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igiene capitoli 1 e 2, Sintesi del corso di Medicina

libro S. Barbuti, E. Bellelli, G.M. Fara, G. Giammanco, Igiene e Medicina Preventiva,Monduzzi, 2008,

Tipologia: Sintesi del corso

2014/2015

Caricato il 16/10/2015

maddalena38
maddalena38 🇮🇹

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1.IGIENE
L’Igiene può essere definita come la “scienza che ha come obiettivi la promozione e la protezione della
salute, operando con procedure mediche applicate alla prevenzione e con interventi di sanità pubblica,
a vantaggio delle singole persone e dell’intera comunità.”
Il miglioramento della salute è un obiettivo che bisogna perseguire se si accetta che essa non consiste
soltanto nell’assenza di malattie o infermità, ma secondo la classifica definizione data dall’Organizzazione
mondiale della Sanità, “ una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale.”
La Sanità pubblica è l’organizzazione che consente di attuare nella pratica quotidiana la tutela della salute
che l’art. 32 della nostra Costituzione sancisce come “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della
collettività”. Gli obiettivi della Sanità pubblica sono indicati nell’art. 2 della Legge n.833 del 1978 che ha
istituito in Italia il Servizio Sanitario Nazionale:
-aumento della speranza di vita;
- miglioramento della qualità della vita;
-prevenzione.
MODELLI DI MALATTIE
Le varie malattie possono essere ricondotte a modelli causali e a modelli ecologici.
I modelli causali sono di due tipi: unicausale e multifattoriale.
Nel modello unicausale rientrano le malattie determinate da agenti fisici, chimici o biologici che
agiscono, ognuno, come causa unica nel produrre danni all’organismo, con sintomi e segni clinici
riconducibili alla singola causa che le ha determinate. Esempi sono: malattie di causa microbica ,
malattie genetiche da anomalie cromosomiche , ma anche traumi avvelenamenti.
Il modello multifattoriale, invece, malattie e condizioni patologiche che si generano sotto l’influenza
di fattori di rischio che non hanno le caratteristiche delle cause. Esempi sono: patologie cronico-
degenerative nella cui genesi intervengono più fattori di rischio.
Il modello ecologico prende in considerazione i rapporti che si istaurano tra l’organismo umano, le cause e
l’ambiente. In questo modello rientrano anche alcune malattie unicausali.
La conoscenza dei diversi modelli di malattie è importante ai fini della prevenzione perché consente di
intervenire in modo mirato sugli agenti eziologici, sui fattori di rischio e sui fattori ambientali.
2.LA COMUNICAZIONE PER LA PROTEZIONE E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
La comunicazione di salute può essere definita come lo studio e l’uso di strategie di comunicazione per
informare, influenzare e motivare individui, istituzioni e comunità affinché assumano decisioni e
comportamenti che portino ad un cambiamento positivo in termini di salute. I suoi obiettivi includono la
prevenzione delle malattie , la promozione della salute , le politiche sanitarie e il management sanitario.
MODALITA DI COMUNICAZIONE
È possibile definire tre principali modi per effettuare la comunicazione di salute:
-comunicazione persuasiva;
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1.IGIENE

L’Igiene può essere definita come la “ scienza che ha come obiettivi la promozione e la protezione della salute, operando con procedure mediche applicate alla prevenzione e con interventi di sanità pubblica, a vantaggio delle singole persone e dell’intera comunità .” Il miglioramento della salute è un obiettivo che bisogna perseguire se si accetta che essa non consiste soltanto nell’assenza di malattie o infermità, ma secondo la classifica definizione data dall’Organizzazione mondiale della Sanità, “ una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale .” La Sanità pubblica è l’organizzazione che consente di attuare nella pratica quotidiana la tutela della salute che l’art. 32 della nostra Costituzione sancisce come “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”. Gli obiettivi della Sanità pubblica sono indicati nell’art. 2 della Legge n.833 del 1978 che ha istituito in Italia il Servizio Sanitario Nazionale: -aumento della speranza di vita;

  • miglioramento della qualità della vita; -prevenzione.

MODELLI DI MALATTIE Le varie malattie possono essere ricondotte a modelli causali e a modelli ecologici. I modelli causali sono di due tipi: unicausale e multifattoriale.

  • Nel modello unicausale rientrano le malattie determinate da agenti fisici, chimici o biologici che agiscono, ognuno, come causa unica nel produrre danni all’organismo, con sintomi e segni clinici riconducibili alla singola causa che le ha determinate. Esempi sono: malattie di causa microbica , malattie genetiche da anomalie cromosomiche , ma anche traumi avvelenamenti.
  • Il modello multifattoriale, invece, malattie e condizioni patologiche che si generano sotto l’influenza di fattori di rischio che non hanno le caratteristiche delle cause. Esempi sono: patologie cronico- degenerative nella cui genesi intervengono più fattori di rischio. Il modello ecologico prende in considerazione i rapporti che si istaurano tra l’organismo umano, le cause e l’ambiente. In questo modello rientrano anche alcune malattie unicausali. La conoscenza dei diversi modelli di malattie è importante ai fini della prevenzione perché consente di intervenire in modo mirato sugli agenti eziologici, sui fattori di rischio e sui fattori ambientali.

2.LA COMUNICAZIONE PER LA PROTEZIONE E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE

La comunicazione di salute può essere definita come lo studio e l’uso di strategie di comunicazione per informare, influenzare e motivare individui, istituzioni e comunità affinché assumano decisioni e comportamenti che portino ad un cambiamento positivo in termini di salute. I suoi obiettivi includono la prevenzione delle malattie , la promozione della salute , le politiche sanitarie e il management sanitario.

MODALITA’ DI COMUNICAZIONE

È possibile definire tre principali modi per effettuare la comunicazione di salute: -comunicazione persuasiva;

-comunicazione informativa; -comunicazione educativa/formativa

  • La comunicazione persuasiva è rivolta a persuadere, motivare i destinatari a modificare comportamenti verso una direzione che porti a un beneficio per la salute del singolo o della comunità. Esempio: le campagne per promuovere il consumo di frutta e verdura, l’attività fisica.. il modello persuasivo è rivolto a educare un pubblico senza competenze professionali specifiche.
  • La comunicazione informativa è rivolta a persone che hanno necessità di ricevere informazioni specifiche per prendere decisioni e metterle in atto. ad esempio può consistere nel fornire ricette sane a chi ha deciso di cambiare alimentazione;
  • La comunicazione educativa /formativa è rivolta a sviluppare nei destinatari le capacità e le competenze necessarie per prendere le proprie decisioni in autonomia.

MODELLI DI COMUNICAZIONE

La comunicazione può essere vista in modo semplificato come la trasmissione di un messaggio tra un comunicatore/fonte e un destinatario. Nella comunicazione di salute, soprattutto in quella persuasiva, spesso il comunicatore è un professionista o un’ organizzazione sanitaria e il destinatario è il cittadino sano o malato o la comunità. Il processo della comunicazione può essere schematizzato in questo modo: fonte/comunicatore-> messaggio->canale-> destinatario esempio: il Ministero della Salute(fonte/comunicatore) decide di informare la popolazione sui benefici per la salute che i bambini possono ottenere con un maggiore consumo di frutta( messaggio) e pianifica una campagna pubblicitaria televisiva( canale) diretta alla popolazione( destinatario). Nella realtà la comunicazione però non è mai unidirezionale, ma spesso è costituita da una molteplicità di comunicatori e destinatari che si influenzano a vicenda.

FONTE/COMUNICATORE

Importanti sono la credibilità del comunicatore e la simpatia che riesce a suscitare nei destinatari. La credibilità dipende da come la fonte è percepita in termini di competenza (conosce l’argomento) e onestà (non ha conflitti di interessi e quindi dice la verità). La simpatia facilita l’accettazione del messaggio , soprattutto quando il destinatario non percepisce il tema come prioritario. Per questo spesso si utilizza un testimonial, ovvero una celebrità per trasmettere il messaggio.

DESTINATARIO

La comunicazione di salute ha come destinatari persone con differenti competenze, accesso alle informazioni , percezione, esperienze e linguaggi che incidono sull’efficacia della comunicazione. Inoltre , il comunicatore deve tener presente che ciascun destinatario può percepire e interpretare la realtà e le informazioni in modo molto diverso dal proprio e da quello di altre persone. L’importanza di un fatti di salute può essere sottovalutata da alcuni e sopravvaluta da altri.

CANALI DI COMUNICAZIONE

Col termine messaggio facciamo riferimento sia al contenuto( che cosa si dice) sia alla strategia(come lo si dice). La strategia può essere orientata a suscitare paura esaltando i rischi(il fumo provoca una morte lenta e dolorosa) o, viceversa, ad esaltare i benefici( la frutta è buona e salutare). Le campagne orientate alla paura utilizzano spesso immagini e messaggi forti per impressionare il destinatario con l’obiettivo di cambiarne l’atteggiamento. Questa strategia è stata spesso utilizzata per limitare il consumo di tabacco e di alcol. Tuttavia questa strategia si basa su fragili equilibri: se la minaccia è troppo forte si rischia che i destinatari rifiutino di ascoltare il messaggio in quanto provoca troppa ansia e paura; se è troppo debole, la motivazione per cambiare il proprio comportamento può essere insufficiente. Quindi il programma non deve riguardare soltanto i danni associati alle malattie , ma anche la proposta concreta di attività di prevenzione primaria. In generale , la maggior parte dei destinatari risponde meglio a messaggi positivi, orientate a promuovere abitudini sane. Il comunicatore deve evitare sia l’eccesiva difficoltà nell’esposizione che può provocare distrazione o rifiuto o anche ostilità( mi vogliono imbrogliare) sia l’eccessiva semplificazione(mi trattano come un bambino).