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La disabilità può causare l'insorgere di comportamenti problema.
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L’ambiente esterno🌳è in grado di produrre degli stimoli che a sua volta si sviluppano in risposte fisiologiche. Queste risposte scatenano in noi un determinato comportamento che quando cambia si trasforma in apprendimento.
APPRENDIMENTO DEL LINGUAGGIO (SKINNER) Secondo Skinner il linguaggio si apprende attraverso alcune sollecitazioni provenienti dall’ambiente, e in particolare dai genitori: ● Spiegare al bambino il termine giusto correggendo l’errore (comportamento esplicito) ● Aiutare il bambino a pronunciare determinate parole ricevendo in cambio un premio o lodandolo ● Porsi come modelli da imitare (comportamento implicito)
APPRENDIMENTO DELLE EMOZIONI(WATSON) Nello sviluppo delle emozioni i meccanismi di apprendimento giocano un ruolo fondamentale. Watson riteneva che un’emozione, per esempio la paura, potesse essere condizionata.
Il Comportamentismo (o behaviorismo) è una teoria psicologica che si afferma negli Stati Uniti nella seconda metà del ‘900 grazie a Watson.
IL COMPORTAMENTISMO E I SUOI PRINCIPI GENERALI: ● La mente è una scatola nera: la mente, il mondo interiore dell’individuo è inconoscibile; non può essere studiata, non può essere osservata, non può portare a risultati che si possono dimostrare scientificamente. ● Lo studio del comportamento: l’unico aspetto dell’uomo che si può studiare è comportamento, perché si può osservare oggettivamente, è misurabile e quantificabile. Dall’osservazione del comportamento, delle azioni di una persona, possiamo conoscere la sua interiorità. ● L’attenzione del comportamentista è rivolta alle RISPOSTE FISIOLOGICHE DELL’UOMO AGLI STIMOLI ESTERNI. ● Metodo scientifico: osservazione e sperimentazione per studiare il comportamento umano.
LE FASI DEL COMPORTAMENTISMO: CONDIZIONAMENTO CLASSICO
Watson e il condizionamento classico fino agli anni trenta del 900°: ● Watson, nell’elaborare il condizionamento classico, riprese gli studi che PAVLOV (fisiologo russo e premio Nobel nel 1914) condusse sui cani. ● Pavlov studiò la produzione di saliva dei cani (costruendo una macchina per misurarne la quantità prodotta). ● Durante le sue osservazioni in laboratorio, si rese conto che il cane produceva saliva non solo alla vista del cibo, ma già quando vedeva arrivare l’inserviente che gli portava il cibo (come se quell’uomo gli preannunciasse l’arrivo del cibo: il cane lo associava al momento del pasto).
● Pavlov si rese conto che questo non era un comportamento occasionale e accidentale, per questa ragione decise di studiarlo introducendo un altro stimolo, ossia il suono di un campanello.
Le fasi di condizionamento di Pavlov: ● Prima del condizionamento: Cibo = Stimolo incondizionato = stimolo che non determina condizionamento; Salivazione = risposta incondizionata = risposta innata, automatica: salivare alla vista del cibo è una reazione naturale, che avviene in modo spontaneo (anche a noi viene l’acquolina in bocca se pensiamo ad un particolare tipo di cibo). Campana (prima del condizionamento) = stimolo neutro = incapace di produrre la risposta di salivazione. Normalmente, infatti, il suono della campana non provoca la risposta della salivazione. ● Dopo il condizionamento: Campana (dopo il condizionamento) = stimolo condizionato = perché provoca la risposta di salivazione a condizione di essere associato al cibo; Salivazione (dopo il condizionamento) = risposta condizionata = risposta che avviene a condizione che venga associato il cibo, è una risposta appresa.
Associare più volte il suono della campana alla presentazione del cibo rinforza la risposta condizionata (salivazione) e determina l’apprendimento di un comportamento. Il condizionamento classico è un tipo di apprendimento che consiste nell’associazione più o meno meccanica di due stimoli (uno incondizionato = cibo, l’altro condizionato = campana) che determinano la stessa risposta (salivazione).
Watson e il condizionamento classico fino agli anni trenta del 900°: ● Egli applicò sull’essere umano gli studi che Pavlov aveva condotto sugli animali. In particolare, Watson si occupò di studiare le risposte emotive di base (rabbia, paura, amore...), nella convinzione che queste, come la salivazione del cane, fossero condizionabili. ● A questo proposito, l’esperimento considerato maggiormente emblematico fu quello effettuato su Albert, un bambino di 9 mesi che amava giocare con i ratti senza mostrare segni di paura, mentre era spaventato, come molti bambini della sua età, dai rumori forti e improvvisi.
Il caso di Albert: ● Watson provocò in Albert la paura per i topi associando un rumore forte e improvviso (un colpo di martello su una barra di acciaio) alla presentazione del topo. Dopo una serie di ripetizioni dell’associazione rumore-topo, Albert scoppiava a piangere alla sola vista del topo. ● Qualche giorno più tardi, Watson espose Albert ad altri stimoli che avevano in comune con il topolino il fatto di essere pelosi: un coniglio, un cane, una giacca di pelliccia, una maschera di Babbo Natale, i capelli e la barba bianca del suo collaboratore. Quando Albert vedeva questi stimoli piangeva, perché aveva generalizzato la paura del topo agli altri oggetti e animali. (Generalizzazione = estensione della risposta a stimoli diversi da quelli originari) In questo modo Watson dimostrò che il comportamento dell’uomo può essere condizionato. LE FASI DEL COMPORTAMENTISMO: CONDIZIONAMENTO OPERANTE
● la TEMPESTIVITÀ, la punizione deve presentarsi immediatamente dopo il comportamento che si vuole eliminare; ● la GIUSTA INTENSITÀ, la punizione deve essere calibrata in relazione alla situazione e alle caratteristiche del soggetto che ha compiuto l’azione; ● la COERENZA, la punizione deve essere attivata ogni volta che il comportamento che si vuole eliminare si manifesta. Il condizionamento operante è quindi una forma di apprendimento destinata a «rinforzare» le risposte che un individuo dà in presenza di determinati stimoli ambientali.
LE FASI DEL COMPORTAMENTISMO: L’APPRENDIMENTO SOCIALE
Bandura e l’apprendimento sociale dopo gli anni sessanta del 900°: ● Nel 1961 Bandura elabora la TEORIA DELL’APPRENDIMENTO SOCIALE, secondo cui è possibile APPRENDERE PER IMITAZIONE, cioè imitando qualcun altro. ● Al riguardo, egli formulò il concetto di RINFORZO VICARIO, ossia LO STIMOLO CHE INDUCE UN INDIVIDUO A IMITARE IL COMPORTAMENTO DI UN ALTRO IN VIRTÙ DELL’AMMIRAZIONE CHE PROVA NEI SUOI CONFRONTI. ● Per formulare tali teorie, Bandura condusse una ricerca sperimentale sull’aggressività. Il suo obiettivo era dimostrare che molti comportamenti violenti possono essere prodotti dall’imitazione.
RICERCA SULL’AGRESSIVITA’ PRIMA FASE: Bandura radunò una settantina di bambini dai 3 ai 5 anni e li divise in 3 gruppi. ● Primo gruppo: fu messo in una stanza piena di giochi, dov’era presente un adulto, che insultava e aggrediva con un martello un pupazzo gonfiabile, chiamato Bobo Doll. ● Secondo gruppo: portato in una stanza simile, un secondo collaboratore giocava tranquillamente con le costruzioni di legno senza mostrare alcuna considerazione per il pupazzo. ● Terzo gruppo: non c’era alcun adulto e i bambini giocavano da soli, liberamente.
SECONDA FASE: ● i bambini furono condotti in una stanza piena di giochi, tra i quali si trovava un pupazzo uguale a Bobo e furono lasciati soli. Bandura osservò che i bambini che avevano assistito agli atti violenti compiuti dall’adulto tendevano a manifestare un numero maggiore di comportamenti aggressivi nei confronti sia di Bobo sia di altri giocattoli, rispetto ai bambini degli altri due gruppi.
Secondo Bandura l’apprendimento sociale avviene attraverso 4 fasi. Il soggetto infatti: -OSSERVA il comportamento del modello attraverso l’attivazione di processi di attenzione che permettono di focalizzarsi su alcune caratteristiche considerate importanti.
Il condizionamento classico spiega come una risposta innata, già presente nel repertorio comportamentale del soggetto, possa essere estesa a situazioni che in origine non la evocano. È come se il soggetto fosse più passivo rispetto agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno, poiché si limita a mettere in pratica un comportamento che già possiede.
Il condizionamento operante , invece, afferma che il soggetto opera attivamente nell’ambiente e lo modifica con il proprio comportamento: il soggetto è attivo (“operante”).
L’apprendimento sociale dimostra che l’apprendimento avviene non solo attraverso un’associazione meccanica di stimoli (condizionamento classico) o tramite l’utilizzo di rinforzi (condizionamento operante), ma anche attraverso l’imitazione di modelli sociali. Inoltre, mentre i primi comportamentisti puntavano l’attenzione solo ed esclusivamente sul comportamento osservabile, Bandura dà importanza ai processi cognitivi che sottostanno a esso.