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FILE RELATIVO AI PARADIGMI DELLA COMUNICAZIONE IN SOCIOLOGIA
Tipologia: Appunti
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È il quadro di riferimento dal punto di vista teorico che orienta e da senso alla ricerca scientifica È una cornice all’interno della quale lo scienziato individua i problemi e i metodi che in una certa fase del cammino scientifico sono riconosciuti come validi e legittimi Determinano modi, problemi e modelli di soluzione accettati da una comunità scientifica DUE DIFFERENTI PROPOSTE TEORICHE: Approccio scientifico, parlando del concetto di trasporto delle informazioni Approccio coinvolgente, processo umanistico che comporta dei mutamenti JAMES CAREY: studioso di teorie e analista dei media, diede una definizione di comunicazione legata ad una visione trasmissiva legata ad una dimensione rituale che da ampio spazio alla partecipazione e alla condivisione come fattori di aumentare la compattezza sociale. Il paradigma informazionale ha subito un processo di usura rispetto al paradigma relazionale, nasce alla fine degli anni 40 e negli anni 50 sembra assumere il controllo degli studi sulla comunicazione, superando l’approccio scientifico e umanistico. Successivamente il paradigma informazionale ha visto un periodo di forte declino a causa dello stretto rapporto con il mondo delle macchine e della scienza che rendeva il paradigma insufficiente all’analisi della comunicazione. Il paradigma relazionale, essendo più attento all’analisi del contesto umano della comunicazione, non sempre ha avuto a disposizione gli strumenti adatti per analizzarli o misurarli con esattezza. PARADIGMA INFORMAZIONALE: ha il compito specifico di diffondere informazioni e trasmetterne un proprio significato. PARADIGMA RELAZIONALE: studia il potere della comunicazione nei suoi processi di agglomerazione esaminando i processi di socializzazione e integrazione. Morcellini e Fatelli individuano 4 aspetti fondamentali per distinguere i 2 paradigmi:
Il paradigma informazionale da risalto alle teorie scientifiche e tecniche che coinvolgono la comunicazione, soffermandosi principalmente sull’analisi dei contenuti di un dato messaggio, tralasciando l’aspetto sociale. Il paradigma relazionale si sofferma sul valore effettivo della comunicazione, soffermandosi sui mutamenti che coinvolgono la società e sulle conseguenze generate dai messaggi. Viene influenzato dalla filosofia fenomenologica che consiste in un superamento della distinzione tra fenomeno e noumeno, inoltre la comunicazione viene vista come un fenomeno umano e sociale. Il codice è un sistema di segni che possono rinviare a uno o più significati e che serve a comunicare con i nostri simili, richiedendo cioè un continuo gioco di interpretazioni. Il significato non è dato una volta e per tutte, ma dipende dall’interazione tra un testo e il suo ricettore entro un determinato contesto comunicativo, conseguendo la possibilità di diverse interpretazioni di significato. Nel paradigma relazionale la modalità comunicativa è il dialogo, flusso comunicativo bidirezionale. Nel paradigma informazionale la modalità comunicativa è il monologo, flusso comunicativo unidirezionale e direttivo. Nel paradigma informazionale bisogna prestare attenzione al senso del messaggio da comunicare e il mezzo che veicola il messaggio, mentre in quello relazionale emittente e destinatario mettono in relazione i segni con le loro esperienze.