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Riassunto capitolo del Battistini
Tipologia: Sintesi del corso
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Il Verismo fu un movimento letterario nato in Italia all'incirca fra il 1875 e il 1895 ad opera di Giovanni Verga e Luigi Capuana con la collaborazione di altri scrittori. Il Verismo nasce sotto l'influenza del clima positivista, quell'assoluta fiducia nella scienza e nel metodo sperimentale che si sviluppa e prospera dal 1830 fino alla fine del 19vesimo secolo. Il primo autore italiano a teorizzare il Verismo fu Luigi Capuana, il quale teorizzò la "poesia del vero"; Un romanzo che forse tra i più veristi è proprio Giacinta scritto da Capuana che è il racconto di un caso clinico, psichiatrico. Altro scrittore è Federico de Roberto che è stato conosciuto con i Viceré ma in realtà autore di un altro splendido romanzo che è L’illusione. Giovanni Verga Nato a Catania da una famiglia di proprietari terrieri, dopo aver fatto studi privati e aver militato a sostegno di Garibaldi si dedica assiduamente alla scrittura. Nel 1865 si trasferisce nella nuova capitale Firenze dove esordisce con:
Verga si a fferma come scrittore professionista, compose varie novelle tra cui Nedda che riscuote molto successo. Tra il 1878 e il 1880 si avvia verso una radicale svolta creativa. Inizia ad assumere e ricreare le tecniche più all’avanguardia messe appunto dal romanzo Zoliano. Il confronto con Zola spinge Verga a creare un’opera d’arte pura.
Malavoglia è il soprannome popolare della famiglia che possiede una barca da pesca, la provvidenza e la casa del nespolo. Questo nucleo di pescatori ha resistito a tutte le burrasche grazie alla sua solidale coesione intorno al patriarca Patron Ntoni. Quando uno dei figli, il giovane Ntoni , viene chiamato al servizio militare, l’economia familiare va in crisi e il capofamiglia per rimediare tenta, acquistando un credito dei lupini per imbarcarli sulla provvidenza, di rivenderli nel porto vicino ma una tempesta travolge la barca guidata dall’altro figlio che muore e il carico va perduto. Inizia così la rovina economica della famiglia. La casa del nespolo viene venduta per saldare i debiti, il colera uccide la madre di Ntoni che è sostituito nel servizio militare dal fratello minore Luca ma non riesce più a rassegnarsi alla dura vita del pescatore perché ho intravisto i lussi della vita moderna. Tornato ad Acitrezza diventa contrabbandiere finisce in carcere per omicidio. Sua sorella Lia fugge e diventa una prostituta. Quando Luca perde la vita in battaglia Patron Ntoni si ammala e muore in solitudine nell’ospedale di Catania. Solo il nipote Alessi riesce con duri sacrifici a riscattare la casa del nespolo e a trasferirsi. Uscito dal carcere, Ntoni è invitato a riunirsi al nucleo familiare ricostruito ma è consapevole di aver portato il disonore sui suoi e sceglie di andarsene con amarezza e rimpianto. La trama ruota attorno allo scontro tra due universi differenti, la vecchia e la nuova generazione. Da una parte l’integrità etica del padre fondata sull’onore, il lavoro, il sacrificio e dall’altra la tensione all’ascesa sociale del figlio. In una lettera Verdu dice a Capuana che “i Malavoglia hanno fatto fiasco, fiasco pieno” poco dopo la pubblicazione. Intanto si dedica alle raccolte di novelle Per le vie e Novelle Rusticane e a un nuovo progetto teatrale. Verga pubta a realizzare un ciclo di tipo zoliano anche per il teatro e di cui il primo tassello è l’atto unico Cavalleria rusticana. Riscuote un clamoroso successo nelle maggiori città italiane anche sul piano internazionale ma dopo il fiasco della seconda opera il ciclo teatrale si interrompe e Verga si dedica al secondo romanzo dei vinti: