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IL GIUDICATO
Dott.ssa Francesca Bossi
Lunedì, 2 novembre 2015
COSA GIUDICATA
- (^) Presupposto processuale
- (^) Sentenza produce degli effetti che diventano stabili, irretrattabili con il passaggio in giudicato, perché non sono più esperibili mezzi di impugnazione (ordinari) In senso formale In senso sostanziale Art. 324 c.p.c. Art. 2909 c.c.
Mezzi di impugnazione (cenni) ordinari (^) straordinari
- (^) Revocazione straordinaria;
- (^) Opposizione di terzo.
- (^) Reg. di competenza;
- (^) Appello;
- (^) Ricorso per cassazione;
- (^) Revocazione ordinaria. Quali sono?
- (^) Impediscono il passaggio in giudicato;
- (^) Esperibili vs vizi palesi;
- (^) Termine di impugnazione: dies a
- (^) Esperibili anche nei cfr. di sentenze passate in giudicato;
- (^) Esperibili vs vizi occulti;
- (^) Termine di impugnazione: dies a ≠^ ≠
Riassumendo… si ha giudicato formale quando :
- (^) Sono stati esperiti tutti i mezzi di impugnazione ordinaria;
- (^) Sono decorsi i termini per le impugnazioni ordinarie (art. 326 c.p.c.);
- (^) È stata prestata acquiescenza (art. 329 c.p.c.).
GIUDICATO INTERNO ≠ GIUDICATO ESTERNO GIUDICATO INTERNO (formatosi nello stesso processo) ≠ GIUDICATO ESTERNO (formatosi in altro processo) DIFFERENZE:
- (^) RILEVABILITA’: Giurisprudenza iniziale: il giudicato interno può essere rilevato d’ufficio; giudicato esterno può essere rilevato solo su istanza di parte. Cass.: rilevabile d’ufficio anche il giudicato esterno;
- (^) EFFICACIA: sentenza di rito non ha efficacia al di fuori del processo ove è stata pronunciata (eccezioni: pronunce su competenza e giurisdizione)
LIMITI DEL GIUDICATO OGGETTIVI (^) SOGGETTIVI TEMPORALI Che cosa statuisce la sentenza? Nei confronti di chi? Fino a quando?
OGGETTO DEL GIUDICATO
- (^) Situazione sostanziale dedotta in giudizio;
- (^) Tendenziale correlazione tra oggetto della domanda ed oggetto della pronuncia
- (^) Oggetto della domanda oggetto del processo oggetto della sentenza oggetto del giudicato.
- (^) «tendenziale»: non coincidenza può essere:
- fisiologica: domande alternative o condizionate (inadempimento/adempimento);
- patologica: intrapetita o ultrapetita. Il giudicato si forma sulla res in iudicium decisa (non deducta ).
EFFICACIA DEL GIUDICATO AL DI FUORI DEL PROCESSO
- (^) RAPPORTI TRA SENTENZA PASSATA IN GUDICATO ED ALTRI PROCESSI: 1) IDENTITA ’: oggetto della sentenza passata in giudicato coincide con il thema decidendum del secondo processo 2) DIPENDENZA : oggetto della sentenza passata in giudicato è la situazione dipendente e oggetto del secondo processo è la situazione pregiudiziale 3) PREGIUDIZIALITA ’: oggetto della sentenza passata in giudicato è la situazione pregiudiziale e oggetto del secondo processo è la situazione dipendente
PREGIUDIZIALITÀ
- (^) ES. filiazione/alimenti (es.2. proprietà/2054 c.c.; es.3. capitale/interessi)
- (^) Primo processo: filiazione (causa pregiudiziale)
- (^) C+D=X
- (^) Sentenza passata in giudicato
- (^) Secondo processo: alimenti (causa dipendente)
- (^) A+B+X=Y Quando, nel secondo processo, si discute degli alimenti, il giudice deve attenersi a quanto statuito nel primo processo in tema di rapporto di parentela o può decidere autonomamente? A = stato di bisogno dell’alimentando; B = situazione florida dell’alimentatore; X = rapporto di parentela.
Segue:
- (^) Sentenza passata in giudicato che ha accertato lo status di filiazione tra Tizio e Caia vincola il giudice nella decisione della seconda causa in cui è proposta la domanda di condanna al pagamento degli alimenti? SÌ
- (^) Art. 2909 c.c. : «la sentenza passata in giudicato fa stato ad ogni effetto»
- (^) Se è stata definita la situazione pregiudiziale (filiazione) con efficacia di giudicato, le parti e il giudice del secondo processo (alimenti) sono vincolati al precedente giudicato.
Segue:
- (^) Sentenza passata in giudicato che ha condannato Tizio (padre) a pagare gli alimenti alla figlia Caia vincola il giudice nella decisione della seconda causa in cui è proposta la domanda di accertamento dello status di filiazione tra Tizio e Caia? Sì, ma solo se c’è stata domanda di parte o accertamento incidentale ex lege
- (^) Art. 34 c.p.c .: la decisione della questione pregiudiziale (filiazione) ha efficacia di giudicato nel processo sulla questione dipendente (alimenti) solo se c’è stata domanda di parte o nei casi di accertamento incidentale ex lege
- (^) L’accertamento dello stato di filiazione è vincolante nel secondo processo solo se la questione pregiudiziale è stata decisa con efficacia di giudicato (domanda di parte o accertamento incidentale ex lege )
Pregiudizialità logica
- (^) Ipotesi in cui viene dedotto in giudizio un effetto di un rapporto giuridico. Esempio:
- (^) Primo processo: Tizio, dipendente, agisce contro Caio, datore di lavoro, chiedendo la condanna al pagamento della tredicesima. Il giudice, ai fini della decisione, deve accertare l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra Tizio e Caio. Il giudice condanna Caio.
- (^) Secondo processo: Caio agisce nei confronti di Tizio per violazione dell’obbligo di fedeltà. L’accertamento del primo giudice sul rapporto di lavoro (subordinato) vincola il secondo giudice?
LIMITI SOGGETTIVI
Art. 2909 c.c.: «la sentenza fa stato … tra le parti, gli eredi e gli aventi causa».
- (^) Parti : parti del processo nell’ambito del quale è stata emessa la sentenza passata in giudicato
- (^) Eredi [delle parti]: successori mortis causa a titolo universale;
- (^) Aventi causa [delle parti]: successori a titolo universale o particolare;
- (^) Altri terzi?
- (^) Terzi non indifferenti : soggetti che non hanno partecipato al processo ma che, comunque, sono pregiudicati dalla sentenza ivi emessa e passata in giudicato