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Una definizione di funzione, le proprietà di suriettività e iniettività, la definizione di funzione inversa, le funzioni monotone, le funzioni lineari, le funzioni esponenziali, le funzioni logaritmiche, le funzioni pari e dispari, le funzioni continue e le tipologie di discontinuità. Vengono forniti esempi e dimostrazioni. utile per lo studio della matematica.
Tipologia: Dispense
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Ad ogni elemento , corrisponde tramite la funzione ƒ, l’elemento
Valgono le seguenti:
Esempi
Non è iniettiva e
non è suriettiva
È iniettiva e
suriettiva
Non è iniettiva e
non è suriettiva
Considero e è la restrizione,
che risulta essere iniettiva e suriettiva
ƒ BIUNIVOCA se è sia SURIETTIVA sia INIETTIVA
Esempio
La funzione è invertibile per
La sua inversa
Definita in
m è il coefficiente angolare
Se m=0, risulta y=q costante
definita
Strettamente crescente per , cioè
È invertibile e l’inversa è
S
: A^ B
y
=
= f(x)
O KyeB X -Ay
= f(x)
O XXxX2t A
f(x)
f(xz)
·
· 8
: R
= *, R
= *
f(x)
g
:
y = x
·
B
=
B
g(x)
= x^ .
y 1
.
②
(^1) h : [- :^ ] : Ed .
A n
E tx
f
= yf f(x)
= x (^) UveA
f
: 0 ,
0 < ,
(^0)
1
f(x)
= x
f
(x)
= x -
y
=VX
< >
[xeRx
=
0}
XXz ,
<
<
f(xz)f(Xz)
O X1Xzf(xz)
= f(Xz)
= wx + q (^) f(x)
n = (^2) =
X 0
yu
= q y
=Xw^02 Xy <
X
< X
X = & M
mi y
x
f2(x)
=* x (^) = X^ ,
X (^) =
7
a numero reale positivo, definita
Strettamente crescente Strettamente decrescente
Se a≠1, allora la funzione esponenziale è invertibile, la
funzione inversa è la FUNZIONE LOGARITMO
Esempio:
Strettamente crescente Strettamente decrescente
Esempio:
È interessante vedere la combinazione di funzioni elementari.
definita Considerando la funzione:
Simmetrica rispetto asse Y
Simmetrica rispetto all’origine Esempi
Funzioni dispari
Funzione pari
Funzione pari, si disegna per
Si osserva che e dividendolo per x
Oss: E sarà compresa tra i due rami di iperboli per x>
Per ha lo stesso segno di
Non è definita per x=0. Cosa succede per x “vicino a zero”?
Una formulazione rigorosa del comportamento di una funzione
ƒ(x), per x “vicino” ad un un punto , in questo caso ,
è quello di considerare una generica successione che
converge ed ( è “vicino” ad se n è “grande”) e la
corrispondente successione costituita dai valori assunti
dalla funzione ƒ(x)
Se converge ad un numero (che è lo stesso ), allora si dice che ƒ(x) ammette limite uguale ad per
Si calcola:
È il limite notevole per le successioni, che sappiamo valere 1
Esempio
Il grafico di
f(x)
f(x)
=
X
y
= loga
X a
= y
ax (^1 ) a Logax
yr y1^ loga
X
a >^1 OcaL as
Oca(
· I
>
1
·
> 'x 'x
y
= ex y
=
X
M
XV
y
=/X) y
= (^) HUX ,
COSX · -IXI1-1ECOSX
x ,
,
Ex , xz
C · sel2X + Cos^ X^ = 1
f(x)
f(x)
= 8
daf
X
> f(-
=
s
. y = X
= blu X
1
=
su
X (^) X = &
·
= CosX^ >
xo
y
= bellX
X
n
s
= Ex
E
>
X
= blX sen X
X
1
Xo Xo^ = &
Xu
y
= -
E
· do
No (^) Xn Xo
π E
2
yw
= f(xn)
UneN
yw
= f(xn)
yn
= f(xn)
L (^) VXm
f(x)
=
su X sito S(xn)^ =lim^ se le^
e (^) com Xn'8 Xw #0 Un
1
Cina
f(xn) =Ci
1 Xn
e S
Ci
Xu
lin
x2+^
pf(x)
= lim^
eux = 1
Xe + A X
Esercizio
Utilizzando la definizione di limite, verificare che:
Bisogna verificare che
Quindi Quindi se
OPERAZIONI CON I LIMITI DI FUNZIONI
LIMITI NOTEVOLI
In generale
Da cui si ricavano
Infatti
Infatti
LIMITI DI FUNZIONI COMPOSTE
Ed esiste tale che risulti per ogni dell’intervallo
Applicando il precedente risultato (^) Per le proprietà dei logaritmi da cui ponendo
Segue il LIMITE NOTEVOLE Si può scrivere anche^ 1+y=t
Si verifica che con la sostituzione
Si ottiene se anche
Quindi il limite è verificato dato che (^) per
valore che si ottiene calcolando la funzione nel punto
Una funzione è continua in un intervallo [a,b] se è continua in ogni punto
Se , si considera , se invece , si considera il limite sinistro
Ad esempio, si nota che e
Si dimostra anche che tutte le funzioni elementari sono continue.
Potrebbe esserci una discontinuità quando si h a un denominatore, come , che non è definita in x=
Esempio
È continua per x≠0, ma non è continua se x=0 e presenta un SALTO
Sia ƒ(x) una funzione definita in A e un punto di A. Le discontinuità si classificano in questo modo.
è un punto di discontinuità eliminabile se esiste il limite di ƒ in e risulta
Esempio
che non è definita in x=0, ma è
possibile PROLUNGARE per continuità
ƒ(x), mediante la funzione
ƒ(x) presenta in una discontinuità di prima specie se esistono finiti i limiti destro e sinistro di ƒ(x) in e si ha
Esempio
ƒ(x) presenta in una discontinuità di seconda specie se almeno uno dei due limiti non esiste oppure è infinto
È possibile estendere la funzione
per continuità solo in x=0. Negli altri
punti, ci sono discontinuità di
seconda specie
Esempio
Esempi
È discontinua in ogni punto (II
specie, non esistono limiti)
È discontinua in ogni punto, tranne nel punto x=
Per il teorema dei carabinieri ƒ(x) → 0
Si ottengono tre successioni Definite
Se, per qualche cn, risulta ƒ(cn)=0, si trova una radice e ci si ferma.
Altrimenti, per costruzione, risulta
Si vuole trovare la relazione tra an e bn. Si sa che, ad ogni iterazione, la lunghezza dell’intervallo [an,bn] si dimezza
Infatti: (^) Dopo n passi
Per costruzione, la successione an è crescente ed è^ limitata^ perché è contenuta in [a,b]
Quindi per il TEOREMA SULLE SUCCESSIONI MONOTONE an ammette limite finito (^) Sia tale limite
Da si ricava E per n → +∞
Per costruzione (^) Per le continuità
Dal teorema dell permanenza del segno,
come corollario
Se ƒ(x) è continua in e o
La dimostrazione si basa nel metodo di BISEZIONE per il calcolo delle radici di un’equazione. È un metodo COSTRUTTIVO, oltre a dimostrare
l’esistenza, fornisce il metodo per calcolarla (poi si calcola numericamente)
an, bn,cn convergono a , sono quindi valori approssimati di
In particolare, i valori di an sono approssimazioni per difetto, quelli di bn sono approssimazioni per eccesso , cioè
e dato che , l’errore di approssimazione che si commette sostituendo con an oppure con bn è inferiore a
cn, invece è il punto i mezzo di [an,bn], per cui l’errore che si commette nell’approsimare con cn è inferiore a
Il numero è soluzione
positiva dell’equazione
Si può applicare il metodo di bisezione alla funzione
in un intervallo [a,b], scegliendo ƒ(a)<0 e ƒ(b)>
Ad esempio, [a,b]=[0,4], essendo
ƒ(0)=-2<0 e ƒ(4)=16-2=14>
Oss: (^) Si poteva scegliere [0,2], oppure [1,2], oppure [0,100], … → In ogni caso le ipotesi del teorema dell’esistenza degli zeri sarebbero soddisfatti
Oss: (^) Scegliendo invece [-4,0], determineremmo approssimazioni per la soluzione negativa dell’equazione
Quindi
Quindi
Quindi
Quindi
Quindi è un numero reale che, in forma
decimale si scrive 1, …. dove la prima cifra
decimale è compresa tra 0 e 4
4° e 5° STEP
Eseguendo il calcolo si trova che
Oss: In realtà questi conti si assegnano al computer (in questo caso è sufficiente una calcolatrice)
Quante iterazioni si devono fare per calcolare, ad esempio, le prime due cifre decimali di?
La risposta si ottiene calcolando l’ampiezza dell’intervallo [an,bn]
Se an e bn hanno, esempio, le prime due cifre decimali
uguali, allora quelle sono le cifre decimali ANCHE di Abbiamo che
Nel caso considerato per trovo
dopo , cioè con 12 iterazioni, si ottengono an e bn con:
cioè an e bn hanno (approssimativamente) 2 cifre decimali uguali fra loro, che poi sono le stesse cifre decimali di
Dal teorema dell’esistenza degli zeri, segue il teorema:
PRIMO - TEOREMA DELL’ESISTENZA DEI VALORI INTERMEDI
Bisogna provare che
Se , si può prendere e analogamente
se , si può prendere
Se , si considera la funzione
e calcolata in x=a e x=b
Applicando quindi il teorema dell’esistenza degli zeri alla funzione g(x)
TEOREMA DI WEIERSTRASS
Cioè esistono e in [a,b] che sono detti rispettivamente
punti di minimo e di massimo per ƒ(x) nell’intervallo [a,b]
I corrispondenti valori e
sono detti MINIMO e MASSIMO di ƒ(x) in [a,b]
Esempi
Consideriamo la funzione per x>
Se si considera l’intervallo (0,1], ƒ(x) ammette minimo m in x=1, ma non ammette massimo ( , risulta )
Se si considera l’intervallo [1,+∞), ƒ(x) ammette massimo in x=1, ma non ammette minimo (non esiste un valore x t.c. )
Importanza dell’ipotesi (funzione definita in un intervallo chiuso e limitato)
Considerando la funzione in [-1,1]
Assume minimo in x=0 e
massimo (M=1 in x=-1 e x=1)
Se si considera invece la funzione
Non assume minimo in [-1,1] perché assume valori positivi
vicino allo zero (g(x) → 0 per x →0) ma non assume il
valore 0 per alcun valore
Importanza dell’ipotesi (funzione continua)
Dim: Hp → funzione continua in un intervallo chiuso e limitato
Si pone esiste, potrebbe essere M<+∞ o M=+∞ Si verifica che
Se M=+∞, per le proprietà dell’estremo superiore (^) Per il teorema di confronto
Se M<+∞, sempre per le proprietà dell’estremo superiore quindi^ per il T. dei Carabinieri
Per il teorema di Bolzano-Weierstrass, da (limitata), esiste ma estratta convergente ad un punto
Ma poiché la funzione è continua (^) Allora Da cui
Quindi si è dimostrato che M è un massimo perchè è un massimo CONSEGUENZA: la funzione è limitata
dal massimo e minimo Ora si può dare una nuova formulazione del teorema di esistenza dei valori intermedi
SECONDO - TEOREMA DELL’ESISTENZA DEI VALORI INTERMEDI
Tra i risultati sulle funzioni continue, si dimostra come applicazione, anche il seguente: