degli incrementi finiti

Siano con f : a , b   R , g : a , b   R continue in  a , b e derivabili in  a , b tali che g'   x  0  x  a , b,

allora  

 

 

   

g   b g   a

f b f a

g c

f c c ab

 Teorema di De L’Hospital

Se f   x , g   x sono definite in un intorno Ix 0 del punto x 0 (finito o infinito), escluso al più il punto x 0 , se

 

g   x

f x

x x 0

lim 

si presenta nella forma indeterminata 

, se g '   x  0  xIx 0  x 0 e se esiste

 

g   x

f x

x x '

lim  0

allora

 

 

 

g   x

f x

gx

f x

x x x x '

lim lim  0  0

Integrali

Definizione di primitiva. Si dice che una funzione F ( x )è una primitiva di f : IR ( I è un intervallo e

f è continua) se e solo se F ( x )= f ( x )per ogni xI.

Proprietà dell'integrale

 Linearità additività  f x gxdx f xdx gxdx

b

a

b

a

b

a  (^ ) ( ) = ( )  ( )

Omogeneità f xdx f xdx

b

a

b

a

(^)  ( ) =  ( ) con R

 Additività rispetto all’intervallo di integrazione

f xdx f xdx g xdx

b

c

c

a

b

a

  

 dove c   a , b  : abc

 Convenzione f xdx f xdx

a

b

b

a

 

 se ab

 Monotonia o teorema del confronto

 Se f   xg   x in  a , b allora f xdx g xdx

b

a

b

a  (^ )  ( )

 Valore assoluto f xdx f x dx

b

a

b

a  (^ )  ( )

 Teorema fondamentale del calcolo integrale

Se f   x è continua in  a , b ed F   x una prmitiva di f   x in  a , b , allora f xdx F   b F   a

b

a  ( )  

 Teorema della media

Se f : a , b   R è continua, allora  c  a , b tale che   f xdx b a

f c

b

a

 

x xdx x x n x xdx

n n n sin( ) = cos( ) cos( )

 1

     ln( x^ ) dx = x ln( x ) x  c

 log b^ ( x^ ) dx = x log b ( x ) x log b ( e ) c e^ dx e c

x x

ln

c a

a a dx

x x

   arcsin

2 2

c a

x dx a x

arctan

2 2 c a

x

a

dx a x

 dx   x^ c

x

 =settsinh

2

arctan

2 2 c a

x

a

dx a x

 dx   x^ c

x

 =settsinh

2

dx   x c

x

 =settcosh

2

x x a c

a x a

x

 x^  a dx   ln(|   |)

2 2

2 2 2 2 2

c x a

x a

a

dx a x

 ln

2 2 dx x c x

 =arccos( )

2

arcsin 2

x a x c a

x a x dx a  

   ln

2 2

dx x x a c x a

c

x dx x

lntan sin

c

x dx x

lntan cos

c

x x xdx (^)  

sin 2

2

sin

2 c

x x xdx (^)  

sin 2

2

cos

2

sinh^ xdx^ cosh x  c cosh^ xdx^ sinh x  c

tanh cosh

2 dx x c x

   coth

sinh

2 dx x c x

 tanh  x^ dx^ =lncosh^   x ^  c  coth  x^ dx^ =ln|^ sinh  x |^  c

sech   x^^ dx =setttanhsinh^   x ^  c  ^ c

x dx (^)  

cosechx =ln tanh

settsinh  ^ x^ dx^ = x settsinh  x^  x ^1  c

2

settcosh  ^ x^ dxdx^ = x settcosh  x^  x ^1  c

2

c

x x dx x x

ln 1 setttanh = setttanh

2

Integrazione per parti. Se in un intervallo f , g sono due funzioni continue con derivata continua, allora

 f^ (^ x )^ g '( x ) dx = f ( x ) g ( x ) f '( x ) g ( x ) dx

Integrazione per sostituzione. Se f è una funzione continua su  a , b e g una funzione invertibile e

derivabile con derivata continua su  c , d , allora

 

 

  ^  

 ^ 

d

xgt c

b

a

x gt

f xdx f gt g t dt

f xdx f gt g tdt

con c  g   a , d  g   b.

Lunghezza di una curva

Data la curva di equazione yf   x con x  a , b ed f   x continua e derivabile in  a , b , la lunghezza

dell’arco di curva grafico della funzione yf   x relativamente ad  a , b è

   

b

a

L f x dx

2 1 '

Calcolo di aree

L’area della regione di piano delinitata dal grafico di yf   x e yg   x e dalle rette xa , xb con

f   x , g   x continue in  a , b e tali che f   xg   xx  a , b è data da       

b

a

A f x gx dx

Calcolo di volumi

Se (^) yf   x una funzione continua in (^)  a , b , il volume del solido generato dalla rotazione completa attorno

all’asse delle ascisse del trapeziode delimitato dal grafico della funzione, dall’asse x e dalle rette xa , xb

è dato da    

b

a

V f x dx

2 

Integrali impropri

 Funzioni non limitate

Se f : a , b   R è continua e    ^ 

lim f ( x )= o x b

, allora f xdx f xdx

bt

t a

b

a

( ) =lim ( ) 0

 



 Intervalli illimitati

f xdx f xdx

f xdx f xdx

f xdx f xdx

t

t t

b

a a

b

b

a b a

( ) =lim ( )

( ) = lim ( )

( ) =lim ( )

 

 

 

^ 





 





Integrali notevoli

2

0

e dx

 ^ x

^ (integrale di Gauss) =^2 

2

2

e dx

 ^ x

 (integrale di Eulero)

2

0

dx e

x x



3 4

0

dx e

x x



 

sin dx x

x





   4

sin

3

dx x

x  





      ln  2 2

lncos lnsin

2

0

2

0

 

 

x dx x dx        

 ln 1 2 cos 2 ln 0

2    

x dx

    2

cos = sin =

x^ dxx^ dx









(integrale di Fresnel)