Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


I paradigmi scientifici, Schemi e mappe concettuali di Scienze Umane

I paradigmi scientifici: Franz Boas

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 30/10/2024

Flavia041201
Flavia041201 🇮🇹

6 documenti

1 / 4

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
17/10
I paradigmi scientifici legati ai nomi di Franz Boas e di Malinoski.
Che significa paradigma scientifico? Insieme di teorie e metodi che i vari studiosi avevano affinato
di volta in volta.
Inizialmente abbiamo visto quello dell’evoluzionismo, ma non abbiamo detto altro,
poco dopo si afferma un’altra corrente di pensiero antropologica, denominata DIFFUSIONISMO;
mette l’accento su una concezione diversa della cultura, perché si sostiene che ci sia stato un momento
di formazione della cultura in un determinato luogo e che questa cultura si sia diffusa.
Questo principio mette un po’ in crisi le teorie dell’evoluzionismo perché esso sosteneva che queste
società si sarebbero evolute man mano e che si fosse realizzata una conquista scientifica,
metodologica e strumentale; nel momento in cui si ammette l’idea di un unico centro questa cultura
si sarebbe diffusa.
Siamo nei primi del 900, esistono diversi tipi di diffusionismo:
- IPERDIFUSSIONISMO: studiosi che sostenevano che la cultura nacque in Egitto e poi si
diffuse in tutto il mondo
pf3
pf4

Anteprima parziale del testo

Scarica I paradigmi scientifici e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Scienze Umane solo su Docsity!

I paradigmi scientifici legati ai nomi di Franz Boas e di Malinoski. Che significa paradigma scientifico? Insieme di teorie e metodi che i vari studiosi avevano affinato di volta in volta. Inizialmente abbiamo visto quello dell’evoluzionismo, ma non abbiamo detto altro, poco dopo si afferma un’altra corrente di pensiero antropologica, denominata DIFFUSIONISMO; mette l’accento su una concezione diversa della cultura, perché si sostiene che ci sia stato un momento di formazione della cultura in un determinato luogo e che questa cultura si sia diffusa. Questo principio mette un po’ in crisi le teorie dell’evoluzionismo perché esso sosteneva che queste società si sarebbero evolute man mano e che si fosse realizzata una conquista scientifica, metodologica e strumentale; nel momento in cui si ammette l’idea di un unico centro questa cultura si sarebbe diffusa. Siamo nei primi del 900, esistono diversi tipi di diffusionismo:

  • IPERDIFUSSIONISMO: studiosi che sostenevano che la cultura nacque in Egitto e poi si diffuse in tutto il mondo
  • DIFFUSIONISMO TEDESCO: sosteneva l’esistenza di “cicli culturali”, ovvero che le società dovessero essere raggruppate sulla base del loro sviluppo. Secondo padre Smith il ciclo più arcaico era dei Pigmei, in questo ciclo ci metteva popoli con stesso livello di sviluppo ma dislocati in tutto il mondo. A seconda degli aspetti che presentavano venivano inglobati in un unico ciclo. Rimane di base l’idea di un’evoluzione.
  • DIFFUSIONISMO AMERICANO: si attesta ed ha una serie di conseguenze positive, Franz Boas è il padre del diffusionismo americano che si differenzia dagli altri due. L’opera nota di Franz Boas, con cui scende in campo, è quella che critica spietatamente i metodi dell’evoluzionismo, egli ritiene l’idea di una storia unilineare. Boas diceva che la cultura non muta e non si accresce solo attraverso acquisizioni interne (che nascono dall’interno), ma fondamentalmente tramite la diffusione di tratti o elementi culturali con altre culture. (A volte a viaggiare da un popolo all’altro è un complesso di cose e a volte sono piccoli tratti). Dobbiamo quindi circoscrivere l’area culturale di interesse (possibilmente una zona che sia stata delimitata già naturalmente, come ad esempio l’Italia) e andiamo a vedere quali elementi sono passati da un cultura ad un’altra (quindi per vedere se c’è stata circolazione di eventi, o meglio ‘scambi di tratti’). Questo ci porta ad una riflessione: che tra queste culture c’è stato uno scambio storico; da qui la sua definizione di particolarismo storico. Un’altra opera di Franz Boas riguarda quei popoli che praticano il Potlatch Parliamo un po’ di Boas:
  1. Boas si battè contro il concetto di “razza”, e tramite la condivisione con altri gruppi capisce che il concetto di razza non esiste: fu il primo antropologo a prendere posizione contro il razzismo.
  2. La delineazione del concetto di “relativismo culturale”.
  3. Inoltre poneva molta attenzione all’aspetto psicologico: cercava di capire come gli individui reagiscono ai processi inculturativi. Malinoski Con egli abbiamo la comparsa del paradigma scientifico del “ FUNZIONALISMO ”: egli ha un’altra visione della cultura che è molto lontana da quella degli evoluzionismi. Egli dice che la cultura nasce perché soddisfa i bisogni dell’uomo; la cultura aiuta gli uomini a vivere meglio e a liberarsi di certi condizionamenti (ovvero a liberarsi dal ‘determinismo ambientale’ tramite l’agricoltura). La cultura assolve a questo bisogno umano, il che ci differenzia dagli animali: l’uomo in quanto anche egli animale ha dei bisogni che condivide con gli animali appunto (come gli animali abbiamo bisogno di nutrirci, di riprodurci, di liberarci, di muoverci), ma noi rispondiamo a questi bisogni in modo culturale: è proprio questo che ci differenzia dagli animali (la cultura). Per esempio l’uomo capisce presti che è meglio cuocere la carne cruda (ed è un bisogno culturale).

https://youtu.be/0WNYVyqHNOI?si=Uhco0drJt3A_ldo-