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Il palinsesto della neotelevisione
Tipologia: Sintesi del corso
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Nella televisione del monopolio, il potere di decidere cosa gli spettatori potevano vedere apparteneva ai dirigenti delle televisioni pubbliche. Se disponevano di due canali, proponevano due programmazioni complementari. La discussione tre i dirigenti verteva su quali programmi fossero più adatti spettatori per la loro elevazione culturale e per il loro moderato intrattenimento. Il punto fondamentale erano i “ generi televisivi ”: tipologie diverse di programmi, ciascuna delle quali conteneva modelli produttivi propri riconoscibile e come distribuirli in maniera ponderata durante la giornata; generalmente ogni serata era dedicata ad un genere.
Oggi le televisioni sono in competizioni tra di loro, per aver il numero più alto di spettatori e quindi un maggior pregio pubblicitario. RAI mantenere una posizione centrale che legittimi il pagamento del canone. Ogni sera, quindi, occorre fornire una lista di appuntamenti e occasioni che rappresenti l’identità dell’emittente.
Nella neotelevisione i generei tradizionali si ammorbidiscono, quindi, l’ideale è una programmazione quotidiana che sia rivolta a tutte le età e a tutte le categorie sociali, non ad un élite di pochi “ televisore generalista ”. Dai generi si passa ai “metageneri” ampie partizioni tematiche che contengono un amalgama dei generi tradizionali.
Paleotelevisione: “ festiva ” si aspettava l’appuntamento settimanale con il genere preferito, come si aspettavano le feste.
Neotelevisione: “ feriale ” o quotidiana non aveva un palinsesto settimanale MA riproduceva ogni giorno un’ampia scelta di contenuti, per accontentare più fasce di pubblico. Passaggio da un palinsesto settimanale ad uno giornaliero. Gran parte di ciò che va in onda in selezione si ripete giornalmente in forma seriale, situazioni consuete e simili, MA parte con varianti ed eventi imprevisti. Questa programmazione giornaliera si chiama “ programmazione a strisce ” ed una delle strategia utilizzate dalla neotelevisione per rispecchiare la vita quotidiana degli spettatori. Sempre per lo stesso scoop c’è un palinsesto per i giorni feriali e uno diverso per i week-end, per aderire alle diverse abitudini del pubblico. Il governo del palinsesto sono frutto di finezza intellettuale accompagnata da indagini qualitative sul comportamento del pubblico. Sintonizzarsi su un programma è espressione di una scelta anche se sembra un gesto casuale, perché gli spettatori hanno varie alternative.