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Igiene e tanto altro, Schemi e mappe concettuali di Igiene

Riassunto delle procedure per l’igiene

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 28/07/2023

Utente sconosciuto
Utente sconosciuto 🇮🇹

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Cos’è la sanificazione?
Per sanificazione si intende quel processo volto a rendere
igienicamente sano l’ambiente e gli strumenti, in modo da arrestare
la diffusione microbica.
Essa comprende cinque livelli distinti, assolutamente integrati tra
loro:
- decontaminazione
- detersione
- detersione e disinfezione( sanitizzazione)
- Sterilizzazione
- disinfestazione
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Scarica Igiene e tanto altro e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Igiene solo su Docsity!

Cos’è la sanificazione?

Per sanificazione si intende quel processo volto a rendere

igienicamente sano l’ambiente e gli strumenti, in modo da arrestare

la diffusione microbica.

Essa comprende cinque livelli distinti, assolutamente integrati tra

loro:

  • decontaminazione

detersione

detersione e disinfezione( sanitizzazione)

Sterilizzazione

disinfestazione

La Decontaminazione

Processo in grado di ridurre la carica microbica trattando con

mezzi fisici o chimici substrati contaminati con materiale

organico.

Tale procedura ha lo scopo di proteggere gli operatori

sanitari dalla esposizione all’HIV durante il processo di

pulizia del materiale.

Gli ambienti di lavoro si possono dividere in quattro zone, in

base al grado di contaminazione:

  • zone non a rischio: sono tutte le aree non finalizzate a

trattamenti clinici e/o estetici e vengono mantenute pulite

con le tecniche di pulizia domestica (segreteria,

amministrazione, ingresso e sala d'attesa);

  • zone a basso rischio: sono tutte le aree di cura di soggetti

non infetti. La pulizia deve essere seguita senza sistemi che

alzano e diffondono la polvere;

  • zone a medio rischio: sono le aree di cura di soggetti

infetti e richiedono una frequenza elevata di pulizie

  • zone ad alto rischio: sono le aree per la cura di soggetti

immunodepressi aree protette come sala operatoria ,

rianimazione, sezione ustionati.

Importante è il processo di disinfezione!

E’ opportuno distinguere vari

forme di pulizia:

Pulizie ordinarie o

giornaliere

Pulizie periodiche

Pulizia e

disinfezione

terminale

Pulizia e

disinfezione in caso

di contaminazione

Disinfezione

Per disinfezione si intende la distruzione di microrganismi patogeni

mediante l’utilizzo di :

1.Mezzi naturali

2.Mezzi artificiali

La disinfezione con mezzi naturali avviene principalmente mediante

mezzi fisici come l’ essicamento( mediante evaporazione)

temperature maggiori di 45 °.

La disinfezione con mezzi artificiali, può avvenire mediante : agenti

chimico-fisici

(calore secco e umido, raggi UV, filtrazione asettica come cappe a

flusso laminare, fiamma, combustione…) agenti chimici, quali i

disinfettanti.

La disinfezione è un mezzo di capitale importanza nella lotta contro le

malattie infettive,rivolta non soltanto alle persone, ma anche

all’ambiente e ai materiali.

Disinfettanti

Un disinfettante ideale dovrebbe garantire:

Ampio spettro d’azione

Elevato potere battericida e selettività

Rapida azione e lunga persistenza

Atossicità per l’uomo

Costo contenuto

Facilità d’uso

E’ bene ricordare che per una corretta disinfezione è necessario eseguire

prima un accurata detersione al fine di potenziare l’azione battericida del

disinfettante.

La disinfezione può avvenire in maniera:

Continua: per tutta la durata del trattamento

Periodica: ad intervalli stabiliti

Terminale: al termine della degenza, alla fine del trattamento estetico

Tra i disinfettanti organici più importanti

troviamo :

Alcoli alcol etilico al 70 % non viene più

utilizzato come disinfettante, ma viene utilizzato come

solvente di numerosi altri disinfettanti ( es. Neoxinal

alcolico per la disinfezione dello strumentario chirurgico)

Aldeidi Ad esempio la formaldeide è tossica per

l’uomo e per questo viene utlizzata per la disinfezione di

materiali ( lenzuola comodini, cuscini, stanza di degenza

con vapore di formaldeide) e pavimenti( lisoform ovvero

formaldeide in forma liquida)

La sterilizzazione

SCOPO: totale distruzione di ogni forma vivente in un determinato ambiente o

substrato.

E’ una pratica di bonifica ambientale radicale, consiste nell’uccisione di tutti i microrganismi

patogeni e saprofiti, comprese le spore, e anche dei macrorganismi, utilizzando:

Mezzi fisici:

Calore secco (aria calda) = 160°C / 2 h o 180°C / 1 h (materiali metallici, vetro, porcellana);

Calore umido (acqua-vapore) = ebollizione 20’ per l’uccisione anche delle spore, = vapore

acqueo sotto pressione (autoclave) 121°C / 30 minuti a 1 Atmosfera, oppure 134 °C /

10minuti a 2 atmosfere, oppure 144°C / 3 minuti a 3 atmosfere (vetreria, metalli, teleria,

gomma);

Incenerimento = distruzione del materiale infetto o nocivo (rifiuti ospedalieri e non)

Radiazioni ionizzanti o ultraviolette = temperature basse, utilizzati dalle industrie (siringhe,

aghi).

Mezzi chimici:

Ossido di etilene (gas molto tossico)= 30-60°C , tempi lunghi durante (anche 12 ore) e dopo

il trattamento per la ventilazione degli oggetti sterilizzati (anche 72 ore) – (gomma,

plastica). Necessario addetti con particolare specializzazione;

Glutareldeide (soluzione al 2% attivata)= temperatura ambiente / almeno 10 h (endoscopi,

plastica, gomma, ferri chirurgici in emergenza);

Un ciclo di sterilizzazione in autoclave comprende 4 fasi :

  • vuoto (generazione) : all’interno dell’autoclave viene generato il vuoto.

L’aria atmosferica viene pompata fuori dall’interno dell’autoclave e

sostituita da vapore saturo sotto pressione. Il vuoto è generato

tramite il metodo a flusso o vuoto frazionato; una volta creato il vuoto,

la valvola di vuoto viene chiusa.

  • Riscaldamento : ogni parte dello strumento da sterilizzare raggiunge la

temperatura necessaria, per effetto del vapore saturo.

  • Sterilizzazione : la durata di questa fase dipende dal numero di germi e dall

temperatura di sterilizzazione. La durata standard della sterilizzazione in

autoclave è di oltre 15 minuti, a 121°C..

  • Raffreddamento e conclusione del ciclo di disinfezione in autoclave.

Possono essere sterilizzati in autoclave oggetti di

gomma e plastica non termolabile, materiale in

tessuto, strumentario chirurgico, oggetti di vetro o

metallo e tutto ciò che il costruttore definisce

autoclavabile; non possono essere trattati materiali

non idrosolubili come sostanze oleose o polveri e

oggetti termolabili alle temperature sopraindicate.

Il materiale deve essere posto nell’autoclave non

ammassato, in modo che il vapore possa circolare

fra gli oggetti raggiungendo ogni anfratto in modo

omogeneo; solo in questo modo il vapore potrà

sostituirsi all’aria e garantire le temperature

elevate necessarie.

Fase 1: Decontaminazione/Disinfezione

L’obiettivo è quello di ridurre la carica microbica presente sugli strumenti,

rendendo meno rischiosa la manipolazione da parte degli operatori.

L'operatore utilizzi: d.p.i., camice o grembiule impermeabile, guanti di

gomma (antigraffio) maschere e/o occhiali protettivi.

Per una buona disinfezione, si immergono i ferri da sterilizzare in una

bacinella con soluzione disinfettante ( preparati a base di polifenoli ,a base di

clorexidina gluconata, o base di cloro). Il tempo che occorre per la

disinfezione varia da 15 ai 30 minuti.

Fase 2: Lavaggio strumenti

Lavare gli strumenti sotto acqua corrente e successivamente strofinarli

con spazzole e scovolini delicati. Asciugare bene con un telo i vari

strumenti

(se ci sono strumenti cavi bisogna insufflare aria all’interno)

Fase 4: Confezionamento

Il confezionamento degli strumenti chirurgici può avvenire in una

solo busta kraft (sterilità per 30 giorni) o in doppia busta kraft

(sterilità per 60 giorni).

Si sceglie la busta con dimensioni adeguate adeguate allo

strumento. All'interno della busta va inserito un indicatore chimico

di avvenuta sterilità. La busta, poi, deve essere sigillata con

termosaldatrice se non possiede l’auto sigillatura. Durante la

sigillatura della busta è importante far uscire l’aria dalla busta , si

toglie la striscia protettiva adesiva e si fa aderire bene la busta alla

sua superfice adesiva.

Disinfestazione

La disinfestazione insieme alla pulizia e alla sterilizzazione fa parte del

ciclo della sanificazione ospedaliera.

Per disinfestazione si intende l’insieme di interventi volti ad eliminare i

vettori di germi patogeni, trasmettitori di malattie infettive (animali che

trasferiscono un agente infettivo da un ospite ad un altro come insetti o

roditori).

In ambiente ospedaliero la disinfestazione avviene mediante l’utilizzo di

disinfestanti quali insetticidi (per gli insetti, quali: mosche, pidocchi, pulci

…) e topicidi. Si annoverano anche mezzi fisici (onde elettromagnetiche,

ultrasuoni).

Essendo sostanze altamente tossiche, i disinfestanti devono essere

manipolati da personale qualificato