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IL POTERE: appunti scienze umane, Appunti di Scienze Umane

liceo delle scienze umane scienze umane: schemi sul potere

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 21/03/2017

Sissi_8.
Sissi_8. 🇮🇹

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LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Oltre ai 3 organi principali del potere ( parlamento, governo e magistratura) e quelli periferici (regioni,
province e comuni) esiste un'ulteriore frammentazione del potere tra coloro che hanno il potere di prendere
decisioni (politici) e coloro che hanno l’incarico di attuare le decisioni e di farle rispettare.
Insieme organismi statali con scopo di attuare le politiche pubbliche =pubblica amministrazione.
Esistono organi centrali come l’esercito e i ministeri a livello nazionale, organizzazione decentrata a livello
regionale, come l’ASL e organizzazioni locali come i vigili urbani.
Capita però che i funzionari della pubblica amministrazione non si limitano ad applicare i provvedimenti
politici, ma contribuiscono a prepararli, perché sono più coinvolti nei problemi rispetto ai politici. Il
funzionario che si cura delle leggi e di applicarle è un professionista della cosa pubblica.
LO STATO E LA SFERA PUBBLICA (la società civile)
La dimensione politica della società è più ampia dell'ambito delle istituzioni politiche in senso stretto in
quanto tutti i soggetti sociali si trovano ad affrontare questioni di rilevanza politica.
Società civile =insieme dei soggetti che svolgono un ruolo attivo nell'affrontare e risolvere questioni di
rilevanza collettiva. →Questi soggetti possono essere: sindacati, movimenti sociali spontanei, i no global,
associazioni in difesa di interessi specifici come quelle ecologiste o quelle per la tutela dei consumatori.
La società civile non si sostituisce allo stato, anzi per poter esistere necessita di un ordine istituzionale che
dia un indirizzo e che metta a freno le spinte contrapposte dei diversi gruppi sociali.
LE DITTATURE, REGIMI TOTALITARI E AUTORITARI
Dittatura =termine spesso accompagnato dai nomi dei diversi regimi totalitari (dittatura comunista, nazista e
fascista) e si riferisce: sia ai regimi totalitari, sia ai regimi autoritari perché riguarda la presenza di un
dittatore, cioè di un uomo forte o anche di un élite che accentra il potere nelle proprie mani.
IL TOTALIRISMO (partito unico)
=Sistema politico autoritario in cui il potere si concentra in un unico partito e nel suo capo, il quale è
circondato da un ristretto gruppo dirigente che domina tutta la società.
Si basa sul controllo circolarizzato della politica, dell'economia e della cultura.
Strumenti che adotta =sistematico ricorso al controllo e alla pressione poliziesca e la creazione del consenso
attraverso una propaganda martellante che fa leva sulla coesione interna contro un nemico in comune.
Caratteristiche essenziali del regime totalitario:
Uso di un'ideologia politica allo scopo di spiegare ogni avvenimento della vita pubblica e privata, per
indicare obbiettivi da conseguire e per indicare comportamenti sgraditi al potere.
Costituzione di un partito unico capace di monopolizzare tutte le cariche pubbliche e di governo che
vengono assegnate solo ai suoi iscritti, i quali traggono da questi incarichi, prestigio sociale e
vantaggio economico.
Controllo sui mezzi di comunicazione, impiegati per diffondere la propaganda del regime e
rinforzare il consenso.
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LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Oltre ai 3 organi principali del potere ( parlamento, governo e magistratura) e quelli periferici (regioni, province e comuni) esiste un'ulteriore frammentazione del potere tra coloro che hanno il potere di prendere decisioni (politici) e coloro che hanno l’incarico di attuare le decisioni e di farle rispettare. Insieme organismi statali con scopo di attuare le politiche pubbliche =pubblica amministrazione. Esistono organi centrali come l’esercito e i ministeri a livello nazionale, organizzazione decentrata a livello regionale, come l’ASL e organizzazioni locali come i vigili urbani. Capita però che i funzionari della pubblica amministrazione non si limitano ad applicare i provvedimenti politici, ma contribuiscono a prepararli, perché sono più coinvolti nei problemi rispetto ai politici. Il funzionario che si cura delle leggi e di applicarle è un professionista della cosa pubblica. LO STATO E LA SFERA PUBBLICA (la società civile) La dimensione politica della società è più ampia dell'ambito delle istituzioni politiche in senso stretto in quanto tutti i soggetti sociali si trovano ad affrontare questioni di rilevanza politica. Società civile =insieme dei soggetti che svolgono un ruolo attivo nell'affrontare e risolvere questioni di rilevanza collettiva. →Questi soggetti possono essere: sindacati, movimenti sociali spontanei, i no global, associazioni in difesa di interessi specifici come quelle ecologiste o quelle per la tutela dei consumatori. La società civile non si sostituisce allo stato, anzi per poter esistere necessita di un ordine istituzionale che dia un indirizzo e che metta a freno le spinte contrapposte dei diversi gruppi sociali. LE DITTATURE, REGIMI TOTALITARI E AUTORITARI Dittatura =termine spesso accompagnato dai nomi dei diversi regimi totalitari (dittatura comunista, nazista e fascista) e si riferisce: sia ai regimi totalitari, sia ai regimi autoritari perché riguarda la presenza di un dittatore, cioè di un uomo forte o anche di un élite che accentra il potere nelle proprie mani. IL TOTALIRISMO (partito unico) =Sistema politico autoritario in cui il potere si concentra in un unico partito e nel suo capo, il quale è circondato da un ristretto gruppo dirigente che domina tutta la società. Si basa sul controllo circolarizzato della politica, dell'economia e della cultura. Strumenti che adotta =sistematico ricorso al controllo e alla pressione poliziesca e la creazione del consenso attraverso una propaganda martellante che fa leva sulla coesione interna contro un nemico in comune. Caratteristiche essenziali del regime totalitario:

  • Uso di un'ideologia politica allo scopo di spiegare ogni avvenimento della vita pubblica e privata, per indicare obbiettivi da conseguire e per indicare comportamenti sgraditi al potere.
  • Costituzione di un partito unico capace di monopolizzare tutte le cariche pubbliche e di governo che vengono assegnate solo ai suoi iscritti, i quali traggono da questi incarichi, prestigio sociale e vantaggio economico.
  • Controllo sui mezzi di comunicazione, impiegati per diffondere la propaganda del regime e rinforzare il consenso.
  • Controllo su tutte le istituzioni pubbliche (esercito, burocrazia, polizia, magistratura).
  • Controllo dell'economia attraverso una diretta sorveglianza su tutti i settori economici ritenuti strategici anche per controllare l'economia privata tanto d'arrivare, in casi estremi come quello del comunismo, all'abolizzazione della proprietà privata. IL REGIME AUTORITARIO (partito dominante) Nei regimi autoritari il potere politico viene gestito dal leader di un partito che è riuscito ad assicurarsi la fiducia delle masse e a conquistare il potere dopo aver avuto il sopravvento su tutti gli avversari grazie ad una maggioranza di voti ottenuta tramite l'elezione. =/regimi totalitari in cui domina un partito unico, i regimi autoritari prevedono un limitato pluralismo politico (→no partito unico, MA= partito dominante). =/regimi totalitari, il regime autoritario esercita un minore controllo sulla vita privata e sociale, ma é comunque determinante nella pressione e nell'intrattenimento dei cittadini attraverso il controllo delle istituzioni (scuola, università sindacati, religione, mass media). Particolari condizionamenti sono riservati ai mezzi di comunicazione di massa usati per propaganda allo scopo di manipolare le coscienze, suscitare partecipazione e diminuire il dissenso. =/regimi totalitari, libertà individuali =no soppresse, ma le regole democratiche previste dalla costituzione , i sistemi elettorali, gli organismi di controllo vengono adattati e trasformati a seconda delle esigenze del regime in modo da condizionare e controllare l'operato di tutte le istituzioni politiche (parlamento, governo, partiti politici, comunità locali). IL COMPORTAMENTO ELETTORALE Attraverso consultazioni elettorali vengono selezionati i cittadini che rappresentano il popolo negli organismi di governo centrali e periferici. Essi sono perciò lo strumento della volontà popolare e la loro frequenza e regolarità è un'importante indicatore di libertà e democrazia. In ogni campagna elettorale il potere sovrano deve sempre contare su una pluralità di fonti d'informazione che diano a tutti i candidati la possibilità di esprimersi e farsi conoscere senza alcuna distinzione, per questo sia sulle reti pubbliche che su quelle private è prevista la par-condicio. In caso di consultazioni elettorali i cittadini hanno diverse opportunità, che sono: ✗ andare a votare e scegliere di mettere nell'urna la scheda bianca (che va alla maggioranza) ✗ andare a votare e annullare la scheda (che non va neanche alla maggioranza) ✗ andare a votare dando il proprio voto ✗ l'astensionismo → =fenomeno fisiologico delle democrazie contemporanee e consiste nella percentuale variabile di persone che pur avendone il diritto, non va a votare. Ciò presenta proporzioni diverse, a seconda dei paesi presi in considerazione. → Come mai le persone scelgano di non votare?

I SISTEMI ELETTORALI

Democrazia rappresentativa prevede che i cittadini eleggano il Parlamento. Esistono due sistemi elettorali fondamentali:

  1. sistema proporzionale : in esso i seggi sono distribuiti in modo proporzionale ai voti ottenuti. -E' il più democratico, perché garantisce un'effettiva rappresentanza di tutto il popolo. -Ma è meno stabile, perché la maggioranza con i suoi alleati, potrebbe non avere numeri adeguati al Parlamento, per l'approvazione delle leggi proposte.
  2. sistema maggioritario : il partito che vince le elezioni avrà la maggioranza parlamentare.
  • Il sistema maggioritario uninominale, conquista il seggio, cioè viene eletto, il candidato che riporta il maggior numero di voti, anche se corrispondenti a meno del 50% (maggioranza relativa).
  • Nel sistema maggioritario plurinominale la lista che vince, anche soltanto con una maggioranza relativa, ottiene un numero di seggi superiori alla metà, mentre la parte restante dei seggi viene attribuita alla lista che risulta essere seconda, o il restante dei seggi può essere suddiviso in più liste.
  • In altri casi, alla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti, viene concesso un premio, cioè viene attribuito un numero di seggi superiore a quello che sarebbe proporzionale al numero dei voti (premio di maggioranza). Il sistema maggioritario, =/ proporzionale è meno democratico e rappresentativo, MA dovrebbe godere di una maggiore stabilità. Inoltre il maggioritario può essere accusato di falsare il voto reale dal momento che i seggi non corrispondono in modo proporzionale alle preferenze espresse.
    1. Esistono poi sistemi elettorali misti , che includono sia il sistema maggioritario che quello proporzionale. -Dal 1993 in Italia il sistema misto prevedeva che il 75% dei seggi fosse attribuito, attraverso il sistema maggioritario, mentre il 25% attraverso il sistema proporzionale. -Dal 2005 la legge prevede un sistema totalmente proporzionale. -Da luglio del 2016 con l'Italicum il nostro sistema rimane proporzionale ma con premio di maggioranza alla lista che supera il 40% di voti e soglia di sbarramento per chi non supera il 3%. LA PARTECIPAZIONE POLITICA =attività che i cittadini intraprendono liberamente allo scopo di ridurre cambiamenti nella vita della collettività. → può essere invisibile e visibile: La partecipazione invisibile coincide con il coinvolgimento emotivo ed interesse per le vicende politiche, che si limita però a tenersi informati sulle attività del governo, del parlamento e dei partiti politici, leggendo i giornali, seguendo informazioni oppure navigando in internet. Quella visibile prevede un impegno attivo ed un coinvolgimento diretto, che va dal partecipare alle consultazioni elettorali, all' iscriversi ad un partito ed esserne militante.

Altra forma visibile è quella di coloro che seguono corsi di formazione politica. Ultima forma visibile è la protesta che nelle sue varie forme (manifestazioni, scioperi, cortei...) e costituisce un modo per far parte della vita della collettività, che possono turbare la vita sociale, ma che sono allo stesso tempo sintomo di democraticità, perché la democrazia è anche libertà di contestazione. La partecipazione visibile può essere:

  • convenzionale: quando si utilizzano forme di espressione istituzionalizzate, ossia stabilite e riconosciute dalla legge (es: scioperi).
  • non convenzionale: quando le forme di espressione sono illegittime, tali forme possono essere pacifiche o violente. Esse spesso si adottano quando i canali istituzionali, sono ritenuti o si dimostrano inadeguati (es. occupazione). La partecipazione politica da quali variabili può cambiare? Essa varia in base al sesso, età e posizione sociale.
  • In base al sesso, sia per la partecipazione invisibile che visibile, si riscontra una maggior partecipazione politica maschile, piuttosto che femminile. Le donne partecipano di meno anche perché hanno il triplo turno (lavoro, famiglia, casa).
  • Per quanto riguarda l'età, sia la partecipazione visibile che invisibile, ha un andamento parabolico, bassa tra i giovani, aumenta e raggiunge il massimo tra i 40 e i 50 anni per poi discendere dopo i 50. I giovani sono però più attivi in forme di partecipazioni come protesta, che al contrario questa forma diminuisce con l'avanzare dell'età.
  • Rispetto alla classe sociale, e quindi anche al grado d'istruzione, entrambe le partecipazioni, è maggiore nelle classi medio-alte e alte. Quelle basse, quindi un basso livello d'istruzione, non comprendono al meglio il sistema politico, si dichiarano soddisfatti del sistema e non hanno estrema fiducia che uno dei partiti possa effettivamente cambiarlo in meglio, per questo spesso non vanno neanche a votare.