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Igiene generale appunti e libro, Dispense di Farmacia

Appunti generali approfonditi con libro igiene

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 28/03/2020

VALEGIANGIO
VALEGIANGIO 🇮🇹

4.3

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IGIENE
La parola igiene deriva dal greco UGIEIA = buona salute
E’ una branca della medicina che si propone di prevenire l’’insorgenza delle
malattie e di mantenere e potenziare lo stato di salute del singolo e della collettività.
Caratteristiche:
L’oggetto è la persona sana;
L'ambito di intervento è esteso alla collettività ;
Interventi anche applicati all’’ambiente.
Quando si parla di benessere e salute non dobbiamo pensare esclusivamente allo
stato di salute fisico, ma anche allo stato di salute mentale, sociale.
2005 DICHIARAZIONE UNIVERSALE SULLA BIOETICA E DIRITTI UMANI.
Assistenza sanitaria di qualità;
Medicine essenziali;
Alimentazione adeguata ed acqua potabile;
Migliori condizioni ambientali e di vita;
Riduzione emarginazione , povertà e analfabetismo.
MALATTIA
Deviazione della normale condizione fisiologica dell’organismo che insorge per
azione di fattori nocivi (interni o esterni) e che si può manifestare con SEGNI o
SINTOMI.
SINTOMI= riguardano più l’aspetto soggettivo
SEGNI= condizioni evidenti in quanto visibili esternamente (es. esentema).
Malattia fisica= coinvolge organi e apparati;
Malattia mentale=esperienze di disagio come sofferenza, ansia, depressione;
Malattia sociale= rottura funzionale che colpisce le relazioni personali e la vita
lavorativa , portando il soggetto all’’isolamento.
FATTORI POSITIVI CHE DETERMINANO STATO SALUTE
Fattori di protezione ,riducono la probabilità che si presenti un evento patologico .
ASPETTI FISICI= Buono stato nutrizionale, sufficiente protezione immunitaria,
benessere fisico
ASPETTI PSICHICI= Identità affermata , stabilità emotiva, situazione affettiva
soddisfacente.
ASPETTI CULTURALI = Adeguata educazione sanitaria.
ABITUDINI DI VITA= Abitudini personali corrette, sonno svago sufficienti.
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IGIENE

La parola igiene deriva dal greco UGIEIA = buona salute E’ una branca della medicina che si propone di prevenire l’’insorgenza delle malattie e di mantenere e potenziare lo stato di salute del singolo e della collettività. Caratteristiche: L’oggetto è la persona sana; L'ambito di intervento è esteso alla collettività ; Interventi anche applicati all’’ambiente. Quando si parla di benessere e salute non dobbiamo pensare esclusivamente allo stato di salute fisico, ma anche allo stato di salute mentale, sociale. 2005 DICHIARAZIONE UNIVERSALE SULLA BIOETICA E DIRITTI UMANI. Assistenza sanitaria di qualità; Medicine essenziali; Alimentazione adeguata ed acqua potabile; Migliori condizioni ambientali e di vita; Riduzione emarginazione , povertà e analfabetismo. MALATTIA Deviazione della normale condizione fisiologica dell’organismo che insorge per azione di fattori nocivi (interni o esterni) e che si può manifestare con SEGNI o SINTOMI. SINTOMI= riguardano più l’aspetto soggettivo SEGNI= condizioni evidenti in quanto visibili esternamente (es. esentema). Malattia fisica= coinvolge organi e apparati; Malattia mentale=esperienze di disagio come sofferenza, ansia, depressione; Malattia sociale= rottura funzionale che colpisce le relazioni personali e la vita lavorativa , portando il soggetto all’’isolamento. FATTORI POSITIVI CHE DETERMINANO STATO SALUTE Fattori di protezione ,riducono la probabilità che si presenti un evento patologico. ASPETTI FISICI= Buono stato nutrizionale, sufficiente protezione immunitaria, benessere fisico ASPETTI PSICHICI= Identità affermata , stabilità emotiva, situazione affettiva soddisfacente. ASPETTI CULTURALI = Adeguata educazione sanitaria. ABITUDINI DI VITA= Abitudini personali corrette, sonno svago sufficienti.

LAVORO= lavoro appagante , stimolante e non stressante. AMBIENTALI= Buona qualità delle matrici ambientali ( suolo ,aria ,acqua), adeguato smaltimento rifiuti. AMBIENTALE BIOLOGICO= Qualità adeguata e quantità adeguata di alimenti, protezione biologica. AMBIENTE SOCIALE= Buone condizione igieniche , lavoro non nocivo, servizi sanitari adeguati. FATTORI DI RISCHIO CHE DETERMINANO LO STATO DI SALUTE. Fattori di tipo biologico , chimico , fisico la cui presenza è associata ad una maggiore probabilità di insorgenza della malattia. Devono sussistere 2 condizioni : Costante frequente associazione con la malattia; Sequenza temporale positiva; L’attribuzione di rischio ad un fattore non implica il contemporaneo riconoscimento di un suo possibile causale. FATTORI CAUSALI Identifichiamo 2 tipi di cause : Sufficienti = sono quelle che inducono sempre l’ insorgenza di una malattia ,come le patologie genetiche ed ereditarietà autosomica dominante. Necessarie= sono indispensabili ma non producono sempre l’insorgenza di una malattia nei soggetti esposti. Per esempio , i microrganismi patogeni sono cause necessarie delle malattie infettive ma perché queste si manifestino devono concorrere altri fattori propri del microrganismo( patogenicità, carica infettante, virulenza) o propri dell’ospite ( stato immunitario , nutrizionale) e dell’ambiente ( presenza di serbatoi , veicoli, vettori) Occorrono. Ulteriori studi che dimostrino che un esposizione ad un fattore di rischio determini l’insorgenza della malattia. BISOGNA DETERMINARE : La plausibilità biologica = compatibili con le conoscenze biologiche e con esperimenti in laboratorio su cellule in vitro , o su animali. Riproducibilità e coerenze Relazione dose risposta=all’aumentare dell’entità di esposizione al fattore di rischio deve aumentare di conseguenza la probabilità di riscontrare disturbi. Forza associazione=( espressa dal RR e ODDS RATIO) che calcoliamo durante gli studi di tipo analitico : studio di coorte e studio caso controllo. Relazione temporale= l’esposizione deve sempre precedere l’insorgenza della malattia. L’ attribuzione certa del ruolo causale si ottiene esclusivamente con studi di EPIDEMIOLOGIA SPERIMENTALE, ove al contrario dell’epidemiologia descrittiva e analitica , prevede un intervento attivo es: somministrazione di un nuovo vaccino , confrontandolo con un trattamento tradizionale o anche con un placebo. I fattori di rischio potrebbero essere:

5 sono i big killer : TBC, MALARIA,INFEZIONI RESPIRATORIE, DIARREA, AIDS. Implicati nella diffusione di queste sono implicati molti fattori sociali : Crescita della popolazione, malnutrizione, povertà , profughi, guerre, uso eccessivo di antibiotici. Il presupposto per l’insorgenza di una malattia infettiva è la penetrazione e l’invasione da parte di un organismo potenzialmente patogeno. INFEZIONE: interazione tra un agente biologico e un ospite recettivo. Implica la replicazione del microrganismo. MALATTIA INFETTIVA: espressione clinica dell’infezione. SOGG SANO - AGENTE EZIOLOGICO -INCUBAZIONE-SINTOMI-MALATTIA CLINICA-SCOMPARSA SINTOMI - GUARIGIONE ( CRONICIZZAZIONE O MORTE). CARATTERISTICHE AGENTE PATOGENO Patogenicità= capacita microrganismo di invadere i tessuti umani e di moltiplicarsi , danneggiando l’ospite anche con eventuale produzione di tossine, determinata geneticamente per ogni specie microbica. Virulenza=indica il grado di aggressività di un particolare ceppo nell’ambito della stessa specie patogena; cioè la minore o maggiore attitudine a determinare una malattia e il suo grado di severità , essa è espressa in percentuale , valutando la dose letale che uccide il 50% degli ospiti. Queste due dipendono dal grado di invasivita, cioè dalle capacita del patogeno di superare le barriere difensive dell’ospite. La contagiosità riguarda invece la capacità del microrganismo di passare da un soggetto ricettivo ad un altro. RISPOSTE OSPITE A INFEZIONE L’infezione che consegue al contatto con il microrganismo ,alla sua penetrazione, e alla sua moltiplicazione, può manifestarsi dopo un intervallo più o meno lungo , detto periodo di incubazione con i segni e sintomi della malattia oppure senza alcuna manifestazione apparente .Si possono verificare infatti REGRESSIONE STATO DI INFEZIONE = possibilmente dovuta a reazione immunitaria efficiente, carica infettante bassa, scarsa virulenza; MALATTIA CON MANIFESTAZIONE CLINICA= possibilmente dovuta a reazione immunitaria non efficace, carica infettante alta, marcata azione fattori esterni. PORTATORE=persona o animale infetto che alberga ed espelle all’esterno i microrganismi senza avere sintomi clinici della malattia.Hanno un ruolo molto importante come sorgenti di infezione rispetto ai malati; per il fatto stesso di non essere riconosciuti come tali. Hanno contati con i soggetti ricettivi - mantengono

l’endemia con la trasmissione dei microrganismi che albergano- possono essere causa di episodi epidemici. TIPI DI PORTATORE PORTATORI CONVALESCENTI: continuano ad eliminare microbo anche dopo guarigione clinica; PORTATORI CRONICI: soggetti che possono continuare ad eliminare agente patogeno per tutta la vita anche dopo guarigione; PORTATORI INCUBAZIONE: eliminano già agente patogeno durante il periodo di incubazione; PORTATORI SANI: hanno infezioni apparenti, non si sono mai ammalati , non si ammaleranno mai. DIFFUSIONE MALATTIA SU SCALA SPORADICITA’= casi malattia isolati ,senza apparenti rapporti con altri casi; ENDEMIA= malattia costantemente presente nella popolazione con un numero di casi costanti ( varicella , morbillo ,rosolia) EPIDEMIA: numero di casi di malattia in una aerea geografica , anche solo in una comunità , dove ad ammalarsi sono tutti; PANDEMIA= la diffusione di una malattia livello mondiale.(peste) SERBATOIO INFEZIONE Sub-strato nel quale i microrganismi patogeni vivono e proliferano( acqua, suolo ,uomo stesso) per sorgente di infezione si intende invece qualunque organismo che alberga microrganismi patogeni e li espelle consentendo la diffusione. VIE DI ELIMINAZIONE( modo in cui patogeno esce dal serbatoio) Spesso le vie di ingresso rappresentano anche le vie di eliminazione , SCUTE: affezioni localizzate sulla cute stessa(rottura vescicole) MUCOSE: vie respiratorie(espettorati,secrezioni espulse con tosse e starnuti) , digerenti(feci) SANGUE: spesso l’eliminazione si verità grazie ai mezzi artificiali come siringhe VIE DI PENETRAZIONE o porte di ingresso ( modo in cui patogeno una volta lasciato serbatoio infetta soggetto nuovo ) Non necessariamente queste sono poi i luoghi fisici dove si manifesta l’infezione ; nel caso delle malattie esantematiche la porte di ingresso è rappresentata dalle mucose delle prime vie aeree, mentre la manifestazione clinica più vistosa è a livello della cute. CUTE , questa ovviamente solo se lesa. ( inoculazione aghi infetti) MUCOSE dell’apparato respiratorio ,dell’apparato digerente,dell’apparato genito- urinario SANGUE

VIE DI TRASMISSIONE MALATTIE INFETTIVE

STARNUTO- fino a 4,5 m TOSSE- 1 m CARATTERISTICHE EPIDEMIOLOGICHE Clima, vita comunitaria, età , nutrizione,sovraffollamento. PREVENZIONE Vaccinazione,chemioprofilassi, interventi su ambiente. INFLUENZA, TBC, MORBILLO, PERTOSSE, ROSOLIA, SCARLATTINA,VARICELLA TRASMISSIONE ORO-FECALE SORGENTI O SERBATOI: prevalentemente umani. MODALITA’ TRASMISSIONE: deiezioni umane( feci, urine) i microorganismi possono raggiungere nuovi ospiti tramite diversi veicoli e vettori.Scarichi acque reflue in mare, contaminazione a livello della sorgente. PREVENZIONE: lavarsi le mane offre una buona prevenzione primaria , pulizia dei servizi igienici , controllo acqua , lotta alle mosche. PREVENZIONE INFEZIONI Per prevenire l’insorgenza di un infezione o bloccarne la diffusione devono essere adottate delle precise misure. 1.Individuare l’agente patogeno causa di insorgenza della malattia e conoscerne la sua natura; 2.Capire come si diffonde nella popolazione. 3.Eliminare agente patogeno o limitarne la diffusione ( interventi bonifica ambiente ,disinfezione, sterilizzazione. 4.Protezione popolazione sana mediante la profilassi.

  1. Individuare serbatoi e sorgenti di infezione.

PROFILASSI MALATTIE INFETTIVE

Un insieme di interventi preventivi attuati con il fine prioritario di evitare o limitare la diffusione degli agenti patogeni all’interno di una popolazione. OBIETTIVI 1.Proteggere il singolo dalla malattia; 2.Controllare i casi di malattia; 3.Eliminare la malattia; 4.Eradicare la malattia ( rimozione definitiva agente eziologico) L’INFEZIONE E’ ERADICABILE SE:

  • (^) il microrganismo è geneticamente stabile, cioè non muti quella che è la sua struttura , se cosi fosse sarebbe difficile individuare e creare un possibile vaccino;
  • (^) Disponibilità di vaccini che conferiscano immunità permanente o duratura;
  • (^) Quadro clinico facilmente identificabile;
  • (^) assenza di casi asintomatici. Malattie come ad esempio il vaiolo sono state eradicate , stesso discorso per la poliomielite. Si sta cercando di eradicare anche il morbillo ma questo sta risultando difficoltoso in quanto la % di soggetti vaccinati è ancora distante da quella che è la soglia minima di vaccinazioni ideale che è del 95%. PROFILASSI SPECIFICA: applicata ai soggetti suscettibili. L’IMMUNOPROFILASSI si contraddistingue in ATTIVA- vengono iniettati nel circolo ematico gli antigeni da cui si vuol essere protetti in modo da stimolare il sistema immunitario alla produzione di anticorpi contro quel determinato antigene. PASSIVA- vengono iniettati anticorpi già pronti , questi agiscono solo per pochi giorni. DIRETTA: applicata sulla sorgente o sul serbatoio dell’infezione o sui veicoli o vettori. Tecniche come -ISOLAMENTO -DISINFEZIONE -STERILIZZAZIONE -DISINFESTAZIONE -NOTIFICA PRESSO L’AUTORITA’ SANITARIA INDIRETTA: applicata sull’ambiente. Tecniche come

DISINFESTAZIONE

Pratica mirata ad eliminare i possibili vettori che possono contribuire alla diffusione di malattie infettive , come roditori , zanzare , piccioni ecc Si deve tener conto ovviamente della biologia del parassita che si vuole eliminare. IMMUNITA’ Stato di resistenza che un organismo può presentare di fronte ad un infezione. Può essere attribuita alla presenza di anticorpi circolanti e\o cellule competenti che possono agire sinergicamente. L’ IMMUNITA può essere NATURALE ACQUISITA- ATTIVA instaurata mediante la vaccinoprofilassi. PASSIVA instaurata mediante la sieroprofilassi. CHEMIOPROFILASSI PRIMARIA- Somministrazione di antibiotici o chemioterapici a persone esposte di recente ad un contatto. ( isoniazide) ciprofloxacina, rifampicina , penicillina SECONDARIA- I chemioterapici o gli antibiotici , a differenza della primaria, sono somministrati a soggetti che hanno già contratto la malattia , e si cerca di prevenirne lo sviluppo. STERILIZZAZIONE MEZZI FISICI Uno dei metodi fisici più comunemente usato è il calore in quanto questo causa la distruzione di enzimi e altri componenti cellulari. CALORE SECCO: scarsa capacità di penetrazione , denatura CALORE UMIDO: buona capacità di penetrazione, denatura e idrolizza Calore secco applicato da : INCENERIMENTO-FLAMBAGGIO-ARIA CALDA- Calore umido applicato da: ACQUA BOLLENTE- VAPORE FLUENTE-VAPORE SOTTOPRESSIONE.

I vantaggi dell’applicazione del calore umido rispetto al secco sono : -maggiore penetrazione -condensando libera il calore latente di evaporazione -viene assorbito da materiali igroscopici Per efficiente al massimo , il vapore deve essere allo stato puro, saturo. COME AGISCE -Il vapore circonda il materiale; -condensando libera calore latente di evaporazione; -cede calore e condensa; In presenza di aria( nell’oggetto da sterilizzare) il vapore non penetra correttamente fino al centro del carico, poiché non è miscibile con l’aria, inoltre l’aria è un cattivo conduttore di calore. Il CALORE SECCO si applica tramite la STUFA DI PASTEUR con temperature di -160°c per 2 ore -180° c per 1 ora Il calore umido si applica tramite : EBOLLIZZIONE VAPORE FLUENTE(pentola KOCH) VAPORE SOTTOPRESSIONE (autoclave) PA (pressione atm 1) + 1atm a 121° per 30minuti. (2atm)

  • 1,5 atm a 128° per 20 minuti ( 2.5atm)
  • 2 atm 134° per 7 minuti (3 atm) Differenza tra pentola kock e autoclave consiste nel fatto che nell’autoclave lo sfiatatoio del vapore ad un certo punto resta chiuso. Vi sono dei metodi per testare la qualità del processo di sterilizzazione : FISICI: tramite termometri e barometri , effettuati ad ogni ciclo CHIMICI : BIOLOGICI : viene inserita una piastra con coltura batterica nello strato più interno dell’ oggetto da sterilizzare , a fine processo si sottopone la colonia a sub cultura per testare sue questo prolifera o meno. FILTRAZIONE Processo dove i microrganismi vengono trattenuti da membrane filtranti aventi pori più piccoli del diametro del microbo ( 0.45-0.20 micron) RADIAZIONE

Bisogna utilizzarli a condizioni ottimali, una concentrazione maggiore di disinfettante non ne aumenta l’efficacia .es alcool puro non agisce come disinfettante mentre al 60 % si. Conservare le soluzioni in posti adatti. Lontano da calore , luce o umidità. OPERANO PRINCIPALMENTE Denaturando le proteine per interazione con i gruppi SH( ponti bisolfuro) sostituiscono h con metalli come mercurio argento Denaturazione proteine ALOGENI, ALCOLI Solubilizzazione lipidi ALCOLI , FENOLICI Ossidazione PEROSSIDI , OZONO Alterazione struttura citoplasmatica 2 LIVELLI DI DISINFEZIONE ALTO : si avvicina quasi alla sterilizzazione , elimina tutti i microrganismi , potrebbe pero non agire su alcune spore. MEDIO: non sono sporicidi CLASSIFICA SPLAUDING Classifica gli articoli sanitari in base al rischio di infezione associato al loro uso. CRITICI: articoli che vengono introdotti direttamente nel corpo umano ,penetrando le barrire fisiche e venendo quindi a contatto con le terre sterili del corpo. Aghi , bisturi , cateteri cardiaci ecc. Devono essere sottoposti a sterilizzazione o una disinfezione di alto livello. SEMICRITICI: articoli che vengono a contatto con le mucose integre e che non interrompono la continuità delle superfici corporee. Cateteri urinari, endoscopi, respiratori. Sarebbe preferibile per questi articoli la sterilità , ma una disinfezione di alto livello è sufficiente. NON CRITICI : articoli che vengono a contatto con la cute integra del paziente. Mascherine , bracciali dello sfigmomanometro , elettrodi per misurazioni diagnostiche. E’ sufficiente per questi una sterilizzazione di basso livello.

MALATTIE CRONICO -DEGENERATIVE

Si distinguono dalle malattie infettive per la molteplice tipologia di cause e di fattori di rischio. Essi infatti a differenza delle malattie infettive , che sono determinate eziologicamente da cause di natura biologica, riconoscono varie cause e fattori di rischio di tipo ambientale,comportamentale,biologico spesso associati. Inoltre queste sono caratterizzate dalla mancata trasmissibilita. Malattie cardio-vascolari, tumori, BPCO sono le patologie cronico degenerative di gran lunga più importanti in termini di incidenza e prevalenza sul territorio nazionale e per i costi sociali , mentre per le malattie dismetaboliche il diabete tipo 2 presenta le stesse caratteristiche. Sul piano eziologico molte di queste patologie sono determinati da fattori genetici , molte altre riconoscono cause ambientali : stile di vita , ambiente culturale, ambiente sociale , ambiente fisico. FATTORI DI RISCHIO I fattori di rischio per definizione sono delle variabili che aumentano la probabilità che si presenti una malattia. Rientrano in questa categoria quelli relativi all’insorgenza di malattie cardio-vascolari , molti tumori , BPCO, e malattie metaboliche .Alcuni fattori di rischio sono costituiti da variabili biologiche (ipertensione ,ipercolesterolemia) altri attengono allo stile dei vita , ac comportamenti incauti e poco responsabili. FATTORI PROTETTIVI Variabili che diminuiscono la probabilità che si presenti una malattia. Molti sono l’ opposto dei fattori di rischio. Se alti livelli di LDL corrisponde ad un fattore di rischio , altri livelli di HDL corrispondera ad un fattore protettivo .ecc CAUSE E FATTORI DELL’AMBIENTE FISICO Elevate temperature , inquinanti fisici come le radiazioni elettromagnetiche , inquinanti nell’ambiente domestico ( pesticidi , detergenti , insetticida ). Nell’ambiente esterno urbano i principali fattori di rischio sono i rumori , i gas emessi dalle auto ecc … STILE DI VITA Determinato dalla cultura della popolazione … consumismo mondo occidentale che spinge sempre di più ad adottare comportamenti di tipo scorretto e malsani … alimentazione Cattiva , uso di droghe , alcol , … CAUSE E FATTORI DELL’AMBIENTE SOCIALE Possono essere presenti sia nell’ambito lavorativo che familiare. Tensioni e disagi che portano all’insorgenza di episodi come i disturbi dell’alimentazione ( anoressia nervosa e bulimia ).

PREVENZIONE PRIMARIA

La prevenzione primaria consiste bella protezione delle cause note e rimovibili e nell’educazione a stili di vita esenti da fattori di rischio .Essa è rivolta a singole persone o a sottogruppi o a tutta la popolazione I migliori risultati si possono ottenere con le azioni educative rivolte all’intera popolazione per indurre l’abbandono di comportamenti nocivi e all’assunzione di stili di vita salutari: alimentazione congrua ed equilibrata , rifiuto del fumo da tabacco , consumo moderato di bevande alcoliche ,attivita fisica. PREVENZIONE SECONDARIA Si identifica con la diagnosi precoce , in fase pre clinica, quando le possibilità di guarigione sono elevate. Attualmente e possibile solo per i tumori della mammella, della cervice uterina e del colon retto. Questi tumori hanno i requisiti richiesti per un efficiente prevenzione secondaria: -elevata frequenza e peso -presentano lesioni precancerose ; -sono disponibili test di screening sensibili e specifici , di basso costo e di facile esecuzione;

  • (^) efficaci PREVENZIONE TERZIARIA La crescente efficacia delle cure ha portato ad un aumento della prevalenza dei lungodegenti. Molti di questi vivono ansiosamente e con sofferenza la loro condizione. In questi casi più importante dell’assistenza clinica sarà l’assistenza umana da fornire a questi soggetti , la maggior parte affetti da problemi di ansia. Depressione , frustrazione. EPATOCARCINOMA Esso ha fattori causali noti e rimovibili , sicché è suscettibile di efficace prevenzione primaria. Negli anni recenti in Italia sono stati riportati 9000 morti l’anno, pero la frequenza del numero dei decessi è in diminuzione. L’incidenza stimata è di 13.000 casi l’anno .La frequenza dei nuovi casi è maggiore al sud rispetto al nord.Questa distribuzione territoriale ripete con buona approssimazione la distribuzione territoriale della prevalenza dell’epatite virale b e c Anche se in questi ultimi anni la durata della sopravvivenza si è allungata , la letalità a breve termine resta alta e un bassa percentuale di soggetti è ancora in vita dopo 5 anni dalla diagnosi. Le principali cause di epatocarcinoma in Italia sono l’infezione cronica da HCV e l’abuso di alcool .Essi sono causa del 70% dei casi. Per quanto riguarda l’eziologia virale è noto che il dna virale si integra nel genoma degli epatociti, inducendo una serie di alterazioni genetiche che si accompagnano alle reazioni infiammatorie che esitano nella fibrosi e successivamente nella cirrosi ; questa nel 90% dei casi si evolverà in senso neo-plastico.

PREVENZIONE PRIMARIA

Consiste nell’eliminazione delle cause note: infezioni da HBV,HBC e abuso di bevande alcoliche. La vaccinazione risulta molto efficace. Educazione sanitaria contro abuso di alcol e prevenzione sessuale PREVENZIONE SECONDARIA Interventi di screening e dosaggio dell’alfa-fetoproteina.

ROSOLIA, CYTOMEGALOVIRUS,HERPES VIRUS ,HIV,CHLAMIDIA

TRACHOMATIS.

INQUINAMNETO AMBIENTALE

Per ambiente si intende si intende l’insieme di tutti i fattori fisici,chimici , e biologici esterni all’individuo. L’inquinamento dell’ambiente consiste in alterazioni o modificazioni nocive per i componenti degli ecosistemi e per la salute umana , determinate dall’immissione di sostanza proveniente dalle attività umane .Le sostanze inquinanti possono essere estranee alla normale composizione dell’ambiente ( pesticidi e sostanza plastiche ) o anche presenti nella sua composizione ma immesse in quantità e in concentrazioni cosi alte da alterarla ( CO2 o i nitriti , fosfati usati come fertilizzanti ) Possono essere di natura fisica ,chimica o biologica. Esempi di inquinanti fisici potrebbero essere le ondeelttromagnetiche, calore generato dagli impianti di combustione. Gli inquinanti chimici sono vastissimi , includono quelli che vanno dall’uso industriale all’ uso domestico. Anche gli inquinanti biologici , microrganismi , provengono dalle attività umane ( acque reflue). Valutare Gli effetti degli inquinanti sulla salute non è molto facile , secondo alcune stime pero i fattori ambientali sono responsabili del 23% delle morti premature. I vari inquinanti hanno capacita di causare danni alle varie componenti ambientali biotiche e abiotiche. Effetti tossici sono causati dai vari inquinanti , specialmente quelli chimici , per azione citotossica a livello generale con effetti acuti e cronici. Alcuni inquinanti persistono nell’ambiente come i metalli pesanti , sono inoltre bioacculabili lungo la catena alimentare. La genotossicita ,cioe la capacita di danneggiare il dna con modificazioni delle sequenza nucleotidiche , stante la sua correlazione con la mutagenesi. Mutazioni a carico delle cellule somatiche possono progredire in tumori , mentre progressioni a carico delle cellule germinali posso avere effetti teratogeni. L’INQUINAMENTO INDOOR In pratica è l’inquinamento intramurale , che si sviluppa all’interno di abitazioni. Alcuni inquinanti sono uguali a quelli che si sviluppano all’esterno ( CO,CO2) , numerosi inquinanti presenti nel fumo di tabacco , esponendo i presenti al fumo passivo , la formaldeide che si può trovare negli edifici appena ristrutturati. Il microclima si riferisce al complesso dei parametri ambientali temperatura , umidità relativa , ventilazione che influisce sulla qualità degli ambienti in cui si vive o lavora. La sensazione di benessere termico infatti deriva da questi fattori. Infatti, la stessa temperatura dell’aria può risultare calda se vi è un alta umidità forte

irraggiamento e assenza di ventilazione ; può risultare fredda con bassa umidita basso irraggiamento e forte corrente d’aria. Il microclima influenza la termoregolazione dell’organismo , per regolare l’andamento dei processi fisiologici è importante che venga mantenuta una temperatura interna costante intorno a 36° , questa viene mantenuta costante grazie a dei meccanismi di termogenesi( metabolismo basale , lavoro muscolare )e di termodispersione ( conduzione , convezione , irraggiamento ed evaporazione ). Questi meccanismi sono più o meno efficaci in base alle caratteristiche del microclima prima accennate.

  • (^) la conduzione aumenta quando più bassa è la temperatura ambientale
  • (^) Convezione accelerata se vi sono correnti d’aria
  • (^) Evaporazione aumenta quando aumenta temperatura e con grado umidità Patologie da calore Se la possibilita di cessione del calore sono limitate , possono subentrare sensazioni di malessere derivate dall’eccessivo impegno metabolico e cardiocircolatorio dell’organismo , con aumento della temperatura cutanea, sudorazione profusa. Una prima conseguenza è la sindrome da esaurimento da calore che si manifesta con stanchezza ,affaticamento , con la temperatura corporea che può arrivare fino a 39°. Essa è causata dalla perdita eccessiva di acqua e di elettroliti tramite la sudorazione. Questa sindrome può manifestarsi in modo molto più grave negli anziani. In condizioni di stress termico più grave si possono manifestare sintomi più gravi come crampi muscolari, sudorazione fredda o collasso cardio-circolatorio. Il colpo di calore si manifesta invece quando le temperature corporee arrivano a 43° e blocco della sudorazione , situazione molto grave che nel 40% dei casi porta alla morte. L’aumento di mortalità per ondate di calore si ha specialmente nelle città , dove la mancata areazione influisce .Soprattutto i quartieri popolari dove non sono disponibili impianti di condizionamento. I soggetti più suscettibili sono gli anziani e i bambini. Patologie da basse temperature L’esposizione a basse temperature può essere seguita da sensazione di disagio e di malessere , conseguenti all’aumento del tono muscolare e all’insorgenza di brividi , e al raffreddamento della pelle a causa della vaso costrizione. Il congelamento interessa le parte del corpo periferiche come dita dei piedi mani ,naso ecc. La prolungata vasocostrizione di questi potrebbe portare alla loro morte necrotica con conseguente amputazione. L’assideramento sopraggiunge quando la temperatura corporea scende a 35°, con l’abbassarsi della temperatura si ha la progressiva perdita di conoscenza , quando arriva a 30° sopraggiungerà la morte.