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Riassunti dell’esame di Antropologia Culturale-professore Alliegro Terza parte
Tipologia: Sintesi del corso
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Cushing riceve dal Dott. Thomas, agente degli inidiani, una richiesta per condurre un censimento, decide di esguire il mandato però chiede del tempo per seguire in modo corretto la ricerca. In estate effettuò il censimento della gens del grano e si assicurò i contatti con i sacerdoti e le istituzioni principali del Pueblo. Il compito era molto arduo e avrebbe chiesto molto tempo, Cushing voleva seguire i suoi progetti salvo impostazioni dettate dal prof. Baird e pensava di terminare con pazienza nel Dicembre dello stesso anno.
L'11 Giugno Cushing si occupò di tutti i preparativi prevedendo una spesa di 56,54 dollari per la partenza ma non sarebbe partito da solo, stavolta a Zuni sarebbe arrivato con il dr. Matthews e sua moglie, i signori Fornance, il dottore e il luogotenente. Il 12 Cushingpernottò a casa del governatore con i signori dove si occupò di tradurre le domande che il dottore voleva porre al governatore sulla Gens Navajo e i clan, le signore invece furono ospitate altrove. Arrivato a Zuni,dopo cena,Cushing andò in esplorazione con il nuovo gruppo e venne convocato un consiglio in cui si trattò molto la questione di Navajo e in cui si fecero le vaccinazioni. Alla fine Cushing, vestito come un perfetto Navajo venne a conoscenza delle ricchezze di quella zona come il commercio, le miniere e le antiche rovine.
Domenica 19 Giugno Cushing e i suoi amici si sono svegliati presto per partire verso Havasupai, accompagnati dal goveranatore. Prima di partire Pedro Pino che aveva ospitato le donne recitò la preghiera della luce per augurare a tutti buona fortuna. Durante il cammino passarono per due valli e per il bosco dove uno dei muli cadde nel fango ma venne recuperato. Il 20 Giugno Cushing venne svegliato all'alba e dopo aver mangiato delle mele si incamminò con gli altri arrivando ad una fonte dove scambiò sei perline per della carne e una coperta. Successivamente il gruppo arrivò alla Montagna del Palo Eretto, punto medio tra i Moqui e gli Zuni. Da qui videro col binocolo una capanna Navajo in lontananza ed erba per gli animali. Il 21 sera Cushing incontrò i Navajo con cui scambiò delle perle per alcune coperte da sella. A mezzogiorno invece andò a caccia con Tits, l’erba era secca e l’aria era arida. C’era un’antilope molto rapida ma era lontana. Dopo aver sparato qualche colpo Cushing diede il suo cavallo a Tits per farlo arrivare alla sorgente a prendere dell’acqua. Al ritorno di Tits, Cushing era assetato sotto il sole cocente del pomeiggio. Mercoledì sorse l’albae ripresero il cammino fino ad arrivare alle prime piantagioni Moqui. Salendo una collina incontrarono un Moqui e più avanti trovarono delle capanne di fango dei Navajo. Vicino c’erano una sorgente e una donna Moqui che si stava lavando. Percorsero poi una valle piena d’erba e più ad Oriente vennero accolti da un ex Zuni. Lì ad aspettarli era riunito un consiglio che ascoltò molto curiosamente le storie di Cushing sulla scoperta d’America, l’insediamento e la Rivoluzione. Il 24 giugno Cushing riposò tutto il giorno e la sera pregò e partecipò ad una cerimonia; in mattinata Cushing fece visita a Wal-pie fu ospitato con grande gioia da tutta la tribù. Dopo una ricca cena, Cushing tornò e si coricò, durante la notte svegliatosi vide che si era riunito il consiglio in attesa del suo risveglio. In serata fece un altro giro del Pueblo e fino a mezzanotte fu ospitato in una casa dove c’era una bambina per pregare in favore di una donna malata, qui il protagonista promise che avrebbe mandato il dottore il giorno seguente. Il 25, dopo il consiglio che ancora trattava curiosità sull’America, il dottor Sullivan si propose come
accompagnatore di Cushing a Tewa e Walpi chiedendo però di portare un’interprete salariato. Prima di dormire Cushing scrisse le sue solite lettere a Powell, Baird, al dottor Watthews e ai suoi genitori. Sabato 26 Giugno l’antropologo si sveglia presto, scrisse del censimento al dottor Thomas e partì con il dottor Sullivan. Guidati da una carrozza, alle 12:00 raggiunsero l’altopiano e vennero accolti da cinque uomini che si occuparono dei cavalli stanchi. La mattina del 29 Giugno, sostando ad Orabi intrattenne un colloquio sulla questione dei MORMONI con due capi del posto; i Mormoni erano una tribù nuova che, battezzata in nome del sole, chiedeva di integrarsi con le altre tribù. Gli Orabi credevano che i Mormoni si fossero appropriati dei loro campi e affermavano che quandoquesti causavano danni si rifiutavano poi di pagare. Erano violenti e parlavano l’inglese, dicevano di essere stati mandati da Washington per dominare gli Orabi. Il 30 Giugno partirono presto e raggiunsero una pianura di sabbia dove c’era una sorgente d’acqua giallastra che seppur piena d’insetti era buona. Poi si incamminarono per un sentiero tortuoso pieno di serpenti e lucertole e scesero lungo un bacino d’acqua fino a sera. Alla fine si accamparono vicino ad una pozza d’acqua. Giovedì mattina Cushing guida la spedizione verso nord-est fino a Malpais e decide di riposare lungo una vallata dove attende gli indiani che arrivino a prenderlo. Erano due giorni che non vedevano l’acqua ma dovettero proseguire il viaggio. Venerdì alle nove Cushing si accorse di possedere una borraccia di acqua nera da cui bevve per calmare la sete. Il 3 Luglio in mattinata il gruppo si assicurò una cena sparando dei piccioni e passò il pomeriggio ad ascoltare le storie dell’interprete Pu-la circa i suoi viaggi fino in America ed in Cina. Il 4 Luglio Cushing scrive di aver lasciato l’attuale Red Butte per il Canyon. Alle tre del pomeriggio dopo aver attraversato sentieri pieni di flora e fauna sotto la pioggia arrivano a destinazione. Dopo la discesa nel Gran Canyon dove videro salire le temperature fino a 45°, giunsero ad una vallata attraverso uno stretto sentiero. Nella vallata c’era vegetazione ma l’acqua risiedeva solo nelle cavità rocciose. Circa alle tre del giorno seguente arrivarono a Kuh’ni dove trovarono grande abbondanza d’acqua. Qui Cushing vide il primo Kuh’ni, un tipo sudamericano vestito come i Pueblos e poi si recarono a casa di un amico dell’interprete, un giovane indiano, per mangiare e dormire. Questa zona era molto ricca sia per la vegetazione che per la risorsa idrica, nel villaggio c’era oro ed argento. Il 6 Luglio il nostro studioso si sveglia tardi e dopo un bagno fa visita a Navajo. Qui Sullivan e Pu-la si fermeranno per cinque giorni tra i Moqui mentre Cushing partirà con mr. Sample per Prescott. Dopo una giornata di negoziazioni e scambi, Cusing portò i cavalli al fiume dove assistette ad una gara tra giovani. Il 7 Luglio era un giorno molto caldo e i due andarono a visitare le cascate che in tre versanti arrivavano nella parte bassa del villaggio, poi una caverna abbandonata e infine un’altra cascata. Prima di sostare vide le rocce rosse e visitò le miniere. L’otto luglio Cushing passa la giornata a rivedere gli appunti e le traduzioni e in serata incontra un vecchio interprete cieco che passerà a salutare il giorno seguente quando dovrà partire con mr. Sample. Prima di partire in tanti salutarono i due e Navajo gli suggerì di non inoltrarsi nel secco Canyon allora Cushing e Sample si incamminarono verso sud-ovest. Lì trovarono, in cima ad una valle, acqua dolce e pura. Dopo una notte passata in una capanna scavata in un tronco,al mattino gli fece visita un capo Walapai, un vecchio indiano molto gentile che li invitò a fare visita ad una donna malata. Questa abitava in una capanna, fuori c’erano antilopi e bambini, cani addomesticati e aquile imbalsamate. Erano dotati di archi, frecce e pistole. Le donne e gli uomini erano più belli e puliti di quelle della tribù Supai. Il 12 Luglio Cushing e Sample si recano in un altro campo Walapai, dove trovano disegni storici e libri sulla conquista del Perù. Le donne stavano arrostendo dei semi di erba, qui Cushing compra un po' di antilope e poi assiste ad un altro incantesimo di medicamento su una donna malata gravemente, sarà lui stesso a succhiare dalla
contento di essere tornato in un posto che ormai considerava casa, riparo e fissa dimora. Andò a salutare tutti i suoi amici che aspettavano con gioia il suo rientro: Pedro, il tenente Bourke, Pablitoe mr. Bentley. Tutti si complimentarono con Cushing una volta a Zuni, tutti i capi gli dissero che la sua emozione e la sua curiosità erano state armi chiave per la sua spedizione. All'alba predispose la stanza per fare il bucato e mangiò poi partecipò alla cerimonia di partenza di uno Zuni. In quella occasione vide molta della "sua" gente e passò la sera a ballare con loro. Prima che fosse troppo tardi fece visita a Muma, un uomo che lavorava il legno e che stimava molto. I balli proseguirono per tre volte anche se tutti urlavano "Te-a" ovvero chiedevano di ballare "ancora", "di più". Il 2 Dicembre Cushing si sveglia con enorme mal di testa e corre al mercato per comprare cotone e piatti di stagno, più tardi dopo aver incontrato molti signori del posto ricevette Jesus: questi gli disse che stava provvedendo a curare gli animali. Mentre la salute del governatore si aggravava, i balli a Zuni continuavano, quel giorno infatti si ballò da mattina a sera mentre nel villaggio di distribuiva la farina. Dopo il tramonto Cushing rincasò avendo preso la sua parte di farina. Il giorno seguente lo studioso si adoperò nella lettura e la scansione dei libri e dei documenti ricevendo tre lettere: Emma, suo padre e il signor Baxter. Dopo un avviso di riunione del consiglio, Cushing pranzò velocemente e si diresse alla camera dei guerrieri ma non trovò nessuno allora iniziò ad andare di casa in casa per parlare con i membri del consiglio fino alla dimora di un capo Zuni che felice per la visita di Cushing decise di recitare una preghiera molto lunga ed interessante. La preghiera era un inno alla vita, alla natura, un'invocazione agli dei. Poi prese parola Niesto che orientò i presenti ad osservare le istituzioni e gli ordini sacri e superiori; infatti l'uomo disse a Cushing che un giovane saggio poteva prendere posto in consiglio e parlare con i capi ma un giovane scortese invece era un'offesa per chi lo ascoltava. Il 5 dicembre iniziarono i giochi tra i giovani, verso sera era prevista una gara coi cavalli dopo la macinazione della farina. Il 6 Dicembre invece fu una giornata molto intensa per il giovane avventuriero, infatti passò la mattinata a scrivere una lettera a Baird e il pomeriggio insieme ad un amico a consegnare legna in tutte le case Zuni finché non fossero ampiamente rifornite. Dopo questo lavoro si recò in una stanza in cima a Zuni per soffiare sulla mano del sacerdote che lo aveva ospitato qualche sera prima (in segno di benedizione). Dopo qualche ora molto uomini Zuni e alcune donne non sposate raggiunsero la casa di Cushing per raccogliere il grano di casa in casa destinato alla macinazione: questa era una pratica dell'ordine sacerdotale; Dopo la raccolta le donne distribuirono a tutti delle coperte e si passò la sera a cenare e ad ascoltare le canzoni degli ordini presenti. Poco dopo, Cushing, stanco e infreddolito, assicuratosi che le donne fossero protette tornò a casa sua per dormire.
Cushing avrà una giornata molto lunga. Si sveglia all'alba e si reca dalle donne e dai sacerdoti per dividere il mais raccolto. Tutti i membri del suo rango avevano i braccialetti della tribù ed era presente anche il cacicco maggiore (capo dell'ordine dei cacicchi) adornato di perle turchesi. Il grano veniva sgusciato e macinato e dopo che le donne più anziane lo avevano tostato sul fuoco, le giovani lo macinavano nuovamente per ridurlo in farina. Mentre avveniva questo processo tutti intonavano delle canzoni fino a quando nella stanza non entrò un sacerdote con un dono per Cushing, una borsa di attrezzi. Questo invitò Cushing a riempire la bocca con una sostanza che poi mise anche nella propria bocca, iniziò a soffiare prima sulla testa, poi sul petto e poi su altre parti della corpo di Cushing fino a che non spezzò l'atmosfera ringraziandolo per la sua presenza, dicendosi felice per averlo conosciuto. Prima che le donne iniziassero le visite a casa dei capi come da cerimonia si fece colazione con carne e pesce portato dai sacerdoti dell'ordine più alto. Mentre si mangiava le donne iniziarono le danze tenendo nelle mani delle spighe e tremando sulle gambe assieme agli uomini che giravano su se stessi. Tutto proseguiva mentre continuava la macinazione del grano. Più tardi Cushing prese parte alla
cerimonia creando una catena con le donne e gli uomini presenti, ognuno partendo dal capo doveva soffiare sulla mano della persona vicina ed esclamare "Possa la luce divina incontrarti". In linea poi tutti si diressero con i vassoi di farina alla casa del capo Maggiore dove la benedizione continuò fino alle macine del frantoio. La donna del Maggiore benedisse le spighe e lui fumò con Cushing. Poi le danze si spinsero fino a casa di Niesto dove ci furono i dovuti soffi di mano fino a quando Cushing non fece un salto a casa sua a preparare bevande alla menta per i cantati che erano quasi senza voce. Successivamente vennero visitate le case del Sacerdote del Sole da cui Cushing ricevette un conchiglia e del capo dei Tassi dove vennero escluse le danze. Infine tutti tornarono a casa del Maggiore dove la cerimonia si stava concludendo con una lunga preghiera del Capo. La preghiera fu ripetuta più volte da più personaggi importanti, ogni volta però prendeva una piega diversa ed era indirizzata a destinatari differenti. Prima agli dei della guerra, poi ai sacerdoti, poi agli dei dell'est, agli ordini sacri caduti e a quelli ancora in piedi, infine ai figli e ai cantanti. Ci fu acqua alla menta per tutti e verso sera arrivò molto cibo. Dopo cena tutte le famiglie con i loro bambini cominciarono a salutare per dirigersi verso le lotto case. Cushing prima di tornare a casa sua passò dal capo dell'ordine dei sacerdoti a sonagli per consegnare un tamburo che gli aveva prestato in vista della cerimonia. Fu una giornata piena di eventi e piena di complimenti per il nostro antropologo da parte degli uomini più illustri. L'8 dicembre Cushing viene chiamato "principale capo Zuni" da parte di uno dei capi del posto, lui ormai da americano di Washington chiamato CUSHIE era diventato uno Zuni chiamato TENATSALI. Questo capo poi gli diede in dono un cane chiamato "Vieni qui" nella lingua Zuni. Più tardi un capo Moqui chiamò Cushing dandogli notizie del suo popolo. I Moqui avevano nel cuore Cushing, dopo la sua visita tutti si adoperarono per vivere secondo i suoi consigli. Tra i due nacque una profonda amicizia suggellata da un breve cerimoniale finito col soffio di mano. Infine Cushing salutò con una benedizione il capo che era in procinto di partire per tornare dal suo popolo. Dopo questa piacevole visita la giornata si concluse con l'arrivo del governatore ancora malato che nonostante la sua condizione di salute stava preparando, tra lampade e scudo, la partenza di Cushing. Infatti il giorno seguente ad attendere il nostro protagonista c'era una spedizione dai Navajo che fu però rinviata per il ritardo dei cavalli.
Il gruppo lascia Las Vegas per avventurarsi lungo la valle del Pecos con Cushing che si gode il viaggio trasportato da un mulo fino a San José dove trovano uomini un po’ rozzi e donne più cordiali. Per miglia e miglia trovarono solo un ruscelletto che sorgeva e scompariva sotto il letto di sabbia. Sulla destra del percorso c'erano le mura della chiesa più antica degli Stati uniti e sotto le rovine della città di Pecos. Si fermarono per cenare e dormire. Qui Cushing si diede alla planimetria del posto, il colonello Stevenson assieme ad una donna trovò delle antiche ceramiche decorate. Durante la notte Cushing perlustrò nuovamente le rovine al chiaro di luna, facendosi luce con una candela. Scoprì tutte le ricchezze che tempo prima avevano reso la città splendente: dal caminetto spento da un secolo ad una piccola stanza matrimoniale quasi intatta. Uscendo Cushing si lavò al ruscello per dare via la sabbia che aveva addosso. Il giorno dopo, prima di partire, raccolse dei cocci di vaso, poi il gruppo si diresse in una valle sabbiosa (in cui il nostro protagonista era già stato) per prendere qualche topazio. Con ciò il gruppo si stava impegnando a collezionare oggetti che gli indiani usavano per gli scambi. Poi partirono per Tesque, il luogo che avrebbe ospitato Cushing per un'intera stagione. Arrivati videro le sagome di tre donne che prendevano l'acqua dal fiume sotto il cielo stellato, avvicinandosi
una collina elevata al cielo, un villaggio. Arrivati ad un fiume incontrarono un indiano che stava al pascolo con le capre e le pecore che con una mano alzata richiamò la loro attenzione. Il signore indicò il villaggio e man mano che si incamminavano, Cushing vide che vi era una serie di strutture di cinque o sei piani una sull'altra, poste una più dietro di quella sottostante così da formare una scala. C'erano ciminiere somiglianti a lunghe canne di bambù, scale per salire i piani ad ogni angolo della struttura e piccole travi. C'erano finestre e porte che davano luce all'intero villaggio. Intorno alle case c'erano campi coltivati e ben recintati. C'erano animali come asini, cani, maiali, polli ed aquile. Cushing iniziò a salire sui tetti fino a trovarsi davanti a una cinquantina di uomini, uno avanzò verso di lui e il nostro protagonista soffio sulla sua mano così si garantì un benevolo ingresso in città. Cushing continuò a salire piano per piano fino a trovarsi davanti alla popolazione Zuni. Gli uomini erano vestiti con coperte, avevano le facce variopinte con prevalenza del colore argento. Le donne avevano mantelli e scialli, tenevano in braccio i bambini più piccoli, i bambini più grandi invece ammiravano con entusiasmo le danze che si tenevano in città. C'era molto caos, solo gli anziani stavano seduti in sommo silenzio. All'improvviso tutto si interruppe, venne un sacerdote accompagnato da venti danzatori con maschere nere, denti che andando da un occhio all'altro e lunghe lingue rosse che penzolavano dalle loro bocche. I loro corpi erano mezzi nudi, dipinti di nero e di giallo, alti, magri e da cui penzolavano sonagli come gusci di tartaruga e ferri di cavallo. Erano ornati da perle di conchiglia e piume di tacchino sul collo e sulle braccia. Questi di disposero in semicerchio nella piazza davanti a tutti e iniziarono a marciare a destra e a sinistra all'unisono. Sullo sfondo poi apparvero dieci uomini con le gonne dipinti di rosa. Quando il Sacerdote suonò, le danze smisero e rumorosamente tutti i danzatori si allontanarono così come erano venuti. A questo punto balzarono fuori uomini e donne con delle maschere giganti che urlando e ballando andavano dal centro verso l'estremità della piazza ripetutamente. Mentre i balli proseguivano, il gruppo era arrivato in città. Avevano piantato il loro accampamento e Cushing insieme al fotografo Hillerspreparò una confortevole casetta. Più tardi tre indiani fecero visita alla capanna di Cushing e tra una sigaretta ed una risata insegnarono al gruppo molte nuove parole della lingua Zuni. Verso il tramonto si recò all'accampamento il governatore con alcuni sottocapi, aveva 45 anni ed era di statura media, con un'espressione solenne ma gentile. Dopo averlo ospitato per cena, chiese al gruppo se avesse bisogno di qualcosa. Poi lasciò l'accampamento, invitando tutti a mangiare frutta nella sua casa. Tutti passeggiarono verso la città con alcune donne che si erano unite alla gruppo. Cushing seduto su un sasso osservò le donne che andavano in fila a prendere l'acqua al pozzo con grosse brocche tenute sulla testa, mantelli e copricapi colorati. Il pozzo era scavato profondamente nella sabbia come in Palestina. La mattina seguente Cushing salì sul tetto del "palazzo" e le suole delle sue scarpe che battevano sui tetti incuriosivano le donne e i bambini che un po' guardavano è un po' si nascondevano, curiosi ma straniti da ciò che non avevano mai visto. La città si estendeva davanti alla struttura, c'erano campi coltivati e dighe. Molti sentieri che portavano alla città vedevano l'arrivo di alcuni indiani a piedi o in sella a degli asini accompagnati a delle bestie che avevano sulle terga carichi di legne, meloni e pesche. Il lontananza Cushingvedeva anche uomini nel deserto arido e spoglio o uomini in sella a dei pony che attraversavano le colline per arrivare a Zuni. Le donne su tutte le terrazze sbucciavano le pannocchie e le zucchine mettendole ad asciugare al sole, altre decoravano vasi appena fatti o facevano il bucato. I bambini invece correvano sulle travi traballanti per prendersi l'uno con l'altro. Giocavano con archi e frecce inseguendo gli animali in una finta caccia o facevano il bagno nel fiume. La casa del governatore che si trovava in riva al fiume quel giorno riunì un consiglio a cui fu invitato anche Cushing. C'erano molti uomini
importanti che sedevano nelle prime file mentre gli uomini comuni erano più vicini alla porta. Quando tutti furono seduti iniziarono a fumare, avvolgendo una sigaretta. Prima che il consiglio di chiuse con un banchetto offerto da Stevenson, Cushing e Hillers furono accolti con gioia quando parlarono ai presenti circa la loro missione: scoprire come vivevano gli Zuni. Il giorno dopo mentre Stevenson si occupava di scambiare oggetti americani con reliquie e manufatti indiani, Cushing e Hillers girarono la città, il primo per fare disegni e per scrivere, il secondo per fare delle fotografie. Il nostro esploratore conquistò ben presto donne e bambini con i suoi disegni, tutti lo elogiavano e gli chiedevano di toccarli. Un giorno però Cushing in occasione di una danza si recò su uno dei tetti per disegnare ciò che vedeva ma colse il disappunto dei presenti: una donna si recò da lui e fece in frantumi il suo disegno ma l'artista non le prestò molta attenzione e continuò a disegnare. Un giorno la stessa donna riconobbe il ritratto di una ragazzina tra i disegni di Cushing e entrando nella casa del governatore si lamentò dell'infelice futuro che attendeva il suo popolo infatti le donne più anziane, protettrici dell'antico regime, non vedevano con buon occhio l'arrivo dell'americano. Cushing da un lato voleva conquistare gli Indiani ma dall'altro non poteva evitare di scrivere o di disegnare. Per poter portare a termine la sua missione con più libertà iniziò ad assecondare gli indiani partendo dai bambini che erano molto incuriositi dalla sua persona. Cushing allora si armò di zucchero e ciondoli da dare ai bambini che incontrava nelle sue giornate. Nonostante l'affetto che si guadagnò dai figli e dai genitori, questo non lo portò a scrivere e disegnare con più libertà. Allora Cushing decise di vivere come gli Indiani, trasferendo i suoi bagagli nella casa del governatore. Il governatore chiese al giovane quando sarebbe andato via da Zuni e poi uscì dalla stanza. La stanza era molto adornata e apparentemente pulita, aveva tre finestre e delle uscite quadrate che portavano alle stanze confinanti. Nella stanza Cushing notò alcuni bastoni: uno era il bastone del governatore, fatto d'ebano con il pomo d'argento poggiato su una fascia rossa, gli altri due erano bastoni piumati dedicato agli dei e alle dee protettori e protettrici della casata. Quella sera Cushing, dopo aver montato un'amaca, provò a cucinare senza alcun risultato. Allora il governatore portò lui della carne, del pane e del caffé con l'aria doverosa ma non volenterosa, poi - esclamando: <<pover'uomo!>> - lasciò la stanza. Da lì in poi il governatore assicurò cibo a Cushing per tutta la sua permanenza a Zuni.