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il responsabile del procedimento, Schemi e mappe concettuali di Diritto Amministrativo

il responsabile del procedimento

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 14/06/2026

cucicuciasmr-1
cucicuciasmr-1 🇮🇹

9 documenti

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L’individuazione della FIGURA DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
ha
costituito un’importantissima novità introdotta dalla legge 241 del ’90, poiché
prima di tale legge nel nostro ordinamento NON ESISTEVA una figura
equivalente al responsabile del procedimento, cioè una figura che rispetto
ad un procedimento amministrativo assolvesse IL RUOLO DI PUNTO DI
RIFERIMENTO:
- tanto all’interno dell’amministrazione tra i vari uffici ;
-ma soprattutto
PUNTO DI RIFERIMENTO NEI CONFRONTI DEL
PRIVATO
.
Tant’è vero che tramite la figura del responsabile del procedimento LE NORME
SULLA PARTECIPAZIONE HANNO TROVATO EFFETTIVITÀ: ed infatti prima della
L. 241/90, i privati investiti e interessati da un procedimento amministrativo
spesso non sapevano a chi rivolgersi per conoscere lo stato di un determinato
procedimento e per poter eventualmente partecipare in maniera effettiva
(quindi in questo senso svolge una funzione di democratizzazione
dell’azione amministrativa, in ossequio di trasparenza e pubblicità).
E quindi grazie alla Legge 241/90 ciascun procedimento ha un proprio
responsabile
, e il che ha comportato:
da un lato un rafforzamento delle garanzie del privato nei
confronti dell’amministrazione, ovvero un modo
per rendere
effettive le norme sulla partecipazione
;
ma dall’altro anche un modo
per responsabilizzare i funzionari
pubblici
, perché il responsabile del procedimento risulta
responsabile ai sensi dell’art. 28 della Costituzione secondo le
leggi civili, penali e amministrative.
L’art. 4 della legge 241 del ’90 prevede che nell’ambito di ciascuna
pubblica amministrazione si individui un’unità organizzativa che è
responsabile dell’istruttoria e di ogni altro adempimento
procedimentale, nonché dell’adozione del provvedimento finale. A capo
dell’unità organizzativa vi sarà normalmente un soggetto che riveste il ruolo di
dirigente. E ai sensi dell’art. 5:
Il dirigente di ciascuna unità
organizzativa provvede ad assegnare a o ad altro dipendente
addetto all’unità la responsabilità dell’istruttoria e di ogni altro
adempimento inerente il singolo procedimento nonché,
eventualmente, dell’adozione del provvedimento finale
”.
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Anteprima parziale del testo

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L’individuazione della FIGURA DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO ha costituito un’importantissima novità introdotta dalla legge 241 del ’90, poiché prima di tale legge nel nostro ordinamento NON ESISTEVA una figura equivalente al responsabile del procedimento, cioè una figura che rispetto ad un procedimento amministrativo assolvesse IL RUOLO DI PUNTO DI RIFERIMENTO:

  • tanto all’interno dell’amministrazione tra i vari uffici;

- ma soprattutto PUNTO DI RIFERIMENTO NEI CONFRONTI DEL

PRIVATO.

Tant’è vero che tramite la figura del responsabile del procedimento LE NORME SULLA PARTECIPAZIONE HANNO TROVATO EFFETTIVITÀ: ed infatti prima della L. 241/90, i privati investiti e interessati da un procedimento amministrativo spesso non sapevano a chi rivolgersi per conoscere lo stato di un determinato procedimento e per poter eventualmente partecipare in maniera effettiva (quindi in questo senso svolge una funzione di democratizzazione dell’azione amministrativa, in ossequio di trasparenza e pubblicità). E quindi grazie alla Legge 241/90 ciascun procedimento ha un proprio

responsabile, e il che ha comportato:

 da un lato  un rafforzamento delle garanzie del privato nei

confronti dell’amministrazione, ovvero un modo per rendere

effettive le norme sulla partecipazione;

 ma dall’altro  anche un modo per responsabilizzare i funzionari

pubblici, perché il responsabile del procedimento risulta

responsabile ai sensi dell’art. 28 della Costituzione secondo le leggi civili, penali e amministrative. L’art. 4 della legge 241 del ’90 prevede che nell’ambito di ciascuna pubblica amministrazione si individui un’unità organizzativa che è responsabile dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell’adozione del provvedimento finale. A capo dell’unità organizzativa vi sarà normalmente un soggetto che riveste il ruolo di

dirigente. E ai sensi dell’art. 5 : “ Il dirigente di ciascuna unità

organizzativa provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente

addetto all’unità la responsabilità dell’istruttoria e di ogni altro

adempimento inerente il singolo procedimento nonché,

eventualmente, dell’adozione del provvedimento finale”.

Quindi RESPONSABILE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO POSSONO NON COINCIDERE. Ed infatti il responsabile del procedimento potrà emanare il provvedimento finale soltanto se il responsabile dell’unità organizzativa gli avrà affidato/delegato anche questo potere. IMP: Sicuramente il responsabile del procedimento è sempre responsabile della comunicazione di avvio del procedimento, è responsabile dell’istruttoria, quello che non ha sempre è il potere di emanare il provvedimento finale, tant’è vero che questo potere ce l’ha soltanto se il responsabile dell’unità organizzativa glielo ha assegnato.

E il fatto che non ci sia questa coincidenza lo si desume dall’ art. 6 lettera e)

ai sensi del quale “ il responsabile del procedimento adotta, ove ne abbia

la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti

all’organo competente per l’adozione”.

Ma soprattutto “ l’organo competente per l’adozione del provvedimento

finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, NON PUÒ

DISCOSTARSI DALLE RISULTANZE DELL’ISTRUTTORIA CONDOTTA DAL

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO se non indicandone la motivazione nel

provvedimento finale”.  Pertanto se il responsabile dell’unità

organizzativa cui spetta l’emanazione del provvedimento finale intende discostarsi dalle risultanze dell’istruttoria - cioè intende assumere un provvedimento di segno diverso, di contenuto diverso rispetto a quello che il responsabile del procedimento ritiene in base all’idea che si è fatto della situazione

  • allora può assumere un provvedimento di segno diverso MA DEVE MOTIVARE.  Tant’è vero che la motivazione svolge una funzione di garanzia per il privato in quanto non è altro che l’esplicitazione delle

ragioni di fatto e delle ragioni di diritto che emergono nel corso

dell’istruttoria e che servono a spiegare al privato il perché l’amministrazione, in base alle risultanze dell’istruttoria, adotta un determinato provvedimento. I COMPITI DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO sono individuati e disciplinati analiticamente nell’art. 6, ai sensi del quale:

  1. Il responsabile del procedimento:

a) “ valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i requisiti

di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per

l’emanazione del provvedimento”;