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Introduzione del periodo storico, descrizione breve della vita di Gaio Valerio Catullo, descrizione del Liber Catulliano, introduzione a Saffo, analisi della maggior parte delle opere.
Tipologia: Appunti
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Il “Liber” (anonimo) di Catullo è costituito da 116 CARMI (carmina), diviso in tre parti:
riuscendoci segna la rottura definitiva della relazione documentata nel carme 76 in cui il poeta, sicuro della propria lealtà e deluso dai crudeli tradimenti di lesbia, supplica gli dei di liberarlo dalla passione infelice che lo strugge. Il vero addio è documentato invece nel carme 11. Ovviamente questa potrebbe non essere la ricostruzione esatta degli eventi in quanto questi ultimi vengono filtrati dal poeta. Sicuramente però prendiamo che quella tra i due era di sicuro una relazione anticonvenzionale che era molto in contrasto con le regole correnti nella società al poeta contemporanea. Infatti il matrimonio serviva alla procreazione di figli legittimi e, anche se comprendeva stima, rispetto, fiducia e solidarietà tra i coniugi, non comprendeva nulla che avesse a che fare con la sfera dell’eros. In una società patriarcale come quella romana una vita affettiva extraconiugale era permessa solo all’uomo. Inseguito all’iniziazione giunse a Roma un nuovo modello femminile diverso da quello tradizionale che vedeva una donna più libera, dotata di bellezza, eleganza e cultura. In genere si trattava di una schiava o di una ex schiava ma in seguito, anche alcune signore dell’aristocrazia romana, cominciarono a praticare questo nuovo stile di vita e a sperimentare una maggiore libertà sessuale. Tra queste troviamo la lesbia di Catullo. Catullo e lesbia hanno un rapporto stabile di devozione reciproca e assoluta basato sui lavori della lealtà (Fides), della devozione (Pietas) e dell’affetto reciproco (Amicitia). I sentimenti di Catullo vanno altre l’attrazione fisica. Contrappone ai tradimenti di lesbia la sua assoluta fedeltà ed infatti pensa di non aver mai violato la santità della parola data. I tradimenti della donna tuttavia finiscono per logorare il suo affetto ed infatti accanto al sentimento dell’amore troviamo quello dell’odio e del disprezzo ma nonostante tutto non riesce a togliersela dalla testa. “ODI ET AMO” Infatti Catullo desidera la propria donna solo per sé, ma purtroppo deve fare i conti con lo stile di vita libero da lei scelto. Per il Mos Maiorum questo rapporto irregolare sarebbe configurato come adulterio.
L’amicizia è uno dei temi più importanti del liber. L’amicizia che Lega il poeta ai soldales, i compagni che condividono con lui l’esperienza della poesia nuova e vissuta con un’intensità pari a quella dell’amore. Infatti Catullo e i suoi amici costituiscono un gruppo coeso e omogeneo nei gusti e nelle antipatie: un ambiente giovanile di èlite orientato verso i valori lontani da quelli tradizionali. Èlite- un gruppo di pochi scelti che si distingue dalla massa e la critica in modo offensivo. DOCTRINA- devi studiare essere erudito. LEPOS- devi essere raffinato di animo e nei modi SAL- devi avere senso dell’umorismo ed essere arguto
Sono le doti indispensabili per integrarsi nella cerchia dei poetae novi. Amicizia- tra pari e simili basata sulla condivisione SODALIZIO (sposalizio tra amici) L’ESTETICA NEOTERICA: TRA POESIA E STILE DI VITA secondo i poetae novi l’estetica si raggiungeva tramite la doctrina, bisognava curare un’opera nei minimi dettagli. Molti componimenti del liber sono legate a occasioni sociali come ringraziamenti, inviti a cena, festeggiamenti per un matrimonio o per il ritorno da un viaggio, auguri per la partenza, partecipazione a un lutto. I carmina d’occasione hanno un tono colloquiale spesso scherzoso, ma esprimono anche un’intensa partecipazione alla vita e ai sentimenti degli amici: si realizza così quell’alternanza tra leggerezza e lepos) e intensità emotiva (pathos). Come ad esempio il singolare invito a pranzo all’amico Fabullo: dove il poeta squattrinato lo prega di provvedere a tutte le spese necessarie e di procurare anche la compagnia femminile. Un episodio autobiografico e sicuramente quello del viaggio in bitinia al seguito di Gaio Memmio. I giovani aristocratici romani erano soliti affrontare i viaggi come questo con la speranza di accumulare un po’ di denaro e sistemare le proprie finanze. Nel caso di Catullo i vantaggi non sembrano però aver compensato le ansie e gli affanni del viaggio che il poeta rievoca in più di un’occasione come nel carme 4, felice di aver superato i pericoli del mare, o nel carme 31 dove saluta la sua Sirmione che lo accoglie dopo il lungo viaggio. Durante il soggiorno in Oriente Catullo ebbe la possibilità di visitare la tomba del fratello, morto nel corso di un viaggio che viene raccontato nel carme 101 che in seguito sarà usato come modello da Ugo Foscolo per il suo celebre sonetto dedicato alla scomparsa del fratello Giovanni.
La parte centrale del liber è costituita dai carmina docta così definiti per l’erudizione che ne costituisce il tratto più spiccato. Questi, sono più lunghi e impegnativi rispetto ai brevia e curati con un registro stilistico alto, evidente nei frequenti richiami alla tradizione poetica. I primi due carmi sono degli epitalami ovvero canti di accompagnamento per la cerimonia nuziale. EPITALAMI È un carme composto in occasione di un matrimonio. Nel carme 61 virgola che celebra le nozze di Manilio Torquato con Vinia Aurunculeia, il poeta assume il ruolo del maestro di cerimonie e descrive le parti del rituale. Mentre nel carme 62 si alternano due cori. Quello maschile celebra le gioie del matrimonio e quello femminile le ansie delle giovani spose. Nel finale però i due cuori all’unisono esaltano il matrimonio. ATTIS Il carme 63 a uno e piglio dedicato al mito marginale poco noto di Attis, un giovane greco giunto in Frigia per partecipare alle cerimonie in onore della Magna Mater Cibele , la terribile Dea che incarna le forze più violente della natura. In preda all’esaltazione mistica indotta dalla musica e dalla danza, il giovane, come gli altri iniziati, si evira. Il giorno successivo, presa coscienza dell’accaduto, si abbandona ad un disperato lamento: rimpiange la Grecia e quella vita libera da qui la perdita dell’identità sessuale la per sempre condannandolo arrestare confinato nei boschi come un animale. Il suo momento viene troncato dalla dea che invia contro di lui un Leone che lo costringe a rifugiarsi per sempre nella foresta.