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Formulario Numeri Complessi, Schemi e mappe concettuali di Analisi Matematica I

Formulario Numeri Complessi con dimostrazioni e grafici

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

In vendita dal 01/01/2026

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damiano-12 🇮🇹

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Numeri Complessi: Formulario Completo
Teoria, Dimostrazioni e Grafici per Analisi Matematica I
Michele Damiano
1 gennaio 2026
1 Definizioni e Forme di Rappresentazione
Il sistema dei numeri complessi Cestende i numeri reali Rintroducendo l’unità immaginaria i.
Un numero complesso zè una coppia ordinata (a, b)R2nel piano di Gauss.
1.1 Forma Algebrica
Ogni numero complesso zsi scrive univocamente come:
Forma Algebrica
z=a+ib
Dove:
-a=R(z)è la Parte Reale.
-b=I(z)è la Parte Immaginaria.
-iè l’unità immaginaria tale che i2=1.
Analogia Vettoriale
Un numero complesso è come un vettore bussola: il modulo indica quanto è lunga la
freccia (intensità), mentre l’argomento indica in quale direzione punta (fase). Sommarli è
come comporre due spostamenti, mentre moltiplicarli è come combinare una rotazione
e un cambiamento di scala.
1.2 Rappresentazione Grafica (Piano di Gauss)
Visivamente, un numero complesso è un vettore che parte dall’origine.
1.3 Forma Trigonometrica e Esponenziale
Forme Polari
z=ρ(cos θ+isin θ) = ρe
Dove ρ=|z|=a2+b2è il Modulo eθ=arg(z)è l’Argomento.
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Scarica Formulario Numeri Complessi e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Analisi Matematica I solo su Docsity!

Numeri Complessi: Formulario Completo

Teoria, Dimostrazioni e Grafici per Analisi Matematica I

Michele Damiano

1 gennaio 2026

1 Definizioni e Forme di Rappresentazione

Il sistema dei numeri complessi C estende i numeri reali R introducendo l’unità immaginaria i.

Un numero complesso z è una coppia ordinata (a, b) ∈ R^2 nel piano di Gauss.

1.1 Forma Algebrica

Ogni numero complesso z si scrive univocamente come:

Forma Algebrica

z = a + ib

Dove:

  • a = R(z) è la Parte Reale.
  • b = I(z) è la Parte Immaginaria.
  • i è l’unità immaginaria tale che i^2 = − 1.

Analogia Vettoriale

Un numero complesso è come un vettore bussola : il modulo indica quanto è lunga la

freccia (intensità), mentre l’argomento indica in quale direzione punta (fase). Sommarli è

come comporre due spostamenti, mentre moltiplicarli è come combinare una rotazione e un cambiamento di scala.

1.2 Rappresentazione Grafica (Piano di Gauss)

Visivamente, un numero complesso è un vettore che parte dall’origine.

1.3 Forma Trigonometrica e Esponenziale

Forme Polari

z = ρ(cos θ + i sin θ) = ρe

Dove ρ = |z| =

a^2 + b^2 è il Modulo e θ = arg(z) è l’ Argomento.

R(z)

I(z)

ρ = |z|

a

b

θ

z = a + ib

Figura 1: Relazione tra coordinate cartesiane (a, b) e polari (ρ, θ).

Teoria: Giustificazione della Formula di Eulero

La relazione eiθ^ = cos θ + i sin θ si giustifica tramite gli sviluppi di Taylor (Maclaurin) delle

funzioni esponenziale, seno e coseno. Lo sviluppo di ex^ per x = iθ è:

eiθ^ =

∑^ ∞

n=

(iθ)n

n!

= 1 + iθ +

(iθ)^2

2!

(iθ)^3

3!

(iθ)^4

4!

= 1 + iθ −

θ^2

2!

− i

θ^3

3!

θ^4

4!

Raggruppando i termini reali e immaginari:

e

θ^2

2!

θ^4

4!

  • i

θ −

θ^3

3!

θ^5

5!

= cos θ + i sin θ

2 Operazioni Fondamentali e Geometria

2.1 Somma e Differenza

Si sommano separatamente le parti reali e immaginarie:

z ± w = (a ± c) + i(b ± d)

2.2 Prodotto

  • Algebrico: z · w = (ac − bd) + i(ad + bc).
  • Esponenziale: z · w = ρrei(θ+φ). I moduli si moltiplicano, gli argomenti si sommano.

Derivazione della formula del quoziente

z

w

z · w¯

w · w¯

(a + ib)(c − id)

c^2 + d^2

(ac + bd) + i(bc − ad)

c^2 + d^2

ac + bd

c^2 + d^2

  • i

bc − ad

c^2 + d^2

In forma esponenziale: (^) wz =

ρ r e

i(θ−φ).

3 Potenze e Radici

3.1 Formula di De Moivre

Per ogni n ∈ N:

Formula di De Moivre

z

n = ρ

n (cos(nθ) + i sin(nθ))

Dimostrazione per Induzione

Base ( n = 1 ): z^1 = ρ(cos θ + i sin θ). Vera. Passo Induttivo: Supponiamo vera per n.

Calcoliamo per n + 1:

zn+1^ = zn^ · z

= [ρ

n (cos nθ + i sin nθ)] · [ρ(cos θ + i sin θ)]

= ρn+1[(cos nθ cos θ − sin nθ sin θ) + i(sin nθ cos θ + cos nθ sin θ)]

Applicando le formule di addizione (sottrazione) del coseno e somma del seno:

zn+1^ = ρn+1[cos(nθ + θ) + i sin(nθ + θ)]

= ρn+1[cos((n + 1)θ) + i sin((n + 1)θ)]

La tesi è dimostrata per ogni n ∈ N.

3.2 Radici n-esime

Un numero w = ρeiθ^6 = 0 ha esattamente n radici distinte in C.

Radici n-esime

zk = n

ρ · ei^

θ+2kπ n (^) , k = 0, 1 ,... , n − 1

z 0

z 2 z 1

z 3

z 4 z 5

Esempio: Radici seste (n = 6)

Figura 4: Le radici n-esime formano un poligono regolare.

4 Proprietà Fondamentali

4.1 Disuguaglianza Triangolare

|z + w| ≤ |z| + |w|

Dimostrazione algebrica

Vogliamo dimostrare |z + w|^2 ≤ (|z| + |w|)^2.

|z + w|^2 = (z + w)(z + w) = (z + w)(¯z + ¯w)

= z ¯z + z w¯ + w¯z + w w¯

= |z|^2 + |w|^2 + (z w¯ + z w¯) (poiché w¯z = z w¯)

= |z|^2 + |w|^2 + 2R(z w¯)

Poiché R(α) ≤ |α|, allora 2 R(z w¯) ≤ 2 |z w¯| = 2|z||w|.

|z + w|^2 ≤ |z|^2 + |w|^2 + 2|z||w| = (|z| + |w|)^2

Estraendo la radice quadrata, la tesi è dimostrata.

|z|

|z + w| (^) |w|

Figura 5: Visualizzazione: un lato è sempre minore della somma degli altri due.