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Esame teorie e tecniche del linguaggio televisivo - D. Cardini Iulm Universtità
Tipologia: Dispense
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Generi in storia dell’arte e di cultura sono sempre stati importanti. Fino a 700: rappresentano regole a cui artisti devono attenersi. Inizio 800: a regole di generi si contrappone forza creativa del singolo, sua libera immaginazione, originalità diventa principale valore opera artistica. Seconda metà 800: evoluzione progressiva di posizione sociale di artista da cui nasce rivoluzione di opera artistica —> nasce industria culturale: con nascita di società borghese artista per prima volta ha un marketing di consumatori ampio e diversificato al quale proporre prodotto e motivare acquisto. Nuovo prodotto culturale:
Produzione deve poter raggiungere pubblici diversi e numerosi con gusti meno raffinati e possibilità economiche limitate —> prodotti su larga scala, prezzi bassi. Conseguenze: ritorno del genere come mezzo per rispondere a nuove esigenze di industria culturale legato a caratteristiche opera e a struttura società. COORDINATE TEORICHE SUI GENERI: vi sono molti approcci diversi per studiare i generi. 2 i più usati:
per appartenere a quel genere;
oggetti nei diversi generi; Entrambi sono insufficienti: limitarsi al primo significa non avere chiare distinzioni tra un genere e l’altro, limitarsi al secondo può provocare esplosione numero generi. PROPOSTA PER CLASSIFICAZIONE DI GENERI: 3 accezioni di genere:
Generi sono bussola per sistema di media e per tv in particolare, servono a decidere cosa produrre, come distribuire e con quale atteggiamento fruire prodotto. Costruiscono un saldo ponte tra mondo produzione, distribuzione e consumo. Le 3 categorie precedenti non esauriscono questione, genere deve essere considerato come interfaccia tra produzione, distribuzione, pubblico e testo. Senza i generi: problemi:
Tv si rifà a generi, linguaggi e contenuti appartenenti a media precedenti (radio, cinema, teatro, carta stampata) e a stesso tempo propone formule inedite originali. Nascono così nuovi generi partendo da altri media, si organizzano intorno a tre funzioni: informazione, cultura, intrattenimento (ancora oggi presenti). ANNI ’60: Si afferma centralità di tv grazie a diffusione di mezzi di ricezione e tecnologie: trasmissioni via satellite “media events” e introduzione sistemi di registrazione —> si cerca di differenziare proposte indirizzandole a segmenti di pubblico più specifici. ANNI ’70: Importanti e complessi per evoluzione tv e suo linguaggio. Elementi importati: riforma del sistema radiotelevisivo di Rai, sviluppo di tv locali. Da 1975 nuovi generi: Rai 1 con Domenica In; Rai 2 con L’altra Domenica con piccoli quiz da casa;. Ridefinizione di generi tradizionali: informativo-spettacolare, prime prove del talk show e del reality, sitcom di 30min. Palinsesto genera prime forme di concorrenza tra reti, influisce su sistema dei generi e su numero di programmi. ANNI ’80: Si afferma modello tv basato su coesistenza di servizio pubblico e privato con forte concorrenza e rivoluzione dei generi. Aspetti tecnologici rilevanti: sistemi di rilevazione di ascolti, telecomando che modifica abitudini di zapping e influisce su come su progetto programma per evitare fughe di pubblico. Novità di palinsesto e di generi:
Da lì in poi tv affronta nuove sfide: format globali e nuove tecnologie, rincorsa a audience più esasperata, competitività tra reti, rinnovo continuo di generi consolidati. MAPPA DI GENERI TELEVISIVI Macro-distinzione relativa a origine prodotti:
Vi possono essere molte variabili:
per produzione tv, pratica consolidata in USA in Italia si sta diffondendo;
lunga durata permette di trattare temi profondi, molto diffusa in Italia.
evoluzione soprattutto dei personaggi. Diffusa in Italia.
successiva, 2 formati:
genere autonomo, commedia di situazione, 30min, personaggi fissi e ambientazione standard, una o massimo due storie raccontate per episodio, presenza di tratti umoristici, sceneggiatura in 3 atti: equilibrio iniziale rotto da problema, reazioni personaggi e tentativi di soluzione, situazione risolta e torna ordine. In Usa è genere importante nei palinsesti, in Italia evoluzione complessa. GENERI NARRATIVI:
forma di intrattenimento basata su alternanza di momenti spettacolari diversi. Elemento unificante delle performance: presenza di uno o più conduttori; Caratteristiche: corpo di ballo, orchestra, avvenenti ragazze, pubblico in sala. Sviluppi: gare canore, Lotteria Italia, importanza comicità. In anni recenti: artista dotato, satira, parodia, gare di ballo, barzellette, canzoni, concorsi per imitatori, candid camera, programmi di denuncia sociale; Varietà può essere inteso come genere sovrapponibile a molti programmi diversi.
- GAME SHOW Meccanismo del gioco sta alla base di questa categoria. Si distingue in base a: - contenuto del gioco: abilità cognitive, fortuna, abilità fisiche, capacità relazionali; - concorrenti: persone comuni, esperti in determinata materia, famosi; - loro coinvolgimento: singoli, a squadre, sfida tra loro o con conduttore; - presenza o meno di premio finale;. - REALITY SHOW Genere di difficile definizione: compresenza di realtà e spettacolo. - real tv o tv varietà: rispetto a reality show ha finalità spettacolare, rappresentazione di realtà è aspetto espressivo principale; - reality show di prima generazione: da fine anni ’80, programma con finalità di intrattenimento, coinvolgimento pubblico, basato su realtà. 2 modelli: * emotainment: centrale la dimensione emotiva e passionale per creare spettacolo con persone comuni che vogliono realizzare sogni o intraprendere rapporti sentimentali. Assemblea vari generi: game, varietà, talk show; * daiting show: centrale idea di far innamorare due persone, successo in Italia;
In Italia: primo a essere praticato perché risponde a scopo Rai pedagogico-culturale. Anni 80/90: ridimensionamento di spazi per questo genere.
- DOCUMENTARI forma di maggior successo del genere. Durata variabile, commenti di voce fuori campo, molteplici argomenti, finalità scientifica e spettacolare con grafica computerizzata. - Magazine documentaristici (Super Quark), talk show e cultura, programmi su argomenti specifici, didattica ed educational (Art Attack).