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Igiene del paziente per infermieristica, procedura completa delle principali pratiche di igiene
Tipologia: Dispense
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Cura della propria persona è la capacità di una persona di compiere autonomamente le funzioni che permettono il soddisfacimento dei propri bisogni personali primari. L’igiene personale: sono tutte quelle misure per la pulizia personale che promuovono il benessere fisico e psichico. Gli interventi infermieristici che mirano a soddisfare il bisogno di pulizia e ordine del malato, hanno come obiettivi: Valutare quotidianamente lo stato psicofisico Evitare l’insorgenza di cattivi odori Favorire la sensazione di benessere Impedire l’insorgenza di danni all’integrità cutanea e il conseguente rischio di infezioni Migliorare l’aspetto del malato e mantenere la stima di sé Favorire l’acquisizione della sicurezza nei rapporti sociali Favorire il ruolo terapeutico del rilassamento e della circolazione sanguigna attraverso il massaggio Valutare le condizioni della pelle, del grado di mobilità e di autosufficienza del malato Verificare lo stato mentale del malato e facilitare la comunicazione Necessità e funzioni dell’igiene personale Pelle: Prima barriera di difesa dell’organismo, mantenerla pulita ed integra è importante per la salute di tutto il corpo Igiene Personale: o Accresce la comodità, facilita il riposo, rilassa la tensione muscolare e migliora la circolazione periferica fa diminuire i rischi di infezione in quanto elimina i microorganismi e le secrezioni ed escrezioni corporee. o Aiuta nella prevenzione delle Lesioni da Pressione (LDP). o L’aspetto curato migliora lʼautoimmagine facilita le relazioni sociali Fattori che influiscono sullʼattività di igiene: bio-fisici: mobilità, età, dolore (intervento chirurgico), clima, sesso psico-sociali: stato dʼanimo, condizione socioeconomica, mantenimento della privacy, ambiente di lavoro, abitudini culturali e spirituali La malattia, l’ospedalizzazione e l’istituzionalizzazione generalmente inducono modificazioni nelle pratiche igieniche. L’infermiere assiste il paziente nelle pratiche igieniche: ruolo educativo, ruolo collaborativo, ruolo sostitutivo > Processo di nursing applicato al bisogno di igiene Raccolta dati: condizioni della cute e delle mucose, grado di autonomia, abitudini e conoscenze Fonti raccolta dati cartella clinica: patologie limitanti, prescrizioni (riposo), terapie, dieta Paziente: esame fisico ESAME FISICO pelle annessi cutanei- cavità orale (mucosa, lingua, denti) e nasale aspetto generale e sistemazione personale odori sgradevoli capacità di movimento grado di autonomia:
o richiede lʼutilizzo di ausili o richiede aiuto minimo (compie circa il 75% del lavoro) o richiede aiuto e supervisione (compie circa il 50% del lavoro) o richiede aiuto elevato o supervisione totale (compie circa il 25% del lavoro) o necessità di assistenza totale > TEMPORIZZAZIONE CURE IGIENICHE PRIMO MATTINO: è prestata ai pazienti appena svegli. Assistere il paziente allettato provvedendo: Bisogno di eliminazione (pappagallo, padella) Bisogno igiene del viso, mani, bocca MATTUTINA: è solitamente effettuata ai pazienti che hanno fatto colazione. Assistere il paziente allettato provvedendo: Bisogno di eliminazione (pappagallo, padella) Cure igieniche totali o parziali Garantire riposo e confort (rifacimento letto) SERALE: è erogata prima che il paziente si addormenta. Assistere il paziente allettato provvedendo: Bisogno di eliminazione (pappagallo, padella) Bisogno di mobilità (cambiare posizione del paziente) Cure igieniche parziali (igiene delle mani, della bocca) Garantire riposo e confort (rifacimento letto, biancheria) AL BISOGNO: è erogata su richiesta del paziente: Stato febbrile (sudorazione profusa) Garantire riposo e confort (rifacimento letto, cambio della biancheria) Cure igieniche totali o Bagno a letto o Bagno in vasca o Doccia Cure igieniche parziali o Cura e lavaggio dei capelli o Igiene degli occhi, orecchie e naso o Igiene orale (protesi dentaria) o Maniluvio o Cura e taglio delle unghie o Igiene perianale nella donna e nell’uomo allettati o Pediluvio
Lavare un paziente è uno dei compiti fondamentali dellʼinfermiere, è un momento cruciale per valutare il paziente. Quando lʼinfermiere effettua le cure igieniche deve assicurarsi che i bisogni igienici del paziente siano completamente soddisfatti, di solito si eseguono di mattina. Il tipo di lavaggio da effettuare dipende dallo scopo dello stesso e dallʼautonomia del paziente. Esistono due tipi di bagno:
Preparazione paziente accogliere, salutare ed identificare il pz; informare il pz sulla procedura che si sta per effettuare, indicandogli come può collaborare; chiede alla persona quali sono le sue preferenze riguardo le cure igieniche: es. preferisce fare il bagno la mattina o la sera? (esaudire le preferenze compatibilmente con le esigenze di reparto) che prodotti utilizza per l’igiene?; assicurarsi che la persona abbia mangiato almeno 2 ore prima della procedura bagno al letto; Assicurarsi che la persona si senta a proprio agio e al sicuro: spiegare come l’infermiere rispetterà la sua privacy durante tutta la durata della procedura (posizionamento paraventi, porte ecc) in caso di persona di sesso femminile chiedere se preferisce essere assistita nelle cure da sole infermiere donne e viceversa; spiegare che lo scopo principale della procedura è garantire il benessere; aiutare la persona ad assumere la posizione dorsale semplice e a cambiare posizione durante la procedura (decubito supino- decubito laterale). FASE DI ESECUZIONE La procedura deve essere effettuata da 2 operatori che lavorano in sincronia in modo da ottimizzare il tempo e ridurre l’esposizione della persona, a meno che il pz possa parzialmente collaborare. Il bagno sarà eseguito iniziando dalle zone più pulite a quelle più sporche: viso, collo, orecchie, torace, braccia, mani, addome, gambe, piedi, genitali [cambio posizione] regione glutea e schiena. La persona va scoperta poco alla volta. Durante il lavaggio è consigliabile eseguire movimenti in direzione del ritorno venoso ispezionando la cute. È buona norma inoltre asciugare tamponando. Dopo aver preparato l’ambiente, il materiale e la persona…
Finalità: Promuove la circolazione sanguigna del cuoio capelluto Pulire i capelli da polvere, cellule di sfaldamento, residui organici, grasso in eccesso Eliminare parassiti (usare shampoo specifici e pettine da lendini) Migliorare l’aspetto della persona Risolvere o prevenire il prurito Prevenire la caduta dei capelli I capelli devono essere pettinati giornalmente, evitare l’uso di forcine e mollette Anamnesi di condizioni e terapie (es chemioterapia, ipotiroidismo, radioterapia) Prodotti usati dal paziente Valutare le condizioni dei capelli L’autonomia nelle cure L’infermiere può delegare la cura dei capelli al personale di supporto, previa valutazione della loro conoscenza e abilità > PROCEDURA: IGIENE DEL CAPO La cura dei capelli contribuisce notevolmente nel determinare lo stato di benessere perché se ci si sente a posto con i capelli l’autostima migliora e questo, in un contesto ospedaliero, migliora le relazioni con il prossimo e con i parenti. Pertanto l’infermiere deve offrire la possibilità alla persona di prendersi cura dei suoi capelli più volte al giorno, bastano una spazzola e uno specchio! Lo stato di salute influenza molto l’igiene dei capelli (difficoltà respiratorie, coma ecc..) ma nessuna patologia lo controindica.
È responsabilità dell’infermiere garantire la cura dei capelli almeno 1 volta a settimana, ogni quanto necessario e in armonia con le abitudini della persona! FASE DI PREPARAZIONE Preparazione ambiente L’infermiere deve: lavare le mani e osservare le procedure per il controllo delle infezioni; garantire un ambiente confortevole (temperatura non inferiore ai 20°C, finestre chiuse per evitare correnti d’aria, illuminazione ed umidità adeguate); garantire un ambiente tranquillo: usare toni di voce moderati, modi garbati, ridurre i rumori, evitare di parlare con i colleghi di argomenti personali o professionali non inerenti al pz; garantire la privacy del pz: chiudere la porta, utilizzare tende paravento; verificare il funzionamento delle apparecchiature necessarie e dei dispositivi di emergenza: letto del pz; luce; carrello delle urgenze con defibrillatore; erogatore O₂; aspiratore a muro e relativi sondini. Preparazione materiale specifico: igiene del capo. Materiale generico più: Brocca Catino lavatesta con o senza bacinella per acqua sporca, in alternativa traversa e tela cerata Asciugamani Shampoo, balsamo, lozioni, ecc. (preferiti della persona) Pettine, spazzola Asciugacapelli. Cuffia riscaldabile (30 sec microonde) contenente shampoo e balsamo per il lavaggio ad umido dei capelli senza risciacquo Rimuove: sangue, gel EEG e secrezioni. Preparazione paziente accogliere, salutare ed identificare il pz; informare il pz sulla procedura che si sta per effettuare, indicandogli come può collaborare chiede alla persona quali sono le sue preferenze riguardo la pulizia dei capelli: esaudire le preferenze compatibilmente con le esigenze di reparto; Assicurarsi che la persona si senta a proprio agio e al sicuro: spiegare come l’infermiere rispetterà la sua privacy durante tutta la durata della procedura (posizionamento paraventi, porte ecc) in caso di persona di sesso femminile chiedere se preferisce essere assistita nelle cure da sole infermiere donne e viceversa; spiegare che lo scopo principale della procedura è garantire il benessere; aiutare la persona ad assumere la posizione: dorsale semplice o supina se la procedura andrà effettuata al letto; seduta su una sedia con la testa iperestesa poggiata sul lavandino e supportata da una traversa arrotolata sotto il collo. FASE DI ESECUZIONE IGIENE DEL CAPO SENZA CATINO LAVATESTA:
Riordino del materiale Disinfezione e sterilizzazione del materiale utilizzato, in questo caso la padella, il catino, le bacinelle ecc... Riordino e pulizia del carrello servitore e degli oggetti della persona (togliere i capelli dalla spazzola). Riordino dell’ambiente : Togliere i paraventi, aprire le finestre per areare il locale (se indicato, magari con la tenda chiusa per non far creare correnti d’aria); Ordinare gli effetti personali della persona; Controllare l’unità paziente e il bagno (anche il pavimento, se bagnato si scivola), garantendo la sicurezza. Porgere il campanello alla persona (o fargli vedere dov’è), invitandola a chiamare in caso di necessità. CORRETTO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI LAVAGGIO MANI FASE DI REGISTRAZIONE DEI DATI Tipo di cure igieniche svolte, data e ora; Tutto ciò che si è rilevato: arrossamenti cuoio capelluto, presenza di forfora, zone di alopecia, grado di benessere della persona, stato d’animo, eventuali complicanze, pediculosi ecc..
L’igiene degli occhi è importante perché può rilevare la presenza di problemi infiammatori a carico delle palpebre, della congiuntiva, dell’apparato lacrimale o alterazioni a carico delle pupille! FASE DI PREPARAZIONE Preparazione ambiente L’infermiere deve: lavare le mani e osservare le procedure per il controllo delle infezioni; garantire un ambiente confortevole (temperatura non inferiore ai 20°C, finestre chiuse per evitare correnti d’aria, illuminazione ed umidità adeguate); garantire un ambiente tranquillo: usare toni di voce moderati, modi garbati, ridurre i rumori, evitare di parlare con i colleghi di argomenti personali o professionali non inerenti al pz; garantire la privacy del pz: chiudere la porta, utilizzare tende paravento; verificare il funzionamento delle apparecchiature necessarie e dei dispositivi di emergenza: o letto del pz; o luce o carrello delle urgenze con defibrillatore; o erogatore O₂; o aspiratore a muro e relativi sondini Finalità Pazienti in stato di coma In presenza di secrezioni, infezioni Prima di applicare preparazioni oftalmiche Nei neonati Rimuovere le secrezioni Curare processi infettivi
Preparazione materiale , sul carrello, in un’arcella: Guanti monouso Garze sterili/ tamponcini sterili Acqua distillata tiepida / Soluzione Fisiologica sterile fiale Collirio o soluzioni medicate su prescrizione medica Telino di protezione Preparazione paziente accogliere, salutare ed identificare il pz; informare il pz sulla procedura che si sta per effettuare, indicandogli come può collaborare; Assicurarsi che la persona si senta a proprio agio e al sicuro: spiegare come l’infermiere rispetterà la sua privacy durante tutta la durata della procedura (posizionamento paraventi, porte ecc) spiegare che lo scopo principale della procedura è garantire il benessere; aiutare la persona ad assumere la posizione: supina con la testa supportata da cuscini, se la procedura andrà effettuata al letto; seduta su una sedia o sul letto. FASE DI ESECUZIONE … Dopo aver preparato l’ambiente, il materiale e la persona…
MANILUVIO E PEDILUVIO Finalità: Permettere una pulizia più accurata delle unghie, rinfrescare le estremità Rimuovere le cellule morte ed i cattivi odori prevenire la macerazione della cute immorbidire le callosità, mantenere la pelle idratata ed elastica Prevenire e rimuovere l’accumulo di sporco Prevenire i traumi causati dalle unghie troppo lunghe Materiale: Catino
Brocca con acqua Telo di protezione Sapone e spazzolino per unghie Garze o spugnette Guanti Salviette Tagliaunghie o forbicine, limetta L’igiene di mani e piedi è molto spesso trascurata, soprattutto in ospedale. L’infermiere ne riconosce l’importanza sapendo che le mani sono veicolo d’eccellenza per la trasmissione di infezioni e, se non lavate, costituiscono un vero pericolo di contaminazione dell’ambiente. I piedi invece possono essere un campanello d’allarme per il sospetto di alcune malattie. > PROCEDURA: IGIENE MANI, PIEDI E UNGHIE FASE DI PREPARAZIONE Preparazione ambiente. L’infermiere deve: lavare le mani e osservare le procedure per il controllo delle infezioni; garantire un ambiente confortevole (temperatura non inferiore ai 20°C, finestre chiuse per evitare correnti d’aria, illuminazione ed umidità adeguate); garantire un ambiente tranquillo: usare toni di voce moderati, modi garbati, ridurre i rumori, evitare di parlare con i colleghi di argomenti personali o professionali non inerenti al pz; garantire la privacy del pz: chiudere la porta, utilizzare tende paravento; verificare il funzionamento delle apparecchiature necessarie e dei dispositivi di emergenza: o letto del pz; o luce; o carrello delle urgenze con defibrillatore; o erogatore O₂; o aspiratore a muro e relativi sondini. Preparazione materiale specifico: igiene mani, piedi e unghie Guanti monouso Bacinelle con acqua calda Reniforme con acqua calda Bricco Sapone liquido o saponetta personale Bicarbonato di sodio Teli monouso Tagliaunghie e/o tronchesine personale del paziente Spazzolino per unghie personale del paziente o confezione sterile Lima unghie personale 2 asciugamani Crema emolliente (pomata salicilica, lanolina) Materiale per la medicazione, se necessario Preparazione paziente accogliere, salutare ed identificare il pz; informare il pz sulla procedura che si sta per effettuare, indicandogli come può collaborare; Assicurarsi che la persona si senta a proprio agio e al sicuro: spiegare come l’infermiere rispetterà la sua privacy durante tutta la durata della procedura (posizionamento paraventi, porte ecc); spiegare che lo scopo principale della procedura è garantire il benessere;
L’igiene dell’orecchio ha lo scopo di eliminare il cerume in eccesso e prevenire la comparsa di lezioni e infezioni. Di fondamentale importanza, come per l’igiene dell’occhio e del naso è cambiare le garze o il tampone ad ogni passaggio! FASE DI PREPARAZIONE Preparazione ambiente. L’infermiere deve: lavare le mani e osservare le procedure per il controllo delle infezioni; garantire un ambiente confortevole (temperatura non inferiore ai 20°C, finestre chiuse per evitare correnti d’aria, illuminazione ed umidità adeguate); garantire un ambiente tranquillo: usare toni di voce moderati, modi garbati, ridurre i rumori, evitare di parlare con i colleghi di argomenti personali o professionali non inerenti al pz; garantire la privacy del pz: chiudere la porta, utilizzare tende paravento; verificare il funzionamento delle apparecchiature necessarie e dei dispositivi di emergenza: letto del pz; luce; carrello delle urgenze con defibrillatore; erogatore O₂; aspiratore a muro e relativi sondini. Preparazione materiale specifico: igiene del viso. Sul carrello, in un’arcella: Guanti monouso Garze Tamponcini tipo cotton-fioc (in mancanza usare una Pinza di Pean) Soluzione Fisiologica sterile in fiale/ acqua tiepida Olio di vaselina/ gocce auricolari se prescritte Telino di protezione Preparazione paziente accogliere, salutare ed identificare il pz; informare il pz sulla procedura che si sta per effettuare, indicandogli come può collaborare; Assicurarsi che la persona si senta a proprio agio e al sicuro: spiegare come l’infermiere rispetterà la sua privacy durante tutta la durata della procedura (posizionamento paravanti, porte ecc) spiegare che lo scopo principale della procedura è garantire il benessere; aiutare la persona ad assumere la posizione: supina sul letto; seduta su una sedia o sul letto. FASE DI ESECUZIONE
Pazienti impossibilitati a lavarsi i denti in altro modo (pazienti comatosi). Finalità: Prevenire e ridurre l’alitosi Eliminare secrezioni patologiche e non patologiche Prevenire la carie Procurare benessere > PROCEDURA: IGIENE DEL CAVO ORALE È responsabilità infermieristica la corretta gestione del cavo orale, soprattutto nei pz a rischio. Ispezione del cavo orale, valutare: Saliva (quantità, consistenza); Mucose (colore, edema, secchezza, ulcere aftose); Labbra (screpolature, herpes simplex...); Denti (carie, aumentata sensibilità caldo/freddo, n°denti, presenza protesi mobili..); Gengive (emorragie, arrossamenti); Lingua (secchezza, lesione). Va effettuata almeno prima di tutti i pasti e ad intervalli regolari! Fattori di rischio per le lesioni della mucosa del cavo orale Respirazione con la bocca; Erogazione continua di O₂; Aumento ammoniaca e tossine uremiche; Farmaci chemioterapici, steroidei, antibiotici, atropina; Disequilibrio nutrizionale (carenza vitaminica, disidratazione) FASE DI PREPARAZIONE Preparazione ambiente. L’infermiere deve: lavare le mani e osservare le procedure per il controllo delle infezioni;
FASE DI FOLLOW-UP – persona incosciente
Scopo: Prevenire infiammazioni ed infezioni della zona (caldo-umidorischio) Evidenziare allergie ed irritazioni Garantire il benessere e il bisogno di igiene Indicazioni: Pz allettati