Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Igiene 1° semestre UPO, Appunti di Farmacia

Igiene F0042, UPO, farmacia primo anno

Tipologia: Appunti

2020/2021
In offerta
30 Punti
Discount

Offerta a tempo limitato


Caricato il 08/07/2021

margherita-destefanis
margherita-destefanis 🇮🇹

4.7

(3)

1 documento

1 / 78

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
IGIENE
LEZIONE 1
Fattori che caratterizzano la sanità italiana ed internazionale nel XXI secolo:
1.STATO DI SALUTE
2.RICERCA
3.PREVENZIONE
4.RAPPORTO RICERCA-GUADAGNO
5.RUOLO DEI CITTADINI
1) Stato di salute
Aspettativa di vita alla nascita in Italia dal 1976 al 2016
-Un tempo l’aspettativa di vita era bassa a causa delle condizioni di vita;
-Dal ’76 a oggi l’aspettativa è aumentata -> sorprende la velocità d’aumento (ogni anno
guadagnati 3 mesi di vita). Non si sa cosa sia accaduto nell’ultimo decennio.
Negli U.S.A.
-Prima economia del mondo: si osserva una
differenza rispetto agli altri paesi: dal 2011
l’aspettativa non sta più aumentando, inoltre tra i
maschi bianchi sta scendendo.
-L’aspettativa di vita cambia per persone che
vivono in quartieri diversi di una stessa città (es.
uomo in centro Londra ha +5 anni di vita rispetto
uno in periferia) -> dipende da condizioni di vita,
chi vive in centro è più ricco.
=> Il maggior determinante è la RICCHEZZA sia
quella personale, sia quella che caratterizza il
luogo in cui si vive.
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f
pf40
pf41
pf42
pf43
pf44
pf45
pf46
pf47
pf48
pf49
pf4a
pf4b
pf4c
pf4d
pf4e
Discount

In offerta

Anteprima parziale del testo

Scarica Igiene 1° semestre UPO e più Appunti in PDF di Farmacia solo su Docsity!

IGIENE

LEZIONE 1

Fattori che caratterizzano la sanità italiana ed internazionale nel XXI secolo: 1.STATO DI SALUTE 2.RICERCA 3.PREVENZIONE 4.RAPPORTO RICERCA-GUADAGNO 5.RUOLO DEI CITTADINI

  1. Stato di salute Aspettativa di vita alla nascita in Italia dal 1976 al 2016

- Un tempo l’aspettativa di vita era bassa a causa delle condizioni di vita;

- Dal ’76 a oggi l’aspettativa è aumentata -> sorprende la velocità d’aumento (ogni anno

guadagnati 3 mesi di vita). Non si sa cosa sia accaduto nell’ultimo decennio. Negli U.S.A.

- Prima economia del mondo: si osserva una

differenza rispetto agli altri paesi: dal 2011 l’aspettativa non sta più aumentando, inoltre tra i maschi bianchi sta scendendo.

- L’aspettativa di vita cambia per persone che

vivono in quartieri diversi di una stessa città (es. uomo in centro Londra ha +5 anni di vita rispetto uno in periferia) -> dipende da condizioni di vita, chi vive in centro è più ricco. => Il maggior determinante è la RICCHEZZA sia quella personale, sia quella che caratterizza il luogo in cui si vive.

Ricchezza importante fattore di benessere:

  • (^) Il problema dal punto di vista sanitario è che la differenza di ricchezza sta aumentando invece di diminuire. Questo provoca un aumento della disuguaglianza;
  • (^) Altro determinante è la demografia: la popolazione oggigiorno invecchia e necessita una maggiore assistenza provocando quindi un aumento dei costi per i governi. Gli anziani si ammalano maggiormente rispetto ai più giovani ma vivono più al lungo rispetto ad un tempo, grazie alle cure => costo del sistema sanitario: giovani sono quelli che costano di meno. Aumento dell’aspettativa di vita:
    • S i c a l c o l a u n a u m e n t o dell’aspettativa di vita perché l’uomo è in grado di curare molte malattie un tempo incurabili (es. malattie infettive, un tempo causavano morte);
    • Si calcola però un aumento dei problemi cardiovascolari, del diabete, cancro ecc => malattie cronico degenerative (70% dei morti in Italia: cancro e malattie cardiovascolari).
  1. La ricerca farmaceutica
  • (^) Le maggior cause di morte nei paesi ricchi sono le malattie tumorali e cardiovascolari → i fondi provengono da questi paesi e quindi si predilige la ricerca in questi campi;
  • Per la ricerca di cure per le malattie neglette, presenti in paesi in via di sviluppo, le case farmaceutiche non investono denaro poiché i cittadini non potrebbero acquistare i medicinali;
  • La ricerca farmaceutica è quella più finanziata al mondo nonostante le somme di denaro investite, i processi sono modesti ( il processo di ricerca è poco efficiente);
  • Dei 100-1000 composti studiati solo in 3-4 diventano dei farmaci = forte selezione. Il costo maggiore riguarda la scoperta e non la produzione dei farmaci:
  • tanto più la selezione è dura, più aumentano i costi;
  • molti parlano di era glaciale della farmaceutica => stagnazione dell’industria farmaceutica; bisogna trovare delle nuove idee, quelle scoperte ormai si stanno esaurendo. Finché non vengono scoperti nuovi meccanismi gli investitori non danno più denaro per la ricerca (es. cancro: si hanno miglioramenti nella ricerca ma ancora non si è trovata la cura per la malattia). Gli studiosi che ricercano i pregi e i difetti dell’industria farmaceutica affermano che molti sono gli sprechi:
  • Ricerca fatta nell’interesse del ricercatore;
  • 50% degli studi sono già stati condotti;
  • Per il 50% degli studi biomedici non si usa la giusta metodologia;
  • Non sfruttato completo potenziale dello studio.

LEZIONE 2

La salute

  • (^) 1948 definizione: completo stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solo l’assenza di malattia ed infermità; Il rischio di questa definizione è che bisogna garantire tutto ciò -> volontà politica nell’andare in questa direzione anche se in realtà questo obiettivo non è stato raggiunto completamente. La malattia
  • (^) È la deviazione della normale condizione fisiologica dell'organismo che si può manifestare con segni( fenomeni oggettivi come bolle) e sintomi( qualcosa di non obbiettivabile);
  • (^) Una persona si sente male (ill), il medico certifica la sua malattia (disease) e la società gli attribuisce l’etichetta di malato (sick). L’illness gli permette di dare un senso al proprio malessere, il disease gli permette l’accesso alle cure mediche e la sickness lo libera dalle incombenze lavorative e gli dà diritto, eventualmente, a un aiuto economico. L’igiene
  • (^) Rappresenta una serie di norme che servono per salvaguardare la salute;
  • (^) IN SENSO MODERNO: una disciplina bios-sanitaria che studia gli esseri umani nel loro ambiente fisico e sociale ->
  • la prevenzione delle malattie, rimuovendo le cause e i fattori di malattia;
  • la promozione della salute, individuando e potenziando i fattori di benessere. La sanità pubblica
  • (^) È la scienza di prevenire le malattie, prolungare la vita, promuovere la salute attraverso l’impegno organizzato della società (popolazione non è sono il target ma anche il mezzo) => raccoglie diverse competenze:
  • (^) Sanitarie;
  • (^) Competenze di tipo etico ( determinanti per la salute) es. una guerra e i suoi effetti: problemi economici sociali ma anche sulla sanità, di tipo organizzativo ( come far funzionare un ospedale in normali condizioni ma anche in condizioni straordinarie). Sanità affronta diversi livelli e deve ricordarsi delle norme etiche fondamentali-> Bisogna perseguire 3 valori:
  • BENEFICIO
  • (^) Far del bene alla persone, prima cosa che si osserva in un farmaco è che non faccia male.
  • AUTONOMIA
  • (^) Non puoi obbligare le persone a prendere un medicinale : se si obbligasse si ricadrebbe nel paternalismo etico posso obbligare solo se la sua condizione può nuocere agli altri; Esempi:
  • (^) I vaccini : vieni obbligato a proteggerti ma perché se non lo facessi, saresti pericolo per gli altri.
  • (^) Mettere le cinture di sicurezza o il casco sul motorino: faccio qualcosa per il tuo bene tenendo conto che far ciò ti crea poco fastidio : beneficio più grande del danno.
  • GIUSTIZIA
  • (^) Stessa possibilità per tutti di accedere alle cure. Prevenzione:
  • (^) Bisogna dimostrare che gli interventi non facciano male e che siano efficaci.
  • (^) Tanto più cerchi di spiegare e sei credibile, più la popolazione ti crederà, nel caso contrario la popolazione perde la fiducia. Scelte che possiamo fare per risolvere un problema, ad esempio il fumo -> SCALA DEGLI INTERVENTI
  • Livello 0: fare niente -> continuare a monitorare la situazione;
  • Livello 1: dare informazioni al pubblico ( intervento con scelta politica: spesa economica e scelta d’intervento);
  • Livello 2: rendere più facile e possibile la scelta ( investimento di soldi maggiore);
  • Livello 3: cambio la politica di default ( USA chiedo bistecca e so non dici nulla ti portano insalata, se vuoi le patatine le devi chiedere -> ti danno la cosa più sana => in USA ciò ha funzionato bene, scegliamo di prendere ciò che è più facile e cambiando le possibilità posso cambiare il comportamento);
  • Livello 4: si riceve un premio -> incentivo per far cambiare il comportamento;
  • Livello 5: disincentivo -> es. alzo tasse delle sigarette ( livello scende della stessa quantità di quanto tu hai aumentato le tasse. Il problema è che queste scelte sono forti nei confronti del cittadino. Sono efficaci ma non sempre possono essere usati : bilancio tra bene per la salute e perdita della libertà deve essere molto forte per essere giustificato);
  • Livello 6: respingere le scelte-> devo avere ancora più prove che la scelta è un bene per la società (es. efficace per alcol alla guida/ divieto di bere bevande zuccherate da minorenni: devo avere prove forti per sostenere la scelta);
  • Livello 7: eliminazione della scelta -> avere una prova di evidenza altissima ( il bene per la salute, che deve essere molto alto, deve giustificare l’eliminazione). EPIDEMIOLOGIA
  • (^) Come facciamo a capire se un intervento è efficace : significa quindi studiare la popolazione ( gruppi di persone con caratteristiche in comune) attraverso molte discipline tra cui la statistica. La sua finalità:
  • (^) Descrivere stati di salute della popolazione (e. descrittiva);
  • (^) Identificazione delle cause del problema (e. analitica);
  • (^) Valutazione degli interventi, se siano efficaci o meno (e. valutativa). Storia dell’epidemiologia: Nasce nel ‘800 : Jhon Snow è il primo epidemiologico -> medico che vive nell’epoca vittoriana, molto famoso poiché bravo come uno dei primi anestesisti ( aveva addormentato la regina) = celebrità; Decide di dedicarsi ad uno dei grandi problemi che c’era a Londra ma anche in tutte le città europee : il colera -> colpiva grandi città europee (all’epoca non si conosceva ciò che causava malattie, non si sapeva che fossero causati dai microrganismi ma dalla sporcizia ) capisce, nonostante non sapesse dei microrganismi che il colera è presente nell’acqua. Nel ’54: aveva già studiato le precedenti ondate di colera: è noto che non tutti i quartieri si ammalavano nella stessa maniera; quelli che si ammalavano di più erano quelli che giungevano dalla stessa compagnia d’approvvigionamento idrico, sopratutto nella zona dove vi è la pompa di Broad Street. Prende cartina e mette pallino dove vi sono stati dei morti: non sono distribuiti casualmente ma tutti attorno al puntino blu che rappresenta quella pompa. Decide di contare il numero di casi nelle diverse aree servite dalle diverse compagnie e divide il numero dei casi per gli abitanti ( numeratore : numero casi/ denominatore : abitazioni servite). Queste compagnie prendevano l’acqua una valle ed una monte ->se presa a valle: acqua contaminata da diarrea; se presa a monte: acqua non è contaminata. Ciò che J.Snow ottiene=> la compagnia e la pompa vengono bloccate. CICLO DI SANITÁ PUBBLICA
  1. qualificazione del carico di malattia ( epidemiologia descrittiva, perché avviene in un luogo rispetto ad un altro e l’andamento temporale)
  2. ipotesi su cause e fattori associati ( epidemiologia analitica)
  3. scelta degli interventi efficaci ( studi sperimentali -> randomized controlled trial)
  4. valutazione dell’efficacia (valutazione della relazione tra i risultati ottenibili e lo sforzo impiegato in termini di denaro, risorse e tempo dedicato)
  5. attuazione degli interventi
  6. valutazione dell’impatto (valutazione del risultato -> misurazione di quanto è stato modificato il problema).

LEZIONE 3

MISURE DI FREQUENZA E ASSOCIAZIONE (Misure epidemiologiche) Indicatori sanitari:

  • (^) Ci sono diversi tipi di indicatori, quasi sempre con la stessa forma. Essi sono frazioni con denominatori e numeratori. INDICATORI SANITARI
  • TASSO DI NATALITA'-> nuovi nati/popolazione-tempo
  • TASSO DI MORTALITA'-> deceduti/popolazione-tempo
  • SOPRAVVIVENZA-> soggetti in vita in un certo momento del tempo
  • ATTESA DI VITA ALLA NASCITA-> numero di anni che un neonato può attendersi di vivere alla nascita
  • TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE-> nuovi ricoveri/ popolazione-tempo
  • PREVALENZA->proporzione soggetti con una certa caratteristica. FREQUENZA DEGLI EVENTI Misurare la frequenza di un evento significa:
  1. Definire l’evento d’interesse
  2. Specificare quel è la popolazione target (quali individui, in quale area geografica, in quale periodo di tempo). MISURE DI FREQUENZA 1.Rischio 2.Tasso 3.Prevalenza 4.Odds
  • (^) Indica la probabilità che si manifesti un evento in un lasso di tempo;
  • (^) Va da 0 a 100 % -> proporzione che va da 0 a 1;
  • (^) Immaginiamo arrivi un paziente che indichi tutte le sue patologie e caratteristiche : vuole sapere la probabilità che ha di essere morto tra 5 anni. La probabilità singola in medicina non è calcolabile in maniera sicura. Se invece prendessimo però 100 italiani e li osserviamo per 5 anni per calcolare quanti muoiono, in questo caso è possibile calcolare la frequenza di morti in questo gruppo di persone con caratteristiche simili => ottengo probabilità = Frequenza di un gruppo per ricavare dati per l’individualità. Come si calcola:
  • (^) R= n° di nuovi casi / popolazione a rischio ( all’inizio dell’osservazione) = D/N
  • (^) Se una persona è già malata prima del sondaggio quindi al momento zero non è classificabile ne al denominatore ne al numeratore, infatti non è a rischio perchè è già malato. Se invece parliamo di malattie come l' infarto che quindi potrebbe tornare una seconda volta lo dobbiamo includere nel sondaggio. Perchè il rischio abbia senso dobbiamo fissare un periodo di osservazione, se non do una definizione di tempo il rischio non ha senso.
  • Il tasso misura l'incidenza di malattia, ovvero la frequenza in cui un evento si manifesta in un lasso di tempo -> esprime la velocità con cui si verificano i nuovi eventi; Come si calcola:
  • Dividendo il numero di nuovi casi (D) per la somma del tempo di osservazione per ciascun soggetto => tasso= n°nuovi casi/ tempo-persona a rischio = D/Y
  • Si tratta di un rapporto dove possiamo superare il valore di 1: valore del tasso d’incidenza va da 0 ad infinito;
  • Immagino di voler misurare tasso incidenza morte per infarto di pazienti diabetici che vengono in ambulatorio ( posso calcolare il tasso di pazienti che vengono sin dall’inizio dello studio ma devo includere anche coloro che arrivano dopo);
  • Numeratore stesso del rischio, per cui i nuovi casi ( non inserisco a numeratore: 2 morti per altre cause e il paziente ancora in vita);
  • Al denominatore sommo tutti i tempi d’osservazione di ciascun paziente => ottengo anni totali d’osservazione, 12 anni in questo caso;
  • Tasso= 2 morti d’infarto / 12 anni osservazione = 0.17 ( o 17 per 100) anni-persona;
  • Vantaggio: posso confrontare gruppi di persone osservati per periodi diversi.
  • (^) Prevalenza risultante dell’incidenza e della probabilità associate alla malattia che sto studiando.
  • (^) Esprime il rapporto tra i casi e i non casi in una data popolazione e un dato periodo di tempo; Come si calcola:
  • (^) Dividendo il numero di casi (D) per i non casi (N-D) => Odds= n°di casi/ n°di non casi= D/N-D;
  • (^) Il suo valore va da 0 ad infinito;
  • (^) Ad esempio l’odds per i fumatori : divido numero di fumatori diviso chi non fuma;
  • (^) E’ inutile se si possono calcolare tassi o rischi;
  • (^) E’ molto utile in alcuni tipi di studio epidemiologico (Caso-Controllo) dove non è possibile calcolare tassi e rischi;
  • (^) Se il rischio è uguale nei due gruppi otteniamo 1 quindi non c’è associazione tra caratteristica che stiamo studiando e la malattia d’interesse;
  • (^) Se è inferiore a 1 il rischio negli esposti è più basso di quelli non esposti => fattore protettivo;
  • (^) Se i valori variano tra 1 ed infinito => fattore di rischio. MISURE D’ASSOCIAZIONE Un numero che descrive la forza dell’associazione tra un’esposizione ed una malattia
  • Due tipi di misure di associazione:
  • Misure relative (rapporti)
  • Misure assolute (differenze) MISURE RELATIVE D’ASSOCIAZIONE

Tutte le misure relative d’associazione hanno le seguenti proprietà:

  • range tra 0 ed infinito
  • null value: 1
  • Se >1 allora fattore di rischio
  • Se <1 allora fattore protettivo RISCHIO RELATIVO Immaginiamo di osservare per 20 anni 300 persone Rischio infarto fumatori: 30/100 =0. Rischio infarto non fumatori: 20/100 =0. Rischio relativo 0.3 / 0.1= 3 rischio relativo -> fumo fattore di rischio, chi fuma ha 300 x 100 probabilità di avere un infarto. Interpretazione del Rischio relativo (RR):
  • (^) RR>1: la probabilità di malattia è maggiore nel gruppo dei soggetti esposti rispetto ai non esposti al fattore studiato. Il fattore studiato è un fattore di rischio. Tanto più il RR è superiore ad 1, tanto più alto è il rischio associato all’esposizione.
  • (^) RR=1: assenza di associazione tra l’esposizione studiata e la malattia
  • (^) RR<1: la probabilità di malattia è minore nel gruppo dei soggetti esposti rispetto ai non esposti al fattore studiato. Pertanto non si tratta di un fattore di rischio ma di un fattore protettivo. Tanto più il RR è minore di 1, tanto più alto è l’effetto protettivo associato all’esposizione. RAPPORTO DI TASSI Immaginiamo di osservare per 20 anni 300 persone Tasso fumatori: 24/10000 py Tasso non fumatori: 14/20000= 7/10000 py

Tutte le misure assolute di associazione hanno le seguenti proprietà:

  • range tra –infinito e +infinito
  • null value: 0 (rischio uguale tra fumatori e non)
  • Se >0 allora fattore di rischio
  • Se <0 allora fattore protettivo DIFFERENZA DI RISCHIO Immaginiamo di osservare per 20 anni 300 persone Rischio (fumatori): 30/100=0. Rischio (non fumatori): 20/200=0. Rischio Relativo: 0.30-0.10 = 0. DIFFERENZA DI TASSI Immaginiamo di osservare per 20 anni 300 persone tasso (fum.): 24/10000 py tasso (non fum.):14/20000=7/10000 py Rate Ratio: (24/10000)-(7/10000)= 17/10000 py MISURE RELATIVE ED ASSOLUTE DI ASSOCIAZIONE A CONFRONTO

Nei non fumatori, l’infarto è molto più comune del tumore del polmone

  • (^) infarto: 400 deaths/100,000py – Tumore Polmone: 10 deaths/100,000 py
  • Un aumento del 60% del rischio di infarto causato dal fumo agirà un rischio di base di infarto molto più alto del rischio di base di tumore del polmone su cui agisce un aumento del rischio del 1400%;
  • La cessazione del fumo salva molte più vite dall’infarto che dal tumore del polmone;
  • Misure relative^ utili a valutare la causalità dell’associazione;
  • Misure assolute^ utili a valutare l’impatto di sanità pubblica dell’associazione studiata. -> vedere ultime tre slide terza lezione per esercizio LEZIONE 4 GLI STUDI EPIDEMIOLOGICI SI DISTINGUONO IN:
  • STUDIO OSSERVAZIONALE: non è previsto alcun intervento del ricercatore che si limita ad osservare, registrando la frequenza e l’andamento dei fenomeni;
  • STUDI SPERIMENTALI: il ricercatore è la persona che decide chi è esposto e chi non lo è (es. dà il farmaco ad alcuni pazienti e ad altri no). COSA SI INTENDE PER ESPOSIZIONE
  • Ha un significato ampio che rappresenta qualsiasi caratteristica degli individui studiati che riteniamo essere associata alla patologia d’interesse;
  • Importante studiarle per evidenziare le parti delle popolazioni che sono più a rischio. TIPI DI STUDI EPIDEMIOLOGICI
  • Epidemiologia osservazionale->
  • Descrittiva: descrivere fenomeno di salute;
  • Analitica : indaga sulla relazione e l’esposizione ad una malattia.
  • Epidemiologia sperimentale->
  • Valuta l’efficacia di un intervento sanitario, normalmente di un medicinale. Studi descrittivi o ecologici
  • Studio di tipo ecologico:
  • Il confronto avviene a livello di nazione;
  • Studi più facili da condurre per la presenza di dati già correnti, ci permettono di ipotizzare le cause delle malattie; es. dieta mediterranea -> studiosi si sono interessati alla dieta dopo la II GM per l’inizio di un periodo di benessere. Un ufficiale americano giunto in sud d’Italia si rende conto che non vi sono molti malati di malattie cardiovascolari. Dopo il suo ritorno inizia a confrontare i tassi di malattie

Vantaggi:

  • (^) Facili da condurre. Limiti:
  • (^) Misura la prevalenza e non l’incidenza;
  • (^) Il fatto che le informazioni vengono presi nello stesso momento=> Casaulità inversa: non so se è arrivata prima la causa o la malattia;
  • (^) Malattie rare non vengono facilmente studiate -> se l’esposizione è rara, rischio di non trovare nessuno, nel campione selezionato, con quella patologia. STUDI DI COORTE
  • (^) Popolazione sorgente ( dalla quale partiamo) di cui prendiamo un gruppo di persone che non hanno la malattia d’interesse e le dividiamo in esposti e non esposti -> comprendo se l’esposizione è associata con la malattia o meno;
  • (^) Gli individui vengono seguiti nel corso del tempo (follow up);
  • (^) Alla fine dello studio si confronta il numero di nuovi casi di malattia tra gli esposti e i non esposti;
  • (^) Utilizzo di tassi e rischi. Vantaggi:
  • (^) L’esposizione è misurata prima dell’outcome;
  • (^) Non si scelgono persone a caso, queste persone non rappresentano un campione casuale della popolazione -> necessito di esposti per far partire lo studio;
  • (^) Permette di studiare molte malattie contemporaneamente. Svantaggi:
  • (^) Studio fallisce per lo studio di malattie rare;
  • (^) É dispendioso dal punto di vista economico e di tempo -> se aspetto alcuni anni è possibile che, ad esempio dei fumatori, nell’arco di tempo dello studio possa smettere di fumare => devo aggiornare sempre lo studio.

OUTCOME : evento o stato di cui si misura l' occorrenza. (frequenza con cui accade). STUDIO CASO-CONTROLLO Si parte da popolazione bersaglio(source population):

  • I soggetti con una determinata malattia ( casi) vengono confrontati con persone senza malattia ( controlli ) -> provengono dalla stessa popolazione;
  • La prevalenza dell’esposizione viene misurata e paragonata tra casi e controlli.
  • Il miglior modo per capire come funzionano gli studi caso-controllo è di confrontarli con gli studi di coorte.

Odds Ratio e Rischio relativo

  • (^) L' odds ratio di esposizione è sempre identico all' odds ratio di malattia ed è molto simile al rischio relativo se la patologia è rara.

I VANTAGGI dello studio CASO-CONTROLLO

  • (^) È un metodo efficiente per studiare malattie rare ed è meno costoso rispetto a quelli di coorte. Mentre i LIMITI:
  • (^) I casi e i controlli non sono sempre perfettamente confrontabili, può essere difficile ricordarsi esposizioni del passato, non permettono la stima dell'incidenza tra esposti e non esposti